Spinoza

Un blog serissimo.

E guardo il mondo da un oblò

Alluvione nel messinese. A rischio il plastico del ponte.

In Sicilia morte tre persone. Proprio adesso che c’era bisogno dello sforzo di tutti.

(Comunque siamo veramente spacciati. Imbarchiamo acqua anche a poppa)

Un fiume di fango ha trascinato con sé auto e cassonetti. Senza offesa per le Hyundai Atos.

Molti negozi del Sud chiusi a seguito delle inondazioni. Una dura giornata per il racket.

Il prefetto di Catanzaro: “Restate in casa”. Fuori c’è Catanzaro.

Le immagini delle strade di Scarcelli raccontano la rabbia della natura. E quelle dei palazzi le sue ragioni.

Nella zona sono prontamente arrivati i soccorsi: “In realtà siamo ancora qui dall’ultima volta”.

(Dopo Messina 2009, Saponara 2011. E ora risciacquo)

Chiuso lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Gli operai: “Eseguivamo solo degli ordini”.

Termini Imerese chiude i battenti. Continua l’abitudine Fiat di lasciare a piedi le persone.

Di Pietro: “Tra Passera e Marchionne accordi inconfessabili”. Dai che il peggio l’hai già detto.

Sicilia, crolla l’autostrada inaugurata da Berlusconi. Sotto accusa la qualità del marzapane.

Crolla la Messina-Palermo, l’autostrada inaugurata da Berlusconi. Vediamo se dà la colpa al prete.

La moglie di Gasparri: ”L’ho sposato perché somiglia ad Al Pacino”. Quindi neanche lei lo ama.

(Gasparri somiglierebbe ad Al Pacino. Forse bisogna girarlo)

Tangenti Enav, Casini definisce la vicenda “lunare”. Non si può negare che abbia un lato oscuro.

Denuncia il Papa perché non indossa la cintura di sicurezza. E fatti i cazzi tuoi, no?

(Un tedesco ha denunciato Ratzinger perché non mette la cintura di sicurezza. Capiscilo, sono anni che vive a Roma)

Studentessa italiana di 36 anni uccisa a coltellate a New York. Là sono molto rigidi con i fuoricorso.

Francia, per punizione un padre mette il figlio di 3 anni in lavatrice. Ne esce uno di 2.

Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Per il profilo Facebook stavolta serve una gif.

Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Ne combinava di tutti i colori.

Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Non per il detersivo, ma perché c’era già il cane.

Un padre francese ha messo in lavatrice il figlio di tre anni. Sta ancora cercando di addormentare il tappeto.

Il bambino era stato avvertito: “Se non ti comporti bene, arriva l’omino bianco”.

Jovanotti: Internet è l’ombelico del mondo”. È qui che si incontrano uomini nudi.

Tifosi della Juventus svaligiano un autogrill. La refurtiva verrà assegnata all’Inter.

Breivik non è responsabile della strage di Oslo. Prendeva ordini dall’alto.

* * *

autori: lowerome, misterdonnie, mestmuttèe, edelman, theaubergine, amusoduro, alexrokke, biglest, sisivabbe, purtroppo, mike80, venividiwc, renolto, miguel mosè, lentoviolento, brigante lucano, virgilio natola, filipio, darlene alibigie e sylar.

Commenti

29 novembre 2011 • 455 commenti

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455 commenti a “E guardo il mondo da un oblò”

5 • Fabrizio29 novembre 2011 alle 18.12

Ottavo,
Bel post ma non potevate scrivere qualcosa anche sul tizio che ha messo il figlio in lavatrice ?

Siete fantastici, e vi adoro.
Tuttavia mi torna in mente che, nel post successivo alla morte di Simoncelli, avete titolato “non si sterza sui morti”
Mi pare, più che rispetto per una giovine morte, un chiaro caso di paiura di pubblica disapprovazione, perché oggi leggo “Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Per il profilo Facebook stavolta serve una gif.”
Sia chiaro, mi ha fulminato, ma duepesiduemisure?
Scusate se ho rotto le balle, e grazie per tutto

18 • Giuseppe29 novembre 2011 alle 18.25

magari a sentirle le “battute pessime” in giro…la più brutte di questo posto sono le migliori dalle altre parti

non ho riso per nessuna, strano!
bruttissime quelle sul bimbo in lavatrice, lascio passare sui morti, ma i bambini morti no!

27 • kelinusau29 novembre 2011 alle 18.39

belle…. messina palermo, hyundai e i soccorsi
anche sè criticabili non si puo fare ameno di voi
GRAZIE FOREVER

28 • Ivano29 novembre 2011 alle 18.42

Spinoza.it è un sito di grande e GENIALE satira, che leggo sempre molto volentieri.
Ma le battute sul bambino in lavatrice (così come altre in passato, per lo più raramente…va detto) sono pessime, fascistoidi (per dirla alla Luttazzi) e di orrido gusto.
Ora chi vuole mi sbeffeggi pure, non mi farà nè caldo nè freddo anche perchè probabilmente non tornerò su questo post.
Ciao.

33 • Antonio29 novembre 2011 alle 18.56

Battute bellissime PERO’:
Non si scherza sui bambini morti;
Non si scherza sui motociclisti morti;
Non si scherza sugli ex premier morti (nel senso politico) (magari…);
Non si scherza sulle alluvini, bufere, tempeste, gente che ha perso il lavoro (perchè eseguiva gli ordini);
sul folle norvegese…
Io credo che l’assurdo non sia chi ci scherza. Credo che sia folle, invece, che questi spunti li ottenga da avvenimenti REALI. Sta in chi legge l’onere/onore di decodificare la battuta e leggerne il paradosso.
Una risata li seppellirà.

37 • Minkiux29 novembre 2011 alle 19.07

Uno dei post più mosci di sempre!
Ok, dopo gli ultimi due post di livello eccezionale era normale una battuta d’arresto…

38 • Bruttoformo29 novembre 2011 alle 19.09

Mi pareva strano che nessuno avesse ancora citato le lezioni di satira di Luttazzi.
Ivano, mi sento rassicurato.

39 • filipio29 novembre 2011 alle 19.15

@melanzana:

io ho lo stesso problema con il pacco dello zucchero… e tu sai perchè!!!

Di solito mi complimento con voi …
stavolta proprio non ce la faccio ragazzi, ne salvo un paio ad essere magnanimo, ma so che la prossima volta andrà meglio! ;-)

43 • shyni29 novembre 2011 alle 19.25

Ma..e questi bei moralisti del “eh no nnnno nnnnno,non si scherza su un bambino morto?” Smetterla un po’ con questa etica del “sui bambini non si scherza, su dio non si scherza, sulla morte non si scherza” è chiedere troppo?

46 • Gighen29 novembre 2011 alle 19.32

Un po’ scarsino.. quando si diceva “Col governo Monti non ci sarà un cazzo da ridere” non pensavo si parlasse anche dei post di Spinza.it

50 • Purga29 novembre 2011 alle 19.44

Mamma mia che mosciume, ma che vi è preso ;)
Senza B. non è la stessa cosa, satira in lutto…

52 • Ivana29 novembre 2011 alle 19.51

Io non Ho capito questa?

Il prefetto di Catanzaro: “Restate in casa”. Fuori c’è Catanzaro.

54 • barrakappa29 novembre 2011 alle 20.15

Pollice verso, post non degno. Ma poi, veramente credete che venga da ridere, sapendo che è vero, a leggere: uccide il bambino in lavatrice. A me intristisce, non capisco chi ci trovi divertimento.

56 • Salvatore S.29 novembre 2011 alle 20.18

Post pessimo. Molto pessimo… come quella razzista e ignorante del racket. Allora a Genova è stato un brutto colpo per gli usurai??
Riflettete se ancora ne siete Capaci.

Moralismi a parte, uno dei post che mi ha divertito di meno, soprattutto dopo i numeri dell’ultima volta.

ciao a tutti

61 • leonardo29 novembre 2011 alle 20.44

Suggerisco di inserire in bella evidenza, a caratteri cubitali in testa ad ogni post, a rotazione, le seguenti diciture o simili:
“LO SCOPO DELLA SATIRA NON È FAR RIDERE.”
“LA SATIRA È, PER SUA NATURA, CAUSTICA E CINICA.”
“POLITICA, RELIGIONE E MORTE SONO IL PANE QUOTIDIANO DELLA SATIRA.”
“SPINOZA NON È ZELIG.”
Inserendo tali massime in un’apposita pagina si potrà quindi rispondere con un semplice link ai soliti “…non si scherza su questo o su quello…” oppure “…non mi hanno fatto ridere…”.
Saluti e lunga vita a Spinoza(.it).

La Satira non si misura a echi di risate. L’estenuante difesa di certe misere battute contro il “moralismo” sta diventando becera. Satira o satirismo?

68 • Valerio29 novembre 2011 alle 21.09

Qualcuno mi aiuti a capire me stesso: perché quelle su Simoncelli mi facevano ridere (persino quelle su nonciclopedia) e queste sul bambino mi fanno rabbrividire?

69 • Letizia29 novembre 2011 alle 21.12

Perchè tutti questi ‘post pessimo’ (o, ancora peggio, ‘molto pessimo’)?
E’ acuto come sempre, il plastico e la studentessa fuoricorso lo dimostrano.

E poi che noia tutta questa metasatira bacchettona.

Ma come si capisce chi ha scritto le battute?

Supporto morale per gli spinoziani contro i bacchettoni che vengono a rompere i coglioni per un francese messo in lavatrice. Manco fosse un angelo spettinato…
Kra.

71 • Andre2129 novembre 2011 alle 21.26

Letizia • 29 novembre 2011 alle 21.12
Ma come si capisce chi ha scritto le battute?

metti il cursore sulla battuta, dopo poco esce il nome

Ho fatto i complimenti per i due 3d precedenti ma questo non mi ha fatto ridere proprio, e già prima di arrivare alle pessime battute sul bimbo francese.
La censura è una cosa sgradevole se viene imposta da altri, ma se gli autori qualche volta si autocensurassero ne gioverebbe a loro e a tutti.

Humor nero a gogo.. molto forti, si capisce che ad alcuni possano non piacere, a me hanno fatto ridere quasi tutte! Uno dei post piú divertenti che ho letto.

77 • Sparkle29 novembre 2011 alle 22.13

@Ivana
te la spiego io che sono (ero) di Catanzaro: meglio star dentro perchè Catanzaro è brutta, ma brutta, ma brutta…

78 • Pietrulau29 novembre 2011 alle 22.14

Sarà che sono diventato papà da pochissimo, ma proprio non riesco a capire chi non sente brividi freddi leggendo le battute sul bambino… La libertà di satira non c’entra nulla e comunque non serve a niente se genera cose così basse.

A quella dell’inter ha riso pure mia madre, che di solito non ride mai ed e’ pure interista.

Sarebbe tanto bello che la si smettesse di lamentarsi per le battute su morti e tragedie. Mica per altro, ma pare quasi che poi alcuni autori si sentano tenuti a farle, forzate, stirate fino a romperle.

82 • svolta elettrica29 novembre 2011 alle 22.44

Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Ne combinava di tutti i colori.

Tralasciando lo sventurato pargolo… dai, lavatrice-tutti i colori? Seriamente? Nel prossimo post, il colmo per un idraulico?

grandi as usual :)
Forse ci son meno notizie succulente e quindi meno spazio di risata.

Però trovo stupendi quelli che dicono “ho appena avuto un figlio e proprio non riesco a scherzare sulla morte dei bambini” (cosa che peraltro non è quel che si fa qua…)
Io mi domando se invece PRIMA loro scherzavano comodamente sui bambini morti… !! :) )

85 • Joe Guareschi29 novembre 2011 alle 23.06

Così a titolo informativo, sembra che il tratto dell’autostrada crollata nelle battute di Edelman e Sisivabbe, sia stato realizzato ed inaugurato negli anni ’70.

88 • marco229 novembre 2011 alle 23.57

scommettiamo che almeno metà di quelli che hanno detto “brutto post”, l’hanno fatto (anche inconsciamente) perché non c’erano battute su B?

l’altra metà, ha appena avuto un figlio… :D

90 • svolta elettrica30 novembre 2011 alle 0.02

Ma quelli che scrivono qua in difesa della libertà di satira sul bimbo defunto (senza capire che il punto non è il bimbo defunto, ma la scarsità dell’artificio comico che sta dietro la battuta) sono gli stessi che commentano con “chissenefrega” le notizie di gossip del sito di Repubblica?

Se sì, vi prego, fatemelo sapere in qualche modo. Ne trarrei grande sollievo.

91 • DelPlaya30 novembre 2011 alle 0.04

La migliore sicuramente quella della studentessa fuori corso.

Poi metto quella del cane e del tappeto!

92 • steffy30 novembre 2011 alle 0.07

Bellissime quelle sui bimbi morti. Peccato non aver goduto anche di quelle di quel bamboccio motociclista, simoncelli’

93 • timid30 novembre 2011 alle 0.24

se non ci fossero genitori che mettono i bimbi in lavatrice non si farebbero le battute sui genitori che mettono i bimbi in lavatrice

Ragazzi, cosa dire, Spinoza è, (e sono sicuro) sarà sempre un blog tra i migliori e più divertenti e sagaci, ma proprio non riesco a ridere di un bambino di 3 anni morto perché messo in lavatrice.

Chiedo scusa perché sarà certamente un mio limite (ed io non ho figli) ma fare la parte di quello “cool” che riesce a ridere su tutto la lascio tranquillamente ai tanti che stanno commentando.

95 • oblò!30 novembre 2011 alle 0.29

qualcuno mi può copiaincollare il significato del termine satira e poi spiegare in quale modo le battute sul bambino infilato in lavatrice possano essere considerate satiriche?
come battutone da bar (o da mensa delle elementari) sono godibilissime, ma scomodare la satira…suvvia.

96 • zioppino30 novembre 2011 alle 0.50

con questo post, se lo scopo è far battute comiche tipo zelig, ok, ci siete riusciti.
se è far satira, allora quelle sul bimbo in lavatrice sono fuori luogo, sia per la qualità della battuta (pessima quella “ne combinava di tutti i colori”, al livello delle freddure di paoletti su topolino), sia per il fatto che non sta facendo riflettere sulla morte (obiettivo questo sì, della satira) in alcun modo.

97 • pietro6930 novembre 2011 alle 0.59

Simoncelli aveva fatto una scelta, guidando la moto. Mike era un personaggio pubblico, Gheddafi un ttiranno, etc. Anche la studentessa era comunque una persona adulta. Ma un bimbo ucciso dal padre e’ qualcosa di obbiettivamente orrido. Si si ok non capisco che la satira e’ questa, che Spinoza non e’ Zelig e che io sono un povero ignorante. Fatto sta che con la pubblicazione di queste battute FORZATE fate pena. “Ne aveva combinate di tutti i colori” era una battuta da tormentone per quanto era banale. E invece merita la pubblicazione perche’ dovete per forza dimostrare di non avere riguardo per l’assassinio di un bimbo. Scelte vostre, ma cosi’ selezionate (verso il basso) il vostro pubblico.

98 • Mancuerda30 novembre 2011 alle 1.04

Mi fa pena pensare a quel bambino francese trattato come uno straccio. Ma mi fanno ancora più pena i francesi che lo hanno votato.

99 • aileen30 novembre 2011 alle 1.37

Buon post (Donnie e purtroppo su tutti, imho).

Un animale strano, il pubblico, che vuole sempre la sua erba, facile da digerire.

103 • Ramo30 novembre 2011 alle 7.04

@ Leonardo #61. Ottima idea. Suggerisco poi di tirare una riga in mezzo alla pagina e di scriverci a caratteri cubitali: “QUI FINE DELLA SATIRA – SOTTO COMINCIANO GLI SFOTTO’”.

Mi sa che Spinoza e’ come l’euro, soffre di eccesso di democrazia, la mediocrita’ di alcuni trascina in basso anche quelli bravi. Dunque, Spinozabond o Spinoza + ristretto?

104 • paperoseduto30 novembre 2011 alle 7.57

Sparkle se tu sei (o eri) di Catanzaro, io sono Batman. Da quale buco della provincia (o resto della regione) vieni?

105 • Vanni30 novembre 2011 alle 8.10

Ma la smettete di lamentarvi per battute sulle varie tragedie?
Ogni volta salta fuori quello con l’amico pilota, quello col figlio appena nato, quello col parente alluvionato, eccetera eccetera, a dire “vergogna non avete rispetto”.
Tutti buoni a scherzare sulle tragedie che non ci toccano, ma per carità appena si tocca l’orticello.
Nessuno si scandalizzerebbe, chessò, su una battuta a tema Olocausto, però di bambini ne sono morti qualche centinaio di migliaia.
Ma un minimo di intelletto non l’avete? Come fate a non capire che scherzare su queste cose non significa minimamente mancare di rispetto, anzi!
IPOCRITI.

