Spinoza

Un blog serissimo.

Happy new fear [parte II]

Per rivivere degnamente il 2017 – se proprio volete essere masochisti – ecco la seconda parte del riassunto dell’anno made in Spinoza (qui c’è la prima parte). Bevete alla nostra salute!

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Luglio 2017

È morto Paolo Villaggio. Ora è dall’altro lato della nuvola.

Di Maio: “Sono cresciuto con i film di Paolo Villaggio”. E il suo curriculum finisce qua.

Abolizione dei vitalizi, la Camera approva il disegno di legge con 348 “Sì”, 17 “No” e 630 “Tanto al Senato non passa”.

Piero Angela rifiuta il posto di senatore a vita. Preferisce continuare a studiarli da fuori.

Spiagga con simboli fascisti a Chioggia, arriva la Digos: “Avete mica due ombrelloni liberi?”

Abusi su 547 bimbi del coro di Ratisbona. Ma per il Vaticano sono solo voci.

Pisapia e Bersani fondano un nuovo partito. È sempre bene avere un hobby dopo la pensione.

La Corea del Nord testa un missile in grado di arrivare in Alaska. Sfruttando la linea tratteggiata.

Formigoni e altri 20 parlamentari stanno pensando di tornare in Forza Italia. Per chiarire il concetto di “migranti economici”.

È morto George A. Romero. Ma per sicurezza aspetterei qualche giorno.

Concerto di Vasco Rossi a Modena, fermato un uomo in possesso di cinque dosi di cocaina. Con meno di dieci non ti fanno entrare.

Crisi tra Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Dovrebbero provare ad ascoltars… no, niente.

Omicidio Yara Gambirasio, condannato Bossetti: “I miei figli mi chiedono quando uscirò”. La prudenza non è mai troppa.

Evasione fiscale, Raoul Bova condannato a un anno e sei mesi. Ma non sembra sconvolto.

Verona, i tifosi inneggiano a Hitler. E fatelo giocare, no?

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Happy new fear [parte I]

A beneficio di chi si fosse appena sintonizzato, noi di Spinoza abbiamo riassunto i fatti salienti del 2017 con le nostre battute, coadiuvate dalle immagini di Colorz e da sostanze psicotrope. E adesso cin cin!

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Gennaio 2017

Istanbul, commando di terroristi fa una strage alla festa di capodanno. Al grido di “Meu amigo Charlie Akbar”.

Gli attentatori di Istanbul erano vestiti da Babbo Natale. Si attende la letterina di rivendicazione.

Insediamento di Trump, toccanti le parole dell’arcivescovo di New York: “Siamo fottuti porcoddio!”

Di Maio fa gli auguri a Trump in inglese. È più facile senza congiuntivi.

Terremoto in Abruzzo, valanga travolge hotel con spa e centro benessere. Chissà quanti profughi c’erano dentro.

Il vescovo di Spoleto: “Digiuno per calmare le forze della natura”. Del resto avete mai sentito di un terremoto in Somalia?

Papa Francesco: “Dio è vicino all’Abruzzo”. Quindi è omissione di soccorso.

Roma, metro gratis per i sopravvissuti della Shoah. Sono gli unici che hanno visto dei treni peggiori.

Strage di musulmani in una moschea canadese, sgomento in tutto il mondo. Non si sa quale “Je suis” usare.

L’attentatore della moschea in Quebec è un fan di Trump. E viceversa.

Grillo propone sul blog una giuria popolare per valutare le bufale. Le migliori finiranno dritte in homepage.

Di Battista ha una fidanzata. Tanto era già abituato a non avere un’opinione sua.

Renzi: “La sinistra deve entrare nel nuovo secolo”. Bene, abbiamo 83 anni di tempo.

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L’ultimo bacio

È morto Totò Riina. Ci ha lasciati senza dire una parola.

Con Riina scompare l’uomo simbolo della mafia. Brutto colpo per il made in Italy.

(Consola sapere che almeno un italiano ai gironi c’è arrivato)

Se ne va il personaggio che più di ogni altro ha causato dolore e sofferenza a un Paese prostrato. Ma adesso basta parlare di Tavecchio.

Il boss di Corleone si è spento alle 3 e 37. Mi piace pensare che sia stato un timer.

Totò Riina era malato da anni. Esattamente 87.

La Chiesa nega i funerali pubblici a Totò Riina. Allora è vero che era rimasto senza soldi.

Riina era entrato in coma nel giorno del suo compleanno. Come un diciottenne qualsiasi.

(Niente più assegno a Veronica, 60 milioni da riavere indietro e Totò Riina che porta i suoi segreti nella tomba. Il giorno più bello della vita di Berlusconi)

Totò Riina ha passato molti anni al 41 bis. Ma continuavano a cercarlo al 41.

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