Spinoza

Un blog serissimo.

Il pulmino Pio

Slitta la sentenza sul processo Mediaset. Grazie alla bava di Alfano.

Nuovamente rimandato il verdetto per Berlusconi. Temo di non riuscire a mantenere un’erezione così a lungo.

(Questa sentenza si sta facendo attendere così tanto che la potremmo chiamare Royal Judgement)

Berlusconi attende la sentenza insieme ai figli. Nel caso gli servisse qualche ostaggio.

Cinque ore di arringa difensiva per l’avvocato Coppi. Per fortuna gli hanno passato una borraccia.

I parlamentari Pdl: “Se condannano Berlusconi, bloccheremo le autostrade”. Perché verranno abbandonati lì.

Irpinia, pullman di turisti precipita da un viadotto. Cristo era sceso a Eboli.

Pare che il bus avesse un guasto ai freni e fosse fuori controllo. E di certo non aiutava Sandra Bullock in mezzo ai coglioni.

Prima di precipitare, il mezzo ha perso molti pezzi per strada. Hanno avuto anche il tempo di fare delle metafore.

(Vai a Santiago e ti deraglia il treno, vai da Padre Pio e ti casca il bus. Ma allora ditelo che non volete visite!)

Sempre meno probabile l’ipotesi di un malore dell’autista. Pare infatti non avesse mangiato nessuna rustichella.

Davanti ai soccorritori uno scenario di devastazione e morte. Poi gli hanno spiegato che è così dal 1980.

(I napoletani sono talmente scossi dalla tragedia in Irpinia che osserveranno un minuto di cinture di sicurezza)

Il pullman aveva appena lasciato Telese. Per un attimo ho sperato ci fosse dentro qualche suo ospite.

Molti parenti delle vittime hanno appreso la notizia dai telegiornali. E poi dicono che l’informazione in Italia non funziona.

Alfano accoglie il Papa a Ciampino informandolo della tragedia: “Sono ancora ministro dell’Interno”.

Il pullman della strage aveva 18 anni. Ancora una volta è stata l’inesperienza la causa della disgrazia.

(Il bus incriminato aveva 18 anni, un milione di chilometri e vistosi segni di usura. Sembra la descrizione di un’olgettina)

Unanime il cordoglio dei leader europei. Barroso: “Profondamente rattristato dalla notizia”. Schulz: “Profondamente addolorato”. Rajoy: “Per me prosciutto e funghi”.

Nell’urto, il pullman ha provocato anche il leggero ferimento di nove automobilisti. Se proprio vogliamo rompere i coglioni.

I parenti delle vittime incontrano Letta. “Fatti forza, Enrico”.

* * *

Autori: mangiabinari, sofino, il mago di floz, c’ha i coschi, ghiro, rashco, misterdonnie, milingopapa, frank gallagher, renudo, frappa, pirata21, maice, pippo, serena gandhi e stark.

Commenti

31 luglio 2013 • 265 commenti

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265 commenti a “Il pulmino Pio”

3 • montales31 luglio 2013 alle 18.45

Alfano accoglie il Papa a Ciampino informandolo della tragedia: “Il Mago di Floz è ancora nel post”. :D

6 • Alvise31 luglio 2013 alle 19.02

Pessimi, potevate risparmiarvi battute sull’incidente in Irpinia. Come su altre tragedie precedenti. Troppo facile fare battute di questo tipo. Siete stati autori di battute memorabili in passato. Ma queste sono proprio pessime. Buttatevi nell’umido!

7 • mario31 luglio 2013 alle 19.18

lo sapevo che ci sarebbe stato qualcuno che protestava per le battute sul pullman. lo sapevo cazzo

8 • me the nutshell31 luglio 2013 alle 19.35

c’ha i coschi/misterdonnie in formissima! E Millingo e le cinture di sicurezza -
:roftl: :roftl: :roftl: + sparsi

10 • LVIX31 luglio 2013 alle 19.54

Tutte bellissime. Ma le mie tre preferite sono:

1) “I parenti delle vittime” di stark
2) “Incontrano Letta” di Serena Gandhi
3) “Fatti forza Enrico” di Milingopapa

daje!

11 • LVIX31 luglio 2013 alle 19.55

Tutte bellissime. Ma le mie tre preferite sono:

1) “I parenti delle vittime” di stark
2) “Incontrano Letta” di Serena Gandhi
3) “Fatti forza Enrico” di Milingopapa

19 • Federico31 luglio 2013 alle 21.38

La satira non è al di sopra del rispetto per la vita e la dignità delle altre persone.

Se non sapete far ridere rispettando gli altri siete solo dei poveri sfigati come quelli che tirano le banane. Anzi probabilmente siete gli stessi.

20 • goemon31 luglio 2013 alle 21.44

Qouto Mtn, con c’ha i coschi/1980 su tutte (e il commento di Montales mi ha fatto scompisciare… saresti il più pirla se non ci fosse LVIX che è una fuoriclasse :D :D )

21 • asapasap31 luglio 2013 alle 21.55

La satira e’ al di sopra di tutto. E’ giusto essere capaci di fare battute al vetriolo sui fatti piu’ drammatici, e, allo stesso tempo, piangere sui fatti stessi. Per quanto possa semrare strano, il vero rispetto per le vittime passa attraverso questo strano dualismo di vita e morte. Tutto il resto sono solo Rajoy…

22 • giovanna31 luglio 2013 alle 22.04

Stavolta quoto Federico, mi dispiace. Non vi sopporto quando fate ironia sulle tragedie. La satira sbeffeggia i potenti, non le vittime.

A chi dice che è facile fare battute sulle tragedie: provateci voi.

(Poi sì, siamo un po’ stronzi, e non da oggi. Se vi dà fastidio, ci dispiace. Ironizzare sul trenino spagnolo e non farlo sul pulmino italiano sarebbe stata una paraculata, eppure non c’è stata nessuna levata di scudi per il post che riguardava gli altrettanto malcapitati e innocenti pellegrini spagnoli. Poi: le battute sull’Irpinia sono sconvenienti ma inattaccabili, affrontano l’argomento da mille punti di vista – e tutti laterali rispetto alla tragedia in sé. Bon, poi pensatela come volete)

25 • alcafar31 luglio 2013 alle 22.20

c’ha i coschi/1980, ancora c’ha i coschi (con pippo) su Rajoy e milingopapa sulle cinture. Ma grandi applausi anche ai commenti di LVIX e montales :D

Ma come si può soltanto ipotizzare una qualsivoglia forma di “satira” di fronte a tragedie di questa portata? Il web, a volte, è lo specchio della società che abbiamo creato: senza cuore, senza valori, disumana e insensibile. Per me questa non è satira, è munnezza. Stop.

28 • Marissa31 luglio 2013 alle 23.08

A me fa davvero molto sorridere la solita distinzione tra morti. Muore Andreotti? Post meraviglioso! Battuta su Simocelli? Meritiamo tutti l’inferno! Un po’ di coerenza quando?

le vostri madri baldracche non vi hanno insegnato nulla sul rispetto delle vittime di una disgrazia che poteva capitare a vostri padri magari prima di andare a mignotte cosicche’ voi non foste mai nati?

32 • giuseppe bertacchi31 luglio 2013 alle 23.44

braccia rubate alla ripulitura del buco del culo degli elefanti in africa

Ma allora anche le banane alla neretta e’ satira…basta saperlo prima…e si e’ pure offesa questa fascistona…SATIRA UBER ALLES!

35 • c'ha i coschi1 agosto 2013 alle 0.03

Ringraziamo Lino per la lucida argomentazione e, siccome ho contribuito a fare di questo post un luogo di gente veramente bbrutti, lasciatemi dire che:
1. con la satira non si deve per forza ridere, magari solo riflettere
2. non c’è una sola battuta in questo post che derida le vittime
3. ci sono piuttosto molte battute che deridono le ipocrisie che le circondano, e questo, mi dispiace per Lino, Alvise & co., ma è satira
4. se non sapete affrontare una tragedia in altro modo che ripetendo condoglianze prestampate e di circostanza, è un problema vostro e del Premier spagnolo.
Saluti

36 • bidibodi1 agosto 2013 alle 0.40

Non mi pare che Spinoza sia il bollettino parrocchiale.
Per chi vuole ci sono centinaia di siti per cattolici, razzisti, di sinistra, destra, etc etc…
Tutti consolatori e pieni di buone intenzioni.
O sei finito qui per caso?

37 • camillo1 agosto 2013 alle 0.43

sono morte piú di 80 persone,famiglie distrutte per sempre dal dolore,5 bambini in lotta tra la vita e la morte..ma che cazzo vi dice la testa??facciamo cosí..appena a uno di voi simpaticoni succede una tragedia in famiglia (e prima o poi vi capita!)ci fate un paio di battute sopra cosí ci facciamo due risate pure noi…

38 • Nino1 agosto 2013 alle 0.49

Becero sarcasmo… mi fate solo pena per quello che ha partorito la vostra mente bacata… però sarebbe bello poter immaginare cosa avreste scritto se in quel bus ci foste stati voi… sarebbe gradita una bella risposta, dementi… (senza offesa per i cerebrolesi originali che, purtroppo, madre natura ha voluto privare delle capacità psichiche fornendo però loro una immensa quantità di talenti alternativi)…

39 • è un mondo difficile1 agosto 2013 alle 1.00

il post è stato gentilmente offerto da… c’ha i coschi!!! :-D DDDDDDDD quella del 1980 su tutte

Ci si indigna per battute che non deridono le vittime, ma che hanno solo come spunto dialettico una tragedia, ma che poi focalizzano altri bersagli, e poi ci si fa passare sopra dall’ipocrisia di chi il giorno dopo aver mostrato finta commozione, se ne fotte ampiamente della sicurazza, del sud, del nord, della giustizia e dell’ipocrisia. Sbagliate sempre bersaglio.
Maice

c’ha i coschi in grande spolvero! E che dire dell’ultima, un capolavoro (e con 3-autori-3 affatto casuali).
Quanto alle critiche: secondo me potrebbero aver senso solo circa la battuta di ghiro (niente di personale, non me ne voglia), perché è l’unica che si spinge fino all’immedesimazione con quei poveri cristi, peraltro ironizzando sul momento stesso in cui si rendevano conto di andare incontro ad una morte atroce. Si chiama scarcasmo, e se non è almeno un poco amaro, non è lui; ma come si dice, ‘il troppo stroppia’. Per usare le parole di stark, quello di ghiro è l’unico punto di vista “non laterale rispetto alla tragedia in sé”. Detto questo, nessuno si scandalizzi: la satira è un’operazione dello spirito, non un’opera dell’anima.

42 • guerrinho1 agosto 2013 alle 4.37

ma vi pare il caso di fare battute sulla tragedia di avere Alfano ministro degli interni? non vi vergognate?

43 • Ghiro1 agosto 2013 alle 8.25

Fosse morto vostro padre o il vostro cane non avreste fatto queste battute. Siete delle merde.

Mah… cosa cercavate quando avete aperto Spinoza.it? Lo sapevate che era un sito di SATIRA? Lo sapete cos’è la SATIRA? Pensate forse che sia quella cosa che si vedeva al salone margherita? O quella che c’è a striscia la notizia?
NO, la SATIRA è ben altro. È tutto quello che ha scritto C’ha i coschi più sopra e molto di più. Non capisco perché aprite sul browser un sito del genere e poi vi scandalizzate per delle battute così. Non è la SATIRA a non essere come volete voi, siete voi a non essere pronti per la SATIRA.

45 • camillo1 agosto 2013 alle 9.11

spike13,ma chi sei?il Depositario della purezza della SATIRA??ma che argomento é? la satira di cui tanto parli deve far ridere o almeno sorridere…87 persone maciullate nn c’entrano un cazzo con la satira!

Non mi abbasso nemmeno a rispondere ad uno che usa la “é” (di perché) al posto di quella per il verbo essere (che sarebbe la “è”).
(e comunque da come scrivi per te la satira è proprio quella di striscia… auguri!)

47 • Hephep91 agosto 2013 alle 9.36

Mi fanno sorridere le persone che rimangono in attesa di questi post di spinoza per tirare le solite frasi fatte del “vergognatevi”, “vi auguro che capiti a voi”, “dementi”, “questa non è satira”.
La verità è che non hanno letto il post, hanno letto su qualche forumetto o giornalino che, udite udite, un sito di satira noto per sparare a 360° sta facendo satira su quell’argomento! Il rispetto per le vittime c’è nelle battute (che prendono in giro ben altro, non certo quei poveri disgraziati), i commentatori d’altra parte hanno il rispetto di una faina sgarbata. Suggerisco di andare a moralizzare altri lidi.

Detto questo, a me me hanno fatto ridere :D

48 • Riberto1 agosto 2013 alle 9.38

Sul web si scherza sulle tragedie e dal vivo si fa la foto a una ragazza morente invece di soccorrerla. La stessa pasta compone questi individui

50 • MMX1 agosto 2013 alle 9.59

@Riberto e gli altri: non si scherza sulle tragedie. Non ho visto vostre reazioni indignate per il post sul treno in Spagna. Forse ci sono tragedie di serie A e tragedie di serie B?

51 • Silvio Pelvico (R)1 agosto 2013 alle 9.59

My two cents: Che schifo… scherzare così sulle disgrazie delle persone… come pensate che ci si senta, ad aspettare così a lungo una sentenza di Cassazione? :-D Bella ragà, AMARRIMI come sempre, chi non le capisce non le merita!

52 • X sempre nei ns1 agosto 2013 alle 10.15

Una volta sono passato in autostrada in provincia di Benevento perciò questa è una tragedia che mi tocca molto da vicino. Voi della satira non avete sensibilità. Avreste dovuto fare un post solo di <3 <3 <3 xkè la società italiana di questi ha bisogno. Come credete che la ns bella Italia è diventata grande in passato? Con i <3 <3 <3. Michelangelo nel Giudizio Universale ha dipinto col <3, mica ha messo di fronte all'uomo le sue bassezze e le cose orribili che ci attendono dopo la morte. Lo stesso Dante ha scritto la Divina Commedia con il <3 risparmiandoci tutte le immagini crude e violente che piacciono tanto a voi della satira e che fanno male a Gesù. Non avete un minimo di sensibilità umana, x questo noi ke ne abbiamo tantissima vi auguriamo di morire sbranati da un branco di scimmie assatanate. Vergognatevi! p.s. pubblicatelo è IMPO! grazie. p.s.s. scimmie assatanate e sieropositive. p.s.s.s. vi leggo sempre! siete fortissimi! le vostre battute le racconto alle tipe e quelle ridono. però le battute innoque. Geniali che siete! p.s.s.s.s.s. scimmie sieropositive e col colera.