106 • Egnatio30 novembre 2011 alle 8.33

@98 • Mancuerda
“Mi fa pena pensare a quel bambino francese trattato come uno straccio”.
Notevole Mancuerda! Ma è voluta? :-)

107 • il Ma30 novembre 2011 alle 8.36

In effetti, da lettore assiduo, posso dire che il livello è sceso.
Non ho mai sentito la necessità di fermarmi nella lettura per eccesso di risate!
Speriamo che non sia la caduta di B. la causa della vostra scarsa ispirazione.
A presto

108 • garlik30 novembre 2011 alle 8.46

Secondo me le battute sulla morte hanno un senso se colpiscono un qualche aspetto politico/sociale della società.
Ad esempio quelle delle morti sul lavoro ci fanno riflettere sulla scarsa sicurezza che attualmente esiste, oppure quelle sulle catastrofi (tipo alluvioni, terremoti etc..) ci ricordano quanto poca attenzione abbiamo nel costruire le nostre stesse case.
Anche quelle sulla cronaca nera sono azzeccate nel momento in cui ad esempio evidenziano quanto morbosamente siamo attratti da certi argomenti (si veda il plastico di Vespa).
Nelle battute sui bambini messi in lavatrice dai padri, posto che alcune sono proprio banalotte, non vedo molta satira.. forse è per questo che mi disturbano

110 • marco dalle marche30 novembre 2011 alle 9.00

1) Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Ne combinava di tutti i colori.

davvero? avete pubblicato ‘sta cosa qua?
aspetto i colmi per la figlia dell’idraulico e quella sul cavallo che entra in un bar.

2) Denuncia il Papa perché non indossa la cintura di sicurezza. E fatti i cazzi tuoi, no?

Qui dov’è la battuta? dove l’avete sentita, ai Soliti Idioti?

111 • Chiara30 novembre 2011 alle 9.05

Trovo di pessimo gusto le battute sul bambino morto in lavatrice. Una morte atroce.

114 • Giordano30 novembre 2011 alle 9.41

Squallidi. La satira la fai contro il potere (politica, religione, finanza), non contro bimbi massacrati da genitori idioti. Sembrano tanto le battute fascitstodi sugli ebrei.
Sì, sono padre, avanti,prendete per il culo anche me , così aumentiamo la caratura del post..

Ma quanta gente bacchettona…
Ce ne sono un sacco di divertenti,
ovvio, è difficile tenere alto il livello in ogni post,
ma c’è sempre qualcosa che mi fa sbellicare quando leggo spinoza. (e a volte una sola battuta vale più di tutto il post!)
… ma poi l’ha pure steso, il bambino?

Bel post, ed il thread sul bimbo centrifugato per me è stato immenso, difficile scegliere le migliori, erano davvero tutte di livello.

118 • Danilo30 novembre 2011 alle 9.58

tutti co’sto bambino, ma nessuno si lamenta della battuta non satirica, senza nessun insegnamento, senza morale, senza un cz, riguardo la studentessa?
O nessuno ha amici studenti?
Un giorno qualche studente di psicologia dovrebbe analizzare le reazioni della massa di fronte a battute su avvenimenti di attualità.
Detto ciò, le battute sul bimbo sono davvero da “sai qual è il colmo per…”….

120 • Sturk30 novembre 2011 alle 10.01

Sarebbe un ottimo post se cominciasse dalla battuta sulla ragazza italiana uccisa a New York.
Bella anche quella di Misterdonnie su Catanzaro, ma l’Omino Bianco batte tutti, mi rimarrà in mente per mesi, come “porto dio” e gli operai sulla Luna.
Bravibravi.

121 • jimbo30 novembre 2011 alle 10.03

veramente un brutto post, anche aldilà del bambino in lavatrice che trovo orrendo e chi ha figli senz’altro può capire.
ovviamente ognuno scrive e fa battute su quello che vuole e nessuno è obbligato a venire su Spinoza, però quando sono così orribili e angoscianti ognuno è libero di disapprovare.

122 • ugo de cresi30 novembre 2011 alle 10.14

battute evitabili sopratutto perchè state facendo la figura dei morti di fame in cerca di due righe sul corriere:squallidi veramente

124 • marcovaldo30 novembre 2011 alle 10.20

la battuta sulla morte di quel bimbo mi ha fatto morire ah ah ah ah ah ah ah…. ah ah.. ah ah.. ah..

già ma forse voi siete intellettuali, si può sacrificare la pietà e il buon gusto per far venire fuori una bella battuta

125 • Sturk30 novembre 2011 alle 10.22

@Marcovaldo: esatto, quando si fa satira la pietà ed il buon gusto possono anche venire estromessi.
Ma puoi sempre cercarle in una Chiesa invece che su un blog satirico.

126 • maxale30 novembre 2011 alle 10.23

@marco dalle marche:

Sui colori si può discutere, ma quella del Papa è meno scontata di quanto appare a prima vista (secondo me). Prova a rileggerla con una chiave diversa.

127 • Charlieisforever30 novembre 2011 alle 10.25

Il post non è riuscito e la colpa non è degli argomenti, ci sono solo delle battute scadenti. Il bambino > tappeto/omino biano erano divertenti, il bambino > colori era qualsiasi. Forse lo scopo non è far ridere, ma trovo interessante il punto di vista indicato su wikipedia: la satira si distingue dalla comicità e dallo sfotto’(la presa in giro bonaria) http://it.wikipedia.org/wiki/Satira ecco, il bambino in lavatrice a colori è uno sfotto’, quindi o la battuta è pungente, innovativa, destabilizzante, sagace o astuta… oppure resta uno sfotto’ (che su certi argomenti sfocia inevitabilmente nel cattivo gusto). Nessuno puo’ apprezzare un post al 100% perchè ciascuno ha la sua sensibilità e il suo humor, ma certe ‘battute’ (anche se purtroppo il termine battuta fa barzelletta) sono solo e semplicemente brutte. Grazie per l’attenzione!

128 • bernoccolo30 novembre 2011 alle 10.26

Molto bello il titolo, memorabili quelle dell’omino bianco e del plastico. Nell’insieme resta però l’impressione che ci si diverta a scandalizzare (“Guarda come l’ho detta grossa!”, oppure “Pipìcaccapipì”).

La satira è anche provocazione: qui, in alcune battute, sembra SOLO provocazione.

129 • Charlieisforever30 novembre 2011 alle 10.28

Un’ultima cosa: ogni tanto mi cimento col forum e devo dire che prima di farlo non mi ero mai resa conto di quanto fosse difficile creare della buona satira, quindi un eccellente ‘grazie’ e ‘complimenti’ a tutto lo staff di Spinoza per l’immenso e meraviglioso lavoro!

130 • rita930 novembre 2011 alle 10.28

6 post sul povero bambino francese… evidentemente vi siete persi qualcosa questa settimana!

132 • marco dalle marche30 novembre 2011 alle 10.42

@maxale

la ”battuta” l’ho capita, in caso di incidente è meglio senza cintura. Ma la chiusa è imbarazzante. Ho chiesto se veniva dai Soliti Idioti perchè ci stava bene pure un ”Gianluca” a questo punto. Per carità.

133 • Daniele30 novembre 2011 alle 10.47

Non si puó ridere allo stesso modo di vittime e carnefici, di oppressi e oppressori. Signori, un po’ di ética, per piacere.

135 • Nocirytas30 novembre 2011 alle 10.55

@tutti: saluti.

@61 – leonardo: potrebbe essere una buona idea.

@alcuni: colgo il lato “humor nero” delle battute sul bimbo ma non ne colgo il lato satirico. Qualcuno potrebbe spiegarmelo?

completamente d’accordo col commento di garlick (108) che riporto qui sotto…

Secondo me le battute sulla morte hanno un senso se colpiscono un qualche aspetto politico/sociale della società.
Ad esempio quelle delle morti sul lavoro ci fanno riflettere sulla scarsa sicurezza che attualmente esiste, oppure quelle sulle catastrofi (tipo alluvioni, terremoti etc..) ci ricordano quanto poca attenzione abbiamo nel costruire le nostre stesse case.
Anche quelle sulla cronaca nera sono azzeccate nel momento in cui ad esempio evidenziano quanto morbosamente siamo attratti da certi argomenti (si veda il plastico di Vespa).
Nelle battute sui bambini messi in lavatrice dai padri, posto che alcune sono proprio banalotte, non vedo molta satira.. forse è per questo che mi disturbano

@68 Valerio: ti aiuto a capire…io quelle sul bambino in lavatrice ho evitato anche di leggerle perchè su tutto la satira può far sorridere (visto che non è zelig), su tutto può ironizzare (politici che vanno con le donnette, ecc….) ma dai ragazzi se avete un briciolo di umanità, come ben dice Valerio, dovete rabbrividire di fronte a ciò che ha subito quel bambino…era indifeso…lui non aveva la forza di dare un calcio al padre nel momento in cui lui ha chiuso l’oblo…ma chiudete gli occhi un attimo e pensate se vi trovaste chiusi in una lavatrice in movimento…non vi fa rabbrividire solo il pensiero? Allora per rispetto a lui, non dovete ridere di queste battute, storie non ce ne sono. Ma avete figli, cazzo? Io ai miei non riesco a dare una sberla, li correggo a coccole e vi giuro che funziona…e quando li guardo li riempirei di baci ogni volta…vi prego, amiamo di più i bambini, difendiamoli dagli orchi, se no che donne e uomini siamo….vi garantisco che la felicità che sentirete nel cuore vi cambierà la vita. E non ve lo dice una bigottona, anche io leggo volentieri spinoza, ma i bambini no, basta, vi prego….

138 • pasqale30 novembre 2011 alle 11.20

Avreste fatto meglio decisamente meglio a risparmiare il sarcasmo sulla tragedia del bambino.

Credo che questo sia l’utimo post che leggero’.

139 • JTMagnus30 novembre 2011 alle 11.37

Ehm, io chiedo scusa ma non ho capito questa: “Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Per il profilo Facebook stavolta serve una gif.”

141 • New Trolls30 novembre 2011 alle 11.48

ho un’amica studentessa fuori corso di 36 anni e quindi sono molto offeso da questo post. Non tornerò mai più su spinoza per i prossimi 14 minuti, dopodiché tornerò per manifestare ancora una volta il mio disappunto e per dire che non tornerò mai più su spinoza

142 • marcomaccioni30 novembre 2011 alle 11.49

So che è inopportuno acrivere qui. Cmq questo post è roba da bimbetti! Qualità media inferiore alla media…e il bello è che gli autori sono i soliti di post anche eccellenti…c’è qualcosa che non quadra!

144 • Max6330 novembre 2011 alle 11.51

Accidenti: ho scoperto di essere un mostro!

Leggo le battute e… ci rido pure!

Sono senza speranza!^^

148 • zzod30 novembre 2011 alle 12.10

Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Ne combinava di tutti i colori.

spiegatemi dov’e’ la satira qui..a me sa da Zelig.
Neanche MdS..

149 • spacediver30 novembre 2011 alle 12.10

ma chissenefrega dei morti o dei bambini!
Il punto è che questo post ha delle battute penose…vabbuò ho buttato al cesso 10 minuti. Speriamo nelle prox

150 • Claire30 novembre 2011 alle 12.14

criminali: mi e’ toccato cercarmi in rete un’immagine della hyunday atos ;)
scherzi a parte quelle del papa e quelle della lavatrice sono buone ma globalmente avete fatto meglio
ve lo dico altrimenti poi non mi sento autorizzata a sperticarmi dalle lodi le altre volte
sempre e comunque: grazie di esistere! siete d’aiuto, eccome!

152 • mike8030 novembre 2011 alle 12.22

Avete ragione. Troppo humor nero, non si scherza sulle disgrazie altrui. Mi scuso con la moglie di Gasparri per la mia battuta.

153 • labestia30 novembre 2011 alle 12.23

Ho un figlio di 8 anni che ha riso ascoltando la notizia. Che faccio lo stiro?
P.S in italia siamo pieni di orchi ma nessuno fa un cazzo, e migliaia di bambini soffrono quotidianamente, ci scandalizziamo? Non vi sopporto più!!!

154 • Capitano30 novembre 2011 alle 12.24

Secondo me c’è qualcuno che dovrebbe rileggersi bene il significato di satira. A parte voler dimostrare di essere veramente cool, con le battute sul bambino avete reso il peggio che potevate. E questo semplicemente perchè, evidentemente, non avete ben chiaro cosa sia la satira. Per me potete pure farle certe battute, ma vi prego, non le chiamate satira.

Moscissimo, se ne salvano un paio.
Quella del bambino che ne combinava di tutti i colori è da scuola elementare.
Sulla morale non entro, ma dedicare tutte queste battute a un fatto di cronaca, denuncia se non altro poca fantasia.
Detto questo, di solito siete fantastici e avete tutta la mia stima!

156 • Capitano30 novembre 2011 alle 12.25

Ciò non toglie che questa è geniale! :D

La moglie di Gasparri: ”L’ho sposato perché somiglia ad Al Pacino”. Quindi neanche lei lo ama

157 • Kaiokasin30 novembre 2011 alle 12.27

Carina quella della Hyundai Atos.
Per il resto molto al di sotto dello standard, peccato.

159 • blyndon30 novembre 2011 alle 12.31

Vi saluto iene.
Continuate a ridere nutrendovi delle carogne che vi lasciano addentare.
Il tanfo per me ormai è insopportabile, e non sono le vittime ad appestare l’aria.

160 • vincenzo innocenzo30 novembre 2011 alle 12.34

ragazzi scherzare su un bambino di tre anni ucciso in lavatrice dal padre non fa ridere; fa molto più ridere scherzare un un bambino ebreo di tre anni cotto al forno U_U.

162 • New Trolls30 novembre 2011 alle 12.43

propongo un dibattito di 12000 commenti per definire una volta per tutte cosa sia satira e cosa no

163 • marcodamilano30 novembre 2011 alle 12.50

ho capito dopo un pò il titolo…strepitosooooo!

detto ciò comunque ribadisco che non si skerza su:
Hyundai e similari;
licenziamenti;
racket;
smacchiatori;
varie situazioni di disagio, anche fisico;
la morte..ma in quest’ultimo caso ho un dubbio: si può scherzare sui morti morti di morte non violenta? tipo su Mike Bongiorno? il divieto vale solo per le morti violente? perchè andrebbe fatto un distinguo tra…blablablabla

167 • Andy lo spiegabattute30 novembre 2011 alle 13.25

Io adoro in Spinoza la cattiveria.
Ma la cattiveria contro chi ha il potere.
Dite quel cazzo che volete, Luttazzi ha ragione, la battuta fascistoide non è satira non è contro il potere.

le battute sul bambino in lavatrice non sono satira, non toccano ns. preceoncetti o luoghi comuni…
se per Utoya si scrive “sconcerto: l’ attentatore era uno dei buoni” va bene, perchè ci fa sorridere e riflettere.
Ma che cazzo c’è da riflettere in questa tragedia?
Non so aveste fatto un paragone tra questa folle punizione francese e qualche altro infanticidio italiano per far vedere che siamo tutti uguali… ancora ancora.
Ma qui sembra veramente di essere a Colorado x alcune battute.
Il resto è ok… Vi prego non sono un bacchettone, adoro scherzare sui morti, ma NON è satira se non si colpisce un potente.

168 • Nando30 novembre 2011 alle 13.28

Non ci siamo
E’ vero che la satira può colpire anche tragedie come quella del bambino in lavatrice
Ma non tutte le battute su quella notizia sono satira, come altri hanno già scritto meglio di me
Siamo d’accordo su questo?

Oppure c’è qualcuno che sostiene che qualsiasi cacatina su Spinoza sia SACRA SATIRA e quindi non criticabile?
Guardate che c’è già il papa che sostiene qualcosa di molto simile.

E poi, cazzo, bimboinlavatrice – simoncelli 5 a 0 non esiste proprio.

169 • triskel30 novembre 2011 alle 13.29

Secondo me chi trova divertenti le battute sul bambino torturato e ucciso nella lavatrice è come lo spettatore medio dei Griffin…un povero idiota, ma che preferisce considerarsi uno spietato cultore della più graffiante satira. Naturalmente senza avere alcuna nozione di cosa la satira sia.
Quale potere attacca la penosa battuta ‘ne combinava di tutti i colori’?

170 • prematurato30 novembre 2011 alle 13.29

Mi permetto una riflessione non breve, ma spero di contribuire costruttivamente al dibattito in corso.

Come in tutti i casi in cui e’ (per ora, almeno) consentita una scelta autonoma, Spinoza si puo’ sempre decidere se leggerlo o meno, e quindi trovo stucchevoli e inutili i vari “fate schifo”, “non avete rispetto”, etc. Chi prova questi sentimenti a ogni pie’ sospinto, smetta molto semplicemente di leggere Spinoza e trovi altrove la vera satira che va reclamando. Magari, poi, ci avvisano quando l’avranno trovata e diamo un’occhiata pure noi.

Cio’ premesso, confesso che ho trovato anche io non tanto o non solo fiacche quanto sgradevoli le battute sul bimbo morto in lavatrice, come trovai a suo tempo inopportuna la battuta sul ragazzo down che aveva gettato il nipotino dalla finestra e, devo dire, molte altre. Ma invece di starnazzare “brutti schifosi!!!”, ho domandato a me stesso “perche’?” E la ragione, forse, e’ semplice.

Stalin, che di morti se ne intendeva, pare abbia affermato che “un morto e’ sempre una tragedia, centomila morti sono una statistica”. Sostituiamo alla parola “statistica” le parole “cosa pubblica” ed ecco un bel discrimine: la vita di singoli personaggi che vivono sotto la luce dei riflettori costantemente e che vengono immortalati (spesso su loro stessa richiesta) anche quando vanno al cesso, o quella di una qualunque “collettivita’” (gli abitanti di un paese alluvionato, i lavoratori in nero, etc.) sono fatti pubblici, sui quali si puo’ scherzare e, riuscendovi, fare satira, senza offendere nessuno e producendo, magari, interessanti riflessioni (politiche, di costume, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta). Altri fatti, nati da tragedie familiari, diventano pubblici con le piu’ diverse responsabilita’ e modalita’, talvolta per colpa degli stessi protagonisti, altre del Bruno Vespa di turno, ma l’effetto finale e’ lo stesso. Si perde la dimensione privata della tragedia e con essa, secondo me, il dolore e il cordoglio. E a quel punto, sempre secondo me, liberi tutti!

