Spinoza

Un blog serissimo.

Il lungo addio [parte prima]

Napolitano medita di abbandonare. È il metodo Schettino.

Secondo indiscrezioni, Napolitano lascerà a fine anno. O forse ha di nuovo bisogno di coccole.

Napolitano potrebbe dimettersi a inizio 2015. Sta valutando altre offerte.

Per la successione si fa il nome di Mario Draghi. Ma non vedo perché dovrebbe preferire il Quirinale al trono imperiale.

Berlusconi: “Nessuno di sinistra al Colle”. Lo ha promesso a Renzi.

Napolitano: “Non ce la faccio più” . È davvero il presidente degli italiani.

“Farò il bilancio di questa fase straordinaria, poi deciderò” ha dichiarato Napolitano chiudendosi in bagno con il giornale.

Il presidente della Repubblica potrebbe annunciare le dimissioni durante il discorso di fine anno. Per dire quanto possa infondere fiducia.

(In Italia la crisi è così drammatica che il discorso di Napolitano andrà in onda su Agon Channel)

Dal Quirinale né smentite né conferme. Sarà mica morto?

* * *

A Gaza arriva la Coca-Cola. I bambini grassi scappano più lentamente.

La Coca-Cola aprirà una fabbrica nella striscia di Gaza. Solo le nostre macerie non attirano investitori.

Uccide il figlio a coltellate la vigilia di Natale. “E che cazzo, anche la cinquina no!”

Fumo alle porte della stazione di Bologna. Ma se chiedi trovi un po’ di tutto.

Bimbo viene alla luce su una nave della Marina Militare. Fa già “pum pum!” ai pescherecci.

Fiamme su un traghetto italiano. Le solite decorazioni tamarre.

Nave in fiamme tra la Grecia e l’Italia. Tentavano di ingraziarsi gli dei.

Un passeggero italiano: “Stiamo affondando e nessuno è in grado di salvarci”. È così anche a terra se vi può consolare.

Molte delle persone a bordo sono autotrasportatori. Non vorrei essere nei panni di Padre Pio.

Ancora ignote le cause dell’incendio. Ma lasciamo lavorare i grillini.

Il sito di Repubblica chiede ai passeggeri bloccati a bordo di twittare informazioni. Per adesso sappiamo che “VAFFANCULO”.

Le massime cariche dello Stato seguono la vicenda minuto dopo minuto. Per un totale di due minuti.

Alfano: “Sono in contatto con il ministro albanese Saimir Tahiri”. Deve aver scoperto Badoo.

“Il Viminale è pronto per fronteggiare la situazione”. Il tempo di prendere Messina Denaro e arriviamo.

Alcuni naufraghi sono stati portati in Puglia. Nel bel mezzo delle vacanze natalizie potrebbe risultare fatale.

La moglie del comandante: “È in mare da 40 anni”. E fattele due domande.

Cuba, stop all’embargo. Ora gli dobbiamo ridare le pallavoliste?

(Obama toglie l’embargo a Cuba. Adesso dovrà restituire il Nobel)

L’annuncio storico: “Riprendono le relazioni tra Cuba e gli Usa”. Da oggi la maglietta del Che sarà anche XXL.

C’è il Vaticano dietro la fine dell’embargo. E anche dietro quella della Orlandi.

Papa Francesco: “Penso a un viaggio a Cuba”. Come dargli torto.

Aereo malese sparisce nel nulla. Come da tradizione.

Un parroco di Monza: “Babbo Natale è un ciccione ubriacone”. Ma no, quello è mio papà.

San Pietro, Femen porta via Gesù bambino dal presepe. O forse era solo l’assistente sociale.

Devastato dalle Femen anche un presepe a Bruxelles. Ora la Mogherini deve rifarlo da capo.

Il Vaticano interviene sulla questione Femen. “Ma si possono affittare per Capodanno?”

Delitto di Ragusa, la mamma di Loris vuole andare al funerale del figlio. Tipo Renzi che si presenta alle feste dell’Unità.

Papa Francesco: “Il mondo ha bisogno di tenerezza”. È il primo passo per la canonizzazione di Coccolino.

