Spinoza

Un blog serissimo.

Non fate Londra

Violenti scontri in tutta l’Inghilterra. Succede, a guidare contromano.

La situazione inglese è così drammatica che il premier Cameron ha interrotto il suo safari in Italia.

“Si tratta di criminalità semplice” ha detto Cameron a chi gli chiedeva delle vacanze.

(Secondo Cameron la guerriglia nel paese è “semplice criminalità”. Manca la complessità degli F-16)

I teatri inglesi chiudono a seguito delle violenze. Che barbari! Da noi chiudono pacificamente.

Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.

Tra i feriti anche un italiano. Ora potremo sederci al tavolo delle trattative.

Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.

(La crisi è talmente grave che i grandi della terra hanno cominciato a farsi gli squillini)

Berlusconi parla alla Camera. Il discorso del reo.

Il premier: “Nel 2013 riconsegneremo un paese più forte”. La buona notizia è che pensa di ridarcelo.

Secondo Berlusconi l’economia italiana è in salute. Ma se persino sua figlia si è dovuta fidanzare con un calciatore!

“L’enorme debito è una pesante eredità degli anni ’80″. Raf ce l’aveva tenuto nascosto.

Berlusconi: “Sono figlio di un padre che aveva una grande esperienza in borsa”. Ora dicci della mamma.

Borsa di Milano ancora in fortissimo ribasso. Il grafico dell’andamento avvistato a Piacenza.

Bersani in aula chiede le dimissioni di Berlusconi. Se gli premi il petto dice anche altre frasi.

Vendola: “Stiamo correndo velocemente verso il baratro”. Non è romantico?

Fini stringe la mano a Berlusconi. Vedendolo in quel contesto non l’aveva riconosciuto.

Casini: “Sembra il 1992″. Allora tra un po’ arriva la mafia a salvarci.

I mercati danno fiducia a Berlusconi. La borsa ha addirittura riaperto.

Le parti sociali schierate tutte insieme. Non si vedeva una cosa del genere dalla copertina di Sgt. Pepper.

Abbassato il rating dei titoli americani. Sono passati da “AAA” a “vendesi”.

Declassamento umiliante per i titoli Usa. Adesso per coerenza dovrebbero dare a Obama il Nobel per l’economia.

La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.

Per il tesoro Usa c’è un errore nei calcoli di 2.000 miliardi di dollari. Oppure c’è un tizio molto felice alle Seychelles.

Marchionne: “Sto dalla parte del nostro presidente”. Poi ne approfitta per fargli gli auguri per i cinquant’anni.

Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili”. Per diabetici.

Sacconi potrebbe diventare ministro dell’Economia. Ma guardiamo il lato positivo: un giorno moriremo.

Parma, il parco “Falcone e Borsellino” potrebbe diventare “Sandra e Raimondo”. C’è sempre di mezzo un telecomando.

* * *

autori: cityman, serena gandhi, stark, demerzelev, haroldsmith, miguel mosè, il phaso, lowerome, assòcrate, giga, frandiben, misterdonnie, gullo, edelman, batduccio, giuseps, blepiro, venividiwc, hjs.

Commenti

372 commenti a “Non fate Londra”

1 • Il Maggiore10 agosto 2011 alle 14.51

Casini: “Sembra il 1992″. Allora tra un po’ arriva la mafia a salvarci.

D’OH! >__<

2 • Silvio10 agosto 2011 alle 14.58

“Le parti sociali schierate tutte insieme. Non si vedeva una cosa del genere dalla copertina di Sgt. Pepper.”
ahahahahhahahahahahahahahah

Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.

“L’enorme debito è una pesante eredità degli anni ’80″. Raf ce l’aveva tenuto nascosto.

Bersani in aula chiede le dimissioni di Berlusconi. Se gli premi il petto dice anche altre frasi.

GENIALI

10 • Ileana Itinera10 agosto 2011 alle 15.07

La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.

Poche ma davvero buone. Amarissime come è il caso siano.

11 • Pippo10 agosto 2011 alle 15.08

Vergognaaaaa!!!!
Non si ride di queste cose!!!!!!

Ah no, era l’altro post, scusate.

13 • Rospuz10 agosto 2011 alle 15.12

…volatili per diabetici o economie alla membro di segugio io avrei una proposta :
serena gandhi for president
(8 su 30 – vale 1 anche il titolo ++++ è il 26,6% quasi quanto lo spread tra bund tedeschi e titoli greci)

Era anche ora, eh! Quoto k l e e. Che godimento rivedere le creazioni di alcune firme storiche di cui pesava davvero l’assenza.
E per non far torto a nessuno cito Assòcrate, il nostro Matto, e la perfetta sintesi del suo discorso del reo :D

16 • Enzo10 agosto 2011 alle 15.28

Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili”. Per diabetici.

Ahahahahah fantastica e con un fondo di verità.

Questo post mi aggrada oltremodo, questa su tutte:
La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.
Blepiro santo subito.

18 • Il Professore10 agosto 2011 alle 15.29

Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili”. Per diabetici.

Bravo venividiwc, una perla di argutezza.

Se e’ necessario che accada tutto questo nel mondo per poter godere delle battute di Spinoza… ebbene, accettiamolo di buon grado!

Non fate Londra | Spinoza.It…

Violenti scontri in tutta l’Inghilterra. Succede, a guidare contromano. – Il premier: “Nel 2013 riconsegneremo un paese più forte”. La buona notizia è che pensa di ridarcelo. – Secondo Berlusconi l’economia italiana è in salute. Ma se persino sua figli…

21 • matteo10 agosto 2011 alle 15.40

Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.

questa è la migliore, e purtroppo è anche vera…

22 • misterdonnie10 agosto 2011 alle 15.44

anche per me una citazione di merito a quella del caro haroldsmith ;)

sciam’ ‘nnanz

MrD

25 • Serjoka10 agosto 2011 alle 16.06

Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.

Ahahhah fantastica !!!!!

26 • Anvedichejedi10 agosto 2011 alle 16.23

Il problema non è Sacconi ministro dell’economia, è se ci lascerà mai morire.

27 • Pietro10 agosto 2011 alle 16.33

E’ incredibile… in quanti il 10 Agosto stiamo su Internet a monitorare Spinoza.

28 • ilDari10 agosto 2011 alle 16.36

ahahahahahahahah stupendo post!!! :) :)
e per fortuna è arrivato, mi stava passando l’effetto di Metadone ;)

29 • Marco dalla Sardegna10 agosto 2011 alle 16.38

I teatri inglesi chiudono a seguito delle violenze.
Gli inglesi non amano il verismo.

Vendola: “Stiamo correndo velocemente verso il baratro”.
Ma con classe.

Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili e attirano gli avvoltoi”.

Ralph Nader (2007): “La sola differenza fra Obama e McCain e’ la velocita’ con la quale si inginiocchiano di fronte alle Corporazioni”. Profetico.

32 • postamax10 agosto 2011 alle 16.44

@venividiwc
Ti devo le mie scuse! Avevo scritto una battuta simile (sui volatili) il 9 agosto in “Milano, piazza affari in altalena” dopo aver letto diligentemente le battute precedenti per evitare di copiare qualcuno. Ora ho scoperto che l’avevi gia scritta tu prima di me su “Crisi, il discorso di Berlusconi…”. Scusa scusa scusa…

36 • bonkio10 agosto 2011 alle 17.14

Sacconi potrebbe diventare ministro dell’Economia. Ma guardiamo il lato positivo: un giorno moriremo. (misterdonnie)

la migliore :)

37 • maxam10 agosto 2011 alle 17.30

Renzo Bossi si iscrive ad Economia e il Cepu gli organizza lezioni gratis e a domicilio.
Il padre è fiducioso che presto potranno essere sfruttate le sue nuove competenze.
Pensandoci bene, siamo fortunati che la crisi stia avvenendo ora.

38 • maxam10 agosto 2011 alle 17.36

Andrea Agnelli in conferenza stampa torna a rivendicare lo scudetto 2006.
Subito dopo crolla la Borsa.
So che i due eventi potrebbero anche non essere collegati, ma di questi tempi vogliamo correre rischi?

Good job!
bersani, sacconi e i cinesi primi a parimerito, me le riciclerò per rimorchiare qualche pollastrella se non vi dispiace

quella sulla mamma senatrice non dico che sia immorale perché sono un essere spregievole che legge ilgiornale.it tutti i giorni, tuttavia era evitabile

42 • giovanni10 agosto 2011 alle 18.01

Bel post, ma non ho capito quella della madre senatrice: A chi si riferisce?

PS L’unica che ho trovato banale è quella su sacconi, il richiamo alla propria morte è abusato come l’orologio rotto che segna l’ora giusta 2 volte al giorno.

