Spinoza

Un blog serissimo.

Spinoza FAQ (aggiornate!)

[Visto che sempre più spesso, sul forum e altrove, vengono poste domande di vario genere su Spinoza e sul suo funzionamento, mettiamo questa pagina a disposizione di tutti per rispondere alle questioni sollevate più di frequente]

Cos’è Spinoza?
“Collettivo”? Cioè non esiste un signor Spinoza?
Perché il blog si chiama così?
Anch’io posso inviare le mie battute? E come?
Come si fa per far parte della redazione?
Dov’è il merito di fare Spinoza? È tutta roba altrui!
Perché non uscite più spesso?
Perché le battute non vengono accreditate all’autore?
È vero che non siete più gli stessi da quando girano i soldi?
Avete fatto dei libri di successo, sarete ricchi sfondati!
Perché avete fatto i libri con le battute di Spinoza?
Non è troppo facile, fare un libro di cose già uscite sul sito?
Non potevate dividere i diritti d’autore del libro?
E le serate e le presentazioni del libro? Non portano soldi?
E allora perché lo fate?
Venite a fare una serata nella mia città?
I libri di Spinoza mi sono piaciuti molto. Ne fate un altro?
E le agende?
La rete è piena di pagine di satira mediocri. È colpa vostra?
Ridete di morti e disgrazie. Non pensate di esagerare?
Dicono che siete del Pd. È vero?

* * *

Cos’è Spinoza?
Spinoza è un blog umoristico/satirico collettivo, fondato nel 2005 da Alessandro Bonino e Stefano Andreoli, che tuttora gestiscono sito e pagine social. “Collettivo” significa che i contenuti pubblicati sono opera di più persone.

“Collettivo”? Cioè non esiste un signor Spinoza?
No. Esiste un gruppo aperto di autori, del quale chiunque può far parte: basta iscriversi al forum e inviare le proprie battute nella sezione chiamata ‘Laboratorio permanente di satira’. Poi c’è una redazione, formata dai fondatori e da un numero ristretto di utenti, che ha il compito di scegliere le migliori e pubblicarle sul sito o sulle pagine social, oltre a occuparsi della moderazione del forum e varie altre mansioni.

Perché il blog si chiama così? Che c’entra Spinoza?
Spinoza era nostro zio.

Anch’io posso inviare le mie battute? E come?
Abbiamo creato il forum proprio per questo. Per entrarci bastano pochi istanti: quelli che servono a cliccare sul link ‘Iscriviti’ e scegliere un nome utente. Chi si iscrive noterà che, per inviare battute, bisogna rispettare alcune regole: possono sembrare severe, ma sono necessarie per limitare il caos al quale ogni forum tende per sua natura (e comunque c’è chi le ignora lo stesso, probabilmente per testare la nostra pazienza). Ovviamente la selezione viene fatta in base al gusto dei gestori del blog e della redazione. Quasi sempre in questa fase si viene alle mani.

Il forum è complicato. Non posso mandarvi battute in un altro modo?
Per esigenze strutturali, il forum è l’unico canale ufficiale per l’invio delle battute. Utilizzando qualsiasi altro strumento – commenti, Facebook, mail – si rischia che il materiale inviato passi inosservato e non sia preso in considerazione.
(Non è così difficile usare il forum; fate un piccolo sforzo)

Come si fa per far parte della redazione?
Non ci sono allargamenti in programma, per cui autocandidarsi è inutile. Partecipare al forum e fare buone battute, insomma essere parte attiva del “gruppo”, è comunque un requisito fondamentale.

Dov’è il merito di fare Spinoza, se lasciate agli altri la fatica di scrivere le battute e voi vi divertite a sceglierle?
Scrivere battute è – o almeno dovrebbe essere – un divertimento, oltre che un’ottima palestra per confrontarsi con bravi autori. Il vero “lavoro” è il processo di selezione del materiale, che è tutt’altro che divertente e consiste nel leggere migliaia di battute per salvarne pochissime (o anche nessuna). Ogni post di Spinoza, che ai distratti appare come un semplice elenco di freddure, richiede ore di lavoro invisibile volto a selezionare, editare, raccordare i contributi dei vari utenti. È una delle ragioni per cui le uscite di Spinoza sono rarissime, anche se ci sarebbe materiale a sufficienza per un post al giorno.

Giusto: perché non aggiornate il sito più spesso?
Ci sono tanti motivi. Il primo è che Spinoza è un hobby, e quindi il tempo libero è sempre meno; piuttosto che uscire con post poco curati o frettolosi, preferiamo astenerci (tanto non ci sembra che in rete si senta la mancanza di battute). Il secondo motivo è che, piaccia o no, buona parte dell’interazione con il pubblico si è spostata sui social network e quindi anche lo sforzo massimo è dedicato alla gestione della pagina Facebook. Il terzo è che (vedi domanda precedente) fare un post di Spinoza è veramente una faticaccia. In ogni caso, confidiamo di trovare una nuova formula che garantisca maggior regolarità nelle uscite.

Perché le battute non vengono accreditate all’autore? Volete prendervene tutto il merito voi?
Tutt’altro. La natura collettiva del blog è chiarissima: in fondo a ogni post ci sono i nomi di chi ha contribuito, e potete conoscere l’autore di ogni singola battuta passando il mouse sulla stessa (purtroppo da cellulare non funziona). Gli autori non sono scritti dopo le battute per due ragioni: la prima è che le battute, così come le vedete nei post, spesso hanno più di un autore. Può capitare che l’idea alla base di una battuta venga presa e rielaborata, talvolta stravolgendone la forma iniziale (in quel caso vengono accreditati tutti gli autori). La seconda, e più importante, è di natura puramente estetica. Proprio perché teniamo al fatto che i post di Spinoza sembrino parte di un discorso unico, ci teniamo a non “interrompere il flusso” inserendo i nickname tra una battuta e l’altra. Siamo consapevoli che questo vuol dire sacrificare la visibilità individuale, lo sanno i contributori e lo sanno i lettori: è sempre stato così, fin dai primissimi giorni.