Dall’India gli auguri di Natale del marò Girone. Grazie, ne abbiamo bisogno.

Croazia, sette studentesse restano incinte. Era la lezione sulla guerra in Bosnia.

(Sette studentesse delle medie tornano incinte dalla gita scolastica. E vedeste le altre come camminano)

Roma, importante ritrovamento archeologico negli scavi della Metro C. Ah no, è un treno.

Pastore Usa: “Se uccidessimo tutti i gay avremmo un Natale senza Aids”. I negri li stanno ammazzando per un capodanno senza ebola.

Monica Bellucci Bond girl a 50 anni. Finalmente ha imparato la battuta.

Cantante neomelodico usato per mandare messaggi cifrati ai boss. Destava sospetti il brano “Tenetevi pronti: il carico di coca arriverà di domenica in agosto”.

Milano, rimosso il manifesto con Belèn in lingerie. E non sapete come l’avevano incollato.

I frati francescani in dissesto finanziario. “Evvaiiiii!”

[qua la seconda parte]
[qua la terza parte]

* * *

Autori: lostitico, goemon ishikawa, david75, bipo, il mago di floz, enricocameriere, dan11, pirata21, miguel mosè, hitlerbuono, haroldsmith, ‘lfoda, doctorc, edelman, byebyepapi, masss, sisivabbe, george clone, a.mazed, ninjolo, chem, mej de oter, mdb e rubagalline.

Illustrazioni: bosiski, here to avenge laika, semola, paniruro e sciscia.

Commenti

29 dicembre 2014 • 80 commenti

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80 commenti a “Il lungo addio [parte prima]”

2 • Lorenzo29 dicembre 2014 alle 11.18

Negli anni ho letto migliaia di battute di Spinoza e ho sempre e soltanto riso, ma quella sulla nigeriana che partorisce mi sembra davvero una brutta caduta di stile.

5 • ferdinand29 dicembre 2014 alle 11.39

nessuna giustificazione per la battuta sulla nigeriana. temo che spinoza abbia fatto il suo tempo.

6 • Andrea29 dicembre 2014 alle 11.49

Ma siete impazziti?
Vi sembra una battuta quella sulla madre nigeriana?
Fa ridere secondo voi?
La troverebbe cretina anche un membro del KKK.

O non ho capito la battuta o riguardo alla battuta sulla nigeriana siete scivolati sulla merda razzista… :\

10 • France29 dicembre 2014 alle 12.13

Quella sulla nigeriana è degna della merda partorita a casapound. Spero di non averla compresa.

11 • Fabio29 dicembre 2014 alle 12.15

spero vivamente di aver frainteso la battuta sulla nigeriana….alternativamente spero che Borghezio abbia craccato il vostro sito e abbia inserito un pezzo del suo repertorio

12 • asdpoi29 dicembre 2014 alle 12.31

Tirate le somme non è granché stavolta. Non tanto per una questione di battute di cattivo gusto (se non qui, dove?), quanto per il fatto che non mi ha strappato nemmeno una risatina.

13 • ferdinand29 dicembre 2014 alle 12.41

Eh no! “Se non qui, dove?” non è accettabile. Anzi, c’è da dire: proprio qui?

Davvero pessima battuta razzista quella sulla donna nigeriana.
Ma anche la seconda sulle ragazze croate è di dubbio gusto.

E no, la satira non è fare battute di merda.

ottime come al solito , ma la penso come il resto delle altre persone quella sulla mamma nigeriana dovreste toglierla è degna del KKK .

19 • mario s.29 dicembre 2014 alle 13.26

buone alcune ma quella sul parto della donna nigeriana fa paura! non scendete così in basso anche voi

20 • atteia29 dicembre 2014 alle 13.28

…quella sulla nigeriana è eccessiva come anche quella sul pastore USA vs i gay e i neri con l’Ebola… capisco il non-politically correct, ma…

22 • FabioFLX29 dicembre 2014 alle 13.34

Quella sulla nigeriana è in bilico tra la satira e il cattivo gusto, e pure se credo sia un bene non avere limiti di espressione né censure, ammiro gli autori che decidono di non fare satira quando l’offesa è più grande del gioco.