43 • Zappo7810 agosto 2011 alle 18.10

Scontri a Londra: i no TAV telefonano ai promotori per avere maggiori indicazioni.

46 • lupo10 agosto 2011 alle 18.19

MdS è tornato ed ha colpito come una “stella cadente”…beh non proprio “stella”, ma sicuramente “cadente”.

@ Lupo. Questa comunque non è malissimissimo, dai.

“Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili e attirano gli avvoltoi”.”

Certo se postasse nel forum invece che nei commenti al post…

48 • visone10 agosto 2011 alle 18.36

Quella sulla senatrice non è satira, è una stronzata gratuita da ignoranti qualunquisti.
La persona che viene sbeffeggiata merita solo affetto e vicinanza in una lotta sacrosanta per la verità dei fatti e in sostanza la democrazia.
Peccato perché le altre battute sono tutte acute.

Già. Perché secondo alcuni (qui e anche fuori) è satira solo ciò che sbeffeggia tutto ciò che non rientra nemmeno lontanamente tra i loro Sacri Miti Intoccabili, che in quanto tali sono Senza Macchia e Senza Paura. In questo non siete dissimili dai fondamentalisti religiosi.

Bellissima quella su Haidi Giuliani come tutte le altre. Uno dei post migliori degli ultimi tempi.

51 • Enrico Carlo10 agosto 2011 alle 19.24

“Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.”

Qesto è sfottò fascistoide.

54 • GiaGio10 agosto 2011 alle 19.32

Ho sempre letto Spinoza e l’ho sempre trovato intelligente. La satira è libera e su questo non c’è dubbio. Tuttavia sono convinta che essa svolga il suo vero e puro compito quando sia esercitata nei confronti del potere e del potente. Quando la satira si accanisce sul debole si snatura e, per me, diventa ingiusta e direi “fascistoide”.

55 • GiaGio10 agosto 2011 alle 19.36

inoltre la prossima volta che morirà un magistrato nel mondo farete la battuta:

ucciso un magistrato a (paese x) fossimo in Italia la sorella sarebbe già senatrice

56 • misterdonnie10 agosto 2011 alle 20.12

La battuta di harold registra amaramente un dato di fatto: in Italia, se ti muore un figlio o qualcuno in quel modo, l’unica speranza (quasi sempre inutile) di avere giustizia è far sentire direttamente la propria voce nei palazzi del potere.

Battuta impeccabile, secondo me. Davvero non capisco le polemiche.

MrD

57 • Marta10 agosto 2011 alle 20.15

Quella sulla madre senatrice è davvero brutta. E peggio ancora non fa ridere. Secondo me state perdendo smalto. Non fa ridere la satira su un ragazzo ammazzato, come non faceva ridere quella sulla strage in Norvegia. Legittima, ci mancherebbe. Ma non fa ridere.

58 • Richard Meiz10 agosto 2011 alle 20.17

Napoli: Voragine inghiotte autocompattatore. Berlusconi “risolto il problema dei rifiuti”

62 • daceto10 agosto 2011 alle 20.50

la battuta su Heidi Giuliani è sacrosanta e, per come la vedo io, non è contro di lei ma contro l’abitudine italiota (e della sinistra in particolare) di “santificare” i morti di mafia e del terrorismo facendo eleggere le vedove o i figli: fatto “lo santo” gabbato il popolo. Delle battaglie e degli ideali dei morti ammazzati poi si perdono le tracce… non per colpa dei parenti eletti ma perché i vari D’Alema, Casini e Dell’Utri in parlamento gli dicono “regazzi’, facce lavora’” e le zozzerie continuano as usual.

64 • taliesin10 agosto 2011 alle 21.08

@daceto

immagino si riferisca al famoso detto “siamo tutti nella m…a fino al collo” per cui non fate l’onda che altrimenti ci sommerge…
riferita un po alla situazione generale temo

@ tutti, leggo spesso ma questa e’ la prima volta che scrivo… siete fenomenali

Per tutti quelli che hanno da ridire sulla battuta sulla senatrice, mi spiace ma è satira eccome, il fatto che non vi piaccia o non ne condividiate il punto di vista non vuol dire assolutamente niente.
Mi dispiace per il lutto di Haidi Giuliani e sono convinto che sulle vicende del G8 si debba fare di tutto per arrivare alla verità, perchè le vittime possano ottenere giustizia e chi ha colpe venga punito.
Detto questo la signora Giuliani venne candidata esclusivamente perchè madre di Carlo, nessuno la conosceva altrimenti, nessuno ne conosceva le competenze e capacità, non era una politica ma un simbolo politico e come tale portava voti.
A voi potrà sembrare una cosa normale, ad altri no, a me ad esempio parve una forzatura e una furbata da parte del partito che la candidò.
Il fatto che Haidi Giuliani sia stata candidata e eletta è una cosa criticabile e quindi “satirizzabile”, chi vuole squalificare la battuta etichettandola come fascistoide è lui stesso un fascistoide, la battuta non si prende gioco della vittima in quanto tale, se poi non capite la battuta o non accettate punti di vista diversi dal vostro c’è poco da fare, forse la cosa migliore è evitare i siti di satira.

67 • Stefano10 agosto 2011 alle 21.21

Quoto misterdonnie: la battuta sulla madre di Giuliani è satira pura, perché fa riflettere, è un pugno nello stomaco e fa pure sogghignare. Detto da uno che era a Genova nel 2001.

Uh, visto che sono qui (non avrei commentato solo per dirlo): MdS, mi spieghi perché tu pensi che le tue battute siano così migliori delle altre da poter evitare la legittima presenza di un forum e di una selezione, ed essere pubblicate nei commenti ovvero direttamente in homepage?
Per me tu sei come un evasore fiscale, o uno che salta le code. Uno che pensa di essere più furbo degli altri. Sai che cosa succede in un paese in cui qualche milione di persone pensa di essere più furbo degli altri? Vince Berlusconi.

Anyway, la battuta sulla madre di Giuliani fa proprio sogghignare, eh eh.

Che ppppppppppppalle, questi perbenisti politicamente corretti (visone, Marta, Enrico Carlo, etc.)… ma anche su Spinoza venite a rompere i coglioni!!

Cari (si fa per dire) miei, la verità è cruda ed è amara. Non vi piace? Liberissimi di infilare la testa sotto la sabbia.

Adieu

69 • Arsan10 agosto 2011 alle 21.33

la migliore qualla della madre del disoccupato fatta senatrice… l’altra che mi piace è quella dei ca%%i amari (volatili per diabetici).. il resto un po’ sotto tono

70 • lowerome10 agosto 2011 alle 21.47

Ti ammazzano un figlio. Nel momento di massimo dolore ti comporti con grazia e fermezza. Parli alla gente, dài prova di raro talento civile. Vieni giustamente eletto.
A questo punto non sei più fragile. O almeno non puoi più avvalerti della tua fragilità. Ora sei lì, nel bersaglio. E noi ti facciamo una battuta addosso.
Lo spiegherebbe senz’altro meglio lui, ma credo che Harold intendesse sottolineare la passione del nostro popolo per i martiri, la nostra inclinazione a fidarci più della sofferenza che dell’esperienza. Forse perché sospettiamo che nella sofferenza si sviluppi un po’ di senso etico.
Giusto o no, non escludo che ci sia un po’ di verità. Quindi no, non è una stronzata; anzi, quella di Harold mi pare un’osservazione acuta.

Il pippettone sul fatto che la risata è un effetto collaterale della satira – né necessario né sufficiente – ve lo risparmio perché è stato sviluppato milioni di volte meglio di come potrei svilupparlo io.

Quello che non capisco, quello che non sempre suona vero è il vostro sdegno. Sul serio, qualcuno che è certo di dispiacersi _sinceramente_ delle battute più ardite ha voglia di dettagliare un po’ cosa prova? Cosa lo spinge a muoversi con tanta virulenza contro uno che tutto sommato gli sta regalando una battuta?

Voglio dire, qui si discute – forse troppo e troppo spesso – del galateo della satira, ma troppo poco e troppo raramente del galateo tout court. Un regalo sgradito, in questo caso una battuta, si mette in soffitta. Non si scaglia in faccia a chi te l’ha messo in mano.

71 • FrankZ10 agosto 2011 alle 21.54

Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.

Una genialata del genere non ti può venire pensandoci. E’ c**o!

Fantastica!