Qualcuno dice che “non siete più gli stessi da quando girano i soldi”. È vero?
Ci dispiace dirlo, ma di soldi non ne girano (magari!). Anzi siamo in perdita secca. E non abbiamo voglia di intasare il sito di banner pubblicitari.

Ma va. Avete fatto dei libri di successo, sarete ricchi sfondati!
Ecco, sfatiamo un falso mito. Per l’autore di un libro – vale più o meno per tutti i libri – il guadagno per ogni copia venduta si aggira intorno a un euro, quindi con i libri non si diventa ricchi (o anche sì, se ne vendi centinaia di migliaia; ma non siamo mai arrivati a quelle cifre, e la colpa è vostra). Se poi, come nel nostro caso, l’editore fallisce, anche recuperare quell’euro può risultare complicato.

A proposito, come vi è venuto in mente di fare dei libri con le battute di Spinoza? Quel che è su internet è di tutti!
E infatti il sito è ancora lì, così come tutte le battute. Mica l’abbiamo tolto.

Non è troppo facile, fare un libro di cose già pubblicate sul sito?
Sarebbe stato facile, se avessimo voluto fare un semplice copia/incolla del blog. Ma i libri di Spinoza contengono, in massima parte, battute mai apparse sul sito; molto spesso la battute che funzionano nell’immediato non “reggono” a distanza di mesi, mentre altre che magari erano passate inosservate (la selezione è accuratissima, ma è materialmente impossibile leggere tutto) si rivelano esilaranti. Per questi motivi, ogni raccolta di Spinoza ha richiesto mesi di sbobinatura, selezione, editing e rifiniture, oltre alla fatica (non necessaria, ma secondo noi doverosa) fatta per contattare tutti i singoli autori, chiedendo i loro veri nomi e il permesso di usare le loro battute. Il massacrante lavoro di scrematura ha occupato un tempo lunghissimo: dallo scegliere le battute, dar loro un ritmo, rieditarle, ordinarle, andare e tornare dalla casa editrice per sottoporre le bozze e così via. I diritti maturati dalle vendite del libri (che comunque, in gran parte, non ci sono stati pagati) ammontano a una cifra inferiore a quella che qualsiasi altro lavoro, a parità di impegno, avrebbe garantito.

Non potevate dividere i diritti, o almeno regalare una copia a chi ha contribuito?
Regalare una copia alle svariate centinaia di contributori avrebbe comportato una spesa inaffrontabile, tra costi delle copie (esatto, dobbiamo pagarle anche noi) e spese di spedizione. Ciascuna delle raccolte di Spinoza contiene oltre duemila battute: la divisione dei diritti avrebbe garantito pochi euro per autore, e sarebbe stato materialmente impossibile erogare un regolare pagamento per una moltitudine di somme irrisorie. Quando incontriamo un autore però gli offriamo da bere.

E le serate, gli spettacoli e le presentazioni del libro? Non portano soldi?
Alla maggior parte degli eventi partecipiamo a titolo gratuito, accontentandoci del rimborso delle spese logistiche (cosa che non sempre avviene). Quando viene proposto un compenso per la serata – evento molto raro – lo accettiamo e ne facciamo buon uso, ve lo garantiamo. Ma non riusciremmo a vivere di quelle cifre, nemmeno se fossimo criceti.

E allora perché lo fate?
Perché ci divertiamo assai. E poi perché in tanti, partendo da Spinoza, hanno fatto della scrittura il proprio mestiere (in quel caso sono tenuti a versarci un pizzo mensile).

Venite a fare una serata nella mia città?
Ci piacerebbe. Però i viaggi sono lunghi e faticosi, e spesso gli inviti vanno ad accavallarsi ad altri impegni. In ogni caso, per qualsiasi proposta, scrivete a info@spinoza.it e vi risponderemo. Non offendetevi se diciamo di no: purtroppo non possiamo accettare tutti gli inviti, o non ci resterebbe tempo per fare nient’altro.

I libri di Spinoza mi sono piaciuti molto. Ne fate un altro?
Per ora no. Ma non si sa mai.

E le agende?
Ci stiamo pensando. Quelle che avevamo fatto erano piaciute a tutti, ma anche in quel caso l’editore è sparito in una nube di libri contabili. Forse siamo noi a portare sfiga.

La rete italiana è stracolma di pagine di satira; molte di esse sono mediocri. Vi sentite responsabili?
Sì.

Ridete dei morti, delle malattie, delle disgrazie. Non pensate di esagerare?
No. Nel forum troverete lunghissime discussioni al riguardo, alle quali potete partecipare se avete idee diverse (e molto tempo da perdere). La nostra posizione è più semplice: non esistono argomenti su cui non si può scherzare. I distinguo non portano da nessuna parte, né ci convincono minimamente. Se venite sul forum a insultarci perché facciamo battute su un certo argomento, otterrete soltanto MOLTE più battute su quell’argomento. Sotto questo aspetto Foffo è irremovibile.

Chi è Foffo?
Un giorno lo saprete.

Dicono che siete del Pd. È vero?
Piano con le insinuazioni.

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