Spinoza

Un blog serissimo.

Amici akbar [parte prima]

È legge la responsabilità civile dei magistrati. In attesa di quella penale per i condannati.

I giudici dovranno pagare in proporzione ai loro errori. Chi ha assolto Berlusconi finirà sul lastrico.

L’Associazione magistrati: “Renzi ci mette le dita negli occhi”. Fossi in voi non mi lamenterei.

L’Isis minaccia gli italiani con un comunicato di sessanta pagine. Evidentemente non ci conoscono così bene.

I terroristi: “Stiamo arrivando a Roma”. Ma cazzo, abbiamo appena pulito.

(Le nuove minacce dell’Isis sono in perfetto italiano. Quindi escluderei che le abbia scritte un italiano)

L’Isis: “Le onde ancora ci separano, ma questo è un mare piccolo”. Si deve essere arruolato pure Venditti.

L’avvertimento degli jihadisti: “Il Mediterraneo diventerà un mare di morte”. Come mia mamma quando volevo fare il bagno dopo mangiato.

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Addio ai moniti

Un democristiano alla guida del Paese. E Mattarella al Quirinale.

Sergio Mattarella sarà il primo siciliano a guidare il Quirinale. Almeno direttamente.

Sul nome di Mattarella sono confluite tutte le personalità del Pd. Comprese le due di Civati.

(Non ho mai visto il Pd così compatto. Mi ricorda la Corea del Nord)

Berlusconi: “Renzi ha tradito il Nazareno”. Secondo copione dovrebbe impiccarsi.

Salvini rifiuta di considerare suo presidente un siciliano. Il suo partito si trova meglio con i calabresi.

I grillini: “Aspettiamo Mattarella al varco”. Vogliono portarlo a visitare il loro mondo parallelo.


Clicca per leggere la biografia di Sergio Mattarella

Antefatto

Per Renzi consultazioni rapidissime. A un certo punto ha doppiato Bersani che stava finendo quelle del 2013.

Il premier: “Se si sceglie un candidato si vota quel candidato”. Detta così sembra banale, ma tenete presente che stava parlando al Pd.

Alfano: “Non è il momento di un tecnico al Quirinale”. Riparare Napolitano non conviene.

Il Movimento 5 Stelle punta su un Pm, mentre il Pd su ex Dc. Le sigle sono bestemmie.

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E ti vengo a cercare [parte III]

15 gennaio

Greta e Vanessa sono salve. Disegnano malissimo.

Pagati 12 milioni di dollari per far tornare a casa le ragazze italiane. Di più Al Qaeda non poteva permettersi.

(I terroristi islamici hanno rilasciato le due cooperanti. Allora non sono così cattivi come li dipingono i francesi)

La liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo è stata annunciata su Twitter. Era il modo più rapido per avvisare Renzi.

Greta e Vanessa: “Provate dalla lunga prigionia”. Le stesse parole di Napolitano.

Ai sequestratori di Greta e Vanessa sarebbe stato pagato un riscatto di 12 milioni di dollari. Giustamente non si fidavano dell’euro.

La Farnesina: “La liberazione è il risultato di un intenso lavoro di squadra”. Uno solo non sarebbe mai riuscito a contare i soldi.

Le due volontarie erano state rapite il 31 luglio. C’è voluto tanto perché gli impiegati del Ministero sono rientrati da poco dalle ferie estive.

I servizi segreti italiani smentiscono che sia stato pagato un riscatto. Quindi probabilmente la cifra è più alta.

Gelmini: “Sbagliato finanziare i terroristi”. Ma hanno promesso che compreranno solo armi italiane.

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