53 • Oloferne1 agosto 2013 alle 10.22

Ho seguito e partecipato al forum per qualche mese, ho inviato battute e ne ho lette… ho trovate geni dell’ironia e, purtroppo, merde razziste e becere. Poi ho smesso di seguirvi(problema mio, mia la decisione). Secondo me non è quello che scrivete qui, che è ironico, stringente, fior da fiore, a suo modo spiazzante, satirico insomma. Il problema è quella masnada di falsi battutari intolleranti che vi portate appresso da anni e che, tramite una operazione di “ripulitura” mentale, passano la vita a sbellicarsi con battutine omofobe, razziste, antifemministe… insomma il peggio dell’italiota. Si sentono parte di un grande progetto di satira e ritengono, forse per osmosi, che la satira efficace, purifichi la loro feccia razzista. In altri termini, tutta l’operazione spinoza è valida ma… la merda potrebbe sommergerla… non si può far convivere satira e becerume, perché il becerume è contaminante e distrugge tutto il resto… ma questo, ovviamente, è solo un mio parere

54 • SeraFICO1 agosto 2013 alle 10.23

VERGOGNIIIA!!! Ci vorrebbe un po’ più di autocensura, altro che rettangolo arancione! Uno non può leggere un blog (che di solito è simpatico) in pace senza che voi autori non facciate queste battute sconvenienti! E dai su! E’ colpa vostra: lo sapete che poi arrivano questi cacacazzo che mi rovinano la beata sensazione di godere di sana SATIRA con commenti tipo: VERGOGNIIIA!!! Ci vorrebbe un po’ più di autocensura…..

Grazie

55 • Manuele1 agosto 2013 alle 10.35

Non commento mai, ma la sagra dell’ipocrisia tele-buonista mi ha stuzzicato. Forza Spinozi!

58 • tar1 agosto 2013 alle 10.44

Il neonato è il pacco che la levatrice spedisce al becchino, perciò prima o poi tutti dovremo arrivarci!
Nel frattempo rilassatevi se potete.

59 • pino1 agosto 2013 alle 10.53

FATE SCHIFO, PERFINO PRIEBKE MERITA DI VIVERE PIU’ DI VOI….MERDE DEL GENERE UMANO DOVETE CREPARE COME QUEI POVERI DISGRAZIATI IN IRPINIA…SIETE ANCHE RAZZISTI….SE VI INCONTRO PER STRADA VI SFONDO QUELLE TESTE DI CAZZO

61 • degiom1 agosto 2013 alle 10.55

A tutti i commentatori indignati:
E chi dice dove è posto il limite della satira?
Voi?
Ci sono centinaia di migliaia, anzi milioni di blog pseudo moralisti. Spinoza NO!
Commentate, dite tranquillamente che non vi è piaciuta una battuta, ma please, NON indignatevi, non è questo il posto…
Augh.

62 • Rospuz1 agosto 2013 alle 11.06

Trovo bellissima Eboli del mago di floz.

…se qualcuno si sente offenso, navighi per altri mari, o posti la ricetta del dottore che lo obbliga a leggere Spinoza (forse non lo sapete, ma contiene parole che provocano dipendenza – una volta iniziato non si può più smettere).

63 • tar1 agosto 2013 alle 11.07

Cazzo che raccolta di MENAGRAMI, vogliono regole, censure,paletti. Qualcuno vi obbliga a leggere qui? Uscite all’aria aperta ad ossigenarvi. In questo posto
ci sono esseri immondi che inquinerebbero quelli PERBENE
come voi!

64 • Rospuz1 agosto 2013 alle 11.09

…naturalmente offenso sta per offeso (ma è una di quelle famose parole……..)

65 • Paolo1 agosto 2013 alle 11.11

“Molti parenti delle vittime hanno appreso la notizia dai telegiornali. E poi dicono che l’informazione in Italia non funziona.”
Qualcuno legge e pensa: che stronzi… scherzano coi morti
Qualcuno, forse, legge e pensa: che stronzi… per un servizio giornalistico non hanno nemmeno avuto la decenza di attendere che le forze dell’ordine informassero i parenti dell’accaduto. Siamo davvero la Repubblica delle Barbara D’Urso.
Magari questo rientra nella definizione di satira…

66 • serena gandhi1 agosto 2013 alle 11.15

è molto educativo leggere questi commenti indignati e schifati perché fanno capire che solitamente una tragedia non viene valutata per la sua “magnitudo” assoluta ma in base alla propria vicinanza ad essa. per cui sull’irpinia non si deve far satira perché è a sole due uscite di autostrada da casa, sulla spagna si può ma con tatto, sulle bombe in iraq si può scherzare a piacimento perché, tutto sommato, che cazzo ce ne frega.

67 • Ortensia1 agosto 2013 alle 11.19

Ragazzi, vi seguo da tempo, vi apprezzo tanto e condivido spesso i vostri post. Ma questa volta avete esagerato e non ve ne state rendendo conto, viste le risposte che date! c’è un limite e lo avete oltrepassato, perchè cosi state oltraggiando sia la povera gente che è rimasta coinvolta in questo incidente sia gli irpini (come me) che davvero vivono dal terremoto dell’80 con la consapevolezza che niente cambierà mai nella nostra terra. ed è controproducente replicare riportando altri esempi: è ovvio che siamo più sensibili ad una tragedia che ci tocca da vicino o che la satira sulla figura di Andreotti (personaggio notoriamente molto controverso e morto se non sbaglio in età piuttosto avanzata) sia una cosa completamente diversa. Non giochiamo a fare gli ingenui su!
non vi auguro nessun male, che è una cosa molto sciocca ma capisco che è dettata dalla rabbia, voglio solo cercare di farvi capire che in alcune occasioni stare zitti è più dignitoso

70 • serena gandhi1 agosto 2013 alle 11.31

Per entrare nel merito, quale delle cose scritte è irrispettosa per le vittime o disturbante? Se dobbiamo vergognarci vorremmo poterlo fare su basi di discussione un po’ più ampie rispetto al semplice “avete esagerato”.

71 • Silvio Pelvico (R)1 agosto 2013 alle 11.39

Per l’italiota medio, di fronte alle tragedie l’unica reazione accettabile è un bel pianto plateale, sfrenato e ipocrita. Come diceva qualcuno prima: siamo proprio la Repubblica delle Barbara d’Urso!
Cari amici benpensanti, fate una bella cosa: chiudete il browser e tornate a guardare Studio Aperto.

72 • serena gandhi1 agosto 2013 alle 11.40

Credo che questo post (come tutti gli altri su eventi luttuosi del genere) sia un contributo alla discussione su come le tragedie vengano elaborate in maniera sciatta dalla televisione, dai social network, dalla stampa. Oggi manca una cultura della morte che sia un po’ più profonda ed elaborata del e ripetitivo “cordoglio” alla facebook, il quale mi sembra più vuoto e inutile del nostro post. La morte è un argomento che non può essere liquidato ed eluso con formulette stanche e tristemente superficiali. Credo che sia molto peggiore una società che affronta questi eventi coprendosi gli occhi dietro i “RIP”, “ora ci sono angeli in cielo”, “sarete sempre nei nostri cuori”. L’adulto davanti alla morte non si gira dall’altra parte, alcune volte addirittura ride. Negare questo vuol dire negare secoli di cultura.

73 • rossella1 agosto 2013 alle 11.43

L’indignazione ha senso quando ha scopo e speranza di modificare la realtà, emendandola dall’errore: ma quando si arriva all’abisso dell’azzeramento della pietà, cioè del rispetto dovuto alla sofferenza dell’atro, in nome di quella ‘umanità’ che nella nostra cultura significa ‘compartecipazione’ (sono un essere umano, dunque tutto ciò che colpisce un altro essere umano mi riguarda in prima persona), quando si nullifica il valore della compassione che deve necessariamente e consequenzialmente fare seguito all’avvertimento ‘intelligente’ (nel senso che comprende e si compenetra) della tragedia altrui, allora vuol dire che non c’è rimasto altro che allargare le braccia, in silenzio, di fronte al nulla.
Sono contenta che esistiate, siete lo specchio, il vero barometro di questo Paese e della sua morte, spirituale e culturale.
Vent’anni di berlusconismo, con la sua ostentazione fiera di una volgarità sdoganata e tradotta in paradigma etico, non sono passati invano.
Ma quale satira.
Se aveste studiato con medio profitto a scuola , sapreste cos’è, veramente, la satira, quella di Lucilio, di Orazio, di Giovenale. La satira è un’arte che richiede una solida cultura a sorvegliarne gli eccessi e le mollezze. E’ equilibrio, moderazione immoderata.
Questa qui, la vostra, è invece solo uno spruzzo di cacata liquida su quaranta cadaveri: volendo, ne sarebbe capace chiunque.

74 • Fra1 agosto 2013 alle 11.50

Fra ridere e irridere c’è una bella differenza e voi sapete far ridere (e riflettere, 2 secondi dopo).
Piuttosto non capisco il bisogno, da parte degli autori, di entrare in polemica con i commentatori indignati.
la satira vera ti arriva come un pugno nello stomaco e ciao. Non devi spiegargli perché glielo hai dato quel pugno.
Sono “indignati”?: vi denunciassero per villipendio alla morale del TG2.

75 • Silvio Pelvico (R)1 agosto 2013 alle 11.50

Che bella immagine, Rossella. Ma permetti una domanda: chi ti obbliga a venire qui a sentenziare? Forse sei proprio tu l’immagine dei nostri tempi: tante belle parole, facili da dire e giuste per tutti. Probabilmente il vero prodotto dei vent’anni di Berlusconismo (per citarti) sono proprio i benpensanti come te, ci hai mai pensato? Peace!

76 • Mariuccio1 agosto 2013 alle 11.56

ho amato il mago di floz, che vince con l’amarissima battuta di cristo sceso ad eboli.

77 • rossella1 agosto 2013 alle 12.00

Silvio, è che io sono una che se per strada vede qualcuno giocare a palla col corpo di un bambino moribondo non se ne sta a guardare lo spettacolino e si diverte gridando “goallll!!!!!!” quando lo manda in porta in una saracinesca.
Sono una fottuta benpensante.
Fortuna del bambino.
E pure tua, se la palla sei tu: può capitare, sai….

78 • filjordan1 agosto 2013 alle 12.19

Tutti sti commenti… YAWN!

@X sempre nei ns : COMMENTO DELL’ANNO!

Ma comunque, YAWN!

Benpensandoci… Bel post!

79 • Daniel Lecter1 agosto 2013 alle 12.20

Un paio di giorni fa ho letto su TGCOM24 (che ormai, con Giordano, è come Studio Aperto) un articolo che diceva: il miracolo dei due bimbi che si sono salvati dalla tragedia del bus. Li sì che mi è venuta voglia di chiedergli se non si vergognano: ma come, quaranta morti e parlate del miracolo di due bambini che per caso si salvano? Alla faccia del miracolo… questa si che è satira! E voi troll venite a scassare i cabasisi qui? È vero che non c’è limite all’idiozia… ma provate a immaginare quello che hanno scritto: “Il bus perdeva pezzi da almeno un chilometro”, chiudete gli occhi e immaginate il bus che perde i pezzi, finché i poveri passeggeri rimangono senza bus e volano giù dal viadotto da soli, correndo a piedi… e poi pensate a Spinoza e a quanto è il giornalista che, per aggiungere tinta allo scoop, scrive certe cazzate. Spinoza è per chi ha voglia di pensare, anche se mastica amaro. Don’t feed the trolls… quanto è vero.

80 • Fausto1 agosto 2013 alle 12.24

Ho letto tutti i commenti, mi sono fatto molte domande. Poi mi sono reso conto che sono d’accordo con Serena Gandhi (commento 66), mi sono accorto che chi si dice disgustato quasi sempre conclude il commento con un augurio di morte spesso misto a merda e che pare molto sincero, e come ultima cosa che ciò che mi ha veramente indignato è stata la galleria di Repubblica.it il giorno della tragedia, una raccolta di fotografie degli oggetti personali ritrovati tra le lamiere (chiaramente non mi sono addentrato nei servizi dei tiggì).

81 • Fra1 agosto 2013 alle 12.25

Ci vogliono più paletti e più indignazione da tirare fuori nel momenti giusti, magari con l’applauso del pubblico e qualche stacco dalla regia sui volti più commossi.
Ecco che ci vuole, bisognerebbe essere sempre su un set televisivo.

PS
Il Pulmino Pio è il titolo più geniale del 2013.

82 • Luca1 agosto 2013 alle 12.27

Bene Rossella, dai tuoi scritti ne deduco che il comportamento da avere in questi casi è mettere * o RIP o <3 sotto la notizia.

Non posso fare a meno di pensare però che alla fine a nessuno che non ne sia coinvolto direttamente, gliene importi più di zero dopo 5 minuti.

Che metta *, RIP o <3 o che ne tragga un amaro sorriso mediante una battuta.

Siamo tutti uguali.

Luca

83 • Silvio Pelvico (R)1 agosto 2013 alle 12.40

Aspetta, vediamo se ci riesco.

“<3 <3 <3 per le vittime di questa disastrosa sciagura causata dall'ignoranza e dalla stupidità del genere umano in questa società dominata dal potere dei mass media! Preghiamo tutti San Astolfo e i Santi tutti affinché un fatto del genere non possa ripetersi mai più orapronobi!
Carcere a vita ai progettisti del bus, ai costruttori, al venditore che l'ha venduto 18 anni fa, ai meccanici che hanno fatto cattiva manutenzione, ai produttori delle gomme e ai benzinai! Se non facevano il gasolio, non succedeva il disastro!!!111!1! cattivi tutti!"

Meglio?

Ultima cosa, sulla quale forse non ci siamo capiti. Spinoza non è un sito di barzellette: le battute sulle disgrazie non devono far ridere, ma riflettere, farci capire quanto siamo piccoli e impotenti. Di fronte a sciagure come quella in Irpinia, leggo Spinoza e mi rendo conto di quanto sia inutile parlarne. bla bla bla… È successo e basta, e succederà di nuovo, come si continueranno a stuprare i bambini, rubare denaro pubblico e trafficare droga. Purtroppo è la realtà, che ci piaccia o no.
Ma preferisco una bella dose di amara ironia nera a uno smielato e ipocrita servizio giornalistico, con immancabile tour voyeuristico dell'orrore.