73 • Marta10 agosto 2011 alle 22.58

Non capisco perché chi si azzarda a dire che qualche battuta non fa ridere debba sempre attirarsi gli improperi dei fans adoranti. Ce ne sono di riuscite, di riuscitissime, di meno riuscite. Ribadisco, quella su Heidi Giuliani secondo me non è riuscita, non mi fa ridere, perché evoca -in ME- l’immagine atroce di un ragazzo ammazzato non si sa ancora come, così come ho trovato orribili quelle sulla Norvegia, dato che non potevo non pensare a quei disgraziati spaventati e braccati su quell’isola. Non vedo che c’entri il perbenismo o il politicamente corretto. Non mi facevano ridere, qualcuna l’ho trovata anche un po’ offensiva, e l’ho detto. Non mi pare di aver “rotto i ciglioni”. Non siete d’accordo? Non leggete i miei commenti.

74 • fede7010 agosto 2011 alle 22.59

ah… e mi è piaciuto l’approfondimento sulla battuta riguardante la sen. Giuliani: c’è più spirito critico e chiarezza di pensiero in questo sito di satira che altrove.

75 • Mauro Dech10 agosto 2011 alle 23.00

Chi critica la battuta di Harold non ha un briciolo di sensibilità. Riuscite a vedere le cose da una sola angolazione. Rispettate i morti solo perché siete degli allocchi e dei timorati. Che differenza c’è tra il vostro “fascistoide” e il “comunista” di Berlusconi? Nessuna. E scommetto che vi ritenete fervidi antiberlusconiani. Dovreste solo baciare il culo di uno come Harold che vi REGALA le sue battute. E poi, con ‘sta cazzata che la satira deve farti ridere, basta! La satira deve fare solo una cosa: spettinarti. Con affetto (ne avete bisogno).

76 • shainer10 agosto 2011 alle 23.23

Sinceramente questo battibecco “la battuta non mi piace, chi l’ha scritta è fascista e porta le mutande con la faccia di Ruby”, “no invece è bellissima e perfetta, sei tu il fascista che ha votato Berlusconi e guarda Emilio Fede” che si ripete puntuale ad ogni post o quasi mette un po’ tristezza.
Siamo in un sito di satira. Ognuno è libero di leggere le battute e trovarle stupefacenti o sotto tono senza che la cosa autorizzi a darsi contro come se chiunque non condivida ciò che diciamo sia un orrido essere degli abissi.

A me spinoza piace. Ogni tanto qualche battuta non mi fa ridere granché. Ma spinoza continua a piacermi e continuo a stimare gli autori. Stimare una persona non vuol dire idolatrare tutto ciò che dice come fosse oro dal cielo.

78 • giagio10 agosto 2011 alle 23.49

Aggiungo, alla luce dei commenti qui sopra esposti, che nessuno critica (almeno non io) Spinoza perché caccapupù e perché io invece no, anzi sono un santo.

Il discorso é: cosa ha per oggetto quella battuta di satira? Ha per oggetto il malcostume italiano che qualcuno prima ha giustamente evidenziato? O si prende in giro la vittima di quel malcostume?

Ecco, io credo che per criticare quel malcostume e magari per il gusto della battuta ad ogni costo, la vittima sia diventata strumento. Ora, strumento di una battuta di satira può essere legittimamente tutto, tranne le vittime.

Altrimenti, con la scusa di colpire il potere, si rende servizio al potere. Si usa la vittima così come lo ha già fatto il potere (giustificando se stesso per apparire buono).

Tutto qui. I discorsi se la battuta sia spettina, sia politicamente corretta o altro non contano niente qui. esistono battute infinitamente più spettinate ma che non mi disturbano perché oggetto hanno solo il potere e come strumento di risata mai le vittime. La satira rende servizio ed onore alle vittime, non le usa (così come ha già fatto il potere). Sennò, la vittima diventa tale due volte.

79 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 0.17

vorrei dire, ahm, eh, insomma, cioè, satira secondo me, opinione tutta mia, ehm, è quella roba che come prima, e ultima, forse ultima missione va a colpire atteggiamenti o costumi comuni colpibili nel loro atto più colpibilmente colpibile. Bella questa eh? A pparteciò, la faccenda che una signora qualunque, come mia mamma, come la qualsivoglia mamma, venga eletta, in realtà nominata, grazie al fatto che suo figlio sfondando un finestrino di una cazzo di camionetta con un cazzo di estintore si sia preso una cazzo di pallottola in testa da un cazzo di carabiniere messo peggio di lui in quel momento, be sta minchia di attestato di merito, , non glielo do. Ergo, visto che non se ne andrà, per lo meno, dico, perlomeno, un po di satira se la merita e basta

82 • lowerome11 agosto 2011 alle 0.26

@Shainer (76): quoto tutto, tranne la chiosa. Perché è iperbolica. Nessuno pretende di essere idolatrato. Ma le bacchettate hanno rotto il cazzo. Perché non costano niente a chi le dà e guastano la festa a chi le riceve. La festa, per noi che scriviamo le battute, è il post. Apri i commenti e troverai ogni volta un gruppetto di stravaganti che insultano il poster lamentandosi del fatto che non si è speso abbastanza per difendere i loro tabù. Ne avessi letto uno che riesce a farlo con un minimo di senso dell’umorismo.

Credo che qui si stia cominciando a rispondere per provare a opporre un po’ di resistenza al fenomeno: non sarà divertente, ma è necessario, almeno per quanto mi riguarda. E mi permetto di sottolineare che, nel caso non lo avessi notato, le reazioni di chi posta sono concentrate eminentemente su commenti della famiglia “Non dovevi fare la battuta”. L’altra grande famiglia, “La battuta è così così/avrei fatto meglio io”, ancorché brilli raramente di guizzi creativi a sostegno della tesi, mi pare non l’abbia toccata nessuno. Anche se in futuro sarebbe il caso di fare qualche freestyle contest.

@Giagio: la storia dell’uccidere due volte scusa ma è un po’ frusta. Non significa niente e non si concretizza in nulla che non sia una voce stridula e qualcuno che scuote la testa sospirando. Quanto al resto: Haidi Giuliani è un Senatore della Repubblica, quindi si può satireggiare anche osservando le tue leggi.
Che io comunque non osserverei, perché distinguere una vittima da un carnefice è pratica che necessita di un tribunale morale (Pietro, il martire che ha fondato la Chiesa, è vittima o carnefice? Robespierre, fondatore della democrazia, ghigliottinatore e ghigliottinato, è vittima o carnefice?). E i tribunali morali non hanno mai fatto niente di buono. I loro giudici hanno solo proditoriamente rotto, prima teste e poi il cazzo, ottusamente aggrappati a tesi difficili da sostenere se nudi di martelli e toga.

83 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 0.31

eppoi che senso ha essere sempre cattivi contro i cosiddetti cattivi. troppo facile : è molto più interessante essere cattivi contro i cosiddetti buoni.
checcazzo ho detto? chiamatemi.

85 • aftonbladet11 agosto 2011 alle 1.11

@Mauro Dech: Che differenza c’è tra il vostro “fascistoide” e il “comunista” di Berlusconi? Nessuna.

Stai scherzando?
(spero tu non sia il maudech di tante battute che mi hanno fatto morir dal ridere su Spinoza).

86 • visone11 agosto 2011 alle 1.28

#78 giagio ha reso perfettamente il motivo per cui la battutina sulla senatrice è stupida e puzza anche di fascistello. Subito dopo il #79 ha dimostrato di non sapere una ceppa sulla dinamica dei fatti, quindi ha scritto una serie di stronzate. Studia segaiolo!
E #82 cazzatine più veniali, ma sempre cazzatine. Il diritto d’opinione vale solo per voi? Stocazzo, quando è cazzata è cazzata.
Satira è conoscenza del contesto, quindi davanti a questa storia in cui la verità è stata schifosamente alterata per volere dello stato, silenzio, rispetto e cappello in mano!

88 • MeC11 agosto 2011 alle 7.16

Caro visone, qual’è allora la verità? Spiegamela, e poi spiegami come faccio a sapere che la tua verità è quella vera…

89 • Ettore Ariotti11 agosto 2011 alle 7.28

standing ovation … sin dal titolo!

sopraffine “Gli esperti: “In questo periodo le borse sono volatili”. Per diabetici.” e “Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.”

ah, che bell’inizio di giornata

grazie a tutti gli autori

90 • iscand11 agosto 2011 alle 7.31

Appoggio gli autori e aggiungo: se fosse possibile limitare la lunghezza dei commenti sul blog, ci risparmieremmo di vedere scritte queste tonnellate di cazzate moraliste.

91 • Marco11 agosto 2011 alle 7.41

Torino: ucciso rapinatore che aveva pistola giocattolo. E’ stato il giogliegl…è stato il giolliell…è stato il gioieier…è stato l’orafo

92 • Fabiusmagnum11 agosto 2011 alle 7.41

Bellssime , attendo sempre con ansia le nuove puntate.