23 • Angelo29 dicembre 2014 alle 13.57

Con la nigeriana siete proprio arrivati in basso. Ma come si fa a pubblicare una cosa cosi’ razzista. Il mio collega e’ nigeriano. Se volete ve lo presento cosi’ gli spiegate la battuta.

Abbiamo sostituito la battuta da tanti contestata. C’era un lato giocoso che effettivamente era soverchiato dalla lettura più amara e gratuitamente razzista, che avevamo sottovalutato. A volte succede. Ma non fateci l’abitudine, qui si pubblica il cazzo che ci pare :)

25 • DarioS29 dicembre 2014 alle 14.03

La cosa triste è che per riuscire a ridere o quantomeno sorridere alla battuta sulla nigeriana che ha partorito, devi essere un cerebroleso razzista o un cerebroleso della lega nord.
E io credo che queste due tipologie (dis)umane non frequentano questo sito perché non capirebbero tutte le altre battute pubblicate oggi e in passato.

26 • Simone29 dicembre 2014 alle 14.12

Non c’è nessun lato giocoso in una battuta del genere. Non è satira, non è nemmeno black humor, che dovrebbe almeno avere la compiacenza di far ridere.
Avete pestato una merda, capita.

Esiste anche ottimo umorismo nero, razzista e nazista: riderne non significa necessariamente essere razzisti o nazisti.

(Immagino che chi ha contestato la battuta sia gente che si scioglie alla vista di bimbi neri che mendicano per le strade, e che quindi offra loro ospitalità e ristoro ogni qualvolta ne vede uno)

28 • gianlù6329 dicembre 2014 alle 14.31

Cioè, mi state dicendo che è stata tolta una battuta perchè non gradita? ma che cazzo di censura/autocensura state facendo.
Gradirei fosse pubblicata di nuovo, chi non la capisce, sarà un problema suo e se non piace basta non riderci.

saluti

30 • Ciaone29 dicembre 2014 alle 15.27

Ma vaffanculo stark.

ps. Guarda il lato giocoso del mio commento, non la lettura volgare.

32 • DarioS29 dicembre 2014 alle 15.44

Mi dispiace, stark, ma è proprio l’esatto contrario: l’umorismo razzista è ottimo per i razzisti così come l’umorismo nazista (ammesso che sia mai esistito) era ottimo per i nazisti.
Riuscire a riderne significa necessariamente essere (o riuscire a sentirsi) razzisti o nazisti.
L’unica “giustificazione” potrebbe essere l’aver appurato di avere anche una piccola percentuale di lettori razzisti o nazisti da soddisfare.
E ciò non ha nulla a che vedere con la propria reazione di fronte alla povertà reale.

Cioè per un gruppetto di stronzi adesso io (IO capite?) non so qual’è la battuta sulla nigeriana? Ripubblicatela pls! Cmq immagine di babbonatale nelle mani dell’isis mi ha fatto cappottare!

35 • Marietto29 dicembre 2014 alle 16.52

Nooooooo!!!
Voglio assolutamente la battuta sulla mamma nigeriana!!
Posso trovarla nel forum?
A me del fatto che ci sia gente a cui danno fastidio i razzisti non me ne può fregar di meno.
Abbiamo riso su bambini morti e disgrazie epocali e adesso non posso leggere una battuta su una donna di colore perchè fa “razzista”.
Ma dite ai rompiscatole di andare a cagare!!

36 • bonshankara29 dicembre 2014 alle 17.45

Pubblicate la battuta censurata per favore, mi avete messo curiosità (e immagino di essere in buona compagnia).
Secondo me avete sbagliato a rimuoverla, era mai successo prima? Eppure qualche battuta brutta capita.

37 • 'lfoda29 dicembre 2014 alle 17.28

Grazie a tutti <3 <3 <3
Permettetemi di dedicarla a Montales, purtroppo non è più tra noi.