85 • Paul1 agosto 2013 alle 12.49

Non apprezzo i tg smielati, ma questa gente merita rispetto, anche da parte vostra. Le battute non fanno riflettere. Sono facile ironia su un evento tragico. Quella poi sui napoletani e la cintura è pessima.

86 • Ale1 agosto 2013 alle 13.05

Occorre ridefinire il concetto di “osceno”: trovo che l’Osceno sia il plastico del viadotto che Vespa mostrerà al pubblico di “Porta a Porta” prossimamente (se non ha ormai già fatto una serata sul tema, come temo).

Qui su Spinoza in sostanza si riflette di ciò che siamo: esseri mortali, che assegnano in modo ipocrita pesi differenti alle vicende, a seconda delle proprie convenienze. E’ di questo che ridiamo, di ciò che siamo. E in questo modo cresciamo.

Mi associo anche io al commento 66, che dice molto su ciò che siamo. Ovviamente siamo tutti vicini a chi ha peduto gran parte dei propri affetti in questa vicenda.
Ci mancherebbe. Ma Spinoza è una palestra dello Spirito (nel senso più elevato del termine) e non ha nulla a che vedere con “i fatti in sè”. Spinoza ha a che fare con ciò che ciascuno è. Spinoza è la versione riuscita del “Motto di spirito” di Freud. Penso che avrebbe approvato: la satira collettiva come via di crescita delle coscienze individuali. Per questo capiamo che è un blog serissimo.

87 • Claudio1 agosto 2013 alle 13.05

È la prima volta che scrivo un commento ma non posso resistere.

Allora: la morte e’ una brutta cosa ma è’ così e basta, porre dei limiti sugli argomenti su cui fare satira è roba da bambini.

Non tutte le battute qui sopra sono fenomenali ma riescono , secondo me, nell’intento di far pensare e ragionare sull’accaduto.
Ragionare, specialmente di questi tempi, non fa mai male…

Se l’obiettivo e’ quello, direi che è stato ampiamente raggiunto.

Per quelli che si sentono offesi, restino nel loro piccolo mondo ( e ometto antico) e leggano Repubblica.

90 • Gattaiolato1 agosto 2013 alle 13.15

Primo post ma vi seguo regolarmente.
Ho sempre pensato che “una buona battuta vale la vita” e continuo a farlo.
Se si ride di tutti allora si ride con tutti, altrimenti è un aggressione.

Concordo che il titolo è fantastico e che le battute qua e la sono un pò scontate, rispetto la media.
Adios

91 • NoName1 agosto 2013 alle 13.16

Intervengo solo per puro piacere della dialettica. Non sta scritto da nessuna parte che non si può ridere di tutto e io ho riso però francamente anche chi dice che è satira sbaglia, quale malcostume stareste denunciando? Quale potere deridendo? Quale morale sbeffeggiando? Questo è Black Humor semplicemente e non satira, che è legittimo uguale, ma anche voi confondete le cose e vi atteggiate a retorici.Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e non nascondersi dietro una parola. Io ho riso e non ho paura di dire che ho riso su una disgrazia, ma non ho riso di una satira. La satira, per essere tale, prende di mira il potere, la morale comune, il perbenismo, il costume, il comune senso del pudore, ecc ecc. Più in generale è la voce fuori dal coro che ci fa riflettere sulla società. Qui non c’è nulla di tutto questo, semplicemente si sta scherzando su un fatto di cronaca, semplicemente umorismo nero come quello sul treno spagnolo. Se è giusto farlo non sono io a doverlo dire, francamente ne rido e apprezzo il post, magari perchè non sono umanamente coinvolto forse ma non sarò ipocrita dicendo che non ho apprezzato; però va dato a Cesare ciò che è di Cesare e non si può negare che sbagliate nel definire satira quelle battute, e sbaglia anche coloro che si atteggiano ad esperti di retorica trattando con disinvoltura e magari con un pizzico di disprezzo quelli “che non capiscono la satira” perchè anche loro sono in errore, rispetto a quell’evento non si può parlare di Satira ma ripeto con tranquillità e serenità possiamo dire di aver fatto ( chi ha scritto e chi ha riso ) Umorismo Nero, su cui non c’è alcun male credo a ridere se si è nella condizione di farlo, chi è coinvolto ovviamente sarà un pò inkazzato. Cordialmente saluti

92 • Paul1 agosto 2013 alle 13.33

Non leggo La Repubblica e quelle foto sono pessime come le vostre battutine che non fanno ragionare su nulla. Ogni tanto chiedere scusa e ammettere un errore non guasta.

Non vedo l’ora che muoia un parente di uno degli autori, meglio se tragicamente… così ci possiamo iniziare un altro post del cazzo, che divertente. Tanto non si offende nessuno, cosa vuoi che sia pedere un figlio. Forza Duccio, Chiara, Alberto, Ivan, chi si offre volontario ??? Un piccolo sacrificio per la nobile causa della satira!!!

94 • X sempre nei ns cuori1 agosto 2013 alle 14.05

giusto luigi (commento 93). devono morire così poi noi buoni possiamo farci un post divertente… poi però verrebbero altri buoni che ci direbbero di morire per farci un post divertente così poi ne arriverebbero altri ancora più buoni, ecc… in tre mesi in italia resterebbero in 5.

95 • Cristian1 agosto 2013 alle 14.06

Parabola del moralista su Spinoza:

-vergognatevi, non siete sensibili
-chissà che vi succeda una tragedia.

Il tutto nello stesso commento.
Baby, è un mondo super

96 • Roberto Manunta1 agosto 2013 alle 14.11

Vi seguo sempre, ma questa volta mi hanno ingaggiato per applaudire a un funerale davanti a una telecamera.

97 • Silvio Pelvico (R)1 agosto 2013 alle 14.14

Che schifo… augurare una tragedia. Vergognatevi, voi auguratori di tragedie, non siete sensibili! Chissà che arrivi una contro-tragedia per chi augura una tragedia, in questa società dominata dallo strapotere dei mass media!

98 • c'ha i coschi1 agosto 2013 alle 14.20

Quoto Serena, che ha detto tutto.
L’indignazione dei molti intervenuti mi fa venire in mente una recente battuta di Purtroppo su un fatto altrettanto tragico: “Muore il pilota di moto Antonelli, dagli spettatori e dagli addetti ai lavori si leva una domanda unanime: non ci sono immagini migliori?”
È proprio così, le tragedie altrui suscitano un’irresistibile e morbosa attrazione. Intervenire in un forum per pretendere rispetto è solo un modo di soddisfare questa morbosità. Chi si sentisse veramente offeso dalle battute non leggerebbe un blog come Spinoza o, comunque, una volta letto, non vi si soffermerebbe oltre. Stare qui a polemizzare non serve a convincere noi di quanto siamo orribili, ma a lavarvi la coscienza.

99 • ninefournine1 agosto 2013 alle 14.24

oltrpassare la propria linea della decenza e’ l’unico modo per capire se e dove ne ha hai ancora una. Ottimi!

101 • cesareborgia1 agosto 2013 alle 14.56

siamo cattivissimi!! incivili,finalmente. come ci permettiamo di
usare la satira o le battute sulla morte!! se smettiamo di fare satira la gente smette di morire di fame di avere incidenti autostradali.
vergognamoci,grazie

102 • ramonramon1 agosto 2013 alle 14.56

Siete degli schifosi luridi, voi che fate le battute, dovete morire voi che fate le battute e quelli che ridono delle vostre battute.

Invece meritano un premio:
1) Quelli che hanno lasciato l’Irpinia nella merda dal 1980 e chi puntualmente li ha fatti eleggere (in cambio di un posticino di lavoro o di un occhio chiuso su qualche irregolarità magari nelle attività di collaudo dei bus)
2) Quelli che fanno liberamente circolare degli autobus che poi si sbriciolano come dei biscotti di pasta sfoglia
3) Quelli che appaltano, montano, collaudano dei guard rail così teneri che si spezzano con un grissino (o che in alternativa sono taglienti come ghigliottine)
4) Quelli che fanno servizi di vero giornalismo su angioletti morti, bimbi miracolati, eroi che hanno salvato la vita agli altri e discapito della propria, etc etc
5)Quelli che sulla morte non si scherza, ma solo se succede dietro casa mia

La lista potrebbe essere molto più lunga!!
Aspetto che qualcuno mi insulti per questo post per proseguirla :D

103 • Zabpoint31 agosto 2013 alle 14.56

La satira più è cattiva e più fa pensare;non ha sesso, confessione, nazionalità e così via. Chi non la pensa così legga dell’altro, il web offre di tutto. Io restò qui

Laggente ci dà degli insensibbili e poi ci augurano lammorte. Questa sì che è coerenza. Vi amo tutti! <3 <3

ps: Rossella ti amo. Citi fonti auliche della satira pur non sapendo di che cazzo parli. Ti esibisci anche alle feste dei bambini?

ps2: Vergognatevi, siete davvero insensibili, non si scherza sui buonisti. E se eravate voi così?

106 • Michele1 agosto 2013 alle 15.23

Le battute sull’Irpinia non fanno ridere, non fanno ridere perche fanno piangere, ma non sono le battute che fanno piangere ma la realta’ il come abbiamo ridotto questa MIA bella terra, lo scopo della satira non è far ridere, ma far riflettere. e queste battute lo fanno benissimo, quello che fa male è il finto perbenismo.
Rimbocchiamoci le maniche.
Grazie.

108 • doc e.1 agosto 2013 alle 15.32

Questa volta avete davvero passato il limite!
Commentare un post di spinoza perchè si occupa di fatti di cronaca. Ma dico io!
Spero che a qualche vostro parente arrivi qualche commentaccio su facebook! Poi vediamo chi ride!

Se avete la sensibilità leopardata, (irpinia no, santiago sì, etc.) fate leggere il post da qualcuno prima e verificate se è idoneo o meno alla vostra singolare e unica sensibilità. Se stiamo a rispettare quella di ognuno, addio libertà di espressione…

Con affetto

109 • Stefano1 agosto 2013 alle 15.38

Vi ho sempre trovati geniali. Ed ho sempre riso tanto. Sento di dover commentare ma non ho verità assolute (come mi sembra ne abbiano sia gli indignati che gli autori delle battute). Non so cosa sia la satira e mi guardo bene dal pontificare su essa. Dico solo che stavolta, forse, mancava un poco di rispetto. Quoto Paul …”84 • Paul • 1 agosto 2013 alle 12.45 – Vi seguo sempre, ma questa volta non fare ridere per niente”

110 • doc e.1 agosto 2013 alle 15.39

P.s.: Rossella, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae.

with love

111 • Giorgio1 agosto 2013 alle 15.47

Bravi come sempre!
P.S. a chi non piace questo humor, please, non ci scassate le palle.

112 • Enrico1 agosto 2013 alle 15.47

Fare battute su tragedie potrà non far ridere, ma è essenziale ad affermare la libertà totale di scherzare su qualunque cosa, senza che nessuno, mai, in nessun modo, possa porre un limite alla parola, nemmeno un preteso limite “auto imposto”. La libertà di parola e pensiero deve essere TOTALE, oppure non esiste.

113 • rove1 agosto 2013 alle 15.53

Questa volta avete davvero oltrepassato il limite!!
E non ditemi che si tratta di satira, perchè si tratta di una battuta di pessimo gusto!!!
Non si tirano in ballo i morti!!!…parlo di Bartali ovviamente… ;)

115 • olgettina1 agosto 2013 alle 16.08

#77 Rossella: ma se non te ne stai a guardare, ci dici cosa fai?

P.S. almeno io non perdo i pezzi per la strada. <3

116 • Istro1 agosto 2013 alle 16.13

Sinceramente non so cosa sia o debba essere la satira, e neanche mi interessa più di tanto, ognuno ne potrebbe dare la sua personale definizione.
Quello che reputo è che la satira NON debba avere limiti sugli argomenti trattati.
Ciò che distingue un comportamento “umano” da uno “disumano” in materia di satira non è la battuta in se e il suo argomento, semmai è la situazione in cui la battuta viene fatta: se qualcuno racconta a me giovane istriano nel 2013 una barzelletta sulle foibe rido come un matto, ma di sicuro non andrei a riferirla ai miei parenti anziani che hanno subito la persecuzione jugoslava in Istria!
Quello che determina quindi la liceità o meno di una battuta non è l’argomento in se ma la circostanza in cui viene espressa, allo stesso modo in cui è inelegante raccontare barzellette pure classiche ed innocenti come quelle sui carabinieri alla presenza di militi dell’arma.
Ma per quanto riguarda il contenuto, per me vale la regola TUTTO O NIENTE: o si può far satira su qualsiasi argomento oppure su nessuno.
Pertanto in questo post di Spinoza non vedo niente di male: se qualcuno fosse andato dai genitori di una delle vittime a raccontargli la battuta allora si che si sarebbe meritato un fracco di legnate, ma a quel punto si tratterebbe solo di “essere mona”, non di satira.

117 • Baciccio1 agosto 2013 alle 16.14

La miseria umana ”grazie” allo schermo del pc e l’esaltazione di questo Internet aperto a tutti ha raggiunto l’apice. Voi che vi riempite la bocca con la ”satira” per giustificare tutto siete peggio di chi ha partorito queste banalita’ che non fanno neanche ridere. Bello sparare sulla croce rossa, eh? Non so che colpa abbiano quelle povere famiglie per subire anche questi sfotto’ insulsi, so solo che probabilmente voi che scrivete non dovevate nascere.

118 • Ale1 agosto 2013 alle 16.17

Ragazzi, parlando di cose serie (e il blog è serissimo), c’è qualcuno qui a cui sembra almeno un po’ strano il fatto che in Italia le sei reti televisive più seguite realizzano le edizioni dei telegiornali in modo che ciascuna sia la fotocopia dell’altra?
Se questi TG danno 12 notizie si tratta delle stesse 12 notizie! Ma davvero qualcuno crede che in Italia e nel mondo ogni giorno sono solo quelle le 12 notizie più importanti o da dare?
Non so a voi, ma a me sembra di stare in un gigantesco Trumann Show…

Io credo che da alcune battute traspaia una satira verso i media, volta proprio a denunciare questo comportamento assurdo… o no?

119 • Ziosyd1 agosto 2013 alle 16.19

Ho letto e riletto tutte le battute e non ho trovato nulla di offensivo nei confronti delle povere vittime, ma di molto “cattivo” nei confronti dello Stato, dell’informazione di serie Z, dei pessimi controlli sui mezzi che girano per le nostre strade eccetera.
In una parola: satira.
E fatta anche bene.