La tragedia di un singolo che non sia e non diventi un personaggio pubblico, indipendentemente da cosa sia successo, e’ una tragedia privata per definizione, e un trafiletto del Corriere on-line non e’ come le 10 pagine quotidiane per l’omicidio Scazzi! E’ rispetto a questa dimensione privata che secondo me la risata un po’ sguaiata dovrebbe trattenersi, anche se ci sono aspetti del fatto surreali o paradossali o assurdi.

Non stiamo parlando del prete morto sull’oceano in Brasile perche’ stava tentanto di sua sponte di volare appeso a dei palloncini. Stiamo parlando di un bimbo gettato dal quarto piano dallo zio down, di un padre folle che ammazza (in lavatrice o in un altro modo, poco conta, secono me) il figlio di tre anni, etc.

Non voglio insegnare il mestiere ai moderatori di questo sito che secondo me, con alti e bassi come in qualunque attivita’ umana, fanno un lavoro in media ottimo. Ma credo sinceramente che, data la vastita’ delle cose su cui si puo’ (sempre legittimamente) scherzare, forse su alcune cose si potrebbe non tanto evitare (che puzza sempre sgradevolmente di censura) ma, molto semplicemente, non calcare la mano e pubblicare solo cio’ che fa davvero ridere, senza cercare solo di “scandalizzare”. Spero converrete che molte delle battute sul bimbo morto in lavatrce erano evitabili prima di tutto dal punto di vista meramente umoristico che da quello dell’opportunita’ del tema.

Si potrebbe semplicemente selezionare in modo un po’ piu’ severo quello che tocca o rischia di toccare una dimensione di dolore personale. Basti pensare che il numero di battute sul bimbo in lavatrice (che ha fatto anche il titolo del post) e’ di gran lunga superiore a quello del tunnel di neutrini della Gelmini. Certo… si puo’ sempre affermare che un Ministro dell’Istruzione e della Ricerca che spara una minchiata del genere e’ una tragedia per il Paese che l’ha avuta e quindi non c’e’ molto da scherzare… ma Marystar che da’ i soldi per scavare il tunnel verso Ginevra (usato magari dal suo dante causa in senso inverso per portare un po’ di soldi al sicuro!) fa piu’ ridere, a mio modestissimo giudizio, del bimbo ammazzato in lavatrice.

Un caro saluto a tutti. Io continuero’ comunque a leggervi.

172 • poldina30 novembre 2011 alle 13.37

così così. Quelle sul bambino, più che crudeli, sono troppe e anche bruttine. L’unica che ero riuscita a leggere senza rabbrividire era quella di Purtroppo (Serve una pena senza ammorbidente). Concordo con Triskel: “Quale potere attacca la penosa battuta ‘ne combinava di tutti i colori’?”

174 • La Corsara30 novembre 2011 alle 13.39

Prima le donne fuori corso, poi i bambini in lavatrice!

…che guardano il mondo da un oblò

Con molta franchezza: stavolta mi siete piaciuti più di molte altre. Avete osato di più, non avete ceduto all’antiberlusconismo piglia-like, non avete avuto paura di pubblicare battute su notizie anche drammatiche. Non penso sia un caso questa selva di critiche e il crollo dei like su Facebook. Abitudini infrante, o target diverso. Ma ogni tanto fa bene sbloccare il freno a mano: l’auto accelera di colpo, con un sano scossone per chi già pensava di sentirsi comodo.

177 • labestia30 novembre 2011 alle 14.00

Se non sbaglio la satira tratta di politica, società, costume etc, non solo di “potenti”. Non so con quale spirito e con quale livello di informazione filipio, sissivabbè e gli altri abbiano scritto la battuta e onestamente come lettore non mi interessa. Se avete letto la notizia in modo approfondito sapete che la famiglia era seguita da inutili servizi sociali e che le violenze continuavano da tempo e nessuno ha fatto niente per fermare l’orco. Cronaca di una morte annunciata!!! Una società civile che tollera questo non è degna di questo nome e legittima la satira.

178 • fra dolcino30 novembre 2011 alle 14.15

Il problema di questo sito è che gli autori ultimamente (soprattutto quelli dello staff) non prendono nemmeno in considerazione le critiche, anche ben argomentate, che gli si rivolgono, liquidandole spesso con frasi del tipo “eh ma qui si fa satira e se non vi piace potete andare su altri siti”.
Gli autori stessi evidentemente ignorano, a volte, le indicazioni del GRA:
se la vostra battuta non fa ridere (o fa ridere solo vostro zio) e non fa riflettere, non postatela.
Se io mando una battuta sulla morte (come in questo caso del bambino), o la battuta aggiunge alla notizia uno spunto di riflessione facendo magari anche ridere, oppure è inutile mandarla. E chi seleziona le battute di questo tipo e le pubblica su un sito che leggono migliaia di persone dovrebbe avere l’accortezza di scegliere quelle che aggiungono questo spunto e che stimolano la riflessione quanto meno nella maggior parte dei lettori del sito e non solo in loro stessi (altrimenti basta che si riuniscano tra di loro in qualche pub a discutere quanto arguta la battuta di tal dei tali e a farsi i poxxxini mentali a vicenda).
Se un sito di satira non stimola la curiosità e l’intelligenza di chi legge non serve a niente e a nessuno e perde quello che è il suo scopo primario (ma questo è solo un mio parere).
Ma chi ha selezionato le battute di questo post è la stessa persona che ha selezionato anche quelle degli ultimi due?
Saluti.

179 • miguel mosè30 novembre 2011 alle 14.17

“Vergogna” è la battuta più interessante che ho letto. Ha lo stesso fragore comico di quando la urla Giovanardi. E’ insieme affascinante ed inquietante osservare il rosario sgranato dello sdegno, della riprovazione sanzionatoria. Che è cosa assai diversa dall’esercizio del diritto di critica. Sento una strana aria di corrida. Come se agli occhi di alcuni suoi lettori Spinoza stesse consumando un tradimento vigliacco nel non insistere a tutti i costi nel mostrarsi frontista. Come se il primo passo del post berlusconismo si manifestasse nella nostalgia del dittatore da irridere, cortocircuitando un paradossale processo di rilegittimazione. Non mi interessa se questo post sia notevole o mediocre. Ci trovo battute eccellenti ed altre più deboli e inessenziali. L’oggetto di valutazione dovrebbe essere questo, non altro. Noto invece un dislivello sostanziale tra reale e percepito. La voragine del bambino che inghiotte tutto il resto. L’idea che ad un potente si sia sostituito un innocente come bersaglio su cui infierire.
Si può eccepire sull’efficacia delle battute, ma non sul loro intento. Nella satira l’efferatezza è semantica, non morale. Da padre di un bambino di 3 anni(ebbene sì, anch’io.. e lo amo più di ogni altra cosa)leggo in quelle battute l’intento di irridere la follia del gesto, la banalità della violenza, non vi vedo certo la gratuità della canzonatura sciocca del dolore. Se il risultato è “Zelig” il problema sta nella battuta, non in una supposta sub cultura cui attinge. Altrimenti significa che non ho capito un cazzo di Spinoza e delle persone che ci scrivono.
Scrivo questo “pippone” non certo per una volontà censoria nei confronti del dissenso (è di dissenso che la satira si nutre), ma per provare a ribadire un concetto: il cinismo è uno strumento di comunicazione, non è un fine ne un’attitudine morale. Può colpire il bersaglio o mancarlo clamorosamente, ma è sempre un problema di mira. A volte si finisce anche per spararsi sui piedi. Accade per goffaggine o per distrazione. E questo – statene certi – ai killer, quelli veri, non accade mai.
Per il resto che ci siano battute che vi fanno cagare è sacrosanto. Anche Van Basten in carriera si è preso dei fischi. Le urla rancorose sono un’altra cosa. Sono roba da curva e da iconoclastia.
E il dogma dell’infallibilità lasciamolo ai credenti.
vi bacio tutti
mm

180 • Maestro Wallace30 novembre 2011 alle 14.17

Anche se apprezzo come sempre, il bambino di 3 anni lo potevate lasciar stare…

181 • Nocirytas30 novembre 2011 alle 14.19

@177 – labestia: grazie. Ciò che scrivi non traspare dall’articolo linkato ma è già un aiuto in più per capire cosa si voleva satireggiare.

Anche rileggendo con questa chiave di lettura, devo ammettere però che su alcune di quelle “battute” sul bimbo, io non colgo l’aspetto satirico: forse sono un po’ troppo criptiche.

183 • goccia30 novembre 2011 alle 14.20

Le immagini delle strade di Scarcelli raccontano la rabbia della natura. E quelle dei palazzi le sue ragioni.

è l’unica che si salva. quasi poetica. E NON SI STERZA SUI MORTI

185 • goccia30 novembre 2011 alle 14.22

per stark: gala ha ragione, direi che l’età giusta per scherzare è dopo la pubertà che ne dici? ormai si diventa peccatori, da quel momento in poi e nessuna pietà

187 • riavviato30 novembre 2011 alle 14.30

mah.. stavolta non posso essere d’accordo sulla “libertà” di satira. La libertà non vuol dire fare quel cazzo che ti pare; si può fare satira su tutto ma a mio avviso se c’è di mezzo una tragedia vera la satira può affrontare l’agomento ma farti sorridere lasciandoti un senso di amaro, mentre qua francamente le battute sul bambino oltre che facili non lasciano proprio un cazzo alla riflessione

188 • La Corsara30 novembre 2011 alle 14.37

mah, che sia il caso di spiegare dettagliatamente che:

le battute del post sono sul gesto di un padre atroce, riportato dalla cronaca, e non sul figlio? il quale, quando arriva la battuta, è appunto morto, per cui non ne può soffrire?

perché ad alcuni non è chiaro.

certo, è black humor. Non per tutti.

@potrebbe toccare il dolore di qualcuno: quel qualcuno è bene che non legga o ascolti i fatti di cronaca. E poi che non si incaponisca a leggere Spinoza.

189 • Kaiokasin30 novembre 2011 alle 14.49

Naturalmente sono ammesse le battute su fatti tragici e tragicissimi, è nello spirito di Spinoza. Però sono d’accordo con altri che dicono che su fatti stupidi (Gasparri, ecc.) si può cedere al gioco di parole, alla battuta fine a sè stessa. Su vicende tragiche la battuta – secondo me – ha senso se aggiunge qualcosa, un pensiero, una riflessione, altrimenti è meglio non farla. Di tutta la serie del povero bambino non ce n’è una che abbia senso. Confesso che quella dell’omino bianco mi ha strappato un sorriso (solo quella), ma avrei volentieri fatto un sorriso in meno.
Per esempio quella dell’altra volta su Sic Simoncelli sì; quella sulla ragazza fuoricorso a NY sì; ma quelle del cane in lavatrice o di addormentare il tappeto sono proprio inutili. Sadismo fine a sè stesso. Così la penso io, poi è chiaro che la forza di Spinoza è la dissacrazione.

190 • labestia30 novembre 2011 alle 14.50

#Nocirytas
prego. Infatti non ho parlato della qualità delle battute, non ho nemmeno gli strumenti per giudicarle, magari hai ragione te, alcune non sono satiriche. Volevo solamente sottolineare che l’argomento è molto rilevante e che deve essere oggetto di riflessione, cosa molto più importante della “bellezza” di una battuta.

191 • zzod30 novembre 2011 alle 14.57

@LaCorsara

tra i vari spinoziani ce ne sono molti che conoscono il significato di satira, e le battute lo dimostrano.
altri invece, prima fanno le battute (da bar), e poi provano ad appenderci il cartellino di ‘satira’.
e’ da questi personaggi (anzi, da queste battute) che il buon stark deve cercare di difendersi quando prepara un post. E ogni tanto e’ fallibile, tutto qui.

192 • filipio30 novembre 2011 alle 15.00

@kaiokasin

“Di tutta la serie del povero bambino non ce n’è una che abbia senso. Confesso che quella dell’omino bianco mi ha strappato un sorriso (solo quella), ma avrei volentieri fatto un sorriso in meno.”

e io avrei volentieri scritto una battuta in meno, ma nè io nè tu possiamo riportare in vita il bimbo, quindi ridiamoci su e, se qualcuno vuole, magari prendendo spunto da una stupida battuta, potrà leggere come mai una testa di cazzo ha messo il figlio in lavatrice..

193 • required30 novembre 2011 alle 15.04

mi pare siano presenti due critiche diverse nei commenti

la prima, sugli argomenti scelti:
inutile, irrilevante e molte altre cose
non solo per tutte le discussioni che si possono fare – e son state fatte, qui e sul forum, e per questo evito di riproporre – su quanto sia lecito ecc ecc.
Ma perchè comunque resta, giustamente, una scelta di chi propone e scrive il blog (per altro dichiarata perfino nelle faq…)

la seconda, sulla “qualità” del post.
Io personalmente non lo trovo così caccapupù: ci sono ottime cose (Gasparri e diverse altre, con MestMuttèe che si supera nei commenti..)e cose che non mi son piaciute.
Insomma io non ho critiche particolari da fare neppure su questo, ma in molti nei commenti lo hanno fatto.
E credo che questo invece gli autori del blog debbano considerarlo eccome.
Prenderne atto e valutarne le “ragioni”, per i prossimi post.
perchè questo è un blog, e un blog che non tiene conto dei commenti di chi lo segue rischia di diventare.. come dire.. onanismo?

194 • Ivan30 novembre 2011 alle 15.16

Io so perché a sto giro ci sono tutti sti commenti sdegnati… in primis perché hanno osato far satira su Juve e Inter… E poi perché decenni di mafiusconi hanno distorto molte menti, anche di gente rispettabilissima. Cioè, voi che vi sdegnate per cose che possono urtare le varie sensibilità, cosa proponete? Che il tanto saggio legislatore(?!?) decida le tematiche sulle quali si può far satira e su quali no? Vi rendete conto che quello sarebbe il vero fascismo? Poi chiaramente una cosa può piacere o meno. Ma le velleità censorie lasciatele ai popolani della libertà e co.

195 • Giovanni30 novembre 2011 alle 15.40

cito leonardo (comm. n. 61)
“LO SCOPO DELLA SATIRA NON È FAR RIDERE.”

verissimo. lo scopo della satira è far riflettere, mettere in risalto storture, vizi, difetti e quindi forse in ultima istanza, essere “morale”. (“un blog serissimo” per un sito di battute è solo un apparente paradosso da questo punto di vista). perciò la satira si può permettere di essere cinica e caustica.
mi domando quale sovrappiù di riflessione vi sia nelle battute sul bambino morto. mi domando quale senso oltre alla risata impietosa si possa trovare nel gioco di parole -per esempio- su “tutti i colori”.
è satira questa roba?
per me è solo una risata sgangherata su un fatto tragico che meriterebbe più intelligenza.

196 • Giordano30 novembre 2011 alle 15.45

No, ma il problema è che quelle battute vogliono farti ridere del bimbo morto (vittima), non del padre orco (carnefice). E’ lì che sta l’abisso tra la satira cinica e l’umorismo nero.

@leonardo 61
“LO SCOPO DELLA SATIRA NON È FAR RIDERE.”
Ah, se è per quello allora obiettivo raggiunto.

197 • RAEL30 novembre 2011 alle 15.46

bah post piuttosto mediocre, se posso permettermi. Le battute sull’alluvione vanno dal fuori luogo al banale, con alcune che si salvano perchè fanno riflettere (ad esempio quella del racket e quella delle immagini dei palazzi). Le battute sulla politica sono piatte, si salvano giusto quelle su Gasparri e sull’autostrada inaugurata da Berlusconi. Quelle sul Papa denunciato sono prive di mordente, quelle sul bimbo in lavatrice mi sembrano troppo, come dire, facili. Non sono argute come altre battute in passato postate su questo blog. Insomma un post scadente nel complesso.

198 • saggio30 novembre 2011 alle 15.57

Il peggiore di sempre. le battute sul bambino di uno schifo incredibile. non si può ridere su certe cose.

200 • Oscar Wilde30 novembre 2011 alle 16.03

“Il cinico è un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.”

201 • PONTEMOLLO30 novembre 2011 alle 16.17

le battute sul bambino ucciso in Francia non fanno ridere. forse ogni tanto dovremmo ricordarci che ci sono dei limiti….
scusate ma è la mia opinione

202 • tuttiassieme30 novembre 2011 alle 16.18

PRIMA COSA: Ormai i post (Berlusconi a parte) nascono solo da sciagure: alluvioni, morti celebri, morti meno celebri. La satira è cinica, ma non sfrutta i morti come sciacalli per far ridere la gente. Chi fa satira parla ANCHE di morte, ma non solo… Credo che sia proprio vero, ormai dopo aver letto Spinoza conviene toccarsi!

SECONDA COSA: Volete fare quelli che sono avanti nel modo di pensare e poi quando qualcuno prova a fare una critica sapete solo sbeffeggiarlo e dargli del moralista invece di chiedervi “magari ha ragione, aspetta che ci rifletto un attimo”

TERZA COSA: Nessuno ci ha spiegato perchè su Jobs, Genova; Messina, bambini morti etc. si fanno battute mentre Simoncelli è stato graziato. Morti di serie A e morti di Serie B? Sinceramente avrei letto più volentieri battute su un motociclista che ha scelto la sua fine consapevolmente piuttosto che su un povero bimbo ucciso dai genitori.

Ah, dimenticavo: chiunque si lamenta dei commenti “moralisti” in cui si prova a dire che la morte di un bambino non fa ridere, e magari sbeffeggia anche i suddetti moralisti, vuol dire che non ha mai perso un bimbo, ergo non sa di cosa si parli. Vi auguro di non saperlo mai.