38 • Alessandro de Leo29 dicembre 2014 alle 18.10

Non riporterò la battuta perché non lo merita, mi limito a dirvi che paragonava il neonato nigeriano ad uno stronzo. Sono contento che ci sia stata quest’indignazione generale e che lo staff di Spinoza l’abbia rimossa (anche se non dimenticherò il fatto che l’abbia pubblicata).

39 • Felice29 dicembre 2014 alle 18.41

I fan agli autori Spinoza “il post di natale pieno di battute razziste o che non fanno ridere”, la replica: “il grappino sul panettone è la morte sua”.

40 • montales29 dicembre 2014 alle 19.26

La battuta sulla Croazia ci sta tutta. Dura, cattiva, ma il messaggio è chiaro, Io il messaggio in quella della nigeriana non l’ho proprio trovato. Beh, ‘foda ne hai scritte tante belle, se me ne dedichi una diversa mi fai più felice!

Ma che c**** vuol dire quella sui “grillini”? Se i grillini sono incendiari, allora il migliore degli “altri” è uno sgozzabambini…

42 • genoveffalaracchia29 dicembre 2014 alle 21.28

Quella sulla nigeriana non l’ho letta: non se ne può avere nemmeno un’idea?

44 • Simone29 dicembre 2014 alle 23.59

Esistono modi e modi di ridere di qualcosa, sta nell’innesco della risata il problema. Tu vuoi farmi ridere paragonando un neonato nero alla merda, bene. E’ satira? No. E’ un’intuizione così geniale da giustificarne il razzismo? Neanche. Ma soprattutto, fa ridere? Ecco, questo è il punto. E’ una battuta mediocre, evidentemente la risata scatta per qualcosa di più profondo e nascosto, non per la qualità.
E questo non ha niente a che fare col coccolare i bimbi neri per strada, mi sembra anche superfluo doverlo scrivere.

45 • ferdinand30 dicembre 2014 alle 0.03

Stark…”più la mescoli più puzza”. La toppa è peggio del buco. Sei riuscito nel difficile compito di fare un figura ancora più grama di quella fatta postando la “battuta”. Vi saluta il mio livello.

47 • Sluggo30 dicembre 2014 alle 0.26

Può non piacere, può essere di cattivo gusto, può non far ridere, può essere una tremenda caduta di stile, ma i gongolanti proclami – qui e su facebook – di chi annuncia di togliere il like alla pagina per una sola battuta (per quanto selezionata male e uscita peggio) mi paiono eccessivi. La gente non autoattribuiva così tanto potere al proprio pollice dalle lotte fra gladiatori durante l’Impero romano.

48 • maurizio neri30 dicembre 2014 alle 3.04

Bel post (anche prima). Peccato le beghe tra autori per colpa di altre vie. Ringalluzzimenti ciclici. Fianchi prestati. Cose già viste. Regìe note.

49 • verzasoft30 dicembre 2014 alle 3.38

Più che altro ora mi interesserebbe sapere quale era la battuta sulla nigeriana che non ho letto. Solo leggendola posso capire se era una di quelle battute razziste che si fanno apposta per suscitare sdegno contro il razzismo. Qualcuno me la manda?

50 • Simone30 dicembre 2014 alle 4.41

Dal momento che credo sia meglio che tutti abbiano gli strumenti per valutare, eccola:
“Nigeriana partorisce su nave della Marina. O si è di nuovo intasato il cesso”.

51 • Michael Seebach30 dicembre 2014 alle 9.10

“Nigeriana partorisce su nave della Marina. O si è di nuovo intasato il cesso”.
Quindi la battuta tanto “scandalosa” sarebbe questa? Ne ho lette ben di peggio su questi lidi. Auspico che non si verifichino più episodi di censura -chè di questo si tratta, e questa capitolazione è un precedente pericoloso- per non scontentare quelle anime belle che, inneggiando a sproposito al razzismo, al fascismo e via strepitando si dimostrano più fascisti di coloro che vorrebbero così etichettare.

52 • lalla30 dicembre 2014 alle 9.29

l’unico peccato contro la satira è la censura e, a maggior ragione, l’autocensura.
la satira è a 360 gradi o non è, l’unico limite è la riuscita o meno della battuta. il resto è moralismo d’accatto.