120 • Cla1 agosto 2013 alle 16.22

Non mi pare di aver letto lamentele sulle battute del treno di pellegrini spagnolo…Ipocriti. c’è tanto altro di irrispettoso in questo paese!

Siete grandi. come sempre.

121 • camillo1 agosto 2013 alle 17.17

spike13…scusa, non avevo capito che stavo scrivendo su un sito per accademici della crusca digitale..non ti abbassare a rispondere tanto uno che si diverte per le battute sui morti non c’è verso di farlo ragionare..per la cronaca, a me striscia fa cagare ma mi fa ancora più cagare chi ironizza sulle tragedie altrui..leggo molta indignazione per quelli che hanno augurato agli autori del blog ed ai loro sostenitori di passare tragedie simili..invece non c’è niente di strano o immorale..davanti a certe battute da mentecatti viene spontaneo chiedersi se riderebbero anche se un amico,una sorella o un genitore facessero una fine altrettanto tragica..non mi auguro che succeda ma ho la sensazione che questi simpaticoni perderebbero tutta la loro brillante ironia..

122 • blablabla1 agosto 2013 alle 17.17

Chi si lamenta c’è finito per caso in questo sito? O è un assiduo frequentatore che si è fatto delle grasse risate finché non è successo qualcosa di troppo vicino a lui per comprendere l’umorismo di questo sito? Questo post non è ne’ più ne’ meno di tutti gli altri pubblicati fino ad oggi, ma….? non saprei come continuare la frase, aiutatemi voi.

Ma i parenti dei desaparecidos cosa dicono?
E i figli di Andreotti?
E la figlia di Giangrande?
E i nipotini della Thatcher?

Mo li contatto e li invito a guardare i vecchi post!! Muhauuhauahauhauahau >:) ve li beccate voi gli indignados!!

Continuate così!!

123 • Flaminia1 agosto 2013 alle 17.31

La satira NON mira a colpire le vittime ma le buffonate che causano gli incidenti: Può un conducente di pullmann NON ACCORGERSI della coda di macchine??? Che faceva, guardava gli uccellini in cielo? Allora, anzichè demonizzare Spinoza, perchè non ci rendiamo conto di cosa c’è dietro (ovvero una società il cui pullman era GIà GUASTO)e non diventiamo persone serie che si incazzano per gli errori umani (cioè autista+società furba)? Infine, come mai facciamo gli scandalizzati solo quando le targedie/eventi riguardano italiani?

P.s. Come mai gli ‘incidenti’ (=errori umani) da noi capitano di continuo??? Io mi farei qualche domandina sulla coscienza e correttezza dei cittadini, non sulla satira di un sito.

124 • Gisella1 agosto 2013 alle 17.51

Ci vuole molta intelligenza per poter fare della satira su una disgrazia. In alcuni casi, c’é. In molti altri, no. Anche su Spinoza. Purtroppo alcune battute si mascherano dietro la satira per nascondere la propria stupiditá. “Irpinia, pullman di turisti precipita da un viadotto. Cristo era sceso a Eboli” é satira intelligente su una tragedia. “Unanime il cordoglio dei leader europei. Barroso: “Profondamente rattristato dalla notizia”. Schulz: “Profondamente addolorato”. Rajoy: “Per me prosciutto e funghi” é satira intelligentissima su una tragedia. “(I napoletani sono talmente scossi dalla tragedia in Irpinia che osserveranno un minuto di cinture di sicurezza)” é solo una becera stronzata figlia di stereotipi e luoghi comuni totalmente fuori luogo in situazioni normali, immaginiamoci di fronte a una tragedia. non chiamate tutto satira, perché non lo é. e sta all’intelligente avere il senso del limite. purtroppo la stupiditá si insinua ovunque in questo mondo. pure in spinoza che é un grande blog.

126 • Lupesio1 agosto 2013 alle 18.52

In queste battute avete mostrata tutta la vostra mancanza di rispetto per la sofferenza umana, senza alcun riguardo per le vittime, e non vi siete posti nessun limite a scherzare su tragedie orribili: mi piace.

127 • iSabbs1 agosto 2013 alle 19.06

Stavolta purtroppo tanti sorrisi amari, più che le solite risate. Il post non è dei migliori a causa del triste soggetto. Stark ha scritto (giustamente) che è difficile fare battute sulle tragedie. Non ho dubbi. Io chiedo (senza voler fare alcuna polemica, sia chiaro, non ritengo di essere l’essenza della moralità, per discussione, se va), ma allora è davvero necessario fare battute sulle tragedie?
Ciao

130 • stein1 agosto 2013 alle 20.09

Siamo alle solite ;limitatevi a vedere la ciambella invece di parlare del buco .Se non gradite Spinoza….avanti c’è posto !!!

132 • Fiorinda1 agosto 2013 alle 20.42

Inutili e di cattivo gusto. Finche’ si sbeffeggia la retorica che spesso accompagna queste cose va bene, ma l’ironia sulle vittime proprio non la capisco.

134 • bubs1 agosto 2013 alle 22.27

Ipocrisia e buonismo in sovrabbondanza nei commenti. Forse vi sfugge che la satira sulla tragedia in Irpinia non è “sulle vittime”, ma “sul contesto” in cui si è svolta quella tragedia. E se questo non è sbeffeggiare i potenti non so cosa lo sia. Per il resto bravissimi gli autori.

135 • Marco1 agosto 2013 alle 22.34

Le battute sulla strage in Irpinia, come del resto quelle sul treno in spagna, sono di cattivo gusto, senza dubbio.
Nessuna pero’ fa riferimento direttamente alle vittime, verissimo.
Quello che dovete chiedervi e’ pero’: se fosse successo a qualcuno a voi vicino, avreste fatto lo stesso facile ironia(perche’ non e’ satira questa)? E’ solo questa la domanda che dovete farvi e darvi una risposta sincera.
Poi il resto vien da se.

136 • rossella1 agosto 2013 alle 22.58

Milingopapa, insegno greco e latino in un liceo e sono cultrice della materia alla cattedra di Letteratura Latina all’università: “ne capisco un cazzo”, eccome, di “fonti auliche”, come le chiami tu. Che non ne capisca tu, non deve frustrarti al punto da offendere, che mi ricordi Calderoli e quelli che si esprimono a lanci di banane: puoi discutere con civiltà, pure se non possiedi (evidentemente e purtroppo) un’istruzione media che ti abbia fatto conoscere le radici della tua cultura. Cioè, volevo dire “della nostra”.
Lucilio, Orazio e Giovenale non sono mica deputati leghisti, sa’?!….
Buonanotte, caro e riguardati.

137 • rossella1 agosto 2013 alle 23.05

Agli altri: io non leggo più Spinoza dall’ultima, raccapricciante battutaccia di un paio d’anni fa sulle piaghe da decubito della povera Eluana Englaro (“Eluana, pronto il film: ciak, si gira”, che alludeva alla necessità di girare di continuo il suo corpo inerte per alleviare la marcescenza delle sue carni martoriate dalla lunga degenza allettata), e che pure sollevò una giusta indignazione per il cinismo inaudito: anche quella era satira non sulla vittima, ma sul contesto?!?!

138 • X sempre nei ns cuori1 agosto 2013 alle 23.35

insegni in un liceo e sei cultrice… vabbè, non è tutta questa carrierona, sa’…

140 • Sirkuito1 agosto 2013 alle 23.52

“Bondi: questa sentenza non dà serenità al paese.” Vero, dà GIOIA

141 • marcopac1 agosto 2013 alle 23.57

Per giove, ragazzi!
Quando dite “Una risata vi seppellirà” lo intendete alla lettera!

142 • giovanni2 agosto 2013 alle 0.15

Ma lo hanno condannato, perché dite che la sentenza si fa arrendere?

143 • Luca2 agosto 2013 alle 0.17

IO PER RISPETTO DI QUESTE FAMIGLIE CHIEDO LA CHIUSURA DI QUESTO SITO SONO DEI POCO RISPETTOSI VERSO LA VITA ALTRUI SANNO SOLO FARE SATIRA E NON SANNO MINIMAMENTE ESSERE SERI SU UNA TRAGEDIA CHE HA COLPITO MOLTE FAMIGLIE

144 • brivido2 agosto 2013 alle 0.20

….sono seriamente tentato di lanciare mia nonna o mia madre dal balcone: giusto per leggere finalmente una qualsiasi battuta degli “indignados”, e sentirli fare -finalmente- una cazzo di risata….

145 • Fra2 agosto 2013 alle 0.34

IO PER RISPETTO DI QUESTE FAMIGLIE CHIEDO LA CHIUSURA DI SAN GIOVANNI ROTONDO.

146 • Esticazzi?2 agosto 2013 alle 0.43

Rossella grandissima! non l’avevo letta la battuta sull’Englaro, ho i lacrimoni! Ti ringrazio tantissimo, ora mi vado a cercare il post…l’utilità dei benpensanti bacchettoni <3

148 • fede2 agosto 2013 alle 0.57

comunque: top3 alfano accoglie il papa, sandra bullock, bloccheremo le autostrade anche se è un filo troppo ottimista x il post…

150 • vivox2 agosto 2013 alle 1.11

quelli che oggi si indignano magari si sbellicavano di risate per la satira che ironizzava sulle tragedie altrui. un po’ di coerenza.

151 • io2 agosto 2013 alle 1.36

credo che l’unica frase da pronunciare sia: “niente di meglio da fare che rompere i coglioni su internet?”. Non penso che le battute belle o brutte rispettose o irrispettose che siano possano essere considerate il fulcro di una battaglia per il miglioramento dell’umanità… fatevi una vita…

Vabbé, io aspetto il prossimo post, che penso sia su una certa sentenza della Cassazione!
(si potrà ridere di quella? o è vicina a circa 6 milioni di elettori?)

153 • jimi2 agosto 2013 alle 2.03

rossella: per insegnare mi risulta sia necessaria una qualche specie di abilitazione e/o perlomeno qualche annetto all’Università…mi risulta difficile credere che lei possa avere 17 anni come asserito nel commento 139 (ps: la civiltà occidentale deriva da un miscuglio tra cui anche in lontananza i latini e greci che guarda caso possedevano schiavi pure quelli saggi e dotti sa e altre cose poco lusinghiere).
La libertà di pensiero e parola deve essere totale, poiché una volta che si iniziano a erodere queste prerogative dell’essere umano non ci si ferma più. Stima per gli autori. Bravi.

154 • Mr. P.2 agosto 2013 alle 3.21

Scusate, dai post si capisce solo che gli Spinoziani sono dei bastardi i cui familiari devono morire ma mi manca il perche’.
Mi spiegate:

1) quali devono essere i limiti alle ‘battute’?
2) chi ha l’autorita’ per deciderli?
3) quali sono le ‘battute’ offensive e perche’?

(Tastiera mmerigana, sorry per gli accenti ;-) )

155 • Ermanno2 agosto 2013 alle 4.03

Non ha molto senso atteggiarsi a liberal invocando il diritto alla liberta’ di satira e poi reagire in maniera cosi’ piccata a critiche tanto comprensibili. Trovo di pessimo gusto utilizzare una sciagura per fare satira e riderci sopra ma non mi aspetto,che tutti siano capaci di capirlo. A prescindere poi dal fatto che molti di coloro che dissentono da questo modo di fare stira, me compreso, neanche sapevano che avevate preso,spunto anche dalla sciagura di santiago. Ma sono venuti su questo,sito per rendersi conto di cio’ che il web stava raccontando in merito al vs eccessivo,cinismo. Non esistono , in ogni caso, morti di serie A e morti di serie B. Ma vorrei sapere , da chi fa il contromoralismo, se la morte di un suo congiunto produrrebbe su di lui gli stessi effetti di quella di uno sconoscituo. Infine, ho una domanda : e’ casuale che il “napoletano” sia una categora negativa o al piu’ ridicola sulla quale fare satira basata su scontati luoghi comuni mentre, a quanto pare, tutti gli altri italiani non lo,sono ?

156 • emiliobi2 agosto 2013 alle 4.46

@Rossella #137 “Agli altri: io non leggo più Spinoza dall’ultima, raccapricciante battutaccia di un paio d’anni fa sulle piaghe da decubito della povera Eluana Englaro (“Eluana, pronto il film: ciak, si gira”, che alludeva alla necessità di girare di continuo il suo corpo inerte per alleviare la marcescenza delle sue carni martoriate dalla lunga degenza allettata), e che pure sollevò una giusta indignazione per il cinismo inaudito: anche quella era satira non sulla vittima, ma sul contesto?!?!” Ma è chiarissimo su cosa fosse la satira, sul fatto che la povera Eluana a suo tempo si fosse espressa sul non ricevere trattamenti obbligatori e avesse le piaghe da decubito a causa di un accanimento inutile sul suo povero corpo, per colpa di uno stato non rispettoso dei desideri delle persone e non laico. Qui ci vuole una scuola per capire la satira. A volte è molto sottile, a volte meno. Ma la satira è per gente che riflette e che vuole pensare ad un mondo migliore, dove la satira non sia necessaria per forza (un mondo con meno tragedie intendo, con persone piu responsabili nei confronti della vita altrui) dove la gente arrivi a riflettere senza bisogno di questa “scossa”. Il problema è il telegiornale che ti viene a raccontare che un tuo familiare è morto per vedere la faccia che fai e fare ascolto o Spinoza che con la sua satira fa riflettere sullo schifo di questo comportamento? Poi chiaramente vale su tutto il gusto personale. Saluti a tutti e non augurate la morte a nessuno che non sta proprio bene…

157 • rico2 agosto 2013 alle 7.15

I legali del cavaliere: “Faremo ricorso anche in Europa”.
E, se non basta, alla corte dei Rettiliani su Alfa Centauri.

158 • Luca2 agosto 2013 alle 8.23

Cara Rossella,

come ho scritto al commento #82, il punto è che sia a me (che rido delle battute di Spinoza) che a te (che ne sei indignata), della tragedia accaduta in Irpinia non ce ne frega un cazzo dopo 5 minuti.

E’ brutto ma vero ed umano.
Perchè non ne siamo stati coinvolti (fortunatamente per noi).
Non c’è nulla di cinico in questo, anzi è palesemente ipocrita asserire il contrario.

E vale per la tragedia irpina, vale per la Costa Concordia, per il terremoto in Cina, per il treno di Santiago, per (aggiungere una tragedia a piacere).

That’s life.

