Spinoza

Un blog serissimo.

E ti vengo a cercare [parte III]

15 gennaio

Greta e Vanessa sono salve. Disegnano malissimo.

Pagati 12 milioni di dollari per far tornare a casa le ragazze italiane. Di più Al Qaeda non poteva permettersi.

(I terroristi islamici hanno rilasciato le due cooperanti. Allora non sono così cattivi come li dipingono i francesi)

La liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo è stata annunciata su Twitter. Era il modo più rapido per avvisare Renzi.

Greta e Vanessa: “Provate dalla lunga prigionia”. Le stesse parole di Napolitano.

Ai sequestratori di Greta e Vanessa sarebbe stato pagato un riscatto di 12 milioni di dollari. Giustamente non si fidavano dell’euro.

La Farnesina: “La liberazione è il risultato di un intenso lavoro di squadra”. Uno solo non sarebbe mai riuscito a contare i soldi.

Le due volontarie erano state rapite il 31 luglio. C’è voluto tanto perché gli impiegati del Ministero sono rientrati da poco dalle ferie estive.

I servizi segreti italiani smentiscono che sia stato pagato un riscatto. Quindi probabilmente la cifra è più alta.

Gelmini: “Sbagliato finanziare i terroristi”. Ma hanno promesso che compreranno solo armi italiane.

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E ti vengo a cercare [parte II]

[Qui la prima parte]

11 gennaio

Lotta al terrorismo, l’Europa scende in piazza. Al fronte ci mandiamo i curdi.

I capi di Stato mondiali: “Uniti contro la minaccia di terrore che incombe sull’Europa”. Ma parlavano di Tsipras.

Al corteo dei leader Renzi è in seconda fila. Del resto non ha mai partecipato alle qualifiche.

Renzi: “Non permetteremo alla paura di cambiarci”. Peccato, era una buona occasione.

Tra i politici presenti c’era anche Monti. In rappresentanza del bagno di sangue.

Marine Le Pen non va a Parigi. Per ora.

La prefettura francese: “Impossibile stimare i presenti”. Soprattutto se sono Renzi e Hollande.

Alla manifestazione hanno partecipato anche tantissimi musulmani. È stato sfiancante perquisirli tutti.

(Hollande aveva chiesto a Netanyahu di non partecipare alla marcia, ma lui ha deciso di andare. Strano, di solito è uno che ascolta)

Putin condanna l’omicidio dei giornalisti. C’era il fermo biologico.

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E ti vengo a cercare [parte I]

7 gennaio

Nigeria, bimba si fa espl… ah no, scusate.

Parigi, undici morti nella redazione di un giornale satirico. Erano arrivati gli stipendi.

La rivista Charlie Hebdo aveva osato sfidare l’Islam pubblicando vignette su Maometto. Incredibile come ci sia ancora gente ferma al XXI secolo.

Gli attentatori inizialmente avevano sbagliato numero civico. “Avete ordinato una strage?”

Risparmiata la redattrice che aveva aperto la porta ai terroristi: “Sei donna, non ti uccidiamo”. Ora la Boldrini è incazzatissima.

I terroristi fuggono gridando “Allah è con noi”. Lo tengono in ostaggio.

8 gennaio

Al Qaeda rivendica l’attentato. Sbaglio o qualcuno ora deve delle scuse all’Isis?

Celebrata una messa in ricordo delle vittime. È proprio in momenti come questi che senti il bisogno di un po’ di religione.

(Che tremendo inizio di 2015: la morte di Pino Daniele, gli attentati a Parigi e la strage in Nigeria. Quando invece avremmo potuto passare due divertenti settimane a fare ipotesi per il Quirinale)

I francesi: “Il 7 gennaio è come l’11 settembre”. Il dramma della fine delle ferie.

Anche un musulmano di origini arabe tra le vittime. Il bilancio aggiornato è di 11 morti e un “Poteva starsene a casa sua”.

Gli attentatori si sono dati alla fuga su una Clio bianca. Visti così fanno quasi tenerezza.

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