Spinoza

Un blog serissimo.



Hamas que nada

Ennesima guerra tra Hamas e Israele. E io sono ancora alla prima serie.

L’esercito israeliano chiede agli abitanti della Striscia di allontanarsi dal confine. Sfidando il paradosso topologico.

Migliaia di palestinesi costretti ad arretrare. “E non superate questa linea fatta con lo spray”.

Israele avvisa per telefono prima di bombardare. Devono morire con i coglioni girati.

Le forze armate avvisano i residenti di Gaza: “Tra 5 minuti colpiremo”. Tipo quando la suocera chiama all’ultimo momento.

Sulla Striscia lanciati anche volantini per annunciare gli attacchi. Non si vedeva un simile spreco di carta dal rimborso Imu di Berlusconi.

(Telefonate e volantini prima dei bombardamenti. Non è stato ancora reso noto come consegneranno i questionari di valutazione)

Oltre 300 gli obiettivi colpiti nella notte dall’aviazione israeliana. “E considerate che non si vedeva un cazzo”.

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Pota madre

Individuato l’assassino di Yara Gambirasio. Ma se volete continuiamo a cercare.

L’omicida sarebbe un muratore bergamasco. Sono tre anni che cercava di confessare.

Il fermato è Massimo Giuseppe Bossetti, 44 anni, bergamasco, sposato e padre di tre figli, incensurato, fanatico dell’abbronzatura e amante degli animali. Ma per adesso vige il massimo riserbo.

Bossetti è sereno e nega le accuse. E non ha intenzione di dimettersi.

Il ministro Alfano annuncia su Twitter la cattura dell’assassino omettendo la parola “presunto”. Ma nei 140 caratteri “presunto ministro” non ci stava.

Il procuratore: “Volevamo mantenere massimo riserbo, poiché esiste la presunzione di innocenza”. Ma poi anche sticazzi.

(In Italia la presunzione di innocenza è fatta a scaglioni. Scatta da un certo reddito in poi)

Alfano: “In Italia chi delinque finisce in galera”. Ma per poterlo dire ha dovuto fondare un partito.

Il killer di Yara è stato incastrato dal dna. Come Balotelli.

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Laguna matata

Arrestato il sindaco di Venezia. Non è romantico?

Appalti pilotati, corruzione e arresti a raffica. È il tema del padiglione italiano alla Biennale.

L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. No, non stiamo parlando dei gondolieri.

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35 le ordinanze di custodia cautelare. Ormai li arrestano direttamente a multipli di 7.

Tra le persone coinvolte ci sono molti reduci di Tangentopoli. Quindi smettiamola di dire che in Italia non si guardano i curriculum.

Il progetto del Mose potrebbe essere bloccato proprio durante la fase finale dei lavori. Dicevano così anche della P2.

(Al momento la sola opera pubblica non interessata da episodi di corruzione rimane il tunnel della Gelmini)

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