Luca

160 • Daniel Lecter2 agosto 2013 alle 9.05

@Mr. P.: usa il driver American International e usa i tasti stub: accento poi vocale per l’accento grave, apostrofo poi vocale per quello acuto: ad esempio, ` poi a diventa à. Ci sono decine di altre composizioni comodissime…
Forse quel che ho scritto al paragrafo precedente è un commento inutile…
Forse quel che ho scritto al paragrafo precedente è leggermente satirico, dopo tutto…
Forse quel che ho scritto al paragrafo precedente è un po’ presuntuoso…

163 • alessioz2 agosto 2013 alle 10.29

Silvio Pelvico (R) • 1 agosto 2013 alle 10.55
Pino ha ragione a incazzarsi! Basta battute su Alfano!

Silvio (Pelvico) è un genio.

Ho notato che chi critica più ferocemente sulle battute dei morti, augura all’autore la morte sue o dei sui cari…divertente no?

164 • Alberto2 agosto 2013 alle 10.33

Nell’eppoca dell comunicazione globale e dei sociall network ognuno è libero di dire quello che vuole (almeno per ora). Io non sono abbastanza caustico per far parte del gruppo di Spinoza, mi limito solo a dire che la loro posizione è impeccabile: “Non esistono argomenti su cui non si può scherzare.” perchè vedete c’è sempre qualcuno la cui sensibilità potrebbe essere offesa da una battuta – esempi di oggi: Ghedini, Berlusconi, ecc. essere condannati per uno come Berlusconi è una tragedia immane e poi ci sono i suoi figli, le varie fidanzate, la Lario che adesso teme per gli alimenti, ecc. ecc. Solo che talvolta qualcuno si erge ad affermare fandonie (etimologicamente intese) sul “buon gusto, sul rispetto per i morti”. Rispetto per i morti che è sempre stranamente ad intermittenza: quando la televisione te li mostra, quando vedi i funerali coi parenti in lacrime. Quando un drone fa fuori gli invitati ad un matrimonio in Afghanistan e Spinioza ci fa una batttua nessuno si indigna. Perchè non gli è scattata l’empatia indotta dalle imamgini, dall’atmosfera. L’empatia a comando, globalizzata e massificata la trovo insultante per l’intelligenza collettiva. Ve ne porgo un’altra: dopo il treno in Spagna e il Pulmino in Irpinia pare che il signore abbia una fretta dannata a chiamare a sé i suoi accoliti: panico in Vaticano, il tutto mette a rischio i bilanci dell’otto per mille.

165 • Noya2 agosto 2013 alle 10.36

non so se siano piu’ divertenti le vostre battute o i commenti dello stuolo di farisei che oggi si impietosiscono e domani sono al mare a godersi il sole.

Meglio cinici che ipocriti!

166 • Brigante Lucano2 agosto 2013 alle 11.03

Bel post.
La propaganda cita qualche caso di presunta guarigione o miglioramento durante le visite a Lourdes, Santiago, S. Giovanni, per completezza e per un bilancio più complessivo si ricordino tutti i pellegrini morti. Altro che piccoli miracoli, è una autentica strage.

Penso anch’io che con il pullman di Pozzuoli abbiate veramente esagerato. Se volete fare della satira (come affermate di fare) accomodatevi con i politici : Napolitano che vive a Quirinal Palace (i Windsor costano 1/4 di re Giorgio) per esempio, e tutti i potentati operanti in Italia . Perchè prendersela con pacifici cittadini in gita? Non è forse il vero popolo? EKKEKKAZZO

168 • Rick2 agosto 2013 alle 11.36

Sin da bambino mi hanno rimbambito con il mantra di tutti gli i italiani, cattolici o semplicemente educati come tali: “di fronte alla morte non si scherza” perché di fronte alla morte siamo tutti uguali. Perché è solo *il fatto che si sia morti* che conta: si sia morti a 110 anni dopo una vita felice, a 18 dopo una vita disgraziata, in un incidente, in uno scontro a fuoco con la polizia, all’improvviso, dopo sofferenze, dopo una vita indegna, dopo una vita da eroi…
Io preferisco invece riflettere sul *perché* una morte sia accaduta, e qui si tratta di una cascata di incuria che parte dalle infrastrutture statali e arriva, forse, al malcapitato che è precipitato con l’automezzo che guidava. E tutto ciò ha anche un aspetto tragicamente ridicolo, perché non posso fare a meno di pensare che qualcuno che adesso piange, di fronte a un guard rail fatiscente, a delle meccaniche usurate, a una revisione passata di straforo ha detto “vabè, dai, ma che vuoi che succeda” e una risatina, allora, se l’è fatta. Io preferisco ridere adesso, anche se amaro, e riflettere sul tipo di paese in cui vivo e su quanto possa fidarmi di chi lavora sulla pelle degli altri.

E ride, ché tanto non è ancora morto nessuno.

169 • c'ho 'n pino2 agosto 2013 alle 11.40

il punto di partenza è la tragedia, il punto di
arrivo (normalmente) è la riflessione

la PAURA della morte e la non accettazione delle TRAGEDIE porta inconsciamente qualcuno a non tollerare di sentir parlare nè dell’una nè dell’altra con “leggerezza”.
costoro si fermano al punto di partenza, si disinteressano di quello di arrivo: la riflessione (un po’ limitati? non capisocno la satira? sono mossi dalla paura, tanto maggiore quanto più la morte è vicina a casa? solidali incoerenti?)

170 • c'ho 'n pino2 agosto 2013 alle 11.48

…il termine “riflessione” é da intendersi in senso molto lato: il “punto di arrivo” (se ci arriviamo) che ha posto l’autore

171 • Miskin2 agosto 2013 alle 11.59

In risposta alla critica “decostruttiva” nei confronti di questo ed altri aricoli di “Spinoza.it”. Mi sembra un fatto che alla maggiorparte di voi sfugga il senso del termine satira (http://it.wikipedia.org/wiki/Satira). Eliminiano il termine? Come in un romanzo di Orwell? Un altro fatto è che le battute non le abbiate capite dato che nessuna fa riferimento diretto alle vittime, ma alle cause della tragedia, all’informazione italiana, ad attrici americane… è uno spunto per far riflettere. E’ giusto discutere perchè è il modo migliore per capire il punto di vista di altri, ma accanirsi in una polemica volta a decidere a tavolino su cosa fare o non fare satira è roba regimi totalitari o da romanzi del sopracitato Orwell e nella situazione in cui verte la comunicazione in Italia a mio giudizio proprio non possiamo permettercelo.

172 • ziwataneo2 agosto 2013 alle 12.47

che cazzo di paese bigotto ed ipocrita che e’ l’italia…spinoza. siete unici e basta

MA CHE RAZZA DI BESTIE SIETE, IRONIZZARE SU QUESTA TRAGEDIA.LEVATE IMMEDIATAMENTE “pulmino pio”

176 • Contessa di Costantinopoli2 agosto 2013 alle 13.28

DA WIKIPEDIA :
La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.
beh ragazzi, io con questa storia, ho scoperto di avere pregiudizi e moralismi, e un punto di vista unico.
Per me la tragedia di Avellino è e resta, una Tragedia.

177 • Fabrizio2 agosto 2013 alle 14.32

“La satira e’ al di sopra di tutto”. Potremmo dilungarci con altri 500 post, ma sono d’accordo con chi l’ha scritto e con chi pensa che metetre un’etica alla satira sia da regime totalitario o chi si inventa cavilli per “fare satira” su una tragedia. Adolf Hitler e i suoi scagnozzi avevano un altissimo senso della satira, vedasi “il lavoro rende liberi”, proprio perchè essendo al di sopra di tutto e di tutti non è necessario rispondere a nessun di questo post sgradevole (e non è il primo scivolone di Spinoza). In nome della libertà di parola? Perfetto ci sto. Ma tolte quelle su Berlusca non ho riso perchè sono un bigotto che non sorride davanti alle Tragedie. E per chi sostiene che tanto tra 5 minuti ci siamo dimenticati del pulmino Pio, posso solo rispondere… anche meno.

179 • leo2 agosto 2013 alle 14.45

Leggo sempre con molto piacere questo sito.
Molte battute sulla tragedia in Irpinia non sono “satira” verso qualcuno o qualcosa ma semplicemente battute infelici, fatte in un momento infelice, per una tragedia che è vicina a noi.
E scrivo soprattutto agli irriducibili fanatici del commento brillante che si appellano all’ipocrisia e alla differenza di trattamento e di reazione di questa rispetto ad altre tragedie.
A gaza, in etiopia, nel mondo muoiono persone ogni giorni. Ed è vero che ogni morto ha lo stesso valore. Ma se permettete è anche nella natura umana provare dei sentimenti diversi a seconda che:
muore un tuo familiare
muore un tuo lontano familiare
muore un tuo concittadino
muore un tuo corregionale
o no?E’ ipocrisia questa?
Se dovesse, spero di no, morire in una tragedia un vostro carissimo familiare, avreste la stessa reazione rispetto alla notizia di 130 morti in Indonesia per uno tsunami? non credo. Trovereste divertente che al funerale vi facessero vedere le battute che ci hanno fatto sopra? non credo.
Alla satira va applicato il buonsenso, in alcuni rarissimi casi. Questo era uno di quelli.

180 • Luca2 agosto 2013 alle 15.07

@ Fabrizio #177
Fabrizio ma è così.
La natura umana è così.
L’elaborazione del lutto dura in base alla vicinanza dell’evento. Più si è vicini/coinvolti, più dura il lutto.
Quello che scrive Leo (#179) è corretto sotto questo aspetto (e si, Leo, è ipocrisia questa, nel senso letterale del termine).

Il “se dovesse morire un tuo familiare, etc…” ha già una risposta: chi di noi tra una chiacchiera e l’altra in famiglia, ogni tanto non ricorda con un sorriso e una battuta degli aneddoti riguardo parenti ormai che non ci sono più?
“te la ricordi nonna quando (inserire episodio a piacere)?? ahahha che risate!!!”
Ovvio che il tempo di “decompressione” è tanto più lungo quanto l’evento tragico è vicino.

Quando dico che a noi tutti (TUTTI) dopo 5 minuti già non ce ne frega un cazzo della tragedia irpina (o della Concordia, o di Santiago, etc…) è proprio vero.

Luca

181 • Arvydas2 agosto 2013 alle 15.11

Il fatto che ci siano state lunghissime discussioni sul conflitto tra satira e buon gusto, non e’ di per se’ un’autorizzazione a scrivere cattiverie intrise di cinismo. L’eta’ cerebrale media degli autori dev’essere sotto i 10 anni.
Il fine della satira e’ quello di irridere i potenti, di castigare i vizi, NON di insultare chi soffre.

182 • Arvydas2 agosto 2013 alle 15.23

@Luca
Lei evidentemente e’ un egoista, senza alcuna umanita’.
E pensa che tutti siano come lei >>>(come ho scritto al commento #82, il punto è che sia a me (che rido delle battute di Spinoza) che a te (che ne sei indignata), della tragedia accaduta in Irpinia non ce ne frega un cazzo dopo 5 minuti.)<<<, per comodita'.
Pensa che se tutti fanno la stessa cosa, e' giustificabile.

Non e' ne' vero, ne' umano. La nostra cultura si basa non solo sulla satira (quella vera), ma anche su "homo sum, nihil humani a me alienum putio". E ancora oggi ci sono molte persone che sanno cos'e' la sofferenza propria e altrui. E la rispettano. E la ricordano.

Viva liberamente la sua vita con i suoi non-valori ed il suo menefreghismo, ma non venga a pontificare su quello che non sa.

183 • leo2 agosto 2013 alle 15.30

@Luca: esatto. Io spesso rido ripensando a vecchi familiari che non ci sono più. Se lo avessi fatto alla camera mortuaria sarebbe stato sgradevole e fuori luogo, al funerale idem, a distanza di 2 anni no.

Questa è ipocrisia giusto, fa parte della natura umana.

Per questo ribadisco che la tempistica e la formulazione delle battute è stata errata.
E il titolo è “sgradevole” e “fuori luogo”.

Poi tra 3 giorni ci saremmo dimenticati della tragedia. I familiari di primo grado ci metteranno 30 anni, quelli di secondo grado 15 anni chi lo sa.

Meglio uno uno sdegno “ipocrita” di chi domani si dimenticherà di tutto rispetto a quelli del “tutto concesso” un morto è uguale all’altro

184 • Luca2 agosto 2013 alle 15.39

Non credo sia egoismo il mio.
Può essere, per carità.

Il fatto è che non mi alzo al mattino dedicando il mio primo pensiero alle vittime della Costa Concordia (prendiamo un esempio diverso dalla tragedia irpina, ok?). E non ci penso mai.
Mi chiedo se Lei ci pensa. In tal caso mi domando come faccia a vivere, non potendo avere alcun momento libero visto che c’è da pensare alla Concordia, ma anche al terremoto dell’Aquila, al Vajont…

Il fatto di dire che siamo tutti così non è per cercare una giustificazione, anche perchè non c’è nulla da giustificare oltretutto.

Sa, riesco a malapena a commemorare i deceduti a me cari (onestamente parlando passano anche vari giorni consecutivi senza che io dedichi un pensiero ai miei nonni, ad esempio).

Concludo dicendo che non è fingendosi distrutti dal dolore che si rispetta la sofferenza umana.
Per farLe un esempio che mi tocca nel quotidiano: provi a trattare in maniera “esclusivamente” rispettosa un portatore di handicap o malato terminale (intendo, edulcorando le parole per “rispetto” verso la malattia o la morte)… vedrà quanto questo “pseudo” rispetto viene considerato da costoro.

Cordialità
Luca

185 • Luca2 agosto 2013 alle 15.45

@ Leo #183

“Meglio uno uno sdegno “ipocrita” di chi domani si dimenticherà di tutto rispetto a quelli del “tutto concesso” un morto è uguale all’altro”

Nel resto del tuo (posso dare del tu?) hai dimostrato di aver capito il senso delle mie parole. Mi rimane solo da chiederti: ma perchè “Meglio uno uno sdegno “ipocrita” di chi domani si dimenticherà di tutto rispetto a quelli del “tutto concesso” un morto è uguale all’altro”?
Perchè è meglio? Perchè lava la coscienza? Perchè ci fa sentire migliori di quello che siamo?