205 • riavviato30 novembre 2011 alle 17.09

diciamo che le battute sul tema del bambino stanno alla satira come una trasmissione di vespa sta all’informazione

206 • Marco da Catanzaro30 novembre 2011 alle 17.17

Come ho sempre sospettato, metà di quelli che venivano qui cercavano solo rassicuranti battute su Berlusconi. In lavatrice, anche loro.

207 • Roberto30 novembre 2011 alle 17.23

Quelle sulle morti del bambino in lavatrice e della studentessa fanno solo tristezza. Su quelle non c’è ombra di satira, solo cattivo gusto. Spero non capiti mai a vostro/a figlio/a.

208 • labestia30 novembre 2011 alle 17.23

Avendo un figlio sono molto sensibile a questo dibattito e aggiungo un altro commento. New Trolls mi perdonerà.
#tuttiassieme
Stai gufando? C’è un pochino di differenza tra perdere un figlio per una disgrazia e perderlo perchè lo si uccide con le proprie mani. Ti rendi conto di quello che dici? Le battutte belle o brutte che siano, buone o cattive, fanno riferimento al gesto del padre-orco. Nessuno ha scherzato sulla morte del bambino, non è entrato nella lavatrice per disgrazia.

209 • popski30 novembre 2011 alle 17.44

Non ci siamo… non è colpa vostra, da quando Berlusconi si è dimesso anche i vostri colleghi di satira arrancano.

210 • weeicico30 novembre 2011 alle 17.46

Ma non potete semplicemente non leggere anzichè leggere, ridere dentro e fare la faccia cupa fuori.

Questo è il geniale e personalissimo modo di Spinoza di dare le notizie. Non vi piace, evitate di inserire semplicemente la URL http://www.spinoza.it/ nel vostro browser e vivete sereni.
Io se non l’avessi letta qui probabilmente nemmeno l’avrei mai conosciuto il comportamento di questo psicopatico. Nessuno riterrà leggendo il post simpatico il suo comportamento.
Non c’è nulla di cui non si possa scherzare. Nulla. Rassegnatevi e rallegratevi.

Ragazzi, vi amo ma le battute sul bambino di tre anni non sono degne della vostra intelligenza. Viene voglia di togliervi dai preferiti. Personalmente son dell’idea che dovreste evitare batture su animali e bambini vittime di soprusi. Non fanno ridere.
Spero non ricapiti. Per voi, non per me.
Marco

212 • MassimoLindiano30 novembre 2011 alle 18.03

mi spiace ma stavolta devo dissentire anche io e dare ragione a chi parla di una notevole caduta nel cattivo gusto. Passi il massacro di breivnik, la morte di simoncelli,la strage di nassirya e tutte le occasioni la morte è stata argomento di satira ma stavolta no, non lo accetto!! parlare di Gasparri mi sembra veramente di cattivo gusto!
Spero sia l’ultima volta altrimento non vi saluto più e appena vi vedo vi faccio gnè gnè.

NON E’ SATIRA quella sul bambino.. ci sono poveri esseri che pensano che sia satira ma non lo è! La satira è uno strumento del popolo per prendere in giro i potenti. Ma ditemi voi dovè sta il potere in un povero bambino?
Vorrei vedere gli autori di spinoza, se gli morisse un figlio, saltare dalla gioia! fate pena. sono battute da elementari.. neanche da scuola media!
In questa settimana sono accadute tante cose, l’unico motivo, secondo me, per il quale ve la siete presa con il bambino è per fare scalpore, poi non volete fare ridere, ma volete arrivare alle prime pagine dei quotidiani.. per questo voi siete carnefici, alla pare di berlusconi e i suoi compari!

214 • Oscar Wilde30 novembre 2011 alle 18.08

Abbiate almeno il coraggio di dire che non ve ne frega niete del bambino,
del padre-orco, delle vittime di alluvioni, di stupri e omicidi
e che vi interessa solo farvi una bella risata!
(magari per lo staff neanche quella, basta aumentare i visitatori)
Oppure vorreste farci credere che un titolo come “E guardo il mondo da un oblò”
abbia altri scopi?
Ridete e divertitevi ragazzi, non c’è bisogno di tirare in mezzo la satira o altre
giustificazioni, se a voi va bene perchè vergognarsene?

215 • tuttiassieme30 novembre 2011 alle 18.12

@labestia

Mi sembra di aver scritto che vi auguro di non saperlo mai… Verrebbe voglia di gufare, ma sapendo che di mezzo ci andrebbero dei bambini uno si trattiene.

Il tuo discorso non tiene: per un babbo orco c’è una mamma distrutto, una sorella traumatizzata e una famiglia intera dilaniata.

E poi i morti di Genova e Messina sono forse stati uccisi? Oppure quella è davvero una disgrazia?

Ormai sapete solo ridere sui morti. Siete alla frutta cari miei. Ed essendo tornato su questa pagina, per sicurezza, mi ritocco un’altra volta!

216 • Pippo30 novembre 2011 alle 18.22

La verità: non mi hanno fatto ridere.
Sia ben chiaro: non mi turba né il cinismo di certe battute, né la pochezza di altre; né credo la satira debba essere un mezzo per perseguire un risultato educativo (sul presupposto del castigat ridendo mores). Però, di solito, me la rido a crepapelle (e commento con altri e rido ancora al solo pensiero di certe battute).
Stavolta no.
A proposito… quella della gif che serve per il profilo di Facebook non l’ho capita (sarà perché non sono iscritto a facebook?). C’è un’anima gentile che me la spieghi? Grazie
Pippo

218 • Nocirytas30 novembre 2011 alle 18.29

@216 – Pippo: è l’unica di quelle in tema bimbo dove mi sono fatto un’idea di satira, ossia “la maggiorparte del popolo FB vive per cambiare la propria foto del profilo inserendo anche figli etc.”.
Più di così non sono riuscito a immaginare nulla.

219 • Pippo30 novembre 2011 alle 18.31

@218 Grazie Nocirytas.
In effetti, così ha un senso (se poi sia anche divertente è un altro paio di maniche).
Pippo

220 • F 4 Fake30 novembre 2011 alle 18.51

Raramente commento i post, quasi mai (anzi mai) mi metto a fare plateali sviolinate sulle battute – a mio giudizio, ovvio – più o meno riuscite. Chi viene a commentare il post faccia questo: commentare, fare i complimenti o dire che una battuta è più o meno riuscita di altre. Per tutte le altre menate (bambini, animali, cose di cui ci si dovrebbe vergognare “solo a pensare di farci una battuta”), venite sul forum: sezione “Chiacchiere”. Perché di questo si tratta.

221 • DannyTrejo30 novembre 2011 alle 19.04

216 • Pippo: Credo che si riferisca alla tendenza che si è sviluppata nel popolo di facebook di mettere come immagine del profilo “il morto del giorno” in segno di lutto.
Molti, come me, la trovano una cosa stupida ed ipocrita.

222 • Genma30 novembre 2011 alle 19.48

La Gif è un tipo di formato di una immagine (.gif). Con tale formato si possono sovrapporre due o più immagini in modo da creare un movimento. Nella battuta “serve una gif” pensò stia a significare che con tale formato si può simulare il movimento della lavatrice. Così fa ridere.

223 • Brigante Lucano30 novembre 2011 alle 19.50

Tanti commenti in 24h.
Il post non è male, anche se Spinoza ci ha viziati con livelli spesso più alti.
Molti commenti riguardano la vicenda del bimbo morto in lavatrice. “Ne combinava di tutti i colori”.
Innanzitutto voglio tranquillizzare chi pensa che si rida della morte di un bambino, personalmente non rido in queste circostanze nè istigo a farlo.
Spinoza mette nel mirino, democraticamente (chiunque può aprire un 3d), personaggi e circostanze che ci colpiscono per qualche motivo. La battuta, combinava e colori, il movimento, il dinamismo, la scoperta, lo stupore, l’innocenza, i perchè, è un omaggio al bambino e una denuncia, non tanto (troppo facile e scontato) verso lo sciagurato padre, quanto verso una diffusa incapacità ad occuparsi degli altri (figli, genitori, nonni, amici, sconosciuti), a sacrificarsi ed a mettersi in discussione. Dedicare il proprio tempo a qualcuno.
Non la faccio lunga ma fra i commentatori “amo mio figlio, ecc” in caso di separazione da moglie/marito userà il beneamato pargolo per fare dispetti all’ex.
C’è una letteratura sterminata, oltre che la quotidiana cronaca. Se non avete riso alla battuta avete fatto bene, non c’è nulla da ridere, su questo e tanti altri casi. Complimenti agli organizzatori del sito che pongono temi fastidiosi. Spinoza non è un distributore sempre aperto di Prozac. Lo frequento, confesso, per divertirmi. Ma ne approfitto anche per sfogarmi e comunicare qualcosa a cui tengo in relazione alle circostanze. “La satira mette nel mirino il potere”, non sono d’accordo su questa limitazione, potere politico, economico, ecc. Anche l’uomo comune, anche il “popolo”. Il “livello” lo abbassa chi intende la satira unidirezionale e barzellettiera.

224 • bibi30 novembre 2011 alle 20.19

Leggere i commenti mi ha fatto divertire di più che leggere il post! E ciò è male. Non scomodate censura, bigottismo, etc, quando una roba non fa ridere, non fa ridere e se i quattordicenni brufolosi dicono “wow che figata, più la battuta è cattiva più sei un figo” non fa ridere lo stesso.

Tra tutti i commenti che ho letto questi sono i più geniali:

“Mi fa pena pensare a quel bambino francese trattato come uno straccio. Ma mi fanno ancora più pena i francesi che lo hanno votato.”

“davvero ignobili!
Vorrei vedere se capitasse a voi che vi rubano uno scudetto!”

225 • alemare7130 novembre 2011 alle 20.37

ma che palle….se non vi piace che lo leggete a fare? se non capite cosa è la satira allora lasciate pedere, accendete la tv e guardate Fiorello che balla che canta e che fa battute che fanno ridere solo Baldini…per oppurtinismo perlatro…ma possibile meta’ dei commenti tutte le volte devono essere di critica? se siete tanto bravi allora fatele voi le battute belle…non vi è piaciuto? e chi cazzo se ne frega!!!

226 • Ogre30 novembre 2011 alle 20.43

La vicenda del bambino ucciso in lavatrice è agghiacciante, ma le battute sono splendide.

227 • Antonio30 novembre 2011 alle 20.52

Solo perchè nessuno di voi ha capito quella sulla rabbia della natura contro Scarcelli… Solo per la ritmica valeva tutto il post!

228 • triskel30 novembre 2011 alle 21.18

@alemare71

Scusami, ma visto che non capisco cosa è la satira, me lo spieghi tu? Dico sul serio, senza provocazione, solo qualche breve cenno…perchè a me hanno raccontato che la satira non è cazzeggiare a chi si mostra più spregiudicato e cinico, ma cercare di colpire i potenti e i carnefici nei loro comportamenti più deteriori.
Oltretutto vorrei far notare che commenti moralisti ce ne sono, è vero, sempre. Ma mai un post ha raggiunto così tante contestazioni, anche di gente che premette di essere sempre stata appassionata del sito.
Qui il problema sta nel fatto che fra centinaia di battute splendide, ben costruite, divertenti e caustiche, ne sono state scelte alcune che: 1) sono infantili (‘ne combinava di tutti i colori’!!! ma neanche più sulla settimana enigmistica…) e 2) non c’entrano niente con la satira.
Ripeto: provate a cogliere la differenza fra i Simpson e i Griffin.

“Se non vi piace non leggete” non regge. Per due ragioni:
1) per sapere se mi piace prima devo leggere
2) magari di solito piace, si trova un livello altissimo e geniale, poi una volta non diverte, perché si trovano battute da asilo fini a se stesse che fanno ombra alle altre, e uno lo fa presente.

La critica spesso nasconde più amore dei complimenti. Basta capirlo.

Mi piace molto Spinoza – di solito leggo i post a mia moglie per farci qualche risata assieme. Stavolta mi son fermato quasi subito. Con la sensazione che la migliore pasticceria del continente m’abbia servito questa volta bigné alla merda.
(“Ma fa schifo!” – “Sei tu il problema, non capisci la pasticceria, bacchettone!”)
Pongo il dubbio – me lo sto chiedendo anch’io, perché – sul fatto che conti solo la qualità delle battute.
Perché per me – come per molti altri -, che non disprezzo l’humor nero, l’argomento è importante: non solo le battute fini a se stesse -a differenza di quelle sulle catastrofi o anche della studentessa uccisa, che hanno altre chiavi di lettura-, ma anche il fatto in se. Nell’infanticidio da parte di un genitore c’è un livello di orrore che va oltre. FOrse c’entra anche l’avere figli. Solo questione di sendibilità individuale?
Mah. La mia impressione è che ci sia anche altro.
Ci sono domande qui sopra che forse meritano maggiore considerazione.
(poi si scontenterà sempre qualcuno, certo – dal mio punto di vista spero sia solo un episodio)

231 • walter_bitchshop30 novembre 2011 alle 21.34

Sarò un inguaribile cinico ma a me fanno ridere le battute sulle “morti”…e sinceramente quelli che mettono dei paletti penso non abbiano capito la vera rivoluzione spinoziana.

232 • triskel30 novembre 2011 alle 21.42

@walter_bitchshop

Sono sempre in paziente attesa che qualcuno me la spieghi, questa rivoluzione. Perchè anche a me fanno ridere le battute sulla morte (quelle su Simoncelli per esempio: satireggiano un circo del dolore mediatico che ha come vittima un ragazzo, sfortunato, ma che andava consapevolmente incontro a certi rischi – o quelle sui nostri morti in missione di pace, che attaccano una politica ipocrita pronta a piangere a comando dopo aver preparato il disastro).
Ma le battute su un bambino ucciso in modo atroce COSA C’ENTRANO CON LA SATIRA??

233 • walter_bitchshop30 novembre 2011 alle 21.44

e comunque trovo di cattivo gusto, da parte della Natura, infierire su Catanzaro: VERGOGNA!

234 • walter_bitchshop30 novembre 2011 alle 21.52

Per me la rivoluzione è dar libero sfogo al proprio umorismo, anche nero, senza reticenze e tabù. Deve esserci per forza un senso retorico dietro una battuta? Posso scherzare su un morto solo se in qualche modo se l’è cercata? Non dico che Spinoza sia la bibbia, una battuta può urtare la sensibilità…ma rimane pur sempre una battuta!

235 • Lolls30 novembre 2011 alle 21.55

@153: grande simpatia per labestia’s baby, il piccolo ha dei numeri. (magari non lasciarlo solo col gatto…)

236 • triskel30 novembre 2011 alle 21.56

Ok Walter, allora siamo d’accordo. Non sto contestando che non si possano fare battute su qualsiasi cosa. Ci mancherebbe altro!
Ma è la parola ‘satira’ che va usata con attenzione, perchè è una parola nobile, e conferisce blasone anche alle cose che di nobiltà non ne hanno.
E’ una parola sacra, come libertà.

237 • walter_bitchshop30 novembre 2011 alle 22.02

Scusa Triskel ma non ho seguito il dibattito su “satira non satira”. Riconosco che le battute di nero cinismo non sono satira in senso stretto, ma a me divertono uguale e non mi viene da dire:”su questo non si scherza”. L’importante è non perdere mai di vista la differenza tra cinismo e cattiveria. Se faccio una battuta su un bambino morto sono un cinico, un bastardo, ma non sto infliggendo dolore a nessuno.

239 • Joe Guareschi30 novembre 2011 alle 22.05

@217 La satira non dovrebbe mirare ad un fatto vero? ad una notizia? se ci si inventa la notizia, il tutto diventa una barzelletta.
O è anche lei di quelli che senza B. non sanno più vivere?

240 • Giddah30 novembre 2011 alle 22.19

@Brigante Lucano

ti stringerei la mano quando parli di “diffusa incapacità ad occuparsi degli altri [...], a sacrificarsi ed a mettersi in discussione”.

Onestamente non ho apprezzato molto la battuta: il doppio senso banale la “brucia”, imho, e solo pensandoci su*, ci ho visto un riferimento all’incapacità di quel padre di trovare i mezzi per “gestire” il figlio.

Ma, inquadrando il soggetto in modo meno ristretto, con questa risposta hai spalancato davanti agli occhi un problema sociale enorme ed attualissimo, che coinvolge potenzialmente ognuno di noi nell’intimo.

Ecco, sarà la mia definizione, personale e non universale, ma credo che la satira sia limitata se diretta solo ai “potenti”; la satira deve colpire obiettivi come quello di cui parli; perché attraverso di essa si possono assaggiare le storture e le contraddizioni di comportamenti, modi di pensare o di agire, che sono o possono essere anche propri.
E’ là che, con un’immagine risibile e/o ridicola, la satira solleva al tempo stesso lo scandalo e l’angoscia – angoscia perché non puoi escludere di essere tu, il protagonista di quel gesto ridicolo.
Quello è il momento in cui la satira esprime al massimo la sua potenza: non puoi ridere senza sentirti dentro di te un po’ colpevole, per cui o reagisci negando che sia giusto aver riso, o inizi a porti domande in più, anche su te stesso. In ogni caso, ha colpito.

Come immaginerai, condivido anche la chiusa del tuo intervento, così come appoggio in pieno l’intervento di Miguel Mosé.

Ciao!

