Spinoza

Un blog serissimo.

Arma letale

Caso Cucchi, un carabiniere confessa il pestaggio. “Scusate, il film l’ho visto solo ora”.

Testimone del processo Cucchi racconta la verità in aula. Netflix aveva chiesto materiale per un sequel.

(Ci sono voluti dieci anni ma alla fine è emerso quello che tutti in fondo già sapevamo: Giovanardi è un pirla)

“Cucchi pestato perché non collaborava” ha dichiarato un carabiniere. Che adesso sarà pestato perché collabora.

Ilaria Cucchi: “Il muro è crollato”. Si sa che in Italia basta aspettare.

Il vicebrigadiere Tedesco ha confessato il pestaggio di Cucchi solo dopo l’uscita del film. Non voleva spoilerare.

“Uno lo spinse, l’altro gli diede un calcio in faccia”. È la classica strategia del carabiniere buono/carabiniere cattivo.

Tedesco avrebbe provato a opporsi allo scempio ma i suoi colleghi non si sono fermati. Tra dieci anni potrebbe essere la linea difensiva di Roberto Fico.

Il carabiniere: “Scrissi una nota di servizio ma non arrivò mai in Procura”. Deve aver scambiato il tritadocumenti per il fax.

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Feto di gruppo

Raduno di integralisti a Verona. Sono già arrivati quelli dei vini naturali?

Il Congresso delle famiglie si apre sulle note della Traviata. Almeno la musica la volevano un po’ trasgressiva.

Tra i temi del Congresso anche la battaglia contro la pornografia. Il relatore è quello con gli occhiali scuri.

Esposte foto di Madre Teresa di Calcutta. Ah no, è la Meloni senza Photoshop.

All’ingresso distribuiti feti di plastica. Da presentare per la consumazione.

La Presidenza del Consiglio revoca il patrocino al Congresso delle Famiglie. Ora gli resta solo quello del Sacro Romano Impero.

Il congresso caratterizzato dalla presenza di numerosi feti di plastica. E altrettante fighe di legno.

Polemiche per la decisione di regalare ai partecipanti un feto in plastica. Abortito da una Barbie.

(L’ultima volta che ho visto distribuire feti, erano snack per un raduno di comunisti)

Tra i partecipanti grande successo del gadget a forma di feto. Anche se molti hanno chiesto come mai non vibrasse.

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Benzina verde

Autista di bus sequestra i passeggeri, devia dal percorso e dà fuoco al veicolo. Secondo le procedure standard Atac.

L’autista è un senegalese con cittadinanza italiana. Ma il test del dna ha escluso sia il padre di Bossetti.

Ousseynou Sy ha precedenti per violenza sessuale e guida in stato di ebbrezza. Risultò affidabile per non averli commessi contemporaneamente.

(Guidava ubriaco e aveva precedenti per stupro. Incredibile che abbia trovato lavoro senza l’ausilio di un navigator)

Sy coprì il ritiro della patente fingendosi malato e mettendosi in mutua. Poi il percorso di integrazione dev’essersi interrotto.

L’autista dello scuolabus gridava parole sconnesse: “Ue’, funghetti!”

L’uomo ha minacciato gli studenti con un coltello. Ma loro hanno continuato a cantare “Rolls Royce”.

(Per aiutare i ragazzi a superare la paura, la prossima volta a guidare l’autobus metteranno un suprematista bianco)

L’autista voleva raggiungere l’aeroporto di Linate con il pullman. Come dirottatore è ancora alle prime armi.

Il conducente del bus: “Sentivo le voci dei morti nel Mediterraneo”. Evidentemente non avevano letto l’avviso.

L’uomo ripeteva ai bambini: “In Africa muoiono di fame per colpa di Salvini”. Sta esaurendo le riserve alimentari.

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