Luca

186 • umbem2 agosto 2013 alle 15.46

io ho riso.
francamente non mi interessa che qualche sconosciuto porti rispetto per la mia morte. Quando sarà, chi può ci rida su, tanto non credo di tornare.

trovo triste che qualcuno venga qui (anticipo, non sono dello staff, non so che faccia abbiano)a insegnare cos’è il rispetto, quando e per chi si porta. la tristezza è che esista gente che senza alcuna autorità si permetta di dire agli altri come ci si comporta.

tutto ciò, qui è la variabile che vi dà torto, in casa di altri. avete diritto non di insegnare, ma di chiedere contegno consono alla vostra sensibilità, in un posto dove si è tenuti a convivere (un ufficio). lì si ha diritto di ribassare il tiro di tutti (anche se bestemmio, ad esempio, non lo faccio se dà fastidio a uno compagno di ufficio).
venire qui, quando potere scegliere dove stare virtualmente, e dare lezioni, è solo presunzione.

siete quelli che picchiano i figli a casa ma non mancate mai una messa la domenica. siete quelli che portano i soldi a casa mentre vostra moglie deve rinunciare alle sue ambizioni per crescere i figli, perchè “è lei la femmina, mica io, è giusto così”.
e non sto neanche a giudicarvi.
mi limito a dire che rappresentate un modello superato.

188 • leo2 agosto 2013 alle 15.58

@umbem: tu hai riso e ascolti troppi Franki Hi NRG.

Non ti interessa che qualcuno porti rispetto per la tua morte. Grazie, sei morto.
Ti farebbe piacere se il giorno dopo qualche sconosciuto avvicinasse la tua fidanzata/moglie/madre e gli facesse tre pernacchie?

Nel 2013 se riduci il campo del “rispetto” al luogo di lavoro e dintorni,sei limitato.

Se ci sono dei commenti aperti è giusto che ognuno dica quello che vuole. Poi tra di noi c’è chi direbbe le stesse cose in faccia al proprietario del sito, c’è chi abbasserebbe la testa, e c’è chi lo saluterebbe come niente fosse.

@Luca Il senso della mia ultima frase é: meglio ammettere le proprie debolezze umane, che ergersi a finti paladini del “non mi tocca niente”. Perchè prima o poi qualcosa sarà “toccante” anche loro.
Semplicemente non mi vergogno a dire che questa tragedia mi ha colpito di più di altre (perchè ho amici di quelle parti che sono a pezzi, perchè ho visto le immagini al telegiornale, perchè sono ipocrita non lo so). E ho provato amarezza a leggere queste battute. Amarezza che non ho provato nel leggere battute sulla morte di Andreotti o sui morti dello Tsunami.

Sono ipocrita?probabile

189 • Deux-in-machina2 agosto 2013 alle 16.07

Post bellissimo. Ma ancora più bello è ridere dei vari troll con le minacce più varie e le lezioni di morale…
Ragazzi, non fate mica la coglionata di accendere il cervello e smettere di leggere e soprattutto mettere commenti insulsi sul blog, eh, o ci levate metà del divertimento!!!

190 • Luca2 agosto 2013 alle 16.08

@ Leo
Mi inserisco nella tua risposta a umbem per dirti che però è scorretto paragonare la satira di questo sito a tre pernacchie, non credi? La pernacchia è sbeffeggio, cosa che almeno io non riscontro nelle battute qui riportate.
Poi possiamo stare anche un mese a discorrere dell’opportunità o meno di farle (magari con una birrozza fresca davanti, visto il caldo), ma credo si possa smarcare il punto dello sbeffeggio delle vittime che palesemente non c’è.

Tornando a noi,
certo che c’è sicuramente qualcosa di toccante per chiunque nella vita, sono io il primo a dire che dipende dalla “vicinanza” del lutto. Ma di nuovo arrivi al punto tu stesso: magari fossi stato il figlio di Andreotti avresti provato più amarezza a seguito di quelle battute. Tutto è relativo. Ed ipocrita (ma normale, non te ne crucciare, nessuno è perfetto).

Luca

191 • umbem2 agosto 2013 alle 16.11

@ leo: francamente sarei un musicista (amotoriale, ahimè), di jazz e blues. e prima di studiare le tonalità blues leggevo i saggi che spiegavano i testi delle canzoni.
ah, nella vita sono un avvocato, quindi, sai, due righe su norme sociali, diritto di satira, libertà formale/sostanziale, concetto di uso e buon costume le ho lette.

chiedo scusa a tutti gli altri lettori per queste informazioni inutili, ma davanti al maestro di vita che ha già capito chi sono, mi son permesso un uso personale del mezzo per rettificare.

rettifico anche in merito all’ufficio: il concetto, banalmente, è: il diritto e imporre un modo di comportarsi e le sue estrinsecazioni vale nei limiti in cui subisco il danno senza poterlo agevolmente evitare.
capisci, quindi l’ufficio? capisci, quindi, il vicino di casa? o farlo davanti ai parenti?

poi, se qualcuno dello staff ha pensato di andare dai parenti delle vittime a dire “ehi, sentite questa..”, allora ritiro tutto e hai ragione. mi permetto di dubitarne. non ho la tv, magari nel frattempo è nata la “rassegna spinoza” al tg1.

infine. sì, quando morirò – personalissima opinione, premetto – l’idea che amici, parenti, moglie o chi mi abbia voluto bene debba (non scelga), per imperativi morali di varia fonte, di distruggersi anche solo mezza giornata per rinnovare il dolore per la mia morte, è proprio quanto voglio evitargli.

192 • Dado2 agosto 2013 alle 16.16

Non capisco tanto accanimento. Boh… Tanta gente pronta a dire “se capitava a voi”… Ovviamente non mi lascia indifferente pensare che possa succedere un incidente del genere, ma in tutta onestà se fosse toccato a me sarei stato contento di avere un epitaffio di Spinoza sulla mia tomba.

193 • umbem2 agosto 2013 alle 16.35

@ gisella (commento 124):
se hai 5 min da perdere, ti consiglio gli spettacoli di peter russell, davvero (trovi qualcosa su youtube).
non fa altro che prendere per il culo gli stereotipi su italiani, arabi, cinesi, indiani etc (lui è indiano-canadese, mi sembra).
e loro stessi ridono.

194 • leo2 agosto 2013 alle 16.47

@umbem:avvoca’ chiedo scusa, non conoscevo il curriculum.

Però il concetto non cambia le mie opinioni, che sintetizzo:

-trovo le battute fuoriluogo e prive di buonsenso (dettato da vicinanza temporale e geografica dell’accadimento)
-ritengo che chi si sente offeso, toccato, scandalizzato da queste battute, a prescindere dalle motivazioni (vicinanza, ipocrisia e varie già discusse) abbia il diritto di commentarlo e scriverlo su questo sito.

e infine distinguerei le puttanate:

Sempre meno probabile l’ipotesi di un malore dell’autista. Pare infatti non avesse mangiato nessuna rustichella

Il pullman della strage aveva 18 anni. Ancora una volta è stata l’inesperienza la causa della disgrazia

dalla satira
Davanti ai soccorritori uno scenario di devastazione e morte. Poi gli hanno spiegato che è così dal 1980.

195 • Pasquale2 agosto 2013 alle 17.35

Forse non avete capito bene quello che molti stanno dicendo: queste battute che avete fatto fanno cagare.
Aveva ragione Pino Daniele: Non mi scocciare con i tuoi discorsi intellettuali senza onesta…

196 • Charlotto2 agosto 2013 alle 17.37

Prima di precipitare, il mezzo ha perso molti pezzi per strada. Hanno avuto anche il tempo di fare delle metafore.

Me la spiegate?

198 • Federico2 agosto 2013 alle 18.02

Treno diretto a Santiago del Cile si schianta in curva, morti e feriti.
Pullmann diretto a Petralcina si schianta in curva, morti e feriti.

L’aereo per Rio de Janeiro quando parte?

p.s La libertà di pensiero è essenziale per l’auto-controllo morale.Non è censurando e non scrivendo che la malvagità può essere scalfita giornalmente.

201 • Miki2 agosto 2013 alle 18.27

Ma se lo sapete al 100% che ci saranno battute sull’incidente PERCHE’ vi collegate a Spinoza.it codesti giorni tragici (o tragicomici visto il sito)? Se non sbaglio è uscito a suo tempo un post sui bambini della scuola pugliese crollata per l’attentato: li invece andava bene? O i pugliesi non leggono Spinoza?

202 • ermanno2 agosto 2013 alle 18.52

@Luca
MI perdonerà se le dico questo , ma leggendo le sue parole ho provato molta tenerezza per lei.Le assicuro che non c’è ironia nelle mie parole.Potrei sbagliarmi ma sembra traspaia il suo rammarico per le emozioni che lei dice di non provare tanto quanto (forse) le sembrerebbe giusto fare. In ogni caso preferisco il suo argomentare a quello di chi , in questo forum ,crede di risolvere tutto bollando di bigottismo e falso moralismo chi ha disapprovato le scelte di spinoza. E’ una discussione sterile. A mio parere affermare “la satira non può avere limitazioni di sorta” somiglia troppo al principio “la mia libertà non può avere limiti, altrimenti che libertà sarebbe mai ?”. IN entrambi i casi sta alla capacità dell’individuo ( e non certo alla censura) comprendere se esiste una sensibilità che val la pena di rispettare. A me piace molto la satira di Spinoza quando conserva la caustica capacità di attaccare il potente di turno mettendone in ridicolo i difetti e le contraddizioni. Ma vi prego, non venitemi a dire che fare la battuta su berlusconi è lo stesso che farla su di un autobus finito in una scarpata.Se si fosse voluto fare della satira anche su quest’ultimo episodio avreste potuto (e azzardo : dovuto, se la satira serve anche a risvegliare le coscienze) concentrarvi su tutta una serie di riflessioni che da questa tragedia scaturivano. Ad es : sulla società autostrade che mangia soldi e non garantisce quasi mai la sicurezza degli utenti . Su di uno Stato che nel 2013 non è stato ancora in grado di realizzare al sud delle linee ferroviarie moderne sufficienti almeno a collegare i capolouoghi (in presenza di una tratta Na/Ba i pellegrini avrebbero forse evitato l’autobus e sarebbero ancora vivi ? CHissà….).
Ma, ribadisco, siamo nel campo delle opinioni.Avrei apprezzato molto un passo indietro; ammettere di aver un po’ esagerato non è mica un’onta. Ed in questo paese è cosa rarissima perchè siamo tutti troppo predisposti all’autoassoluzione.

203 • ermanno2 agosto 2013 alle 18.57

@ Federico
nulla di personale ma il tuo PS è un raro mix di stupidaggini
Anche io un PS per te : L’incidente ferroviario è accaduto a Santiago di Compostela che è in Spagna. Santiago del CIle è per l’appunto in Cile.UNa ripassata di geografia come la vedresti ?

204 • umbem2 agosto 2013 alle 19.13

@ermanno:
mi aiuta a comprendere quale/i libertà violerebbero queste battute? questa non è tv, soprattutto non è tv di stato.

davvero non capisco in che maniera si turba il rispetto delle vittime o dei loro cari.

trovo orrendo (non mi riferisco a lei) imporre la propria morale, per motivi ovvi.

un conto è il commento, persino quello di pasquale, in cui dice “le vostre battute fanno cagare”, un conto è “dovete morire, voi e le vostre madri” o simili. perchè gli autori dovrebbero evitare certi argomenti. come si può anche solo pensare di avere il diritto di dirgli “voi non dovete farlo”.

quale compito istituzionale hanno?

se è solo “decenza”, chi stabilisce dove si può e dove no?

ma saranno liberi di scrivere nel loro blog quello che gli pare? stanno raccontando eventi falsi? fanno campagna politica?

io mi sento intellettualmente offeso da barbara d’urso. non la guardo, fine. non mi lamento con mediaset per le veline, i drammi che mettono in diretta..cazzo scelgo di non guardarla.

perchè l’utente qui non si limita a dire “questa è bella, questa fa cagare”?

207 • marcus2 agosto 2013 alle 20.07

non capisco gli indignati. Io se vado su un sito, se guardo un canale televisivo o leggo un giornale che urtano la mia sensibilità, state pur certi che la seconda volta non mi beccano più. Ma non faccio casino perché mi sento offeso; primo perché è solo il mio punto di vista contro quello di altri per cui non serve a niente prendersela e secondo perché darei troppa importanza a cose tutto sommato piccine…oppure ironizzare su una cosa va bene e sull’altra no? Poi a quelli che riderebbero di più se capitasse qualcosa di grave a me dico che in questo caso sarei moolto più preoccupato di ciò che mi sta accadendo che non di qualche zuzzurellone che ci scherza sopra; e con questo voglio dirvi che parlate di dolore ma non sapete nemmeno cosa sia. Buona serata.