La battuta della Senatrice secondo me è arci-lecita , la satira , anche se cattiva (non volgare) , è lecita.
Senza guardare in faccia a nessuno .

94 • tar11 agosto 2011 alle 8.20

“L’insostituibile”, ha dichiarato, che lui ci mette la faccia? Beneeee… Speriamo che si vada ad incastrare giusto,giusto nel posto che,da troppi anni, ha messo agli italiani ben altro, così finalmente possimo restiture quello che ci ha elargito in abbondanza.

Questo che sta succedendo è il prodotto del gradissimo
attore (altra cacca) Ronald Regan, che da presidente ha dichiarato:” Diamo più soldi ai ricchi che poi i benefici ricadranno anche sui poveri”.
MA QUANDO MAI????
QUELLI SON RICCHI PERCHE NON DANNO MAI UN CAZZO A NESSUNO.Ora però siamo vicino alla resa dei conti!
Come possimo senza soldi acquistare i loro prodotti?

95 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 8.31

caro Visone, a me della DINAMICA DEI FATTI (dalla prosa mi sembri un carabiniere evoluto) non me ne fotte un beneamatissimo cazzo. Forse il tipo era un rappresentante di estintori momentaneamente disoccupato che passava di li per caso.Anzi, è sicuramente così. Contento? Sul fatto che la mamma del rappresentante sia in parlamento mi fotte un po di piu (visto che la pago). Pertanto smettila di sbrodolare minchiate sulla liceità di una battuta assolutamente perfetta e tristemente descrittiva di una realtà che è la mia e anche la tua. E adesso torna pure a leggerti un editoriale di Ferrara, e se ci son cose o concetti che non capisci non esitare a chiamare.

96 • CurrentiCalamo11 agosto 2011 alle 8.40

Ottimo ed abbondante! Davvero bravi.
Un saluto a tutta la compagnia, bye bye.

98 • Verticalizzamelo11 agosto 2011 alle 9.01

Io sarei dell’idea di muovere una critica, che scaturisce dalla lettura delle battute su Londra ma ricollegandomi anche ad altre battute satiriche su fatti vari avvenuti all’estero nel corso del tempo: noto come la stragrande maggioranza di tali battute, o quanto meno quelle che appaiono nei post, vengano costruite con riferimenti più o meno diretti alla situazione Italia in un confronto continuo che oramai avrebbe anche stufato. Spero non sia necessario apportare degli esempi vecchi, che ci sono e che chi leggerà onestamente questo mio commento potrà facilmente ricordare. Io non sono bravo a costruire battute ma sono certo che se ne possano costruire di migliori e anche più complesse senza dover, quasi per forza, collegarsi a fatti che accadono in Italia. Spero di essermi spiegato male e di ricevere insulti adeguati :) Tervehdykset!

100 • enrico11 agosto 2011 alle 9.27

Ma perché ve la dovete prendere con alcuni che commentano non apprezzando o criticando? Siete antisportivi e anche un po’ fascisti.

101 • enrico11 agosto 2011 alle 9.30

ottocazzipiùuno: ecco quello che intendevo dire, cerca di non reagire come se ogni commento fosse un’offesa. Oltretutto il tuo linguaggio, e qui mi adeguo, FA CAGARE!

102 • enrico11 agosto 2011 alle 9.34

#shainer:
come sarebbe a dire? Ci sono decine di commenti adoranti e NON volete accettare quelli critici? Bravo, bel comportamento civile.

103 • Harold Smith11 agosto 2011 alle 9.37

Buongiorno a tutti! Ogni critica è ben accetta e chiunque voglia parlarne direttamente con me (non posso rispondere a tutti qui) può scrivermi su haroldsmit@libero.it (smit, non smith). Ringrazio chi già ha ben spiegato qualche dettaglio della battuta, chi in un modo, chi in un altro. Intanto vorrei condividere con voi uno scritto del figlio di Paolo Borsellino:

“(…)D’altra parte è certo quello che non sarei mai voluto diventare dopo la morte di mio padre, una persona che in un modo o nell’altro avrebbe “sfruttato” questo rapporto di sangue, avrebbe “cavalcato” l’evento traendone vantaggi personali non dovuti, avrebbe ricoperto cariche o assunto incarichi in quanto figlio di …. o perché di cognome fa Borsellino. A tal proposito ho ben presente l’insegnamento di mio padre, per il quale nulla si doveva chiedere che non fosse già dovuto o che non si potesse ottenere con le sole proprie forze. Diceva mio padre che chiedere un favore o una raccomandazione significa mettersi nelle condizioni di dovere essere debitore nei riguardi di chi elargisce il favore o la raccomandazione, quindi non essere più liberi ma condizionati, sotto il ricatto, fino a quando non si restituisce il favore o la raccomandazione ricevuta.”

104 • giovanni11 agosto 2011 alle 9.38

Ma insomma qualcuno mi spiega la battuta sulla senatrice? Io mica l’ho capita! o_O

105 • Harold Smith11 agosto 2011 alle 9.41

aggiungo poi un paio di cose:

1) Qualcuno di voi prende Spinoza.it per il Bagaglino, sbagliando.. non tutte le battute devono far ridere, l’importante è far pensare. Almeno secondo me.

2) Come nel film old boy, l’errore non sta nella risposta, ma nella domanda. La domanda che mi son fatto io è: chi è Haidi Giuliani?

Haidi Giuliani è una madre che ha subito un lutto immenso, che nessuno di noi può capire. Quando mia nonna ha perso un figlio, a 80 anni, piangendo diceva “una madre non dovrebbe sopravvivere ai propri figli”. E non ci piove. Ma.. politicamente, chi è Haidi Giuliani?

Beh, nessuno. Non è stata neanche eletta direttamente: era la prima dei non eletti nel 2006. E qui si scopre il vero eroe di tutta la vicenda, cioè un certo Luigi Malabarba, che ovviamente nessuno conosce. Malabarba, dopo due decenni e mezzo di lotta sindacale nella FIOM, fu eletto senatore della Repubblica, ma si dimise subito lasciando il posto alla Giuliani che, oggettivamente, non aveva alcun merito.
Malabarba dopo le dimissioni tornò al suo lavoro all’Alfa Romeo di Arese che fu poi chiusa, e collocato in mobilità con i suoi colleghi, come un pirla qualunque.
Rendetevi conto.
Un uomo che rinuncia a un vitalizio, al potere, a chissà quante altre opportunità, per far passare avanti una donna-simbolo con nessun merito. Pazzesco. Ai giorni d’oggi sembra assurdo. E proprio ai giorni d’oggi io preferirei un Malabarba a 100 Haidi Giuliani.

Un saluto a tutti

107 • Gibbone11 agosto 2011 alle 9.56

#90 iscand: hai detto bene!

E basta con sta gente che ride solo quando si colpiscono i bersagli convenzionali. La satira colpisce tutti

109 • giagio11 agosto 2011 alle 10.47

Innanzitutto ringrazio Harold per la risposta pacata e aver fatto meglio capire cosa intendesse, sperando di continuare il dialogo con lui (se vorrà).
Però, non posso non rispondere a risposte sgarbate.

Se diciamo che la satira é libera, talmente libera che prende in giro addirittura i buoni (bbbuhhh che paura!) é la fine perché si dimentica il perché si fa satira. Non si fa satira per passare il tempo (quello lo faccio al bar) o per esercitarsi nel gusto della battuta (quelle son le barzellette) ma per promuovere una visione del mondo affinché il mondo ne sia trasformato.

Non esistono Tribunali della Morale ma ognuno deve far i conti con la propria visione del mondo che informa la battuta che fa. Quale visione del mondo é stata proposta nella battuta? Che una donna senza arte né parte, con l’unico merito di aver avuto un figlio ucciso, diventi Senatore? Può essere, magari anche condivisibile.
Quello che vorrei dire, però, é che la battuta andrebbe bene se la madre di Giuliani non fosse una vittima. Cioè, la satira deve battersi affinché non ci siano più Hedei Giuliani che occupano scranni del Senato urlando contro la morte di suo figlio e non prendendo in giro lei. Heidei Giuliani, per quanto Senatrice, non è soggetto del potere ma né è la vittima proprio perché Senatrice: senza la morte di suo figlio lei giustamente non sarebbe lì (e andate a chiederle, magari, cosa preferisca). Sarebbe un obiettivo di satira se avesse ucciso lei il figlio per andare in parlamento (questa è meglio che Gasparri non la legga sennò la riusa subito)

Io non dico che siete caccapupù dico che la visione proposta in quella battuta non la condivido (e non che non fa ridere, è brutta eccetera perché, appunto, l’obiettivo della satira non è far ridere [comicità] o essere bella [arte]). Non perché non si può far satira sui “buoni” morti ammazzati ma perché bisogna farla contro chi ammazza i buoni (chiunque essi siano): se anche noi ci mettiamo a prenderli in giro…
Scusate se sono stato lungo.