*quindi né subito, né in seconda battuta, anche per questo dico che non mi è piaciuta

241 • zioppino30 novembre 2011 alle 22.52

Assolutamente d’accordo con 170 prematurato. Analisi completa e perfetta. Questo lo dico da assiduo lettore: lo staff ormai non prende più in considerazione le regole che esso stesso ha stabilito per postare sul blog. Si pubblica anche ciò che satira non è, al di là del fatto che sia di dubbio gusto o meno, e di qualsiasi livello umoristico, roba “da risate a denti stretti” o da terza di copertina dei topolino di trent’anni fa. E la risposta è sempre “ma questa è satira bellezza, se non ti piace vai altrove”. Ogni tanto invece occorrerebbe ascoltare le critiche per crescere e migliorarsi, invece di inveire…

242 • alvarmayor30 novembre 2011 alle 22.55

Considerazioni agnostiche: Il lettore assiduo di Spinoza è mediamente di bocca buona e culturalmente ad uno stadio primario: ho letto commenti di gente che letteralmente “si è cappottata” o si è “ribaltata sulla sedia” per battute che, a voler essere generosi, strappano a malapena un sorrisino a gente normodotata. Le battute sul bambino in lavatrice ne sono uno sfolgorante esempio: tralasciando tutti i discorsi etici, nei quali non mi addentro, sono di una pochezza deprimente, tale che quasi sicuramente sarebbero state scartate persino dal Bagaglino (!); eppure per gli spinoziani stanziali sono degne di un Mosè che spartisce le acque. Con un pubblico siffatto è facile passare per fenomeni: complimenti a voi!

243 • ViolettaValery30 novembre 2011 alle 23.01

Bacchettoni sti ca**i!
Non mi considero una bacchettona nel sostenere chi come me trova che le battute sul bambino siano oggettivamente crudeli.
Quoto Papajo: Pessima caduta di stile.

244 • Egnatio30 novembre 2011 alle 23.09

Quando ho scoperto Spinoza l’ho calzata come un guanto perchè il suo “spirito” è esattamente come io sono.
E’ impossibile spiegare cosa significa a chi non è così.
Capisco quindi che non capiscano. Quello che non capisco è perchè chi è pro s’accanisce tanto per far capire a quelli che non capiscono!
Satira non satira, cattiveria, cinismo, questo si quello no.
Gli manca un punto di vista, peggio per loro nessuno può restituirglielo. Punto

245 • Japhy30 novembre 2011 alle 23.11

Io dico che le battute che alcuni trovano sgradevoli, lo sono perchè fanno pensare alle vicende a cui si ispirano. Le battute sul bimbo in lavatrice fanno rabbrividire perchè mettere un bambino in lavatrice è orribile. Ma la battuta è solo un modo di collegare significati, non ha conseguenze concrete, se non quella di farvi davvero sentire quell’orrore.
Le battute non uccidono nessun bambino, non ridono o si divertono perchè il bambino è morto, non ridono di chi piange la morte del bambino. Le battute sono fatte per ridere e pensare, che non fa mai male.
(sembra quasi un manifesto della battuta…)

246 • Er Satiro30 novembre 2011 alle 23.26

Io quando faccio battute sui bambini morti (o a volte magari anche sui negri o gli ebrei) sono intelliggentissimo e smaschero i falsi preggiudizi moralistici e faccio la rivoluzione di Spinoza.

247 • Alessandro30 novembre 2011 alle 23.34

Sto ancora ridendo, le migliori quelle sul padre e il bambino in lavatrice, ho le lacrime agli occhi.
Ottimo post, complimenti! ^_^

248 • jamesnach30 novembre 2011 alle 23.41

Domanda: ma perchè a ogni puntata si scatena lo stesso identico dibattito?
Cos’avete da scrivere che non sia già stato detto?
Mah…

250 • Il partigiano Johnny1 dicembre 2011 alle 0.28

trovo che l’immediatezza delle battute sull’infanticidio rispecchi fedelmente il carattere elementare del fatto stesso.

un genitore dalla mente disturbata e assente, nella capacità intellettuale e nella qualità morale, decide di eliminare il figlio annegandolo in lavatrice.

è una mente che non fa salti mortali, nè doppi sensi.
“ne combinava di tutti i colori” potrebbe essere la difesa in tribunale del colpevole interrogato sulla motivazione (colpevole che forse guardava “Zelig”, “I soliti idioti” o altro citato sopra).

la battuta è sublime e fa riflettere.
come del resto è accaduto.

252 • Marco1 dicembre 2011 alle 1.56

Quando non vi piace un film o una trasmissione cambiate canale…Se non vi piacciono le battute e la satira di SPINOZA non leggete. Andate su fecebook o twitter e non rompete li cojoni a chi ama questo sito. Vi indignate per una battuta ma non pensate che nel mondo muore un bambino ogni tre secondi di fame o di malattia. Che palle che siete!!!!

254 • Moonetza!1 dicembre 2011 alle 2.55

Cari lamentatori, confermate la mia ipotesi di sempre, ovvero che a fare figli si diventa (momentaneamente?) incapaci di intendere e di volere, quindi vi sopporto bonariamente. Come Breivik.

255 • Er Satiro1 dicembre 2011 alle 4.16

E poi: se nun ve piace nun leggete. Come con un libro o un film o un quadro: se non vi piace, non lo leggete o non lo guardate. Cioè tornate indietro e fate in modo di non averlo guardato prima, ma non criticatelo.

256 • Palmiro1 dicembre 2011 alle 5.14

Pessimo post, di quelli che sarebbe meglio non mettere nulla. Ma vabbè, i passi falsi sono più che accettabili, basta saper capire dove si sbaglia accettando le critiche. Ah ma.. Er Satiro dice che se non ci piace non dobbiamo leggerlo e che non si può criticare dal momento che nessuno mi obbliga a leggere? Quindi cancello Spinoza dai preferiti e non ci torno più?
Ma fammi il piacere và… torna all’asilo a giocà a chi è la più bella del reame… lo sei tu, senza ombra di dubbio!

257 • Palmiro1 dicembre 2011 alle 5.21

E a quelli che dicono che “visto che muore un bambino ogni 3 secondi allora: cacca puzza culo tette cazzo diocane papa gay pisciainculo….” dico che io apprezzo la satira in quanto SATIRA, usare le morti giornaliere per difendersi o per giustificarla è più triste di chi la critica la satira.
Eggià, i bimbominkia non hanno più solo 13 anni.

258 • Bez_Be1 dicembre 2011 alle 10.16

Imho, la satira dovrebbe essere uno sguardo sul mondo in cui viviamo. E il mondo in cui viviamo non è fatto solo dei nani e delle ballerine che siedono in Parlamento, o del circo mediatico di Bruno Vespa. E’ fatto anche, purtroppo, di persone talmente malate da uccidere in modo atroce il proprio bambino di tre anni. Da un certo punto di vista comprendo il “vergogna non si scherza su certe cose”. Leggiamo la notizia, e della vicenda orriible facciamo un tabù: una cosa intoccabile, e guai a chi la dissacra. Ma, in questo modo, la allontaniamo da noi, la rendiamo una vicenda di un’altra dimensione, che non ci riguarda: il primo passo verso la rimozione. Le battute sul bambino morto, invece, hanno la funzione di ricordarci che certi fatti avvengono, che i padri-orchi non sono affatto orchi ma persone in carne ed ossa che vivono tra noi e che per qualche motivo hanno perso completamente la propria umanità. Certe battute, proprio perché disturbano, rendono più difficile la rimozione della notizia che non avremmo voluto sentire. Almeno la mia visione delle cose è questa, ma forse sono una bimbominkia anch’io…

259 • New Trolls1 dicembre 2011 alle 10.31

se vi avessi nei preferiti vi toglierei. anzi ora vi aggiungo così posso togliervi!!!!!

260 • Eymerich1 dicembre 2011 alle 10.35

ho letto il post e stavo per commentare “fiacco”
poi ho letto i 258 commenti e ho dovuto rivalutare il post: evidentemente ha colpito duro, bravi.

sul “dibattito” (che dibattito non è, sono solo le stesse opinioni ripetute ad libitum) vorrei solo sottolineare che:

- non ho mai letto uno dello staff liquidare le critiche con un “ma questa è satira”. Questa cosa la fa qualche lettore, ma MAI uno dello staff.
- Chi se ne frega di cosa è satira e cosa non lo è!! Chi se ne frega della satira in generale! In spinoza io ho letto satira, humor nero, mancanza di rispetto e mi piace per questo. Dove cavolo è scritto che l’unica cosa legittima è la satira? Che mondo di mmerda sarebbe quello dove si può ridere solo se c’è un ritorno di riflessione, di critica sociale, di attacco ai potenti.

Ho visto già affacciarsi il partito di quelli “vorrei vedere se fareste battute così se vi morisse un figlio a voi”.
Vi state sbagliando, la rampogna corretta è: “vorrei vedere se fareste battute così se voi aveste ucciso vostro figlio”

261 • New Trolls1 dicembre 2011 alle 10.41

Lo stupro consecutivo di due congiuntivi può essere considerato reato penalmente rilevante?

263 • Eymerich1 dicembre 2011 alle 10.49

@261- New Troll Lo stupro consecutivo di due congiuntivi può essere considerato reato penalmente rilevante?

Non lo so, però sarebbe meglio non si scherzasse sugli stupri. Specialmente se consecutivi.

265 • Giorgio Carlino1 dicembre 2011 alle 10.53

Tutti tosti qua dentro eh? Un vero e proprio festival del cinismo gratuito, come se questo fosse il metro di giudizio per determinare chi sia il più duro di tutti, o magari il più talentuoso a fare satira.

Se invece del bambino francese fosse morta una persona cara a uno dei “duri” di questo blog, non credo che questi avrebbe avuto la stessa spavalderia nel difendere certi commenti, così come non credo avrebbe provato a cimentarsi in complicate giustificazioni in difesa di alcune “battute” troppo simili a degli sfottò gratuiti.

Bez-Be

Mettiti dalla parte di un parente del bambino che legge una di quelle “battute”, e poi legge un commento che prova a giustificarla, tipo questo:

“Leggiamo la notizia, e della vicenda orriible facciamo un tabù: una cosa intoccabile, e guai a chi la dissacra. Ma, in questo modo, la allontaniamo da noi, la rendiamo una vicenda di un’altra dimensione, che non ci riguarda: il primo passo verso la rimozione”.

Cosa faresti?

Io non sono un bacchettone e non ho figli, adoro la satira e molto spesso leggo spinoza rimanendo soddisfatto dei post, ma questa volta pare proprio che si sia voluto osare troppo, senza criterio, per poi nascondersi dietro un misero: “se non vi piace non leggete”.

266 • Capitano1 dicembre 2011 alle 10.54

@Bez_be

scusa ma quando dici: ” Le battute sul bambino morto, invece, hanno la funzione di ricordarci che certi fatti avvengono, che i padri-orchi non sono affatto orchi ma persone in carne ed ossa che vivono tra noi e che per qualche motivo hanno perso completamente la propria umanità. Certe battute, proprio perché disturbano, rendono più difficile la rimozione della notizia che non avremmo voluto sentire.” mi trovi completamente in disaccordo.

a me sembra più che altro che stia crescendo una tendenza a fare la gara a chi dice la cosa più dissacrante proprio per fare scalpore. per dire, io sono cosi divertente, largo di vedute, che scherzo su queste cose…e tu che non lo capisci sei un bigotto spaccamaroni. io sono uno di quelli che crede che ci voglia il buongusto anche nel fare le battute…e che se non c’è, il sorriso non lo strappa. ma non mi scaglio contro chi le fa, semplicemente non mi piacciono. mi scaglio solo contro chi le vuole definire satira quando di satira non hanno nulla. chiamatele battute forti, humor nero…insomma quello che vi pare. MA NON è SATIRA.

267 • bibi1 dicembre 2011 alle 11.00

Ma bio parco, una volte per tutte, non me ne frega un caxxo dei bambini morti, ma ci sono battute che NON FANNO RIDERE perché FATTE MALE! Ma non potete accettare le critiche STILISTICHE e basta senza una levata di scudi alla papiminkia?
La gente che dice “che figata di battute” per partito preso forse non ha mai visto Guzzanti, forse non ha mai letto Aristofane, che come volgarità non andava certo per il sottile, ma non bastano turpiloquio e irriverenza per far ridere. Se io dico “bruciamo i negri” o “mi sono tolto una megacaccola dal naso” non sono un figo. Questa è la stessa gente che dice che Borghezio è un figo o che Oriana Fallaci era una figa perché dicevano “cose scomode, sono dei grandi”: ma va la!!! Che ragionamenti del menga!
Se qualcuno ha scritto “post al di sotto della media”, BENE! Vuol dire che di solito fate spanzare! E state tranquilli, cavolo…siete bravi, al prossimo post vi rifarete! ;)

269 • tuttiassieme1 dicembre 2011 alle 11.12

SE NON VIENE RIMOSSO IL SEGUENTE POST:

“257 • Palmiro • 1 dicembre 2011 alle 5.21
E a quelli che dicono che “visto che muore un bambino ogni 3 secondi allora: cacca puzza culo tette cazzo ******* papa gay pisciainculo….” dico che io apprezzo la satira in quanto SATIRA, usare le morti giornaliere per difendersi o per giustificarla è più triste di chi la critica la satira.
Eggià, i bimbominkia non hanno più solo 13 anni.”

NEL QUALE COMPARE UNA BESTEMMIA SARO’ COSTRETTO A DENUNCIARE L’ILLECITO ALLA POLIZIA POSTALE. CORDIALI SALUTI

270 • filipio1 dicembre 2011 alle 11.12

però una mancanza di rispetto cosi grave potevate evitarla… dire che i romani non mettono la cintura di sicurezza… vorrei tanto che uno di voi (o un parente stretto) trovasse lavoro a roma, e dopo qualche anno prendesse questa cattiva abitudine per poi fracassarsi i denti sul volante… di sicuro non avrebbe il coraggio di scherzarci su!!!

271 • erconte1 dicembre 2011 alle 11.13

prima me facevo quattro risate…
adesso ‘na risata e tre toccate de cojoni!
aripiateve!

272 • New Trolls1 dicembre 2011 alle 11.16

SE NON VIENE RIMOSSO IL SEGUENTE POST:

“SE NON VIENE RIMOSSO IL SEGUENTE POST:

“257 • Palmiro • 1 dicembre 2011 alle 5.21
E a quelli che dicono che “visto che muore un bambino ogni 3 secondi allora: cacca puzza culo tette cazzo ******* papa gay pisciainculo….” dico che io apprezzo la satira in quanto SATIRA, usare le morti giornaliere per difendersi o per giustificarla è più triste di chi la critica la satira.
Eggià, i bimbominkia non hanno più solo 13 anni.”

NEL QUALE COMPARE UNA BESTEMMIA SARO’ COSTRETTO A DENUNCIARE L’ILLECITO ALLA POLIZIA POSTALE. CORDIALI SALUTI”

NEL QUALE COMPARE UNA STRONZATA SARO’ COSTRETTO A DENUNCIARE L’ILLECITO ALLA POLIZIA POSTALE. CORDIALI SALUTI

273 • erconte1 dicembre 2011 alle 11.21

@filipio

aahh filipio, avemo capito che t’hanno pubblicato ‘na battuta e che sei fico, ma mo ce l’hai fatti a peperini co li commenti. Vatte a fa’ un giretto ogni tanto, no?

274 • ElPreZ1 dicembre 2011 alle 11.27

NEL QUALE COMPARE UNA BESTEMMIA SARO’ COSTRETTO A DENUNCIARE L’ILLECITO ALLA POLIZIA POSTALE. CORDIALI SALUTI

ma hai denunciato anche S.B. quando ha bestemmiato in una barzelletta?

Vengo al punto del bambino. Personalmente mi va di scherzare sulle cose che, se le subissi io di prima persona, non mi procurerebbero dei “danni”. Accetterei le battute in questione solamente se chi le ha scritte, lo avrebbe fatto sul proprio figlio morto così atrocemente. Aspetto con ansia le battute di spirito che circolano nei peggiori “centri sociali” di estrema destra…quelle sui bambini morti nelle camere a gas.

275 • New Trolls1 dicembre 2011 alle 11.35

Ma provate a mettervi nei panni di un parente del bambino!!!!!! Del padre, ad esempio….

276 • AlexFuse1 dicembre 2011 alle 11.43

A 3 anni un bimbo viene ucciso in un modo brutale da suo padre. Ho letto quella notizia e non ho alcuna voglia di riderci sopra. L’effetto di Spinoza è che ora sono più triste. Spinoza=FAIL.