208 • Paolo 01/03/1976 Pozzuoli2 agosto 2013 alle 20.46

@Luca, scusa se ti do subito del tu ma fa parte del mio modo di essere, probabilmente sbagliato.
Lo trovo comunque un atteggiamento che lenisce e attenua le distanze. Credo che le distanze siano proprio il male peggiore che stiamo lasciando in eredità ai posteri … tutto nasce da lì.
Volevo fare riferimento al tuo commento n.#82
Io non sono una persona coinvolta direttamente dalla tragedia, nessun familiare, amico o conoscente per intenderci, ho solo avuto la fortuna di nascere e di far parte della comunità Puteolana e di assorbirne i valori nell’educazione ricevuta.
Attenzione, ci terrei a chiarire che non mi sento migliore o peggiore di qualcun’altro, solo un essere umano che ‘sente’ di appartenere ad una comunità, non te lo so spiegare, ma è così.
Da bambino non mi chiedevo perchè la signora del quartiere dove abitavo, alla quale le uniche parole che rivolgevo erano di semplice saluto dovuto al rispetto, sentisse il bisogno di fermare e avvertire mio padre se mi vedeva frequantare persone che secondo lei erano poco affidabili.
Oggi io mi comporto nello stesso modo, e siccome sono un genitore sento che sto solo facendo del bene al padre del/la ragazzo/a. Certo ogni tanto mi becco anche qualche “ma fatti li ca@@i tua”, ma forse solo perchè da quasi 15 anni io non vivo più a Pozzuoli ma a Ladispoli e non sempre qui riesco a percepire il senso di comunità di cui ti parlavo.
La critica che vorrei rivolgere non è sulla correttezza o meno della satira, dell’argomento trattato da quest’ultima o quanto sia feroce.
Penso, per cultura ricevuta e di questo non finirò mai di ringraziare i miei genitori, di essere una persona abbastanza ‘aperta’ e ragionevole.
Non è quindi il post che mi provoca fastidio nella persona, ma il fatto di essere messo nel calderone del ‘tanto dopo 5 minuti a nessuno importa più di zero’, ecco, questo mi da fastidio.
Oggi continuo avidamente a ricercare notizie sull’argomento discernendo fra quelle che sono di puro spettacolo e quelle possono realmente portare un contributo significativo (non è importante sapere che la bambina in ospedale ha chiesto della nonna che non c’è più, ma è importante apprendere che quel bus aveva comunque passato una revisione, e quindi soffermarsi sul come sia potuto succedere, o che le barriere in quel tratto siano state realizzate solo per impatti con auto nonostante inizialmente dichiarato diversamente da autostrade, tanto per intenderci) e di sicuro non è perchè non mi importa più di zero.
Svegliarsi ogni mattino e ‘non’ dedicare il primo pensiero alle vittime (commento n.#184) ti assicuro che non fa di me una persona che dopo 5 minuti gliene frega meno di zero di quello che è successo.
A me, come ad una parte delle altre 4000 persone (tutti parenti e amici?) che hanno partecipato ai funerali importa, e tanto, ancora oggi e per molto ancora.
A me, a noi, importa sapere quale sarà l’evoluzione delle indagini e mantenere, nel nostro piccolo, alta l’attenzione su problemi che evidentemente, sono problemi che accomunano tutti, non solo quei pochi sfortunati che ci sono andati di mezzo, perchè tutti prima o poi faremo una gita in un qualsiasi tratto di autostrada.
A me, a noi, importa sapere che con il nostro silenzio non stiamo dicendo a queste persone ‘sono passati 5 minuti posso dedicarmi ad altro’ ma semplicemente li stiamo rispettando, non dimenticando, ma rispettando.
Oggi su di un giornale locale abbiamo la notizia che il comune di Pozzuoli ha ridefinito i suoi bilanci per sostentare le famiglie colpite dalla tragedia e che le organizzazioni presenti sul territorio si sono attivate per poter ricevere le donazioni chi chiunque si senta di farlo, oggi, non 5 minuti e basta.
A proposito, il link: http://www.cronacaflegrea.it/tragedia-pozzuoli-gara-di-solidarieta-per-le-vittime-di-monteforte-irpino
Caro Luca io comprendo che le esperienze che hai avuto nella vita ti hanno portato a formulare i pensieri di cui hai scritto, ma vorrei chiederti il favore di non accomunarci alle persone dei famosi 5 minuti.
Vorrei chiederti di lasciare la mia comunità fuori da quest’idea, di provare a conoscerci prima di etichettarci, perchè quello che ci fa male è che persone esterne vengano a dirci come la pensiamo e ci mettano in bocca parole che non sono le nostre.
Vorremmo essere lasciati in pace, con il nostro dolore, che ti assicuro non dura 5 minuti e che si rinnova più forte ogni volta che ci giudicano, parlando o scrivendo di una terra e di persone che non hanno mai visto … neanche in cartolina.
A noi, a me e quelli come me che per un motivo o un’altro sono lontani dalla loro terra da anni ma non la dimenticano, non la barattano, non la svendono, non bastano 5 minuti per dimenticare.
Ti ringrazio per la pazienza che hai dimostrato leggendo questo mio commento e ti auguro di avere la fortuna di trovare un giorno qualcuno che possa darti esperienze diverse.
Paolo.

210 • FRANCESCO2 agosto 2013 alle 23.20

Noto che alla base c’è un problema di tossicodipendenza.

La cocaina provoca danni irreparabili soprattutto al cervello.

Lasciateli divertire e perdonateli,hanno un piede nella fossa e non se ne rendono conto: Non hanno più la facoltà di intendere e di volere.-

211 • Mon, wow3 agosto 2013 alle 0.17

Signori Spinoza, io vi voglio twnto bene, mi fate spaccare dalle risate e siete il mio antidepressivo preferito, perciò vi chiedo una cosa: mettete un moderatore di buona volontà che filtri tutti questi commenti del cavolo! Ogni volta lo stesso ping pong vergona, non si scherza sui morti/la satira è libera/sporchi comunisti/che ci fai su un sito di satira se non ti piace la satira etc etc etc.
Ormai é stato detto il possibile e l’impossibile: potremmo limitarci solo alle battute?

212 • mmjt3 agosto 2013 alle 0.21

Se mi spiegate cosa significa <3, vi consiglio un training sul sito www1.ilmortodelmese.com
Magari i benpensanti si spostano lì.

214 • dataghoul3 agosto 2013 alle 9.56

A tutti napoletani che hanno commentato indignati per la battuta sulle cinture di sicurezza: ma perchè, invece di indignarvi, non vi decidete ad allacciarvele, queste caXXo di cinture di sicurezza?
:-D

216 • Francesco3 agosto 2013 alle 10.45

modificare la Giustizia con un partito che ha come leader un condannato per frode fiscale sarebbe come voler modificare il messale con l’aiuto del mago Othelma

217 • Luca3 agosto 2013 alle 10.56

@Ermanno
“”MI perdonerà se le dico questo , ma leggendo le sue parole ho provato molta tenerezza per lei.Le assicuro che non c’è ironia nelle mie parole.Potrei sbagliarmi ma sembra traspaia il suo rammarico per le emozioni che lei dice di non provare tanto quanto (forse) le sembrerebbe giusto fare.”"

Non ho nulla da “perdonarle”, non mi ha fatto nulla di male né offeso, anzi la ringrazio per avermi dedicato un pensiero. Non è rammarico il mio, è semplicemente una “presa visione” di com’è l’animo umano proprio a livello biologico. Che era anche scontato, a dire il vero: saremmo lacerati dalle emozioni in ogni secondo della nostra vita se dessimo lo stesso valore a tutto (e dico tutto) ciò che accade nel mondo. Invece la natura ci ha dato questa involontaria capacità di filtrare ciò che accade intorno a noi e di provare emozioni forti solo per ciò che strettamente ci riguarda o è a noi vicino.
Un po’ come accade per la memoria; ha mai visto qualche documentario sulla vita di quelle rarissime persone che, a causa di qualche gene non so come diverso dalla massa, non dimenticano mai NULLA (e intendo nulla, a partire da che tempo faceva il giorno xyz o cosa disse il tal xy alle ore wz del giorno yyy)? Una vita d’inferno.
Sono difese. Biologiche.
Non c’è rammarico né all’opposto gioia. Se ne prende atto. Nello specifico, si commemora ciò che, in un modo o nell’altro, ci tocca nel personale. E abbiamo gli irpini che, giustamente, non dimenticheranno mai questa tragedia così come gli aquilani non dimenticheranno mai il terremoto. Con gli uni concentrati sulla propria tragedia e indifferenti (se non per i “famigerati” 5 minuti – è un’iperbole la mia) per l’altra.

@Paolo 01/03/1976 Pozzuoli
Non riporto tutto perchè lungo, ma ti assicuro che ho letto tutto con cura e ho qui davanti il tuo commento mentre rispondo.
Vedi Paolo, il tuo commento trasuda emozioni ed è bellissimo (non sono ironico). Ed io lo sottoscrivo.
Se ci rifletti bene però, magari a mente fredda, troverai che non contrasta con quanto sto asserendo nei vari commenti (ad esempio nel #184).
Tu hai descritto il tuo background culturale (e aggiungo anche con molto trasporto, ed è molto bello) che conferma però la tua vicinanza sia geografica che culturale al luogo della tragedia. Capisci che ciò conferma quello che dico, cioè che il coinvolgimento dipende da quanto siamo vicini (in ogni senso) alla tragedia.
Sembro cinico se ti chiedo questo, ma non posso non chiederti se stai altrettanto avidamente cercando informazioni sulla tragedia di Santiago. Sii onesto per favore (so già che lo sarai, ma leggerlo rende ancora più facile esserlo). Hai lo stesso coinvolgimento emotivo?
Quello che mi sento di fare è scusarmi se i “5 minuti” e il “tutti” ti hanno infastidito, ma credo capirai che le mie sono esagerazioni volute che non cogli perchè coinvolto. Mi rendo conto che è un esercizio difficile per te adesso, ma se provi a reinterpretare le mie esagerazioni inserendoti per assurdo in un contesto diverso da quello che mi hai descritto, sono sicuro che le comprenderai. Prova a pensare che io mi stia riferendo alla tragedia della Costa Concordia… in questo caso, onestamente, con te stesso, ti senti ancora in grado di escluderti dal “tutti” che se ne sono dimenticati dopo “5 minuti” (le virgolette sono sempre per evidenziare l’esagerazione voluta). Io credo che in questi “tutti”, gli unici che non rientrano sono i parenti delle vittime della Costa o coloro che le conoscevano.
Così come, per la tragedia irpina, dai “tutti” ne sei giustamente escluso tu (sottolineo il giustamente).
Concludo dicendo che le mie conclusioni non sono figlie delle mie personali esperienze di vita, sono semplicemente il copia&incolla di cio che è, ciò che si vede guardando il mondo, guardando la gente. A Roma come in Irpinia, come a Santiago come in tutto il resto del mondo. Non sono altro che considerazioni oserei dire biologiche sulla natura umana.
E ti prego di rileggere ora la mia risposta ad Ermanno proprio qui in questo post.

Un abbraccio virtuale ma sincero.
Luca

219 • LaScomparsaDeiFatti3 agosto 2013 alle 11.16

il Pdl chiede la Grazia per Berlusconi. Minetti: non abbiamo nessuna Grazia, Jessica va bene?

La migliore ….Cristo era sceso ad Eboli”. Per noi lucani,nelle condizioni in cui è la Basilicata,nonostante il petrolio,per le infrastrutture che ha,Cristo è tornato indietro a Salerno.

221 • Lorenzo Bragagnolo3 agosto 2013 alle 12.31

Anche io vi seguo spesso e trovo divertenti molti dei vostri proverbiali aforismi. Penso che sia giusta la satira e che non debba avere limitazioni legali, però il buon senso dovrebbe essere la strada che guida ogni mente umana e, credo, con le battute sulla tragedia del bus avete rinunciato al buon senso per seguire pedissequamente la vostra linea del “satira a tutti i costi”…occhio che è la stessa struttura mentale dei religiosi incalliti che tanto prendete di mira con la vostra satira…
Inoltre, reputo che fare ironia su famiglie straziate dal dolore sia un gesto molto vile e meschino. Non sono nessuno e non pretendo che condividiate le mie idee, però se fossi in voi cancellerei i post e ne metterei uno di scuse: i vostri lettori capirebbero e apprezzerebbero molto!

222 • belgesto3 agosto 2013 alle 13.40

per gli autori:
meglio sarebbe non replicare ai rompicoglioni: si perde tempo e non si ottiene nulla.

ai critici e detrattori:
andate a rompere il CAZZO da un altra parte e lasciate lavorare i geniacci.
misterdonnie e c’ha i coschi sull’olimpo.
per loro propongo vitto e alloggio nel pritaneo.

223 • Fittipalioz3 agosto 2013 alle 14.35

A tutti gli indignati segnalo frase di Nicolai Lilin “sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu!”. Se uno scrive una battuta ne è l’unico responsabile. Così come se essa ti infastidisce l’unico problema è il tuo. Sei TU ad essere infastidito ed anche se siete 6mld di infastiditi meno quello che ha scritto la battuta è comunque un vostro problema.
Devo dire che leggere i Post di tutti mi mette nelle condizioni di capire veramente che l’unico limite al nostro benpensare ce lo poniamo solo noi. Felice di non essermi mai indignato. E aggiungo che godendo di ottima empatia non credo mi sarei sentito offeso nemmeno se un mio caro fosse stato coinvolto. Forse non avrei riso… Forse in quei giorni manco avrei avuto voglia di aprire spinoza.it, ma di sicuro non avrei accusato nessuno. Augurare poi sciagure lo trovo patetico ed infantile. Stanno a

224 • Fittipalioz3 agosto 2013 alle 14.39

Partito COMMENTA x err. Intendevo concludere con “stammo al medioevo”.

225 • valerio pezzuto3 agosto 2013 alle 15.00

siete tutti matti, le vere battute sono nei commenti qua sotto. Spinoza se ne fotte di tutti voi, se non vi piace fottetevene di Spinoza

226 • alle3 agosto 2013 alle 15.26

nella prassi quotidiana sono, ahimè, buonissima ed extra sensibile, però adoro la satira e lo humor nero. come mai? forse perché ridere di certe cose è soprattutto un modo per esorcizzarle, ma anche un modo per mettere in evidenza la tremenda e colpevole inettitudine degli umani nel gestire le umane cose. che alla fine è così tragicamente inverosimile da risultare ridicola. “castigare ridendo mores” fustigare i costumi con la risata, tutto qui, ridere della banalità del male, il rispetto “vero” non c’entra nulla. la satira è in grado, o dovrebbe essere in grado, di squarciare quei veli di abitudine e di conformismo ipocrita stesi sugli eventi e di farci intravvedere uno squarcio illuminante di verità “assoluta”, totalmente sciolta cioè. ed è per questo che la satira può, anzi deve, riguardare tutto. la satira “compassionevole” od omissiva non avrebbe alcun senso.
la maggior parte dei bruttissimi commenti degli indignados de noantri rivela un’intolleranza spaventosa (ed enormi code di paglia – vedi napoletani e cinture di sicurezza) ed è del tutto priva di quel rispetto per le persone di cui accusa gli altri. questo è palese, ma vallo far capire…

227 • montales3 agosto 2013 alle 15.48

Sia chiara una cosa a tutti. Giovenale era un fottuto sadico. E pure figlio di puttana.

228 • daniele3 agosto 2013 alle 19.03

La satira deve essere trasversale e irriverente e siete maestri in questo….ma l’ironia sulla strage in irpinia è fine a se stessa….a tratti grottesca.

229 • Daniele4 agosto 2013 alle 7.10

Sono capitato per caso in questo sito e, al di là di qualche battuta su svariati argomenti, ho provato solo grande tristezza ed un po’ di rabbia. In risposta alle tragedie, soprattutto quelle verosimilmente inevitabili, non si può sempre rispondere dando la colpa a qualcuno. Questo significa che sappiamo tutti che il cordoglio di certi personaggi vale zero, ma in rispetto a tutti quegli italiani intelligenti che si sono stretti anche solo col pensiero attorno alle famiglie, vedendo poi quello schieramento di bare e la disperazione dei parenti, questo sarcasmo è un insulto. Nessuno però ci obbliga a guardare questo sito. E la risposta è questa. Tanto certe persone verranno messe in ginocchio dalla vita e non dalle nostre critiche. Qualcuno di noi, come i parenti delle vittime, sta già affrontando prove difficilissime e molti, nessuno escluso, le proveranno. Ma come molti hanno già domandato: come reagirà chi scrive queste battute quando le riceverà da qualcun altro rilvolte al SUO di dolore? Un’unità vale per quanti zeri la seguono……basta non seguirli più.