110 • hjs11 agosto 2011 alle 11.01

dico la mia:

Magari la battuta sulla senatrice fa più pensare che ridere. Qualcuno può legittimamente dire che a lui non fa nè ridere nè pensare, ma non penso proprio che si possa dire che sa di fascismo.
Che quella sfortunata Signora abbia subito un lutto smisurato e che meriti solidarietà è un fatto.
Che senza quel lutto non sarebbe mai andata in parlamento è anche questo un fatto.
Che invece in parlamento ci sia è una deformità della nostra democrazia, che tende a portare in parlamento non chi avrebbe idee e qualità per esserci, ma chi ha acquistato una popolarità, qualunque sia l’origine di questa popolarità.
Senza avere la minima intenzione di paragonare le persone, ma a me sembra lo stesso meccanismo che manda in parlamento presidenti di squadre di calcio, ex magistrati seppur meritevoli, nani, ballerine etc..

111 • Graziano Filonzi11 agosto 2011 alle 11.03

Bellissima quella di Blepiro: La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.
Per il resto, insomma …

112 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 11.04

2) Come nel film old boy, l’errore non sta nella risposta, ma nella domanda. La domanda che mi son fatto io è: chi è Haidi Giuliani?

Haidi Giuliani è una madre che ha subito un lutto immenso, che nessuno di noi può capire. Quando mia nonna ha perso un figlio, a 80 anni, piangendo diceva “una madre non dovrebbe sopravvivere ai propri figli”. E non ci piove. Ma.. politicamente, chi è Haidi Giuliani?

Beh, nessuno. Non è stata neanche eletta direttamente: era la prima dei non eletti nel 2006. E qui si scopre il vero eroe di tutta la vicenda, cioè un certo Luigi Malabarba, che ovviamente nessuno conosce. Malabarba, dopo due decenni e mezzo di lotta sindacale nella FIOM, fu eletto senatore della Repubblica, ma si dimise subito lasciando il posto alla Giuliani che, oggettivamente, non aveva alcun merito.
Malabarba dopo le dimissioni tornò al suo lavoro all’Alfa Romeo di Arese che fu poi chiusa, e collocato in mobilità con i suoi colleghi, come un pirla qualunque.
Rendetevi conto

Ecco. Questo è tutto. Direi che la pulizia, la semplicità di una risposta del genere, DOVREBBE ZITTIRE tutti i soloni che hanno il pochissimo pudore di criticare in modo peraltro pedissequo un sito di satira. Che fa satira. Che fa pensare.Tutto li. Niente di più comprensibile. Anche a Enrico, ne sono certo. A Carrù c’è un ristorante specializzato in bolliti. Se vado a mangiare in quel ristorante, mi professo vegetariano e mando tutti affanculo, forse ho sbagliato qualcosa. Se entro in QUEL ristorante, posso criticare il punto di cottura della testina, il poco aglio nel sugo al verde, la lingua di bue un pò asciutta. Se NON mi piace quel ristorante, nel quale peraltro nessuno mi ha obbligato ad entrare, vado in quello di fianco a mangiare un tofu. Ecco Enrico, vai a mangiare un tofu.

113 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 11.09

Rendetevi conto.
Un uomo che rinuncia a un vitalizio, al potere, a chissà quante altre opportunità, per far passare avanti una donna-simbolo con nessun merito. Pazzesco. Ai giorni d’oggi sembra assurdo. E proprio ai giorni d’oggi io preferirei un Malabarba a 100 Haidi Giuliani.

Sintesi semplicemente perfetta. Grazie Harold.

114 • lowerome11 agosto 2011 alle 11.29

Giagio, su Haidi Giuliani mi spingo oltre. Non credo che sia lì perché ha come unico merito quello di avere un figlio ucciso. Credo che sia lì perché le viene riconosciuta la propulsione morale necessaria a rompere seriamente il cazzo sui fatti del G8. Funziona mediaticamente? Sì. È la più titolata? Probabilmente no. Sui suoi titoli, e su come la necessità di portarla in parlamento sia costata un pezzo di carriera a individui più meritevoli, ha dettagliato meglio Harold.

Scusa se m’intestardisco sulla questione vittima/carnefice, anche perché mi sembra che tu risponda a me. Trovo il tuo criterio di discernimento completamente arbitrario. Haidi sarebbe vittima dello stato perché _costretta_ dal suo lutto a diventare senatore? Non mi sembra la più volgare delle violenze del potere.

“Sarebbe un obiettivo di satira se avesse ucciso lei suo figlio”. Con questo criterio, Brunetta sarebbe un obiettivo di satira solo se fosse volontariamente entrato in un’elettropressa.
La verità è che non c’è un algoritmo per individuare la liceità della satira, al di fuori del suo successo. Limitare il suo campo d’azione a quelli che ammazzano i buoni significa sovrapporla alla giurisprudenza, e non ce ne è alcun bisogno. Non potremmo satireggiare i deliri senili di Vasco Rossi, né le stravaganze postribolari di Paris Hilton, né tantomeno gli sbuffi passivo/aggressivi di Bersani, se fosse così.

Ti quoto, invece, qui: “ognuno deve far i conti con la propria visione del mondo che informa la battuta che fa. Quale visione del mondo é stata proposta nella battuta? Che una donna senza arte né parte, con l’unico merito di aver avuto un figlio ucciso, diventi Senatore? Può essere, magari anche condivisibile”.

E’ esattamente questo: la battuta deve esprimere una piccola porzione di verità. La verità privata dell’autore, che deve essere abbastanza sincero e documentato da poter difendere la sua piccola opera in pubblico. Come è accaduto qui. E il pubblico, correttamente, può stabilire se è stato coerente o incoerente con i _suoi_ principi.

Discutere quei principi, insistere sul fatto che siano sbagliati e che dovrebbero essere sostituiti con altri, non è invece proprio di una mentalità liberale. Non siamo personaggi pubblici, non prendiamo decisioni su nulla che non riguardi noi stessi e i nostri cari, non guidiamo un esercito: non abbiamo alcuna responsabilità che vada oltre l’esercizio del nostro libero pensiero.

Mi scuso anch’io per la lunghezza, alla prossima.

116 • Harold Smith11 agosto 2011 alle 11.37

Grazie Giagio (sei per caso barese? ^^).
Ci son diversi spunti che vorrei commentare, quindi mi scuso se sarò un po’ troppo ordinato elencandoli partendo dalla fine.

1) Chi dice che Carlo Giuliani era un buono? SECONDO ME andare in giro a tirar estintori contro uomini impauriti ed armati, non è una cosa che fanno i buoni (nè quelli che vogliono arrivare alla vecchiaia). In uno scontro tra due cattivi per caso, ha semplicemente vinto quello con la pistola. Poi possiamo stare ore a discutere le responsabilità dello Stato nella vicenda, ma non mi sembra il caso visto che la battuta riguarda Haidi (sì, si scrive con la A!)

2) Concordo sulla tua visione della satira (e anche qui potremmo discuterne ore), però SECONDO ME devi lasciarle un po’ di spazio libero, sia in termini di target che di mezzi usati. Il target non deve essere solo la politica, ma anche la società, il costume, la cultura.. un po’ tutto. Estremizzando, posso dire che alcune (e dico alcune!) delle battute che scrive gene gnocchi sulla gazzetta, sono un fantastico esempio di satira sportiva.

3) Cinismo mode on: shit happens. L’esempio del figlio di P. Borsellino era cucito apposta per inquadrare quali sono SECONDO ME le vere vittime dello stato. Ripeto: un conto è saltare in aria per colpa della mafia, un altro perchè stai sfidando ogni legge della selezione naturale con un estintore. Ri-ripeto, ci sono grandi responsabilità dello stato, ma non è l’unico caso. C’è chi “cavalca” come dice M. Borsellino e chi no. Io mi schiero contro quelli che “cavalcano”, usando satira mirata a un malcostume prettamente ed esclusivamente italiano. Poi, se dovessimo dare un posto in senato ad ogni vittima di un qualche sopruso, dovrebbero svolgere la seduta al maracanà.