277 • diceilsaggio1 dicembre 2011 alle 11.44

se vi è piaciuto il titolo “E guardo il mondo da un oblò” è perchè guardate il mondo dal buco del culo

278 • Brigante Lucano1 dicembre 2011 alle 11.44

Capisco che ci possano essere differenze di vedute che riflettono differenze culturali. La satira indirizzata verso il potere. Chi ce l’aveva il potere su quel bambino morto? Obama? Berlusconi? Il padre ha esercitato un potere assoluto! Chi si lamenta dei temi scomodi non lo capisco. Anzi, sì. Nel mirino ci vogliono sempre gli “altri”. No amico bello, nel mirino della satira ci puoi essere anche tu. Divertente, e facile, cazzeggiare su Brunetta e Frattini. Quel gesto è stato compiuto da un uomo, uno di noi. Ora siamo tutti esposti a compiere gesti che ragionando serenamente disapproviamo. Non posso escludere come remota possibilità di uccidere qualcuno; spero di non farlo e di riuscire a tenermi lontano da situazioni di rischio (come finora sono riuscito, non sempre facilmente). Per chiarire il concetto a qualcuno, in occasione del berlusconiano “Faccio il Presidente a tempo perso”, la mia è stata “In un paese di cittadini a tempo perso”.
Non fà ridere ma la cosa non mi preoccupa affatto, non sono la baby sitter o il clown.
Se qualcuno si duole che sposti il mirino da B. al cittadino, forse in definitiva con questi al potere ci sta bene, o non si sente di mettersi in discussione.
Il primo oggetto della satira sono io e le persone a me più care. E, per finire, non attribuite a me la volontà di ridere della tragica morte del bambino, perchè basta capire un elementare italiano per rendersi conto che sia falso. Piuttosto, come si legge dai commenti critici, sono questi che ci hanno provato a riderci e non ci sono, per loro fortuna, riusciti. Meno male.
A Spinoza ho trovato un ambiente di persone intelligenti, aperte e di spirito che manca nel mio intorno. Ridere fa bene alla salute, soprattutto in tempi cupi. Però ritengo che chi apra il sito solo per ridere, si perde qualcosa. E anche questo è il bello.
Ciao a tutti

279 • fede701 dicembre 2011 alle 11.45

Le battute sul bimbo di 3 anni semplicemente fanno cagare, non sono satira, non sono nemmeno battute, al massimo freddure: sono stupito siano state inserite.
Cio’ non intacca la qualita’ del sito e degli autori (basterebbero i 2 fantastici post precedenti)

280 • Eymerich1 dicembre 2011 alle 11.46

no ma veramente, io non riuscirei a fare certe battute se uccidessi mio figlio in lavatrice

281 • AlexFuse1 dicembre 2011 alle 11.50

Per Brigante Lucano:
“Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Ne combinava di tutti i colori.”

Mi spieghi quali riflessioni acute dovrebbe invogliarmi a fare questa battuta?
Non c’è nulla di quello che dici nelle battute che stai difendendo!

282 • Giorgio Carlino1 dicembre 2011 alle 11.51

“Divertente, e facile, cazzeggiare su Brunetta e Frattini”.

A me sembra che scherzare sull’omicidio di una persona che non aveva fatto nulla, sia stato ugualmente facile per molte persone.

E dopo tutte le risate che mi sono fatta grazie a voi e tutte le giornate storte che avete raddrizzato intervengo (per la prima volta) per dire che anche a me quelle battute sul bambino in lavatrice hanno fatto male. Forse più della notizia stessa per via della risata.
Eppure ne ho lette di battute feroci, ma non mi avevate mai fatto questo effetto.
Andrà meglio la prossima!

285 • diceilsaggio1 dicembre 2011 alle 12.16

consiglio pratico per fare battuta buona su Spinoza:

1) andare su Google News
2) fare ricerche per le seguenti parole: omicidio, stupro, disastrro, eccidio, tortura, morte
3) aprire nuovo argomento nel forum e linkare notizia peggiore
4) scrivere scemata che viene in mente
5) aspettare fiduciosi che i pesci abbocchino

286 • ugo de cresi1 dicembre 2011 alle 12.43

Avete toppato.
Punto.
Minchia ma che male c’è ad ammetterlo?

Ma che per merito di quattro fessi che hanno goduto alla battuta devo deprivarmi del sesto senso del gusto?

Le battute sul bambino facevano cagare.

E a me non son piaciute.

Ed ho il potere di questo: farmelo piacere o meno.

Bon, finisce lì.

Ugo De Cresi

287 • New Trolls1 dicembre 2011 alle 12.52

“Ma che per merito di quattro fessi che hanno goduto alla battuta devo deprivarmi del sesto senso del gusto?”

Mi sfugge il significato di questo passo. Quindi prima di pubblicare una battuta devono chiederti se è di tuo gusto? E se tu dai il permesso possono pubblicarla?

290 • serena gandhi1 dicembre 2011 alle 13.38

post splendido, altro che colorado cafè.

sul povero bimbo, molto probabilmente suo padre era un tipo che rideva pochissimo

291 • ugo de cresi1 dicembre 2011 alle 13.44

Ciao New Trolls,
hai ragione non si percepisce il senso di ciò che intendevo.
Volevo dire che a mio avviso se si prescinde dalla TOTALE LIBERTA’ di TUTTE LE PARTI che compongono Spinoza ed il suo pubblico non si può non condividere l’unica via della libertà.
Ossia: Spinoza è LIBERO di scegliere la sua linea.
Il lettore è LIBERO di farsela piacere o meno.
Senza drammi esistenziali in mezzo.
Non toglierò Spinoza dai preferiti.
E Spinoza dormirò lo stesso stanotte pur che io abbia affermato che quelle battute fanno cagare.
Siamo liberi.

294 • vincenzo1 dicembre 2011 alle 13.49

mi dispiace tanto…mi avete deluso vi seguivo da una vita…ma con quelle del bambino…no mi dispiace ma siete stati davvero schifosamente vergognosi!!

il senso delle lezioni sulla satira di luttazzi , vado a memoria, non c’entrava proprio niente con moralismo o bigottismo, ma su un modo di costruire la battuta definito “fascista” quando utilizza la sofferenza o le tragedie, quindi gratuitamente, per costruire la battuta.E argomentava comparando evidenziando l’enorme differenza in tal senso tra southpark e i griffin,accusando l autore dei griffin di ricorrere molto frequentemente a battute “fasciste”, mentre elogiava gli autori di southpark.
Quindi moralismo, bigottismo o ipocrisia non c’entrano un favone qui, mi dispiace.

297 • Tancredi1 dicembre 2011 alle 14.45

Si ha come l’impressione che alcuni battutari non vedano l’ora di vedere i commenti sdegnati, come i bambini che gridano le parolacce per vedere l’effetto che fa…
…come Berlusconi che fa le battute…

298 • diceilsaggio1 dicembre 2011 alle 14.47

@24 stark

secondo me l’età dalla quale ci si può scherzare deve essere almeno superiore a quella che dimostri tu, quindi circa 12 anni

300 • filipio1 dicembre 2011 alle 14.53

@erconte

fino a prova contraria sei TU che sei venuto a leggere le battute e i commenti, nessuno t’ha costretto. se non ti piacciono i miei commenti è un tuo problema.
poi che sono figo l’hai detto tu, ma non mi pare una fonte attendibile. vado a farmi il giretto che mi hai chiesto,tu scrivi pure, magari spiega con un pensierino lungo cosa pensi delle battute, mi pare che il tuo pensiero sia ancora un po’ da “sgrossare”…

301 • Er Satiro1 dicembre 2011 alle 14.57

Per Palmiro (n. 256)

Mi dispiace, ma temo che tu non abbia capito il senso del mio post (n. 255). La mia intenzione era di fare il verso a quelli che difendono il pessimo umorismo (in quest’occasione) di Spinoza dicendo “Se non vi piace non leggete”. E’ una difesa stupida, perché prima di leggere non sappiamo se ci piacerà, e dopo aver letto dovremmo avere il diritto di dare un giudizio. Per questo ho scritto “Anzi, tornate indietro e fate in modo di non averlo letto”.
Insomma, credo che in realtà siamo d’accordo.

304 • filipio1 dicembre 2011 alle 15.04

@erconte

peccato che non si può cliccare su “mi piace” qui, magari facciamo mettere il bottone cosi sei più a tuo agio…

307 • erconte1 dicembre 2011 alle 15.11

sempre all’erta sto… ma te piuttosto nun avevi detto che volevi anna’ a fa’ un giretto?

310 • filipio1 dicembre 2011 alle 15.34

@erconte

erconte, secondo me il “m’ha” tradisce una cultura malcelata rispetto al finto romanesco che usi…

311 • erconte1 dicembre 2011 alle 15.47

@filipio

caro filipio,
er romanesco nun è finto, la curtura nun è marcelata e tu nun sei un cojone

312 • demetrio1 dicembre 2011 alle 16.09

Diomio! Avete scherzato sul bimbo morto?! Ma come fate? Siete dei mostri, ecco cosa siete! Per colpa vostra adesso mi è venuta voglia di mettere in lavatrice tutti i bimbi che vedo. E pensare che prima di leggervi ero così buono e il mondo un luogo magnifico… :-(

313 • demetrio1 dicembre 2011 alle 16.11

@AlexFuse

Ti rispondo io: dopo aver letto questo post i bambini saranno più buoni. E da soli, senza bisogno di farsi pregare, prima di pranzo si laveranno le mani. Non è poco, sai?

314 • diceilsaggio1 dicembre 2011 alle 16.16

@demetrio

per mettere cose in lavatrice prima capire dove si infilano. Tu non riuscire a fare!

318 • zagor1 dicembre 2011 alle 18.20

Concordo con chi ha scritto “ma perchè a ogni puntata si scatena lo stesso identico dibattito? Cosa avete da scrivere che non sia già stato detto?”

Mi ricordo che qualche settimana fa qualcuno dello staff di Spinoza, sulle polemiche a proposito di Simoncelli, aveva risposto “per realizzare questo post sono morti anche un velista tedesco” (peraltro mangiato da cannibali) “e un prete. La loro morte è meno importante?”
Concordo a pieno. Sostegno al sito su tutta la linea
Vi leggo e vi leggerò sempre tutti i giorni

319 • erconte1 dicembre 2011 alle 18.45

@zagor

che sto post fa schifo ar cazzo è già stato detto?
ah sì, c’hai ragione, l’avevo già detto!

320 • todogodo1 dicembre 2011 alle 19.38

Wow, quanti commenti. Sembra di sfogliare un saggio di psico-sociologia.
Ci metto del mio. Leggendo quelle sul bimbo (anch’io padre) non ho provato fastidio (mentre leggere la notizia mi ha squartato l’anima), ma non ho riso (a parte Omino Bianco, che mi pare azzeccata), né ho riflettuto o avuto altre nobili reazioni. Le battute erano pessime. Non mi pare giusto fare supposizioni sulle intenzioni degli autori, se volessero suscitare scandalo o altro. Casomai chiederei ai moderatori un più saggio uso del loro potere decisionale. A ‘sto giro non ho letto il forum e non ho idea se ci fosse di meglio. Se poi c’erano delle precise motivazioni dietro alla pubblicazione di determinate scarse battute (sul forum si parla comunque che debbano far ridere…), beh, sarebbe interessante conoscerle.
I moralismi sono eccessivi e fuori luogo in un sito come Spinoza, ma sono comunque opinioni legittime e non vale nascondersi dietro il diritto di satira quando a lamentarsi non è l’oggetto della satira (o un suo lacché). Se pubblichi devi avere il coraggio di accettare di esserti pisciato sui piedi (parafrasando MM che quoto in pieno).
Gli autori poi non sono da condannare se cercano con la pubblicazione il loro (me compreso) quarto d’ora di celebrità. Ma ci vuole un accorto lavoro da parte dei gestori. Fine.
Quindi viva Spinoza, viva i bambini e viva le lavatrici (che se si rompono sono cazzi amari e io ne so qualcosa :( )

321 • Giorgio1 dicembre 2011 alle 20.47

Spinoza mi fa sempre riderissimo, e buona parte delle battute anche qui mi fanno ridere, però sul bambino in lavatrice andava bene giusto una battuta. Una risata amara va bene, ma UNA. Se no poi viene il voltastomaco.

322 • brain671 dicembre 2011 alle 21.02

Gasparri somiglia ad Al Pacino?
Ha trovato l’unica moglie che avesse
il suo stesso Q.I.

324 • luigi1 dicembre 2011 alle 21.14

Di dubbio gusto i commenti sulll’alluvione nel messinese.
Bimbo nelle lavatrice. Chi le ha scritte merita di essere messo in un altro elettrodomestico:
nel forno.

326 • come vivere sulle spalle degli altri1 dicembre 2011 alle 22.43

LA QUALITA DELLE BATTUTE RIFLETTE IL FATTO CHE LE MIGLIORI VERRANNO PUBBLICATE SUL PROSSIMO LIBRO:
A PAGAMENTO

328 • nottiguai1 dicembre 2011 alle 23.46

Non commento mai, però le battute sul bimbo sono davvero troppe, non tutte all’altezza e molto ripetitive. Lecito fare satira su ogni cosa, ma con criteri adeguati, per qualità e quantità. Ne bastava una, quella dell’omino bianco forse. E magari a seguire una battuta non per forza straordinaria ma meno ripetitiva, come quella di mancuerda nei commenti (98).

329 • nottiguai1 dicembre 2011 alle 23.48

Detto questo, credo che le critiche sul post deboole (che mi pare non manchino mai, abitudine di un Paese di ct) siano dovute proprio all’insolita superficialità sulla vicenda del bimbo.

330 • nottiguai1 dicembre 2011 alle 23.52

Curioso anche che si ripeta la stessa battuta su TERMINI IMERESE e su OSLO…
Forse non è un caso.

331 • Daniele1 dicembre 2011 alle 23.57

Davvero brutta la parte del thread sul bambino e la lavatrice. Semplicemente non fa ridere, battute degne del peggior bagaglino. Non è questione di “si può/nonsi può”; e certo che si può! Ad esempio il titolo è fantastico.
Delle altre, ce n’è qualcuna carina (su tutte Catanzaro, Papa e Inter-Juve…), ma per il resto un post un po’ scialbo e triste. Sarà per il prossimo!

332 • Mic2 dicembre 2011 alle 0.02

Mi associo a nottiguai, le battute sui bimbi sonon veramente brutte oltre che volgari, nemmeno un sorriso tirato. Non erano da pubblicare e questo non ha nulla a che fare con la censura. Per quelli che hanno riso suggerisco che si facciano delle domande profonde su loro stessi. I commenti anche peggio. Per queste cose la mancanza della mano di un direttore come michele serra a Cuore si sente.

333 • Marcello2 dicembre 2011 alle 0.34

Non sono solito scandalizzarmi per le battute “politically scorrect”, quindi non lo farò ora per quelle sulla vicenda agghiacciante del bimbo in lavatrice. Solo un appunto: ne avete messe un po’ troppe.

Per il resto grandissimo post.

(Chissà perché le critiche occupano sempre più spazio dei complimenti…)

334 • Marcello2 dicembre 2011 alle 0.42

Dimenticavo:
todogodo e Giorgio (320, 321), avete espresso bene il concetto (IMHO, of course).

Ne quoto una su tutte: quella sul Papa; spietata ma meritata (sto pensando al discorso Africa-AIDS-preservativo).

335 • marco2 dicembre 2011 alle 1.42

battute ciniche, inopportune e meravigliose!

le anime pie che si sentono offese guardino fiorello

il giorno in cui spinoza diventerà pc sarà un giorno sbagliato…

336 • viviana2 dicembre 2011 alle 7.16

Sono rimasta personalmente offesa dal bambino in lavatrice
Il mio girava che era una bellezza!

337 • alicec2 dicembre 2011 alle 9.02

Non mi è chiaro perché l’automatica accusa di bacchettone sarebbe, invece, un commento intelligente. A cosa dovrebbe servire lo spazio dei commenti, ad una lunga sequenza di intelligentissimi “buahuahuahuahuah grandissimi miglior post di sempre quella di xy mi ha fatto ribaltare”? Chi ride a prescindere è più intelligente?
Se il numero di commenti negativi misurasse la forza satirica (madò siamo troppo trasgressivi!), allora rispolveriamo le barzellette su ebrei suore e culattoni (non ti fanno ridere? bacchettone!).
“Non si sterza sui morti” per me è un piccolo monumento, e per la qualità della battuta e per la precisione della mira. In questo post diverse battute non hanno nè l’una nè l’altra. Una battuta da bar pubblicata su spinoza non diventa satira, peggiora solo la qualità di solito alta di spinoza. Poi, se si vuol prendere questa china, per carità liberi tutti.
Evocare la censura sarebbe perfino patetico, per un mediocre post inoffensivo, e non mi pare che nessuno stia discutendo di questo. Spero in uno scivolone, forse state ancora cercando lavoro?

340 • erconte2 dicembre 2011 alle 12.10

@marco 335

a parte che nun capisco come te va de scrive all’una de notte, ma comunque er giorno sbajato sarà pe’ te quanno capirai de nun capi’ un cazzo

341 • Antonello2 dicembre 2011 alle 12.27

Spinoza è un GRANDE SITO DI SATIRA il più delle volte GENIALI

stavolta siamo nel meno….

tutte belle, ma oggettivamente…tirate per i capelli

344 • todogodo2 dicembre 2011 alle 13.47

Mi sono letto il forum e ci sono rimasto parecchio male nello scoprire che la maggior parte delle battute sul padre lavandaio sono prodotte da membri dello staff. E riprendendo la questione che potevi al #320 mi chiedo: conflitto d’interessi controllori/controllati?
Il tutto non per polemica gratuita, ma perché rimanga alto il livello del blog, visto che viene definito collettivo, condiviso, comunista (ah no, questo non c’entra…).
Concordo con chi ha citato l’esempio del titolo “non si sterza sui morti”(pur non essendo rimasto così scosso dalla morte di un motociclista), mirato e solitario, elegante ed efficace. È anche questione di stile.

345 • Adriano2 dicembre 2011 alle 13.49

317 • spacediver • 1 dicembre 2011 alle 17.36
Piú che un sito di satira mi pare un sito che SelATIRA.

Ah ah ah! Bellissima e azzeccata in pieno!
Miglior battuta del post (IMHO, come dicono i nerds)

346 • todogodo2 dicembre 2011 alle 13.50

E.c. … che ponevo al #320… (‘sti cazzo di correttori automatici ignoranti!)

347 • TapirHurlant2 dicembre 2011 alle 14.43

post assai poco riuscito/divertente anche per me, però ce ne facciamo una ragione?
anche lo staff può sbagliare o no?

