Spinoza

Un blog serissimo.

Menalmeccanico [intermezzo]

Roma, la polizia picchia gli operai delle acciaierie. Finché sono caldi.

Alcuni operai ThyssenKrupp sono stati presi a manganellate. Che è niente rispetto a quel che rischiano lavorando.

I sindacalisti: “Caricati senza preavviso”. Almeno un twit sarebbe gradito.

Alcuni operai sono riusciti a entrare nell’ambasciata tedesca. Per chiedere asilo politico.

Landini: “Anch’io ho preso botte dai poliziotti”. Era l’unico modo per passare per lavoratore.

Landini: “Renzi spieghi le botte ai lavoratori”. Tranquillo, è tutto nel Jobs act.

“La polizia non può trattare i lavoratori come se fossero delinquenti”. Altrimenti li scorterebbero.

(Alfano adesso dovrà riferire alla Camera. Sarà quello il momento più drammatico della vicenda)

Landini: “Picchiato chi in Italia paga le tasse”. È la paura del diverso.

Continua a leggere »

Il giovane favoloso [parte prima]

Leopolda a Firenze, Cgil a Roma. E tutto il mondo fuori.

Metà del Pd con Renzi a Firenze, l’altra metà alla manifestazione contro il governo a Roma. Io ho votato la terza metà.

La Leopolda è divisa in tavoli di discussione. Come i locali di scambisti.

Il programma prevede cento tavoli di confronto su cento argomenti. E tutti presieduti da Renzi.

“Rispondiamo alle critiche con il lavoro di gruppo” ha dichiarato la Boschi distribuendo i pastelli.

Fabio Volo bloccato all’ingresso della Leopolda. Lo avevano scambiato per Cacciari.

Renzi: “L’Italia intorno a noi è come il vecchio che scuote la testa nei cantieri”. Capisce subito quando si lavora col culo.

Alla Leopolda si sbeffeggia chi non ha saputo vedere il futuro. Come quella compagna di classe di Renzi.

Il premier paragona la Leopolda all’automobile e al computer. Tutte cose che fanno incazzare.

Il futuro del paese è simboleggiato dal garage di Steve Jobs. Io ci avrei visto meglio le sue radiografie.

Continua a leggere »

Il fiume in una stanza

Nuova inondazione a Genova. Hanno usato l’acqua dell’altra volta.

A distanza di tre anni il Bisagno torna a esondare. Eppure aveva promesso di non farlo mai più.

(Dopo l’alluvione del 2011, a Genova è ancora catastrofe. Ci sono tutte le premesse per la trilogia)

Nel capoluogo ligure ha piovuto forte per oltre due ore. Un evento meteorologico così intenso non si verifica praticamente mai.

L’acqua ha trascinato via automobili e motorini. Dev’essere una perturbazione proveniente dai Balcani.

Ancora una volta a Genova la corrente spazza via veicoli e cassonetti. Di solito poi tocca al sindaco.

L’allarme della Protezione civile è arrivato dopo quindici ore. Ecco cosa succede a premere “posponi”.

I lavori agli argini del Bisagno erano bloccati da tre anni per un ricorso al Tar. A tutela dei diritti delle esondazioni.

Continua a leggere »

Post precedenti