4) SECONDO ME, non si va in parlamento senza capacità. Non si va in parlamento senza essere eletti, spediti dall’alto. Perchè a quelle poverette della Minetti e della Carfagna va bene dargli delle mignottone o che sono lì perchè fanno soffoconi a manetta e tutti lì a ridere e sghignazzare, mentre alla Giuliani non si può criticare una scelta di “cavalcamento”? Sotto sotto il problema è lo stesso: meritocrazia e manovre di interessi politici. La satira non ha nè odore nè colore

5) La madre di C.G. ha occupato uno scranno e ha avuto la possibilità di dimostrare quello che valeva, che lo meritasse o no. Se alle elezioni dopo è stata trombata, un motivo ci sarà pure.

6) Tornando all’1. Chi lo dice che Haidi Giuliani è una buona? Il buonismo legato alla morte è una delle cose più naturali che esista.. cerchiamo però di razionalizzarlo. Poi, una volta entrata al senato, per me diventa una “potente”.. Vedi il caso Penati, che non era manco un senatore. non è perchè voto a sinistra che la devo considerare una debole o una buona. Ma solo una delle 1800 persone che prendono un vitalizio altissimo pagato con le mie tasse. All’Ilva di taranto si muore lavorando o semplicemente respirando.. e vorrei tanto sapere le madri, le mogli, i figli delle vittime che voce hanno in capitolo in parlamento o che vitalizio e benefici hanno. Anzi, te lo dico io: zero. Un calcio in culo. E questo è solo uno dei 1000 soprusi italiani che meriterebbero molta più attenzione di Carlo Giuliani (sempre SECONDO ME).

7) Ultima ombra della battuta è che, se diamo per certo che è lì per avere risposte… beh, per avere delle risposte non ci dovrebbe essere bisogno di essere eletti in parlamento. La giustizia e i magistrati che noi tanto acclamiamo quando si tratta delle mignottone o di berlusconi, poi la attacchiamo quando si tratta di un processo alla polizia? Delle due l’una.

Spero di non aver dimenticato niente :)

117 • Harold Smith11 agosto 2011 alle 11.45

Ringrazio hjs (quoto tutto il tuo intervento), lowerome e ottocazzipiùuno.. si sta sviluppando una discussione e unos cambio di idee molto interessanti :)

ottocazzi, spero che il tuo “più uno” non sia riservato a me… con tutti sti complimenti mi sto un pochino preoccupando XD

118 • Prez11 agosto 2011 alle 11.59

“Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.”

La più pesante tra tutte scorre leggera leggera. Capolavoro!

119 • Nicola11 agosto 2011 alle 12.20

Harold Smith… grandissima analisi. Sono d’accordo con te in tutto. (Tranne sul “voto a sinistra”)

Battuta top, secondo me:
Bersani in aula chiede le dimissioni di Berlusconi. Se gli premi il petto dice anche altre frasi.

Giagio, non capisco secondo quale criterio essere vittima conferisca immunità satirica.
Si dovrà smettere di fare satira su Gheddafi dato che gli hanno ammazzato un figlio.
Scrivi:
“Quale visione del mondo é stata proposta nella battuta? Che una donna senza arte né parte, con l’unico merito di aver avuto un figlio ucciso, diventi Senatore? Può essere, magari anche condivisibile.
Quello che vorrei dire, però, é che la battuta andrebbe bene se la madre di Giuliani non fosse una vittima”.
In pratica dici che può essere criticata per un motivo ma per lo stesso motivo non può essere criticata, si crea un po’ un loop senza senso, non ti pare?
Converrei con te se la battuta di Harold schernisse la vittima in quanto tale o si schierasse dalla parte degli aguzzini, non lo fa.
La tesi che Haidi sia stata costretta a fare la senatrice poi è semplicemente ridicola, anche perchè se tutte le vittime di ingiustizie in Italia dovessero diventare senatori e parlamentari non basterebbero i posti. La Giuliani rispose alle legittime accuse di personalismo dicendo che si era candidata per fare la commissione di inchiesta sul G8, ma non era certo indispensabile lei per crearla, l’hanno candidata perchè portava i voti di quelli che non sanno discernere l’emotività dalla razionalità, ma il ruolo di senatore non è uno strumento privato, una senatrice è chiamata a decidere su un po’ tutto, per questo concordo con Harold, “preferirei un Malabarba a 100 Haidi Giuliani”.

122 • GEPPO11 agosto 2011 alle 12.27

Gli scandalizzati per la battuta sulla senatrice Giuliani farebbero meglio a leggersi qualcosa di più “culturalmente elevato” e adatto alla loro moralità . A mio avviso l’elezione della Giuliani è una vera sciocchezza che solo in un paese come il nostro può accadere , così come la titolazione di una stanza del senato al figlio perito a Genova mentre brandiva un estintore.

123 • tar11 agosto 2011 alle 12.48

Noi capitalisti non intendiamo assolutamente chiedere aiuto a questi COMUNISTI.”ABBASSO LA CINA”

124 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 13.06

naaaaaa, apprezzamenti solo e unicamente riferiti alla lucida analisi di tutta la faccenda, che peraltro estendo a trabeo e lower. Però mi chiedo: hai mai provato a farti delle meches ? (o mesh, o come diavolo si scrive)

Saluti, torno al mio cocktail a bordo piscina

126 • giagio11 agosto 2011 alle 13.21

Scusate se rispondo ancora ma, a parte tutto, credo che il dialogo e la comprensione reciproca possano aiutare tutti a valutare i propri punti di vista e, speriamo, fare sempre qualcosa di migliore (!). Il discorso che faccio non deriva dall’essere un barboso moralista o un idealista con la puzza sotto il naso etc. ma perché, nel mio piccolo, mi permetto di esprimere le mie idee a persone che, ritengo, possano capirmi proprio perché fanno satira e magari, poterne discutere.

Non è che la signora Giuliani sia stata costretta dal potere a diventare senatrice come vendetta. Per quante battute gli si possano fare, se il figlio non fosse morto la signora Giuliani non sarebbe stata oggetto di satira perché Signora Nessuno. È oggetto di satira solo perché vittima del potere e, in quanto vittima, usarla per fare una battuta contro il potere è sbagliato: così si dà ragione al potere, lo si perpetua. Io questo sostengo, non altro. Poi di tutto il resto possiamo discutere.
Se ha tolto il posto a qualcuno di più meritevole, che ha lottato eccetera siamo sicuri di non usare il vocabolario del potere (meritocrazia) e farci la guerra tra noi poveri? Siamo sicuri (ehi, anche io eh) che il nostro linguaggio (e, con esso, il pensiero) non sia stato già corrotto portandoci a pensare che la signoria Giuliani sia solo una raccomandata che mangia a ufo a figlio morto?

Il problema, poi, è togliere il tappo e da qui autorizzarci a fare battute su tutto, anche ciò che non può essere oggetto di satira. Non può non perché non può esserlo ma perché non deve. La satira promuove trasformazione sulla base di un orizzonte di umanità condiviso. Sulla base di questo partiamo distruggendo tutto quello che ostacola lo sguardo. Per questo non possiamo metterci a picconare anche quell’orizzonte: è impossibile fare un qualsiasi cammino senza sapere da dove si parte. Allora non si può fare satira su tutto in questo senso. Dico che è sbagliato proprio perché ritengo che il lavoro di Spinoza sia importante in un paese come il nostro e mi dispiace, magari, vedere cose che possano non aiutarlo.

Come sempre, saluti.

127 • giagio11 agosto 2011 alle 13.22

Sono l’anima femminile di GiaGio.
A me sembra che la battuta sulla Sig.ra Giuliani possa essere letta in due maniere. Una la condivido, ma è più sottile e, osservando il tipo di persone che su Facebook hanno condiviso la battuta, non mi sembra che sia quella maggiormente quotata nell’interpretazione. L’altra non la condivido e, purtroppo e viceversa, è la prima che viene in mente leggendo la battuta e rappresenta l’interpretazione che i più le hanno dato.
Se si fa satira sul fatto che in Italia può accadere che una Signora Nessuno, senza nessun merito, venga fatta senatrice per un figlio morto utilizzando come attention getter la signora stessa, come sei lei stessa fosse responsabile della sua “promozione”, questo allora non è giusto. Non lo è, innanzitutto, perché non sono questi i fatti e, in secondo luogo, non lo è per la stessa ragione del non far satira sulle vittime di cui finora abbiamo parlato.
Chiediamoci invece perche la signora Giuliani sia stata fatta senatrice. Posso pensare che un potere corrotto e deprecabile, come quello italiano, abbia voluto provare a risolvere il caso Giuliani dando un “contentino” alla madre di Carlo, per averne in cambio – nella sua tacita prospettiva – di mettere un bel coperchio sulla faccenda dal punto di vista “pubblico” e magari anche giudiziario: nessuno si fa male ai piani alti e la famiglia, nella persona della Signora Giuliani, ottiene il suo riconoscimento, che deve essere la sua giustizia, sperando che così smetta di rompere i coglioni andando a ficcare il naso dove non si può.
In questo senso la battuta rispetta il mio concetto di satira. E davvero in Italia, grottescamente, succedono cose del genere che in altri paesi non accadrebbero. Questo si.