53 • Serpicone30 dicembre 2014 alle 9.58

@stark

secondo me andrebbe ripubblicata. Faceva schifo? e allora? Dritto con quella schiena stark!

54 • Triskel30 dicembre 2014 alle 10.20

@Lalla
Mi sapresti dire dove sta la satira nel paragonare un neonato nigeriano ad una merda? Qual è il potere che si attacca e si deride?

55 • Serpicone30 dicembre 2014 alle 10.57

@Triskel

si attacca e si deride il potere che ci vorrebbe politicamente corretti, mediocri, piatti, asserviti…

“se quello che dici non offende nessuno allora non hai detto niente”

che poi possa anche uscire qualche battuta di dubbio gusto, infelice o anche peggio è un’altra storia.

56 • Giuliano30 dicembre 2014 alle 11.21

La “battuta” sulla nigeriana non ha scuse. Fa schifo e non fa ridere. Razzismo allo stato puro.

58 • Triskel30 dicembre 2014 alle 11.28

@Serpicone

Ma dai…se do del figlio di pagnotta a uno che ha perso la madre in un forno ad Auschwitz, ho sicuramente offeso qualcuno e sono stato anche parecchio scorretto politicamente.
Ma secondo te ho fatto satira? Ho solo fatto una battuta del cazzo, volgare e fuori luogo.
Detto questo, non ho assolutamente nulla contro le barzellette scorrette, tant’è che non troverai mai un mio commento che dica ‘Sui morti/malati/bambini/negri non si scherza!’.
Però evitiamo di spacciare ste vaccate per satira, su…

59 • klaus30 dicembre 2014 alle 12.12

E’ la prima volta che commento, ma leggo spinoza da tempo.
La battuta criticata come razzista la leggo solo ora, ed effettivamente non la trovo troppo fuori dei toni che sono consueti su questo sito. Voglio dire che formalmente, come struttura e impatto è abbastanza in linea con la maggior parte delle battute di spinoza. Aggiungo anche che personalmente sono a favore della censura costruttiva, e non mi interessa fare il bastian contrario.
Riguardo al contenuto della battuta, mi sorprende un po’ che abbia provocato tanta indignazione. Sarò strano io, e in effetti di solito le battute che a me piacciono di più sono quelle meno citate dagli altri lettori, e viceversa. In ogni caso, leggendo la battuta uno potrebbe fermarsi a considerare che contiene un paragone disgustoso e ributtante, ma per quel che mi riguarda – non so se le intenzioni dell’autore fossero queste – essa rimanda ai lettori, quasi come uno specchio inclinato (o curvo, come quelli usati per la circolazione stradale), la considerazione implicita che la “società civile” ha per i migranti, e in generale i poveri della terra: a partire da chi abita in paesi colonizzati e devastati dal capitale per arrivare ai Rom e agli schiavi (prostitute, lavavetri, mendicanti,…) che popolano le strade della nostra città. E’ anche il caso di considerare che una buona parte degli italiani fa già parte della massa degli schiavi, e altri li raggiungeranno presto. Non mi sembra esagerato dire che, non solo in Italia, nella normalità quotidiana a queste persone si riserva il posto dei rifiuti. Non di rado vengono trattati peggio degli animali da passeggio, e sovente vengono umiliati nelle forme più subdole. E quando a queste persone capita una disgrazia (incendi in campi Rom, naufragi in mare, etc.), salvo che la televisione ci dia il comando di piangere, quanta “gente per bene” la percepisce con un fastidio e un disgusto che di umano hanno ben poco, e che piuttosto somigliano a quelli che si prova davanti ad una fogna intasata?
Poi, il collegamento con la marina militare italiana può far venire in mente “i ragazzi” che la propaganda vuole detenuti (in grand hotel) ingiustamente in un paese selvaggio (e che colpa sarà mai, se effettivamente i colpevoli sono loro, aver steso due pescatori straccioni e per giunta asiatici?), e magari qualcuno potrebbe pensare alla grande civiltà italiana, che vede Cucchi, bollato come tossico, ma un tossico di ceto diverso da quello degli Elkann, morire nelle mani dello Stato, pieno di lividi, ma senza colpevoli (credo che tutti qui ricordiamo i commenti di certi politici e giornalisti in merito).
Leggendo la battuta mi vengono in mente le due suore che una volta ebbi la sventura di avere accanto a me in treno, le quali, vedendo passare delle ragazze rom con bambini, producevano commenti sarcastici, razzisti e gratuitamente violenti, oppure penso a quanto spesso sui mezzi pubblici di Roma vedo ragazze rom o straniere incinte (ma non originarie del mondo ricco) stare in piedi, perché nessuna delle persone sedute le ritiene degne di quella maggiore comodità che meritano le femmine gravide del mondo per bene.
Potrei continuare ancora, ma forse è meglio che mi fermi qui.
In breve, per come la vedo io, il contenuto della battuta incriminata è ripugnante perchè ad essere ributtante e repellente è qualcosa che nella nostra quotidianità non vediamo, o solo a volte vediamo, o non vogliamo vedere, ma che di fatto è assai diffuso e radicato, e lo sappiamo.

