Spinoza

Un blog serissimo.

Panda rei [parte I]

Turchia, bomba interrompe corteo pacifista. Ora è una fiaccolata.

Morti e feriti nell’attentato alla stazione di Ankara. Erdogan deve aver fatto l’Erasmus a Bologna.

Le esplosioni sono avvenute durante una manifestazione per la pace. Sono i difetti del contraddittorio.

Dopo le esplosioni la polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni. Non volevano che l’attentato stravolgesse il programma.

Il governo turco: “Un folle gesto suicida”. Scendere in piazza a manifestare.

L’attentato di Ankara è il più grave nella storia della Turchia moderna. Quindi da sabato scorso.

Il governo conferma che si è trattato di terrorismo. Hanno controllato sull’agenda.

Erdogan: “Questo è il momento più difficile per la Turchia”. Ha saputo che la nuova Tipo sarà prodotta lì.

La polizia turca ha attaccato le persone che cercavano di portare via i feriti. Dovevano restare lì come monito.

Erdogan vieta di trasmettere le immagini della strage. Non gli piace vantarsi.

(È la seconda volta in meno di tre mesi che attivisti filo-curdi finiscono nel mirino degli attentatori. E ancora non hanno capito la lezione)

Gli agenti hanno impedito ai parenti di deporre fiori sul luogo dell’esplosione. Avrebbero potuto inquinare le prove fasulle.

Il leader curdo Demirtas: “In questo Paese chi è contro il governo viene distrutto”. E lo dici a noi?

Il giorno dopo la strage, duemila persone sono scese in piazza a Istanbul per protestare contro Erdogan. Ma non c’è stato il tempo di organizzare un altro attentato.

Erdogan: “Dietro c’è l’Isis”. Che aspetta il suo turno.

Il Pd scarica Marino. Il prossimo potresti essere tu.

Imbarazzo nel partito per le cene di Marino. Chiedeva la carbonara con la panna.

Il sindaco di Roma avrebbe usato soldi pubblici per portare a cena i parenti. Rispettando le usanze locali.

(Porta a cena un parente e mangerà per un giorno. Fallo assumere in una municipalizzata e potrà mangiare per sempre)

L’ambasciatore del Vietnam smentisce l’invito a cena di Marino. “Non mi fece nemmeno assaggiare il suo labrador”.

Una volta eletto, Marino aumentò il limite di spesa della carta di credito. Cercava di tenersi stretta almeno la moglie.

Gli esponenti del M5S romano hanno chiesto le dimissioni a gran voce. Ai turisti piace sempre tanto.

Marino: “Pago tutto e restituisco la carta di credito”. Eh no, prima restituisci la carta.

* * *

Un ristoratore ricorda perfettamente quella volta che Marino ordinò un vino bianco da 55 euro. Fu il suo primo scontrino.

La testimonianza: “Marino bevve uno Jermann da 55 euro”. E questo mentre suturava un pancreas.

Fratelli d’Italia presenta un esposto per conoscere le spese del Campidoglio. Da quando non c’è più Carminati non vengono aggiornati.

C’è chi fa notare che Alemanno ha speso molto più di Marino. Ma in certe cose conta anche la simpatia.

(Alemanno si salvava perché le cene di famiglia erano davvero cene di lavoro)

Anche Renzi sospettato di aver cenato a sbafo quando era sindaco di Firenze. “Ma mi dimisi senza fare storie”.

Marino pubblica 492 pagine di note spese e ricevute. Ora è il nuovo Fabio Volo.

Ignazio Marino si è dimesso. Ora c’è attesa per la cena di addio.

Marino: “Ho pianto, mi sono uscite le lacrime dagli occhi”. Ormai deve precisare qualsiasi cosa.

(E comunque solo un genovese poteva farsi inculare per cinquanta euro)

Marino: “Dieci consiglieri del Pd mi hanno chiesto di restare piangendo”. Era davvero impossibile rimanere seri.