P.S. Scusate ma si é bloccato il pc e siamo rimasti indietro nella lettura dei commenti….! Appena possiamo leggiamo!

128 • Giddah11 agosto 2011 alle 13.29

Credo che Harold abbia perfettamente risposto; a buon uso di chi legga, mi permetto di rendere esplicita una questione che forse sfugge a chi ritiene poco opportuna la sua battuta; cito un passaggio di giagio per comodità, ma vale in generale:

“Che una donna senza arte né parte, con l’unico merito di aver avuto un figlio ucciso, diventi Senatore? Può essere, magari anche condivisibile.
Quello che vorrei dire, però, è che la battuta andrebbe bene se la madre di Giuliani non fosse una vittima”

Credo che sia ormai chiaro che l’oggetto della battuta fosse la nomina in sé di Haidi Giuliani a senatrice.
In che misura, nel modo in cui la battuta è scritta, questa va a colpire direttamente la stessa?

Voglio dire, la battuta recita

“Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.”

qui la Giuliani rientra solo ‘passivamente’, perché ad essere schernito è il meccanismo: diverso sarebbe se, ad esempio, la battuta sottolineasse H.G. come approfittatrice:

“Morto negli scontri un giovane disoccupato. ‘Mi auguro che lo stato britannico si occupi adeguatamente dei suoi genitori’ ha dichiarato la sen. Haidi Giuliani”

(perdonatemi l’inesattezza storica della battuta, serve solo da esempio).

Ancora, non capisco come sia tirato in causa dalla battuta l’evento tragico, neanche si fosse detto (di nuovo perdonatemi l’invenzione):

“Battuta di cattivo gusto sul web fa infiammare Haidi Giuliani. Presto, un estintore!”

Quindi, se né la persona che ha subito la tragedia della morte del figlio, né la morte in sé sono tirati in ballo, cos’è che disturba?
E’ semplicemente il fatto che la battuta tocca un evento, la morte di C.G. negli scontri di piazza a Genova, per cui si ritiene giusto erigere un tabù: non si scherza su queste cose!

Ma se la satira serve a far riflettere, DEVE farli cadere, i tabù, perché spesso servono proprio a nascondere agli occhi di chi ci si ferma, dei fatti altrimenti percepiti negativi – e negativi per quel che sono: con tutta la giusta e sacrosanta compassione che si può avere per una madre che perde il figlio, e pure preso in conto che questi fosse una vittima di uno stato assassino, perché devo permettere che tutto ciò mi impedisca di criticare che si scelgano in modo pubblicitario ed assolutamente avulso dalla meritocrazia le persone che partecipano alla vita politica del mio paese – quando non al governo? Perfetto, secondo me ed in questo discorso, il punto 4 della seconda risposta di HS.

Hope it helped.

(anima femminile di) giagio scusa ma secondo me la visione che dai della cosa e’ quantomeno parziale…voglio dire la Signora Giuliani ha una testa e puo’ anche rifiutare di essere “usata” dal “potere”. Inoltre, io rimango fermamente convinto che le motivazioni della sue elezione non fossero quelle che dici tu quanto il fatto di potersi fare pubblicita’ gratuita…
La grettezza dell’Italia sta proprio in questo:il partito ha “cavalcato” la morte di CG per cercare di racimolare piu’ voti possibile, la Signora Giuliani ha “cavalcato” la morte del figlio per assicurarsi un posto in Senato, una fetta di Italiani e’ andata dietro a tutto questo perche’ si vota sulla base di un sentimento momentaneo di pieta’ per la povera donna e non sulla base di convinzioni radicate.
Salumi

131 • GiGio11 agosto 2011 alle 14.35

Ma di cosa si sta parlando? Chi è che qui è qualificato (se esiste qualifica) a dire cosa è satira e cosa no?
Harold ha motivato fin troppo la sua battuta.
Dove son scritte le regole su cosa si può scherzare e su cosa no?
Le battute nascono ovunque ci sia qualcosa che non fila, su qualunque asperità incontri la logica lungo un pensiero, in ogni momento in cui ci si alza un sopracciglio di perplessità.
E poi quando si individua un collegamento, un’analogia, tra due di quelle incongruenze allora è il momento di dirle, le battute.
E’ il pensiero che si ripiega su sé stesso, la ragione che si autocritica. Per questo, a volte più, a volte meno, le battute fanno ridere: è il cervello che va in cortocircuito.
La colpa, semmai esista una colpa, è in chi si offende: o la battuta è basata su una falsità, o è un modo di vedere la realtà.
E come diceva sempre un mio amico: “io la penso così, se non ti sta bene per me puoi anche morire!”
E credo che Voltaire si sarebbe alzato ad applaudire!

133 • mico11 agosto 2011 alle 15.01

Quella sulla morte di Carlo Giugliani al G8 di genova potevate risparmiarvela…..anche perchè non vedo il nesso e cosa ci sia di tanto strano se la madre è stata eletta al senato, a meno che non si pensi appunto che l’anomalia è questa e la cosa “normale” sia avere in senato mafiosi e delinquenti……….

134 • Harold Smith11 agosto 2011 alle 15.02

ho risposto privatamente a giagio col quale la discussione sta proseguendo felicemente in privato.

Intanto, credo che giddah e g abbiano colto al 100% il mio pensiero e fatto due interventi che mi sento di quotare in pieno.

Inoltre, GiGio, ha tirato in mezzo un altro spunto: “Harold ha motivato fin troppo la sua battuta”.

E ha ragione! la battuta deve viaggiare da sola tra le asperità del cervello e vedere che punti deboli riesce a scalfire. Un film di Lynch non va spiegato, ma va visto e interpretato tramite la propria soggettività.

Ovvio, le critiche son ben accette.. ma NON essendo il mattino di ungaretti, non meriterebbe di essere discussa più di tanto e spulciata fino ad ogni minimo dettaglio.

135 • Franko11 agosto 2011 alle 15.36

Quella su Haidi fa schifo perchè è nichilista e figlia di un qualunquismo di destra che crede che sbeffeggiando tutto (anche le tragedie) si dimostri di essere liberi e anticonformisti. Quando ho cominciato a leggere la battuta pensavo ad un riferimento alle morti bianche o una cosa del genere…anche il post sulla norvegia correva questo rischio ma invece la sagacia delle battute ha superato il rischio banalizzazione.
Mi è piaciuta la battuta di qualche tempo fa sui no tav (“I No Tav hanno tentato di bloccare le forze dell’ordine segando un grande albero di pino. Ma sono stati subito fermati dai No Segare un grande albero di pino”.) pur essendo un no tav, perchè è sagace ed è una battuta che ci può stare, a testimonianza che non sono un bacchettone.
Questa su Haidi invece è solo spazzatura.
L’unica in mezzo a tante altre molto argute.

136 • Erminio O11 agosto 2011 alle 15.42

dai l’altro post era stato contestato in toto, di questo solo una battuta…. mi sa che le battute si stanno afflosciando a causa dell’estate :-)
ciaoooooo

Etttoreeee ti invocooooooo…..

:-P

137 • Lorenzo11 agosto 2011 alle 15.44

Giddah ti amo.
Anche se l’avrei preferita
” “Battuta di cattivo gusto sul Heidi Giuliani fa infiammare il web. Presto, un estintore!”

Dai ragazzi…. non siamo un convivio di verginelle..

138 • livia11 agosto 2011 alle 15.57

@Harold, no, no, scusa: qual è l’interesse “politico” di mandare Minetti e Carfagne (ce n’è più d’una) in Parlamento (eviterei il termine “poverette” sia concreto che metaforico)? L’interesse politico di mandarci una Giuliani l’ha spiegato bene lowerome. Si può dire che è a buon fine o no, ma è evidente. L’interesse di far pagare a noi le prebende alle amiche del premier non è “politico”, l’interesse è strettamente privato (il suo), e la bella abitudine di far pagare al pubblico i suoi interessi privati diventa, quella eccome, un “interesse” politico di noi tutti!

139 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 16.03

@ Franko, (che vezzosa la k).
Personalmente mi fa molto piacere sapere che non sei un bacchettone, ma anche che non sei un no tav. Hai altre interessantissime notizie da darmi? E soprattutto, le caprette ti fanno ciao? (lo ammetto, ma non riuscivo più a reprimerla)

140 • livia11 agosto 2011 alle 16.17

@ Harold E sinceramente per affermare che la signora Giuliani volesse solo farsi pubblicità forse ci vorrebbe qualche elemento concreto in più. Credo che qui nessuno la conosca. Ok le battute, ma questo lo trovo qualunquismo gratuito, becero come sempre il qualunquismo e, se generalizzato a chiunque provi ad alzare la voce su qualsiasi cosa, sinceramente pericoloso, altro che libertà di satira.
P.S.: Non che sia interessante in sé, ma anche io avrei preferito Malabarba in Senato.