60 • Simone30 dicembre 2014 alle 12.48

Per quanto mi riguarda è liberatorio ridere di qualcosa perché ridendoci, le si dona dignità, per il fatto stesso che sia lecito riderne. Ma, di nuovo, il concetto principale è quello di “far ridere”, cosa che dovrebbe essere centrale nell’intera vicenda. A me la battuta non fa ridere e solo il riflesso della risata potrebbe arrivare a rendere accettabile un tale tipo di metafora. E anche in quel caso NON sarebbe in alcun caso classificabile come satira, al massimo come black humor, perché la satira trasmette un messaggio e il messaggio di questa battuta è razzista.
Detto questo, se vi fa ridere chiedetevi il motivo. Se quel motivo è la qualità, avete ragione voi e la battuta è una fine opera di artigianato umoristico.

In ogni caso ridurre la questione a mero moralismo è degradante, si parla di tecnica più che di morale.

61 • LadyJo30 dicembre 2014 alle 12.57

@ klaus: non temere, “le femmine gravide del mondo per bene” sui mezzi pubblici almeno a Roma vengono lasciate in piedi comunque, quando ero incinta al 90% dovevo CHIEDERE a qcuno di alzarsi (e il restante 10% erano vecchini tremolanti che mi facevano vergognare per la loro cortesia). In ogni caso, io la famosa battuta sulla nigeriana l’avevo capita del tipo che la toilette era rimasta chiusa così a lungo (a causa del parto) che si poteva pensare che fosse intasata – battuta un po’ macchinosa e nemmeno troppo divertente. La lettura razzista non mi aveva proprio sfiorato.

62 • lalla30 dicembre 2014 alle 12.58

@triskel
ti ha già risposto ottimamene serpicone.
di mio ti aggiungo che al moralismo, stretto parente del buonismo e del poverinismo imperanti in italia, preferisco e preferirò sempre l’etica.
“si suppone che la satira debba lasciare segni di morsi, non tracce di rossetto” (cit. a memoria)

63 • luciDa30 dicembre 2014 alle 14.07

forse qualcuno se la prende con la battuta bimbo nero/ caccascura
ma in realtà vorrebbe prendersela con quella di Stark bimbe nere/future prostitute.

calmini,sto’ a scherza’…:)
BUON ANNO A TUTTI

64 • Mr. Hankey30 dicembre 2014 alle 14.17

Non capisco come possiate considerare razzista quella battuta. L’unica spiegazione è che pensiate che la merda sia una cosa brutta. Una volta anche mio figlio è caduto nello stesso errore, e allora ho dovuto spiegargli la verità:

http://vimeo.com/19053925

La merda è vita. La merda è tutto.

Ma con una battuta così a chi li lasci i morsi?!? Che senso ha? Fa ridere?! No! Fa riflettere?! No! Apri gli occhi a qualcuno?! No! E allora che ci fa su sto blog?! Poi se i paladini della libertà di espressione (risata) la vogliono pubblicatela: mi offende di più sapere che una donna ha partorito in quelle condizioni (oh scusate il moralismo… Dopo ammazzo un cucciolo a bastonate se dite che può bilanciare).

