Spinoza

Un blog serissimo.

Tout est condonné

Terrore a Ischia. C’è un edificio non condonato.

A Ischia numerosi crolli per un sisma di bassa intensità. Eppure l’isola aveva resistito ai tuffi della Merkel.

(Caldo, attentati e terremoti: ormai le estati si assomigliano tutte)

I sindaci dell’isola protestano: “È sbagliato collegare l’abusivismo ai crolli”. Casomai collegateci le elezioni.

Secondo molti ischitani l’abusivismo non c’entra con i danni. “Non può crollare una casa che non esiste”.

11 mila persone hanno già lasciato Ischia. Sono per lo più geometri.

Anziana muore schiacciata da una chiesa. Proprio come è vissuta.

(Nel frattempo, a Charlie Hebdo stanno imparando a disegnare la pastiera)

L’INGV aggiorna la magnitudo da 3,6 a 4,0. Hanno osservato meglio il lampadario.

Per andarsene da Ischia i turisti hanno dovuto pagare il traghetto. Evidentemente la biglietteria era costruita bene.

Un geologo: “A Ischia case di cartapesta”. È il paradiso del wi-fi.

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Cantera nera

Barcellona, uomo travolge passanti poi si rinchiude in un ristorante turco. Voleva morire da martire.

Per l’attentato è stato utilizzato un furgone Fiat. Per una volta che non doveva accendersi.

(È ormai evidente che vogliono colpire le nostre abitudini. Tipo guardare Reazione a catena prima di cena)

Sempre più spesso i terroristi attaccano le zone pedonali. E c’è ancora chi rimpiange Marino.

L’attentatore in fuga sarebbe un ragazzo di 17 anni. Gli avevano promesso 72 milf.

Salvini twitta a proposito della tragedia in Spagna. “C’ho le corna”.

Tre italiani tra le vittime dell’attentato. Merda, e io che volevo fregarmene.

(Questa tragedia mi tocca da vicino: solo l’altro ieri avevo visto una partita del Barcellona in tv)

Sui social ci si interroga dopo i fatti di Barcellona. “Nella foto profilo ci va la bandiera spagnola o quella catalana?”

Quando l’attentatore si è lanciato sulla Rambla erano le 17. Fortuna che a quell’ora gli spagnoli ancora dormono.

I testimoni: “Il furgone viaggiava a velocità folle”. Ma siamo sicuri fosse Fiat?

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Storia di un impiegato

È morto Paolo Villaggio. Ora è dall’altro lato della nuvola.

Il padre di Fantozzi ci ha lasciato. Un mese prima ed era la traccia di Ragioneria.

(In pochi giorni sono morti tre Paolo del mondo dello spettacolo: Limiti, Villaggio e Bonolis)

Memorabile la scena di Fantozzi che insegue l’autobus per le vie di Roma. Oggi piangiamo la loro scomparsa.

Con Paolo Villaggio se ne va un pezzo di storia del nostro Paese. Il posto fisso.

Le esequie di Paolo Villaggio si terranno mercoledì. Già prenotati 9 carri funebri.

Villaggio ha militato nel Partito Comunista e in Democrazia Proletaria. Ai tempi a sinistra c’era la scelta.

Di Maio: “Sono cresciuto con i film di Paolo Villaggio”. E il suo curriculum finisce qua.

(Di Maio è cresciuto con Fantozzi. Questo spiega i congiuntivi)

Gentiloni ricorda Villaggio. Nel ruolo di parafulmine.

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