Spinoza

Un blog serissimo.

Col resto di due

Il Pdl alla prova della piazza. Ancora un po’ di pazienza per quella dello stadio.

I militanti convocati via sms: “Ciao, sono Silvio Berlusconi, ti aspetto al Circo Massimo. Ti chiamerei ma non ho più molto credito”.

“Mi riconoscerai. Sarò quello con un Paese in mano”.

(Pare comunque si trattasse di un refuso. L’originale era “Ti aspetto al Circo, Massimo”)

Gli elettori di centrodestra radunati nel centro di Roma. Un gesto concreto per la riqualificazione della periferia.

Lo slogan: “Berlusconi è come Giulio Cesare”. Ma la testa è di Cassio.

“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. E nei quarti trova la vincente di accidia-gola.

Preparato un tricolore di 500 metri. Bossi si è raccomandato il doppio velo.

Berlusconi agli aquilani: “Vi voglio in piazza”. Come da un anno a questa parte.

C’è chi insinua che dei disoccupati siano stati pagati per manifestare. Ma è impossibile: non ci sono disoccupati.

Cento euro per andare in piazza con Berlusconi. Mille per chi si ferma anche la notte.

(Paga persino i manifestanti. Possibile che nessuno sia disposto a frequentarlo gratis?)

Gli organizzatori: “Siamo più di un milione”. L’unità di misura è Brunetta.

La questura stavolta non sbaglierà il conteggio. Ha già le foto di quasi tutti i partecipanti.

Grande entusiasmo tra i manifestanti: il fondo antiaderente sembra davvero robusto.

Berlusconi: “Nei prossimi tre anni sparirà la mafia”. Minzolini ha dunque una nuova missione.

Il premier sulle regionali: “Abbiamo persone magiche e trasparenti”. Devono aver candidato i Fantastici 4.

Berlusconi: “Sconfiggeremo il cancro”. Ma prima si dedicherà alla vergine.

Bersani: “Mina la democrazia”. Che infatti è sparita da un pezzo.

A Milano manifestazione contro la mafia. Il Pdl: “Inaccettabile provocazione”.

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Il Cavaliere insistente

Berlusconi indagato. Yawn.

(Il premier: “Ditemi se sono indagato”. Deve aggiornare il curriculum)

Berlusconi sotto inchiesta a Trani. Con questa procura finisce l’album.

Alfano invia gli ispettori ma rassicura: “È solo ordinaria intimidazione”.

Alfano: “Un abuso le intercettazioni a strascico”. Ma sono l’unico modo per prendere il pesce grosso.

Cicchitto: “Non si tratta di lotta al crimine, ma di uso delle intercettazioni contro Berlusconi”. C’è differenza?

Ghedini: “La tesi è contraria a ogni possibile ipotesi contenuta nel codice”. Si tratterebbe quindi di un errore di Matrix.

(Spiegata anche la sensazione di déjà vu ogni volta che Berlusconi è indagato)

Sotto inchiesta anche Minzolini. Per sequestro di notizie.

(Indagato anche Minzolini. Il solito cliché del maggiordomo)

Minzolini: “Ho provato personalmente la gogna mediatica”. Non può permettersi ulteriori fallimenti.

“Il mio telegiornale è equilibrato” aveva detto Minzolini nel suo telegiornale.

(”Penso di essere equilibrato”. Evidentemente punta all’infermità mentale)

Oggi Santoro sarà ascoltato dai magistrati. Come da regolamento Rai, non potrà parlare di politici.

Gasparri: “Annozero fa schifo”. Poi si compiace di aver usato una metafora.

Il Pdl: “Vogliono rovesciare il governo”. E poi chi pulisce tutta quella merda?

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Ponzio pelato

Approvato il decreto salvaliste. La Beghelli nega ogni responsabilità.

L’articolo 1 del decreto: “Chiamiamo noi quando siamo pronti”.

Il decreto interpreta la legge. Del più forte.

Il Consiglio dei Ministri è durato 35 minuti. Poi la democrazia ha smesso di soffrire.

Napolitano ha firmato poco più di un’ora dopo. Il tempo di far credere di averlo letto.

Poche ore prima di firmare, Napolitano aveva espresso perplessità. Ma si sa che a una certa età, la memoria…

Il Quirinale: “Il decreto salvaliste non è anticostituzionale”. È peggio.

(Avevano detto: “Faremo una leggina”. Se ne andassero affanculetto)

Il decreto è pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Cilena.

Di Pietro: “Ci vorrebbe l’esercito”. Il governo: “Valuteremo”.

“Il governo si dovrebbe fermare con l’esercito”. A festeggiare.

Prime conseguenze del decreto: capodanno slitta al 4 gennaio.

Sospiro di sollievo anche per il Pd. Almeno non dovranno perdere da soli.

L’opposizione si preannuncia strenua: già fondato su Facebook il gruppo “Questa papaia avrà più fan del decreto salvaliste”.

La cosa più assurda di tutto questo? Che qualcuno non credeva che l’avrebbero fatto.

Bersani: “È un trucco”. Fosse stato un po’ più giovane, l’avrebbe stracciato con la fantasia.

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