351 • Maxdiroma2 dicembre 2011 alle 15.30

Sul bimbo morto in quel modo atroce non dovevate scherzare. E’ di pessimo gusto. Capisco la satira e l’umorismo nero ma l’intelligenza deve prevalere. La prox volta chi le ha fatte se le tenesse dentro alla tastiera.

352 • ddalex812 dicembre 2011 alle 16.31

Secondo indiscrezioni, Monti presenterà la manovra di assestamento negli studi di Porta a Porta. Inoltre, il prossimo Consiglio dei Ministri si riunirà a “Uomini e Donne” e i leader europei saranno debitamente accolti negli studi di “Radio Londra”.

354 • denni2 dicembre 2011 alle 16.56

“La satira è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento”

indi per cui…lo stai facendo nel modo sbagliato!!

355 • alberuto2 dicembre 2011 alle 17.19

oh, io c’ho una hyundat atos di 36 anni fuori corso che fa il bordello di una lavatrice.
Come la mettiamo?

356 • anna2 dicembre 2011 alle 19.58

non ho capito quella della gif, me la spiegate?
se a qualcuno non piace che si scherzi sui morti, può benissimo cambiare sito…

357 • 4fun732 dicembre 2011 alle 20.48

Sostando con il cursore su questa battuta: “Uccide il figlio mettendolo in lavatrice. Ne combinava di tutti i colori.” Pensavo mi venisse fuori Marco dalla Sardegna!!!

Vi trovo sempre fantastici, con alti e bassi, ma con sempre immutata negli anni, la capacità di farmi sorridere e pensare contemporaneamente.

Al peggio non c’è mai fine, dicevano… e i post su questo sito lo dimostrano ampiamente. Succede quando fai scrivere battute a ragazzini di 8 anni.

Riposto:

1. Spinoza non mi fa più ridere perché manca la qualità a discapito della quantità.
Non esito a dire che si è venduto. Da quando c’è la pubblicità, da quando si è allargato in previsione di un guadagno futuro, sta diventando una versione pseudo-satirica di Studio Aperto: non si vede l’ora che succeda qualcosa di eclatante per poterci fare mille battute sopra come avvoltoi, battute che non fanno nemmeno ridere. E non si fa più distinguo tra vita, morte: morti tragiche di uomini e donne, morti per malattie, morti sul lavoro, tutto entra nel calderone di spinoza e ne viene fuori una macchia sempre più grande su un sito che dava qualcosa su cui riflettere, un tempo. Mentre ora, forte dei premi ricevuti, delle centinaia di migliaia di visite al giorno, e dei conseguenti soldi guadagnati, il sito ha perso di vista la sua principale attività, quella di far ridere.

2. Se qualcuno ha travisato il mio concetto di satira e morte, lo rispiego: si può fare satira sulla morte, ovviamente. Ma bisogna calcolare i tempi e i modi. Far satira su Jobs a un giorno dalla morte non fa ridere. Oggettivamente. E quelli a cui fa ridere, mi spiace dirlo, ma hanno poco chiaro il concetto di satira. Le battute penose sulle lavoratrici di Barletta poi, lasciamo perdere, perché si commentano da sé. Per fare satira, bisogna aver studiato. Per fare satira sulla morte, bisogna aver studiato ancor di più. Satira non è sparare a zero su tutto, satira non è Nonciclopedia, ma forse l’età media del sito si sta abbassando, e così l’intelligenza collettiva che lo crea.

3. Il colmo lo raggiungono gli utenti che dicono: “se non facciamo ridere, allora non leggerci, vai da qualche altra parte, sei liberissimo!”; questo genere di commenti sfiora l’infantilismo, altro che accettare le critiche costruttive per migliorare. E comunque sia, io non leggo che sporadicamente Spinoza, dato che ormai pubblica ad una velocità spasmodica. Era meglio un post a settimana, dove si salvavano quattro-cinque battute su trenta, che vedere questo scempio.

Ma forti delle cifre, del fatto di sentirsi bravi e darsi pacche sulle spalle a vicenda, gli utenti che contribuiscono allo sviluppo di questo sito, continueranno a far venir fuori contenuti discutibili che faranno ridere sempre meno. E così, le persone che amano la satira di qualità, si allontaneranno, lasciando spazio ad un’orda di ragazzi più o meno grandi che considerano cool l’esser pubblicati qui.

Credevo che dagli sbagli si imparasse, ma evidentemente è il sito più sopravvalutato del web forse.

Per ogni critica o confronto, sono a disposizione.

Mateo

359 • gibber2 dicembre 2011 alle 22.02

Ciao Mateo,
mi spieghi, per favore, che differenza c’è tra postare una battuta su steve jobs un giorno dopo la sua morte e postare la stessa dopo un periodo più lungo?
grazie

361 • tacchia3 dicembre 2011 alle 0.09

Non so se mi sbaglio, ma mi sembra che nessuno dello staff sia intervenuto a difesa di questo post: un’implicita ammissione di colpa? Nonostante questo putiferio di commenti voi state lì zitti?

362 • Michele G3 dicembre 2011 alle 0.09

Leggevo spesso le vostre battute. Non lo farò mai più. Scherzare su un bambino morto messo in lavatrice dal padre è quanto di più abbietto ci possa essere

364 • Mauro3 dicembre 2011 alle 3.38

Con oggi avete perso un vostro lettore.
Scherzare sulla morte può essere divertente e profondo ma quelle di oggi sulla morte di un bambino sono quanto di più brutto mi sia capitato di leggere.

365 • Marco3 dicembre 2011 alle 4.26

> Scherzare su un bambino morto messo in lavatrice dal
> padre è quanto di più abbietto ci possa essere

Eh già.

Chissà perché, mi ero immaginato che mettere un bambino in lavatrice fosse più abbietto, ma mi devo essere confuso: evidentemente, scherzare è la cosa più abbietta.

366 • Giuliano Caruso3 dicembre 2011 alle 8.41

“Chi ha un figlio può capire…”
Non è vero. Chi ha un figlio (piccolo, in questa fase) sente una tenaglia che gli stringe la pancia, perché capisce quanto è il suo potere su quell’essere inerme, e quanto è il potere di quell’essere inerme su di lui.
Il primo è un potere forte, che viene imbrigliato dalla necessaria tenerezza che occorre per gestire il bimbo.
Il secondo è un potere inconsapevole, che solleva (finalmente! direi) le responsabilità del forte rispetto a tutto ciò che ha bisogno di protezione, dal bimbo alle altre persone sino alla nature,
Chi ha un figlio piccolo non capisce, ma sente su di sé l’orrore del fatto, perché potrebbe essere anch’egli protagonista di una storia così orrenda.
Solo nel pensiero, per fortuna…

368 • Danilo3 dicembre 2011 alle 10.36

Quelle sull”omino bianco” e sui “tifosi della juve” sono superlative, le altre appena sufficienti

369 • giulia bivona3 dicembre 2011 alle 10.50

gin al posto del caffè,è un buon titolo per per questo spinoza. marzapane e athos molto godibili, ma i bimbi a colori, inclusi i padri senza humor, cioè proprio fino alla fine, dalla prima all’ultima veramente indecenti; da affrancarsi e prendere molta distanza.

370 • giulia bivona3 dicembre 2011 alle 11.02

@marco: scherzare su una tragedia assurda di un piccino è semplicemente di cattivissimo gusto. come anche giudicare abbietto il padre o proporre qualsiasi altro spunto che non c’è per un’ilarità che vede solo spinoza e qualche suo aficionado. in ogni caso, qualche anno fa un altro bimbo finì così orrendamente a catania,ma non per dolo, pare, solo erroneamente ed era coinvolta la mamma. ti sentiresti di esprimere con disinvoltura un giudizio anche su questa tragedia e sulla mamma?non so, magari la chiamereste distrattona come gandhi ipotizza poca ilarità nello spirito del signore, il padre di cui parliamo oggi. il quale, tralatro, secondo me, merita lo stesso rispetto di molti altri, gentile marco, perchè se non è schizofrenico franco, ha comunque un disagio, ma grosso proprio, che tu e io non dovremmo commentare; che ne sai, fra 2 o 5 anni, o un mese, quello cmq capisce che è la fine anche per lui, come per la mamma di catania, insomma mi sembrano argomenti troppo delicati per dare adito a discussioni e addirittura a grasse risate. peccato essere il mio ultimo commento (peccato nn possiate dire altrettanto!!!)

371 • giulia bivona3 dicembre 2011 alle 11.29

ma poi il titolo,ma chi ci mettete a fare battute? ma quanti anni hanno e sopratutto che background socio culturale non so, quale buongusto, e spessore umano hanno questi che fate scrivere veramente chiunque, ma che schifo,indecente.

372 • Avete rotto con sta storia dei moralisti!3 dicembre 2011 alle 13.26

Io credo che le parole “moralisti” e “bigotti” siano inflazionate, ed usate da gente che nemmeno sa cosa significhino. Onestamente, a tutti quelli che se ne riempiono la bocca, auguro di perdere la propria madre e di sentire nel frattempo degli estranei fare delle battute su di lei: poi voglio vedere se vi riterrete bigotti e moralisti, o se vi esploderà il cuore di rabbia.

373 • behemoth3 dicembre 2011 alle 13.35

Non sapevo della notizia del bimbo assassinato da padre folle.
Grazie a Spinoza ora la conosco.
La satira è anche un modo di parlare in maniera non diretta di cose difficili da trattare direttamente, senza cadere nella morbosità.
Qui si parla di follia,di padri violenti, di quella entità del triumvirato Chiesa STato FAmiglia, che nell’Italia dei Papi è istituzione santa e intoccabile, quando tutti sappiamo che inferno spesso sia, e sì, puntualizzarlo è satira e sì, uscire dalla litania che insiste sull’eccezionalità del mostro di turno quando si tratta di banalità di un inferno famigliare come tanti, è sacrosanto.
E anche le battute “da scuola elementare” si salvano, perchè il cinismo diventa una difesa dall’orrore che si denuncia.
Ho un parente che ha avuto alle spalle 45 anni di sala operatoria, un’infinità di morti e di dolore come pane quotidiano, lui e i colleghi si raccontavano barzellette tutto il tempo e ci scherzavano su.
Insensibili? No, semmai il contrario, viene il momento che per sopportare l’orrore e lo schifo resta solo il cortocircuito di una battuta, anche scadente.

374 • oscar wilde3 dicembre 2011 alle 14.37

Riposto:

“Il cinico è un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.”

375 • Dinz3 dicembre 2011 alle 15.12

L’unico humor criticabile (bianco, nero, cinico, come vi pare) è… quello che non fa ridere. Che non fa centro, non sorprende.
In questo senso, questo post è uno dei meno riusciti, nel complesso.
Sorry, meglio il metadone n. 15 (dai che vi siete gia’ ripresi)

376 • Makk3 dicembre 2011 alle 15.15

@ “se non vi piace che leggete a fare?” e simili…

Mhhhh… sperando di trovare quelle che piacciono, forse?

Discettare su Satira vs. Umorismo è molto opinabile.
Personalmente la mia guida è sempre Tartufo.
Te la prendi coi potenti, inclusi la mentalità imperante, il buon gusto, il luogo comune?
Tutto OK.
Quando esci da lì sei nell’umorismo. Ce n’è buono e cattivo e separare il grano dal loglio è molto sul de gustibus.

Più semplicemente a me sembra che il gusto del calambour (quanto sono brillante!) stia prendendo il sopravvento su quello della denuncia (faccio satira per lasciare agli altri un’istantanea su come siamo conciati qui ed ora).

Nulla di troppo male. Basta non raccontarsela che “è satira”.

Il problema non sono le battute sui morti, la satira é anche questo. Il problema sono le battute sulle vittime innocenti, questa giá non é satira é solo cinismo e mancanza di ritegno. É il cinismo non é una difesa é semplicemente una rimozione un apatia dell’anima. Un bambino morto ammazzato dentro una lavatrice non dovrebbe far ridere semplicemente perché non c’é un cazzo da ridere. E chi si riempe la bocca con parole che non comprende come moralismo ho solo una cosa da dire come padre e genitore. Andate a fare in culo.

378 • matyld3 dicembre 2011 alle 15.24

pessime davvero le battute sul bimbo..dispostissima a ridere sopra a tutta la nostra merda, ma scherzare sulla morte assurda di un bimbo di 3 anni non solo non fa ridere, è sintomo di qualcosa di molto prossimo alla crudeltà idiota..

379 • zimo3 dicembre 2011 alle 15.30

non per moralismo o per altro…ma credo che sia lo spinoza più scarso che ho mai letto,a parte qualche battuta.
cavoli! non sembra neppure spinoza ma un sitarello che prova senza successo ad imitarlo!

380 • Walter3 dicembre 2011 alle 15.56

Ciao a tutti. Sono lo stesso che ha sempre sostenuto la superiorità della satira sul bigottismo e preconcetti, che si possa fare satira su tutto. Ma quella “ne combinava di tutti i colori” fa veramente cagare.

381 • ErGattaro3 dicembre 2011 alle 16.06

Vi leggo da anni ma questo post è tra quelli più sottotono che abbia mai letto, a prescindere dalle “battute” pessime che stanno tanto agitando questo spazio, battute che si potevano evitare, già per il fatto che di satirico non hanno nulla (il bambino è un personaggio pubblico che con le sue azioni determina un qualcosa che ha impatto sul pubblico, che quindi a buon diritto lo giudica?) per il resto è solo maldestra vanteria intellettualoide di chi si crede figo perché mostra cinismo.
La satira è caratterizzata da una componente di riflessione e da una comica, è un dualismo inscindibile perché senza la prima è solo una barzelletta mentre senza la seconda è solo un’editoriale giornalistico.
Quindi deve avere l’intelligenza della prima e l’arguzia della seconda per essere satira. Premesso che già se ne vede ben poca di arguzia nella maggior parte di quelle, ma l’intelligenza… Dov’era? E cosa più importante, secondo me, quella definizione che vuole la satira qualcosa di superbamente cinico tout court che non si ferma davanti a nulla, in realtà dimentica che per fare satira ci vuole una sensibilità particolare, che ha fatto tanta fortuna su Spinoza. Ma che stavolta – forse complice l’assenza dalle scene di B – non c’è stata proprio.

Dicono che sia meglio CATTIVI che IGNORANTI!
IL motivo sarebbe che i primi a volte si riposano, i secondi mai!
Di chi non tornerà a leggere Spinoza ce ne faremo una ragione:

383 • Pinco Pallino3 dicembre 2011 alle 17.46

Uccide il figlio mettendolo in lavatrice.
Rischia una condanna alla sedia girevole.

384 • Europa3 dicembre 2011 alle 18.46

Ogni post registra commenti che apprezzano e altri no. Come in altre occasioni in cui si parla di morti qualcuno ritiene che sia offensivo e oltraggioso. Dopo aver letto i commenti ho riletto il post alla ricerca di offese ed oltraggi. A me sembra un che il bambino morto in lavatrice sia pienamente rispettato e bene ha fatto Spinoza a non lasciar passare il fatto nel tritacarne della cronaca. Sia il titolo che le battute sul tema sembrano un omaggio al bimbo,il mondo dall’oblò è l’ultima immagine che si porta, e semmai puntano il dito verso la superficialità, l’egoismo, l’irresponsabilità e l’incapacità a sacrificarsi che contraddistingue questi tempi. Molti commenti sono superficiali, alla ricerca, o pretesa, della risata pret a porter. Devono rassegnarsi, non sempre c’è da ridere. Oggi si riparla del crollo di Barletta: anche in quella occasione molti si scandalizzarono per il post sulle donne morte e anche in quella occasione invece si parlava di sicurezza sui luoghi di lavoro, di sfruttamento, di lavoro nero, di lotta fra poveri per lavori sottopagati. Che il post possa piacere più o meno o niente va bene ma sembra che a qualcuno sia stato tolto il lecca lecca della risata facile.

385 • Giuseppe Tacchino3 dicembre 2011 alle 18.56

Squallidi vaneggi, partoriti, presumo, da cerebri dove cattiveria ed ignoranza han copulato senza ritegno (sperando, ovviamente, che ciò sia un’eccezione e non la norma).

387 • LaMuerte3 dicembre 2011 alle 23.51

essere cinici è una cosa, essere teste di cazzo è un’altra cosa…, chi ha scritto le “battute” su un ragazzino di 3 anni che nulla avrebbe potuto fare (e neppure comprendere quello che gli stava per accadere), a quale categoria delle due sopracitate sente di far parte?

Non avete fatto gli idioti sul pezzo di merda del pseudo padre, avete fatto i coglioni sul poraccio che agonizzava in attesa di morte.
E questa la dice lunga sul vostro grado di maturità intellettuale. Altro che satira. A calci in culo sareste presi ovunque.

388 • Joe Guareschi4 dicembre 2011 alle 2.29

Anche fra gli autori del Bagaglino ormai la battuta più frequente è: “Mi raccomando ragazzi, non abbassiamoci al livello di Spinoza”

389 • giulia bivona4 dicembre 2011 alle 8.37

per una volta i non vedenti non sono penalizzati dall’assenza di un brei integrale; hanno fatto a meno dell’ultimo merdoza.

390 • Mimì4 dicembre 2011 alle 9.52

Cinismo?
Vilipendio del piccolo?
Qualcuno ha commentato senza guardare il blog.
O l’ha guardato senza leggere.
O l’ha letto senza capire.
O l’ha capito senza spiegarselo.
O se l’è spiegato quando non c’era.
Ridere non è esattamente l’obiettivo della satira.
Il titolo vale tutto il post. Grazie Spinoza

392 • ErGattaro4 dicembre 2011 alle 12.48

@Mimì

Ridere non è esattamente l’obiettivo della satira ma nemmeno i poveri disgraziati qualunque sono esattamente l’obiettivo della satira.