66 • Lotte30 dicembre 2014 alle 15.38

Boh, non sarà una battuta particolarmente brillante quella della nigeriana, ma non capisco proprio lo scandalo. Il meccanismo satirico è simile a quello di tante altre battute. Caricatura di stereotipi razzisti: negro= merda. La caricatura, spinge al limite un soggetto rovesciandolo nel paradosso e nel ridicolo, mettendo in evidenza i suoi lati grotteschi. La battuta è chiaramente anti razzista. Ecco non è particolarmente brillante, creativa, sorprendente. Ma non capisco chi urla allo scandalo.

67 • Michael Seebach30 dicembre 2014 alle 15.54

@ Lotte: analisi ottimale. Aggiungo solo che, evidentemente, l’urlare allo scandalo s’è innescato automaticamente alla lettura della parola “nigeriana”. Se la battuta fosse stata “ragazza napoletana partorisce alla Coop. Probabilmente il cassonetto sotto casa era già pieno”, non sarebbe volata una foglia. E se qualcuno avesse urlato alla lesa maestà partenopea, sarebbe stato ignorato o giustamente deriso. Ma si sa, a Natale siamo tutti più buoni (ad essere ipocriti e moralisti prima di tutto).

68 • 'lfoda30 dicembre 2014 alle 17.12

@Lotte
La battuta non poteva essere “brillante” o “creativa”.
Non avrebbe suscitato lo stesso effetto.

Che pena quelli più realisti del re…la redazione si scusa, chiama la battuta razzista e la toglie. Immediatamente tutta la banda di leccapiedi si lancia in difesa…
Dai, dateci dentro che vi fanno entrare nel clan…

71 • PAblo30 dicembre 2014 alle 22.15

La vera pena la fanno i cosiddetti antirazzisti che hanno imposto la censura, degna dei tempi del Benito.

Siamo alle porte del 2015 ed ancora fate fatica ad accettare la satira politicamente scorretta e il black humor.
Si possono fare battute pesanti offendendo l’aspetto fisico di Brunetta, Fassino o Adinolfi ma appena si alza l’asticella arrivano i SJW italici che col loro becero populismo vedono razzismo ovunque.
E’ sempre uno spasso leggere i vostri moralismi isterici, spero che la redazione possa rimediare a quest’autogol ripubblicando la battuta incriminata, fanculo la censura e viva la libertà di espressione.

Leggo Spinoza da quasi sei anni. Nei primi due libri sono state pubblicate un paio di mie battute. Non sono un luminare del blog e non mi elevo a sacerdote della verità, ma mi considero un veterano.
Credo sia la prima volta che per colpa di pochi commenti venga sostituita una battuta. Mi auguro per il bene del blog che questo non succeda più.
Eio e Stark avvisati.
L’etica della battuta qua non c’entra nulla. I post di Simoncelli, quelli sui terremoti erano di sicuro più cattivi ed irriverenti, ma mai avevate osato togliere una battuta o modificarla.
Ricordo addirittura una bestemmiona in un post di Monti che suscitò una marea di sdegni, ma non fu tolta.
Ed io vi ho sempre adorato per questo.
Come me penso altri.

74 • dario30 dicembre 2014 alle 23.30

purtroppo è capitato di sentire di neonati gettati nei cessi di un treno o in un cassonetto e penso che la battuta, per quanto forte, si riferisse a questo.

79 • nicola3 gennaio 2015 alle 16.00

La battuta sulla nigeriana è una delle più forti che abbia mai letto, e drammatiche. Personalmente non vi ho visto razzismo, né parallelismo negativo neonato nero/feci. L’ho vista come un riferimento a quei casi di infanticidio neonatale (cassonetti, cessi dei treni..) che colpisce spesso persone emarginate, aggiungendo dramma al dramma. E’ la società che, di fatto, “permette” che i neonati di certe categorie pesino quanto materiale intasante. “Gli ultimi sono coloro tra i quali il dolore è cosa normale”: la società accetta questo. La “battuta” è certo che non fa ridere ma parla di tutti noi.