230 • Alessandro4 agosto 2013 alle 11.04

questo sito deve fare qualcosa per tutte queste tragedie. facciamo una campagna contro i pellegrinaggi che ne ucidono più della droga!

231 • thomaspsyy4 agosto 2013 alle 16.44

I parlamentari Pdl: “Se condannano Berlusconi, bloccheremo le autostrade”. Perché verranno abbandonati lì.
ah ah ah

ps. per chi grida vergogna: ecco perchè il meridionne resterà così, per l’ipocrisia di chi si adira delle battute anziché attivarsi con fatica tenace e quotidiano sforzo per evitare questi macelli e magari spaccare i maroni ai responsabili
contenti voi….la pigrizia si paga..

232 • Graziano5 agosto 2013 alle 14.41

Esiste la satira ed esiste il rispetto.
Se, autori, vi piace difendervi da ogni libera opinione/critica con una tautologia “la satira è satira”, riprendete il significato originario del termine.
L’obiettivo della satira era “castigare ridendo mores”.
Dovreste riprendere in mano e rileggere qualche libro di letteratura latina esattamente come un viaggiatore riprende in mano le mappe geografiche quando sta sbagliando strada.
Confondere l’ironia e la stupidaggine è tipico delle persone mediocri. Si può strappare un sorriso anche su un evento drammatico anche con delle metafore, le stesse metafore usate fuori contesto da un vostro collaboratore.
Avete presente la “metafora” dell’amico che sa parlare al momento opportuno e quello che deve parlare ad ogni costo per dare aria alla bocca?
Ecco, la seconda tipologia si può anche evitare.

233 • Mony5 agosto 2013 alle 19.21

Ma piantatela voi moralisti che poi però augurate il male a chi scrive,siete voi la vera immondizia.Siete l’Italia più piccola che ci sia, non avete neppure l’intelligenza necessaria per capire che in fondo ad ogni battuta si nasconde l’amarezza e la denuncia.

234 • AlxAlx6 agosto 2013 alle 12.05

Questo è un sito di battute, o satira chiamatela come vi pare, se volete leggere approfondimenti e cronache sui disastri andate da un’altra parte. In questi casi benedico i Feed, almeno non si leggono questi rammarici scritti per dire “sono rammaricato”. Dimenticavo, sono rammaricato e rattristato, ma alla fine a voi che ve ne frega? Siete venuti a leggere battute, mica commenti come questo.

235 • Rum56 agosto 2013 alle 12.42

No bè. siete davvero pessimi. Farè sarcasmo sui morti, sono indignato…Cordoglio alla fam. Letta.
Mostri.

236 • Fab.nippo6 agosto 2013 alle 14.18

Lenny Bruce duceva che la satira è tragedia+tempo. Se lasciate passare abbastanza tempo potete fare battute su tutto. Ora credo che per esigenze del mezzo (il web deve essere immediatissimo altrimenti perde la sua forza), la variabile tempo si sta riducendo sempre di più. Questo a volte può urtare, è normale. Qualche autore negli Stati Uniti ci ha rimesso la carriera per aver fatto battute appena dopo l’11 settembre.

238 • camillo6 agosto 2013 alle 21.16

é morta un’altra ragazza coinvolta nell’incidente…16 anni..dai fateci ridere…

239 • euclide7 agosto 2013 alle 9.57

per quanto riguarda la tragedia del bus in irpinia, i vostri commenti sono stati pubblicati anche da organi di informazione (stampa) non mi sarei mai sognato di accedere al vostro sito, purtroppo per voi resta oggettiva la pubblicazione a mezzo stampa, potrebbe darsi che visti i contenuti offensivi il vostro prossimo impegno sia quello di dare spiegazione a qualche Procuratore della Repubblica, vi ricordo che nel penale è previsto il concorso di colpa, vedremo come andrà a finire.

241 • omg7 agosto 2013 alle 16.19

Che poi, secondo me, le stesse persone che si indignano per questo genere di battute le trovi al bar a disquisire sul fatto che gli immigrati bisognerebbe fucilarli sul confine e che chiunque faccia del male al proprio cane meriti la pena di morte.

Viviamo in un mondo (ma soprattutto in uno stato) dove l’ipocrisia, il bigottismo e la mancanza di senso critico fanno ancora da padroni.

Senza contare che poi diverse battute erano sarcastiche nei confronti di ciò che probabilmente ha causato la tragedia(pullman vecchio, strade ridicole).

Bisogna morire tutti, se fossi stato tra le vittime sarei contento che qualcuno si sia preso la briga di fare del sarcarsmo sul fatto che quel pullman fosse un catorcio e quella strada sia sempre stata una merda.

Imparate a rispettare ciò che non capite invece di ergervi a giudici difensori del nulla per fare bella figura con le amiche su facebook.

242 • omg7 agosto 2013 alle 16.28

Se poi dovessimo mettere in ordine le cose per cui qualcuno dovrebbe indignarsi

nella mia scala delle priorità verrebbero sicuramente prima i giornalisti che vengono a riprendermi mentre piango i miei amici perduti e mi chiedono “cosa si prova” ad avere un parente morto in quel modo.

Che senso hanno queste domande? piacciono alla gente, fanno più audience, la fila di bare schierate con i parenti che piangono intorno è un informazione mediatica di cui nessuno avrebbe realmente bisogno, ma fa audience e produce soldi, per cui ce la sbattono in faccia 8 volte in un giorno al telegiornale.

Ecco, questo mi farebbe incazzare sicuramente molto di più di qualche battuta sarcastica.

Perchè sarei relativamente certo che chiunque l’abbia scritta probabilmente nella sua intelligenza prova un po di reale dolore e rammarico per le vittime, anche se non lo esterna con poetici e patetici messaggi d’amore.

Mentre per giornalisti melodrammatici d’assalto ed editori vari la mano sul fuoco non ce la metterei.

243 • Bullone8 agosto 2013 alle 22.20

Ma mi spiegate che c’entra Sandra Bullock.?
E’ un’ora che mi scervello cercando di capire quella battuta: “Pare che il bus avesse un guasto ai freni e fosse fuori controllo. E di certo non aiutava Sandra Bullock in mezzo ai coglioni.”

244 • Veleno11 agosto 2013 alle 4.12

Bullone,
è una citazione dal film Speed (con la Bullock, su un pullman senza controllo… ricordi?).
E ora, non vogliamo indignarci un po’ anche per la povera Bullock, citata così senza tatto? Non vi vergognate??

245 • sergio landi11 agosto 2013 alle 12.47

Ragazzi! Le battute le potete fare su: Ustica, Italicus, Bologna, Geogofili, Piazza La Loggia e simili! Sono cose “vecchie e ci si “puo’” scherzare! A proposito! Tra un po’ vanno in prescrizione Falcone e Borsellino! Tenetevi Pronti! Moralisti del cazzo!

246 • spigol12 agosto 2013 alle 4.06

leggere questo sito mi da un senso di immobilità.

la realtà ti sembra appiattita (e quindi messa al sicuro) su nessi logico-linguistici da liceali…

247 • spigol12 agosto 2013 alle 4.11

potete non credermi, ma aprendo spinoza sento lo stesso odore della carta della settimana enigmistica sgualcita e consumata dal sudore delle mani di una spocchiosa sessantenne che misura il suo quoziente intellettivo sul numero delle lettere di una qualunque inutile nozione

248 • spigol12 agosto 2013 alle 4.15

mentecatto sia chi crede sia vietato ridere sulle tragedie
sia chi cerca di riderci sopra a ogni costo

mentecatto chi aspetta la tragedia per lanciare la risata
mentecatto chi depreca la risata per ossequio verso la tragedia

249 • spigol12 agosto 2013 alle 4.25

vera tragedia contemporanea è imbattersi negli strascichi di merda lasciati da chi, divorato da noia e solitudine, caca giudizi scritti sui qualsivoglia social network, senza il minimo pudore, senza riflessione, senza un reale dialogo

è un’epoca schifosa
codarda e spocchiosa
di idioti che digitano pulsanti con simboli alfabetici
di conigli

potete anche scrivere
attaccare
e aspettare che qualcuno vi risponda
magari vi risponderà
ma non è assolutamente detto che esistiate veramente

250 • spigol12 agosto 2013 alle 4.36

no… cioè… dai su… scherzavo
io sono uno dei vostri… sono tranquillo

io dico quello che è giusto dire secondo il senso comune del momento e della situazione…

ma sono anche quello che ti dice la cosa che non si deve dire ma che tutti stanno pensando, la puttanata senza senso, giusto per provocare risposte senza senso, per scandalizzare su cose ritrite

oppure sono il paciere, quello che trova la mediazione tra le cose, che dà ragione un po’ a uno un po’ all’altro, che prende un po’ da quello e un po’ da quell’altro e fa una melassa dolciastra che inebetisce un po’ tutti

sono quello che approva
e riapprova

quello che misura le parole
per fargli delle bare

251 • Danilo14 agosto 2013 alle 20.13

#31

“le vostri madri baldracche non vi hanno insegnato nulla sul rispetto delle vittime di una disgrazia che poteva capitare a vostri padri magari prima di andare a mignotte cosicche’ voi non foste mai nati?”

Sì, la definizione di “rispetto” me la immaginavo più o meno così.

252 • Egnatio15 agosto 2013 alle 11.40

C’è una cosa che mi domando da tempo e che ora, dopo aver letto questo post, il dubbio giganteggia ancor di più: ma perchè della Jolly nero non avete avuto il coraggio di scrivere niente?
Ecco, non credo sia stata mancanza di idee, piuttosto penso che sia prevalsa una specie di censura interiore che vi ha impedito di scrivere freddure. Questo si che mi scandalizza!

PS 242 @omg
Condivido100%. Alla fine quei giorni ho dovuto spegnere la TV!

253 • Enzo Martino17 agosto 2013 alle 18.43

Simpaticissimi.
Simpatici voi, ma anche chi vi sostiene.
Vorrei dire solo due parole a chi vi critica: “al mondo esistono le persone in gamba e i pezzi di merda, loro fanno parte dei pezzi di merda. Inveendo contro non risolverete il problema. Al mondo ci sarà sempre un certo numero di pezzi di merda, i quali saranno fieri di esserlo, quindi a cosa serve ricordarglielo?”

256 • c'ho 'n pino19 agosto 2013 alle 9.22

“Il pulmino Pio”… è vero, il titolo è irriverente, ma anche impossibile non pubblicarlo tal quale…

cmq se io me la dovessi prendere per qualcosa, me la prenderei con i new jersey al formaggio più che con spinoza…
ma il mondo è bello perché è vario e a ognuno la sua testa (e la sua libertà, anche di satira e di scrivere cattiverie e punti di vista vari pro e contro la satira)

257 • Peppone23 agosto 2013 alle 0.46

Sono state fatte battute dissacranti e al limite del buon gusto (a volte anche oltre) su 1000 argomenti, e tra questi c’erano anche tragedie altrettanto gravi (qualcuno ricorda la ragazza dilaniata da una bomba, a scuola, piazzata da un pazzo per futili motivi?).

Eppure se una tragedia colpisce la Campania, abbiamo i commenti straripanti di livore perchè si è superato il limite. Dove eravate voi prima? Soltanto quando tocca a voi fate i moralisti? Bah, l’ipocrisia è una brutta bestia.

259 • jack30 agosto 2013 alle 18.25

Si nota una tendenza, su questo sito come su altri, ed in generale in rete: due anni fa per un post del genere ci sarebbero stati che sò un 10% di commenti “moralisti” di diverso grado. Ora sono almeno il 40%. Non è un attacco a voi in particolare, e non si è rincoglionita la gente: semplicemente si sono presi internet. Quelli che prima erano relegati a Chi e Studio Aperto, o peggio ancora ai circoli del PD, hanno finalmente potuto invadere l’ultima socialità libera dal perbenismo. In questo senso, l’Internet è morta, perché nel momento in cui essa diventa una replicazione di quella vetrina sociale falsa e bigotta che permea ormai ogni altro aspetto della vita, va perso il suo valore di libertà.

260 • Colo2 settembre 2013 alle 1.43

A partire dal titolo le battute sulla tragedia irpina si fanno giuoco di (alcuni soggetti più di una volta):

Religione
Sandra Bullock
Società Autostrade per l’Italia
Pubblica Amministrazione
Napoletani
Luca Telese
TV italiana
Alfano
Obsolescenza del pullman
Olgettine
Rajoy
Letta

Tutti soggetti non certo vittime della tragedia. Le minacce di morte tenetele per la gente della vostra stessa risma, IGNORANTI.

261 • Pietro4 settembre 2013 alle 11.10

qualcuno però deve spiegarmi il discrimine.
battute sui possibili raid in siria, o sulla morte di andreotti, o per rimanere in tema sul treno di pellegrini in spagna non hanno suscitato indignazione alcuna in chi si incazza così ferocemente per quelle a sfondo “pullman” (che è un pretesto, peraltro, per fare satira su altro)?
in ognuna di queste situazioni c’è chi soffre, chi la vive come un dramma. persino la condanna di berlusconi cazzo! persino sulle olgettine! (potrei arrivare a scrivere “vorrei vedere voi, se vostra figlia o vostra sorella si fosse prostituita con un politico!” e via benpensando).
se la questione deve essere solo geografica, o temporale, o se il discrimine deve essere “qualsiasi cosa, purchè non mi tocchi personalmente”, preferisco non pormi limiti. per quanto mi riguarda facevo battute pure mentre mi asportavano un tumore. ma io sono una brutta persona

262 • ammazzafascisti7 settembre 2013 alle 16.30

michia che ridere l’ultimo superstite dell’incidente in irpinia e’ morto oggi
minchia che ridere

[...] potente, trenta morti in un pullman che torna in Basilicata da un pellegrinaggio non possano essere oggetto di satira. E pure io a Spinoza un po’ gli voglio bene, e ci sono dentro amici a cui voglio bene. Però [...]

264 • Stagionedelpane18 ottobre 2013 alle 0.43

Se una battuta ha fatto ridere almeno una persona, allora ne è valsa la pena.