393 • Ruindur4 dicembre 2011 alle 13.02

Da Catanzarese commento con colpevole ritardo sulla data del post questa perla:

Il prefetto di Catanzaro: “Restate in casa”. Fuori c’è Catanzaro.

Spettacolare :D

394 • Poffo4 dicembre 2011 alle 17.34

Ho un figlio di un anno e potete immaginare quello che é fare una cosa del genere?Bé. magari vi dovreste dare una calmatina sulle battute sui morti…

396 • Brigante Lucano4 dicembre 2011 alle 18.46

@Giddah

E’ sempre un piacere incontrare qualcuno che appartiene al 29%.
Ci provo, a dire la mia, ad offrire il mio punto di vista.
Vorrei essere più ottimista ma mi vedo riconfermato, dal tuo e da altri commenti, che ragionare con chi ragiona è superfluo, farlo con chi non ragiona è inutile.
Frequento Spinoza perchè trovo gente interessante e ci si trovano spunti spesso originali per interpretare fatti e persone. Ma come vedi c’è anche un prezzo.
La sicurezza e la presuzione di alcuni si scontra con la statistica e con l’esperienza di ognuno di noi.
L’esperimento della famiglia composta solo da due generazioni è disastrosa; ma avviare una riflessione con questi?
Ti ringrazio per l’attenzione, saluti

397 • Arcibaldo Monocolao4 dicembre 2011 alle 19.04

Sono spinoziano dal post su Mike Bongiorno, credo di avere uno spesso pelo sullo stomaco, ma le battute sul bambino hanno infastidito anche me.

399 • tituz4 dicembre 2011 alle 23.29

trecentonovantanovesimo! cosa? 399 commenti?? complimenti… un buon 75% sono quantomeno ridondanti.
Per quanto mi riguarda, penso che ricordare una persona che non c’è più sia l’unica cosa bella che si possa fare per lei. e Spinoza.it aiuta in questo… no? D’altronde si sa com’è spinoza, e chi entra e si scandalizza è come uno che entra in un bordello e si lamenta che ci sono puttane.
Per la qualità del post, alcune battute mi hanno fatto sorridere, altre no, ma non si può essere sempre perfetti.
Ciao ciao!

400 • Annalisa4 dicembre 2011 alle 23.56

Beh, a me hanno fatto ridere tutte, comprese quelle sul bambino morto.. La morte fa parte della vita e io amo ridere di tutto, me compresa.. non sopporto i falsi moralisti e i politically correct ad ogni costo.
Bravi! Continuate così!

401 • sciamenna5 dicembre 2011 alle 0.27

siete e rimarrete figli di berlusconi, come santoro, travaglio, ecc ecc. le battute al 90 percento fanno pena. lasciando stare il merito, che è squallore, questo post è peggio di striscia la notizia. il papi è morto ragazzi.

402 • nottiguai5 dicembre 2011 alle 2.02

Tutti possono sbagliare, non serve un mea culpa. Basterebbe limitare le battute su morti e modalità varie. Sono un po’ facili, spesso di satira non hanno nulla e fanno solo sentire importanti chi le scrive e chi le difende, come se fossero gli unici a capire il senso della vita proprio perché ridono della morte. La morte, sì, ma la propria. Ridere della morte altrui non è altrettanto coraggioso. Ridere poi di quella degli indifesi è davvero meschino. Ma il fatto che siano ancora lì mi fa credere che la tesi di Mateo sia spietatamente vera.

404 • frnaz5 dicembre 2011 alle 8.37

404 – not found

per essere un pessimo post ne ha fatti di proseliti
a me é piaciuto

Le battute sul bambino in lavatrice sono macabre e fanno ribrezzo. Siete sicuri di essere così impermeabili a certi fatti? Immaginate di essere stati presenti mentre si svolgevano i fatti e ditemi se siete così bravi poi a scherzarci sopra. Io no.

408 • erconte5 dicembre 2011 alle 12.41

@Brigante Lucano

“… ragionare con chi ragiona è superfluo, farlo con chi non ragiona è inutile”.

Ma allora perchè nun te stai zitto???

411 • blyndon5 dicembre 2011 alle 15.05

Da “la Repubblica”:

Samuele lotta da solo nel reparto di rianimazione dell’ospedale Di Cristina. Ieri sera ha aperto per la prima volta gli occhi e i medici hanno cominciato a sperare che possa riprendersi dagli effetti devastanti della cocaina ingerita. Ma non c’è nessuno accanto a lui a consolarlo. Dietro la porta della rianimazione non c’è nessun parente di Samuele.
Le lesioni addominali riscontrate nel bambino “sono compatibili con calci o pugni ricevuti” che hanno provocato un versamento addominale “molto esteso”…
“Le sue condizioni sono ancora gravissime e la prognosi è ancora riservata sulla vita”…

Esiste già un thread nel lab. Chi saprà farci ridere e riflettere su questo fatto stigmatizzando il colpevole senza umiliare la vittima?

Poco o tanto, a me le battute di Spinoza fanno sempre ridere. So bene che spesso nascono da tragedie ma voglio raccontare una piccola cosa. In molti paesi della Sardegna un tempo c’era una consuetudine sulle veglie funebri. La notte le donne restavano accanto al corpo del familiare recitando il rosario e piangendo. Gli uomini, in una stanza separata, passavano invece la notte a raccontare le cose più buffe o ridicole del morto, oppure a svelare tutte le cose piccanti che lo riguardavano, finendo per ridere a crepapelle tutta la notte, con somma (finta) indignazione delle donne.

Pianto e riso sono i due aspetti della vita come nascita e morte, commedia e tragedia. Non mi scandalizza se leggo una battuta crudele, feroce e cinica su un fatto gravissimo perché riderne non toglie di un grammo il dolore che provo quando ci penso fuori dalla satira.

414 • Stefano5 dicembre 2011 alle 18.03

@Uyulala

Celebrare la perdita di un caro con ironia e humor (come in molti stati d’altronde) non equivale a speculare sul modo con cui questo e’ passato oltre mediante battute volgarmente banali che si auto-proclamano satira.

Come si puo’ vedere dai commenti di cui sopra, la satira, quando privata dell’intelligenza, si rivolta contro se stessa perche’ ne viene a messa a nudo la crudelta’ sottostante.

415 • davidone5 dicembre 2011 alle 21.18

vi prego …” io ho un figlio e certe cose ve le potreste risparmiare” …. io ce ne ho due, e la satira la capisco.

Bhe a volte checcazzo , son mica Ainstain.

Pero quelle le ho capite. Non mi sembrano ‘contro’ il piccolo.
A volte, quando la vita è terribile,l’ironia ti salva. Io ai miei di figli insegno questo. Voi, non fategli leggere Spinoza.

416 • abbelli5 dicembre 2011 alle 21.52

416 commenti???
ma non ce l’avete un lavoro? una moglie? un figlio da mettere nella lavatrice?

@Stefano: ognuno la vede come sa e come può, ma mi sembra assurdo pretendere che venga negato a qualcuno il diritto di esprimersi solo perché a noi dà fastidio.

@davidone: per dire, io ho una figlia che ora ha 17 anni. Da quando ne aveva 14 lei anziché mandare al diavolo le persone, le apostrofa con un “Muori di cancro”. Cheddevoffà?

419 • Giddah5 dicembre 2011 alle 22.42

Brigante,

capisco ciò che dici; io sono ottimista abbastanza da pensare che, ad una settimana dalla pubblicazione e con 200, 300, 400 commenti già scritti, almeno qualcuno ci sia che si metta a leggerli prima di postare il suo “fate schifo”, “fanculo moralisti” o “su certe cose o fate perbene satira, o state zitti”.

E sono ottimista a credere che almeno uno, tra questi, legga e capisca commenti come i nostri. Magari resterà sulla sua idea, ma avrà capito che l’autore non si è fermato ad un banale giooco di parole da pagina delle barzellette di Topolino. E se è stato pubblicato, magari è proprio per questo.

Io intervengo raramente nelle discussioni, perché lo faccio esclusivamente se ho da dire qualcosa che aggiunga contenuti. Su quanti capiscano che è così che una discussione va avanti, sono meno ottimista. Ancora meno sulla possibilità di portare la discussione oltre quanto sia suggerito ed ispirato dalle sole battute. Ma se ho qualcosa da dire – qualcosa di valido e che non sia stato detto prima – preferisco farlo: forse qualcuno d’inaspettato passa e raccoglie.

I numeri vanno contro, ma è normale che su una banda di frequenze come questa, poche siano significative ed il resto sia rumore.
Io confido semplicemente che qualche filtro, ogni tanto, funzioni ;)

Ciao!

420 • Er Satiro5 dicembre 2011 alle 23.10

- Sai come si chiama il più grande finocchio russo? Andrey Komasky Nebosky.

- Hahahahahaha grandissimi miglior post di sempre mi sto strangozzando dalle risate continuate così.

421 • cirello5 dicembre 2011 alle 23.21

non mi può fregare di meno dei morti. e scrivendo su spinoza non credo di dover dire di più.
però, davvero, questo è uno dei peggiori che abbia letto su queste geniali pagine (salvo un minimo la studenessa fuori corso). e l’ho appena letto da ubriaco.
rispondendo a qualcuno più sopra: sì, la satira non è zelig, ma appunto per questo deve strappare una risata. seppur a denti stretti (non me ne vogliano quelli de “la settimana”).

attendo sgommata e ripartenza!

422 • Chiaretta5 dicembre 2011 alle 23.57

Fossi Uyuala non andrei cosi’ fiera di mia figlia. Diciamo che chi si e’ indignato per il bambino in lavatrice, e’ perche’ sa bene che in tutte le cose c’e’ un limite, e la diff tra un uomo e un animale e’ che l’uomo deve sapere quando e’ arrivato il momento di fermarsi. Anche se si parla di satira.
Chi condivide, dica io…..

424 • sciamenna6 dicembre 2011 alle 0.00

partoriti da una costola del Berluska, vedete di imparare a vivere senza di lui. siete stati cacciati dall’eden di un presidente del consiglio che ha sempre fatto ridere piu’ di voi, e della maggior parte di seguaci intellettualoidi buoni a nulla se non a ripetere e riscrivere allo sfinimento battute che vengono troppo spesso trattate come frasi della bibbia, per argomentare con tanta leggerezza il nulla più assoluto.

@Chiaretta: è chi non è fiero dei propri figli che rischia di far loro del male. QUESTO è atroce, non il fatto di fare battute macabre

427 • Er Satiro6 dicembre 2011 alle 8.39

Per Uyulala:

Hai proprio ragione. Io per esempio ho una figlia 17enne che, da quando aveva 14 anni, quando vuol mandare al diavolo qualcuno ce lo manda proprio alla lettera, nel senso che lo assassina. E sono molto fiero di lei, perché diversamente rischierei di farle del male e ciò sarebbe atroce (ben più che fare battute macabre – che peraltro faccio, con gran gusto, sulle sue vittime).

428 • aftonbladet6 dicembre 2011 alle 9.11

@ uyuala: se un giorno tua figlia tornasse a casa interamente ricoperta di sangue qualche domanda fattela. Cheddeviffà? Muori di cancro.

430 • fabrizio6 dicembre 2011 alle 11.51

Con questa storia per cui si puo’ fare satira su tutto, si sta spostando l’asticella del limite sempre piu’ in la’. Vi do’ una notizia: c’e’ anche il cattivo gusto.
Vi siete montati la testa: fate dei post di 10 battute di satira vera, che gli argomenti non mancano (anche senza Berlusconi), piuttosto che 30 battute mediocri con l’ansia di commentare qualsiasi cosa appaia sui giornali, compreso un bambino di 3 anni ucciso dal padre nella lavatrice.
Ci avrebbero scherzato su i Fratelli Marx? Woody Allen? Dario Fo? Kraus? Fetchner? Hicks? No.
Per ridere e pensare delle nostre miserie c’e’ gia’ abbastanza materiale.
Volete fare satira? Tornate sulla Terra, prima di tutto, e poi guardate ai migliori e non al Bagaglino.

432 • Gustavinello6 dicembre 2011 alle 13.22

431 interventi e non e’ presente Marco dalla Sardegna…..che disdetta e pensare che oggi poteva anche piazzarsi tra le battute piu’ divertenti dato che sinceramente il post di oggi era moscetto.

433 • Stefano6 dicembre 2011 alle 14.36

@Uyulala

Infatti non ho mai pensato che si dovesse porre il veto, o la censura su certi post. Come allo stesso modo non si deve anche solo stupire che delle battute rozze e prive di satira causino delusione e disaccoro.

Mettendola in altri termini, ognuno e’ libero di scrivere stronzate e tutti son liberi di farglielo poi notare. Altrimenti, perche’ fare un blog ?

434 • Santippe6 dicembre 2011 alle 15.04

Una vera schifezza. Le battute sul bimbo in lavatrice raccapriccianti. Vergognatevi.

435 • Gacswanderer6 dicembre 2011 alle 18.42

A tratti di livello.
Quelle sul bambino non eccezionali e troppe.
Argomento chiave va bene, ma l’eccesso, ben nutrito dal titolo del post, tradisce la presenza di una qualche volontà di mostrarsi “imparziali” nella selezione delle battute, si tratti di quel che si tratti, anche se il bersaglio stavolta era facile e tutto sommato pietoso. Avete tutti la nostra massima stima, ma personalmente questo post mi ricorda un… passo più lungo della gamba.

436 • Egnatio6 dicembre 2011 alle 20.16

Morivo dalla voglia di farlo, tanto ormai clonate gli stessi discorsi, idee, opinioni.
Prima di dire la vostra dovreste leggere quello che è stato scritto.
Buona lettura.

1 • MARCO • 29 novembre 2011 alle 18.06
PRIMO

2 • CeccoTheBest • 29 novembre 2011 alle 18.06

3 • Giuseppe • 29 novembre 2011 alle 18.08
ma è proprio così figo essere i primi a commentare?

(edit degli amministratori del sito: eccetera)

437 • Chiaretta6 dicembre 2011 alle 23.42

@Uyulala: ammetto che non devo giudicare senza conoscere le persone, e poi anche mia figlia tra qualche anno sara’ adolescente e non so come si comportera’, ma se non rispettera’ gli altri anche verbalmente di sicuro non staro’ a guardare pensando che altrimenti violero’ la sua liberta’
@ fabrizio: condivido il tuo pensiero
@ egnatio: sei fortissimo!

439 • La Ratta7 dicembre 2011 alle 15.39

Ipocriti,

saziate la vostra voglia di sorrisi con cadaveri di bambini ma non volete vi si chiami sciacalli….

447 • lupacchiottolo8 dicembre 2011 alle 11.26

ma perche’ non pubblicate le dichiarazioni di Monti sull’equita’ della manovra? fa morire dal ridere, anzi fa morire e basta

448 • davide9 dicembre 2011 alle 11.33

Quanti di quelli che criticano il post sapevano la notizia del bambino prima di leggerlo? a me pare che qualche merito lo abbia sempre…anche se non piace per lo meno fa parlare, informa….

449 • Laroby10 dicembre 2011 alle 1.07

Sembra un post di Marco dalla Sardegna, cazzo. Scioccante. Ci mancava pure il mio idolo stark che replica isterico a un commento: “gli aborti vanno bene?” Terribile, terribili. Sarà solo una fase, dài.

@Chiaretta: prima di parlare aspetta che tua figlia abbia almeno 15 anni. La mia almeno non si droga e detesta gli alcoolici.

451 • Sparkle10 dicembre 2011 alle 23.36

@paperoseduto
caro Batman ti sei sbagliato. Sono nato e vissuto in quella merdosissima città, ti confermo.

454 • LoStudenteGitano13 dicembre 2011 alle 23.43

Ho letto tutti i 453 commenti.
Ho trovato GENIALE
272 – NewTrolls
Mi sono piaciuti
373 – Behemoth
384 – Europa
413 – Uyulala
(e altri che non mi sono segnato perchè non pensavo di commentare)
Espongo opinioni personali, non lapidatemi.
Io non conosco la differenza tra satira umorismo barzelletta e quant’altro. Una cosa mi è venuta in mente, però. Mi presento: sono un uomo di 30 anni non sposato e senza figli. Quindi no, non capisco.
Ho trovato le battute non eccezionali (anche se “ne combinava di tutti i colori” a me è piaciuta).
Ma se si cerca bene, spunti di riflessione da una morte atroce se ne trovano quasi sempre. In questo caso ho pensato al fatto che “avere una famiglia tradizionale con padre e madre” non equivale a “avere una vita perfetta”. Ho pensato al dolore del bimbo. Atroce, immagino. E ho pensato alla fatica di una coppia di donne che è fuggita all’estero per poter avere un figlio. Un altro dolore, non altrettanto atroce, ma sempre dolore. E ho pensato a chi indica queste persone come i peggiori peccatori. E ho confrontato questo peccato, sodomiti, con un figlio messo in lavatrice. L’umana miseria mi è balzata agli occhi. E ho riso, un riso amaro, molto amaro. Credo sia anche questa satira, ma potrei sbagliarmi. “Castiga, ridendo, il (mal)costume”. Non credo, sinceramente, il padre faccia una bella figura da queste battuta, nè viene minimamente difeso. Ma pare che molti lo credano.
Il mondo imperfetto è la fuori che ci aspetta. Pensiamo come migliorarlo, e, mentre cerchiamo una soluzione, ridiamo di noi stessi. (non ho detto che leggerò ulteriormente questo post, quindi scusate qualora non dovessi rispondere)