“Il business dei rifiuti era di una sola persona e io gliel’ho tolto”. E quello ha aperto un ristorante.

I dipendenti del Campidoglio disorientati dall’annuncio. Sospeso per precauzione il torneo di briscola.

L’assessore Sabella: “Stavamo lavorando bene, siamo caduti su una bottiglia di vino”. Questa la versione fornita al pronto soccorso.

Ora Marino avrà 20 giorni per ripensarci. Giusto il tempo di aspettare la metro.

* * *

I vertici del Pd: “Non abbiamo chiesto le dimissioni di Marino”. Quindi immaginatevi la sorpresa.

Orfini: “Nessuno voleva la testa di Marino”. Hanno dovuto darla al gatto.

Dopo le dimissioni Marino ha celebrato un matrimonio. Allora i cartelli “ripensaci” erano per lo sposo.

Ora c’è grande attesa per la nomina del commissario. Di solito quando il medico si arrende si chiama il prete.

Per il dopo-Marino si fanno i nomi di Veltroni e Rutelli. Ma così, per sdrammatizzare.

Il Movimento 5 Stelle starebbe valutando la candidatura della Lombardi. È l’unica che potrebbe riuscire a non vincere.

(Ora per Roma ci vorrebbe un sindaco grillino. Così la finiamo con questa storia che è eterna)

CasaPound manifesta ottimismo in vista del voto. Devono aver appeso i sondaggi capovolti.

[continua qui]

* * *

Autori: ciapunnusucari, rocco gazzaneo, maurizio neri, notturnoconcertante, foisluca84, paniruro, pirata21, cricon, pollo, odino, semola, luce so fusa, siokanzino, xanax, sofino, guli1979, stark, montales, comagirl00, naima84, frank gallagher, il mago di floz, zip, edelman, dan11, batduccio, acid rain, goemon ishikawa, arthur rombò, purtroppo, misterdonnie, raskol’nikov II, sisivabbe, luca ronchi.

Illustrazioni: here to avenge laika, onthesign.

Commenti

13 ottobre 2015 • 30 commenti

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30 commenti a “Panda rei [parte I]”

6 • violadelpensiero13 ottobre 2015 alle 13.38

L’assessore Sabella: “Stavamo lavorando bene, siamo caduti su una bottiglia di vino”. Questa la versione fornita al pronto soccorso.

The best!

11 • Guli197913 ottobre 2015 alle 14.13

Un post mostruoso a partire dal titolo (troppo belle: Paniruro/ISIS e Neri/carta di credito)

15 • Logico13 ottobre 2015 alle 14.54

Bravi! Le tre migliori, secondo me:

Alemanno si salvava perché le cene di famiglia erano davvero cene di lavoro

Ora c’è grande attesa per la nomina del commissario. Di solito quando il medico si arrende si chiama il prete.

Orfini: “Nessuno voleva la testa di Marino”. Hanno dovuto darla al gatto.

20 • zio cane14 ottobre 2015 alle 9.25

Risate amare, ma ottime, alla faccia dei “critici letterari” con la matitina blu

se Renzi ha speso più di mille euro in pasticceria non voglio pensare al dentista e alla cartigienica.

Quella sull’Erasmus di Erdogan a Bologna è agghiacciante x la sua verità; mentre la Tipo prodotta in Turchia e i cartelli ripensaci x lo sposo mi hanno fatto piegare in 2. Bravi!

26 • soqquarto21 ottobre 2015 alle 10.27

Marino: “Pago tutto e restituisco la carta di credito”. Eh no, prima restituisci la carta.
Marino: “Ho pianto, mi sono uscite le lacrime dagli occhi”. Ormai deve precisare qualsiasi cosa.
Notevoliundicifattoriale.

“Ehi turista so che TU RESTI…”
ma perche’ Caparezza continua a scrivere canzoni?