141 • Harold Smith11 agosto 2011 alle 16.41

@livia
ogni pedina che si sposta in parlamento o in regione è SECONDO ME il frutto di “manovre di interessi politici” basati su bisogni quasi sempre privati, che siano a livello individuale o di partito. In poche parole concordo con te.
Consentimi il “poverette”.. provo compassione per delle persone che sono additate e saranno ricordate per sempre da milioni di persone come mignotte. (ora risponderete “eh, ma guadagnano un sacco, eh ma non è possibile”.. l’errore SECONDO ME è del capo, non loro)

@livia2
Io non ho mai affermato che la signora Giuliani volesse solo farsi pubblicità. Se vogliamo un confronto costruttivo, almeno non inventiamoci le cose, mi raccomando

:)

143 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 17.29

CVL comevolevasidimostrare. Ancora una volta le livie gli enrichi cascano come pere mature, proponendo, sproponendo tesi insostenibili (e purtroppo, anche falsificando o mistificando i contenuti delle frasi) ; mio aroldo, con sta cazzo di battuta su aidi e le caprette ti sei messo in un casino mai visto. Buona fortuna, seguirò da vicino il dibattito. Magari dopo cena.

146 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 18.21

2) Come nel film old boy, l’errore non sta nella risposta, ma nella domanda. La domanda che mi son fatto io è: chi è Haidi Giuliani?

Haidi Giuliani è una madre che ha subito un lutto immenso, che nessuno di noi può capire. Quando mia nonna ha perso un figlio, a 80 anni, piangendo diceva “una madre non dovrebbe sopravvivere ai propri figli”. E non ci piove. Ma.. politicamente, chi è Haidi Giuliani?

Beh, nessuno. Non è stata neanche eletta direttamente: era la prima dei non eletti nel 2006. E qui si scopre il vero eroe di tutta la vicenda, cioè un certo Luigi Malabarba, che ovviamente nessuno conosce. Malabarba, dopo due decenni e mezzo di lotta sindacale nella FIOM, fu eletto senatore della Repubblica, ma si dimise subito lasciando il posto alla Giuliani che, oggettivamente, non aveva alcun merito.
Malabarba dopo le dimissioni tornò al suo lavoro all’Alfa Romeo di Arese che fu poi chiusa, e collocato in mobilità con i suoi colleghi, come un pirla qualunque.
Rendetevi conto

Ecco. Questo è tutto. Direi che la pulizia, la semplicità di una risposta del genere, DOVREBBE ZITTIRE tutti i soloni che hanno il pochissimo pudore di criticare in modo peraltro pedissequo un sito di satira. Che fa satira. Che fa pensare.Tutto li. Niente di più comprensibile. Anche a Enrico, ne sono certo. A Carrù c’è un ristorante specializzato in bolliti. Se vado a mangiare in quel ristorante, mi professo vegetariano e mando tutti affanculo, forse ho sbagliato qualcosa. Se entro in QUEL ristorante, posso criticare il punto di cottura della testina, il poco aglio nel sugo al verde, la lingua di bue un pò asciutta. Se NON mi piace quel ristorante, nel quale peraltro nessuno mi ha obbligato ad entrare, vado in quello di fianco a mangiare un tofu. Ecco Enrico, vai a mangiare un tofu.

147 • yahea11 agosto 2011 alle 18.24

Scusate, se la verità è nel nome perchè si fa chiamare Giuliani e non col suo vero (Adelaide Cristina Gaggio)?
E’ palese che abbia sfruttato il nome del figlio per trarne un beneficio.
E’ logico altrimenti si sarebbe candidata col suo vero e anonimo nome.

148 • teofilatto11 agosto 2011 alle 18.30

tra voi ed umore nero sono tornato a ridere come non facevo da anni….grazie ragazzi!!!

149 • Cri11 agosto 2011 alle 18.30

La battuta di Harold è meglio di un trattato di sociologia, e il dibattito che se ne è sviluppato qua dentro, ad opera dello stesso Harold e di Lowerome, Giddah, Trabeoscopio e qualcun altro è estremamente interessante, direi quasi necessario. Altro che forum di satira. (E io sono sempre più fiera/o di starci dentro ogni tanto insieme a loro)
Il commento di yahea qua sopra dimostra il rischio, calcolato, a cui si esponeva una battuta del genere. Quello della strumentalizzazione da parte di una delle due fazioni per l’asservimento alle proprie idee preconcette. E questo, si badi bene, vale assolutamente per ambedue gli schieramenti. Ma anche per quello, a mio parere, questa battuta si avvia sempre di più ad esser considerata “indispensabile”. Meditate, gente, meditate.

150 • Thorgen11 agosto 2011 alle 18.35

A paolo pisacane:

“Quella sulla madre senatrice è pessima.”:

Infatti l’hanno già scritta almeno due volte quelli del blog “Topgonzo”…

151 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 18.39

E io sono sempre più fiera/o

ma sei fiero o fiera?
stanotte non dormo, lo so. Mediterò.

152 • Yahea11 agosto 2011 alle 18.52

@Cri
Non voglia che il mio commento sia strumentalizzato posizionandomi in una o nell’altra fascia politica, semplicemente credo che se avesse realmente avuto qualcosa da dare o dire,da costruire, non avrebbe dovuto palesare una strumentalizzazione del nome Giuliani, a me personalmente ha infastidito molto, non voglio entrare nel merito o nella sofferenza di una famiglia, semplicememte credo che avrebbe dovuto portare avanti la sua causa lontano da quella politica che lei stessa ha definito in uno dei suoi rarissimi intervanti corrotta e strentalizzata.
Giuliani ha sbagliato,purtroppo il dazio da pagare e’ stato enorme, ma non dimentichiamoci che non si e’ presentato con un mazzo di fiori davanti ai carabinieri, credo che sapesse a quali conseguenze stesse andando incontro, da parte mia non lo ritengo ne martire ne santo.

154 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 18.58

cri, ma soprattutto, sei fiero o fiera? STO IMPAZZENDO!!!!Lascia perdere il lanciaestintori e rispondimi!!!

155 • albieg11 agosto 2011 alle 19.10

Sarebbe bello che certe persone prima di levare la sicura alla propria Browning aspettassero almeno di sentir parlare di cultura. Ma vedo che c’è chi una forte tendenza alle categorizzazioni e spesso processa le intenzioni pensando di averle capite.
Capita anche qua, anche da parte di chi dovrebbe esserne esente poiché pensa di difendere la libertà di espressione e non si accorge che una frase non è, di per sé, dimostrazione di appartenenza. Ma certa gente, probabilmente, ha necessità di appartenere, e applica agli altri le proprie semplici dinamiche mentali.

156 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 19.24

non capisco e starò neutro: un tipo in un casino generale sfascia con un estintore il finestrino di un blindato e riceve per ricambiata cortesia una pallottola in testa . Sua madre (perfetta sconosciuta fino a un secondo prima) in virtù di tutto ciò viene eletta (no, scusate, viene nominata/incoronata) SENATRICE della repubblica italiana. Un martire,a sto punto, alias HS si permette di farci una battuta sopra, e scoppia tutto sto casino? Qualcuno mi spieghi, e già che c’è, mi dica se Cri è fiera/o.

Declassamento umiliante per i titoli Usa. Adesso per coerenza dovrebbero dare a Obama il Nobel per l’economia.

Questa è sicuramente la più bella …
… vi stimo tantissimo!

158 • visone11 agosto 2011 alle 20.09

Caro ottocazzi se le parole “dinamica dei fatti” ti fanno tanta paura vuol dire che non ti conviene leggere un sito di satira: ripiega su qualcosa di più pecoreccio.
Piccoli particolari come il fatto che l’estintore Carlo l’avesse preso quando dal Defender la pistola era già da un pezzo puntata ad altezza d’uomo, se permetti, demoliscono tutte le bufale parafasciste che i tgminzo danno in pasto all’itagliano medio da dieci anni.
Bufale ufficializzate da un verdetto che parla di un proiettile deviato da un calcinaccio…
Eh sì, dispiace ma la realtà è complessa. Per fare una battuta fulminante ci va studio. Mai frequentato il forum eh? Io sì e sono anche pubblicato, non cercate scuse urlacchiando “moralisti!” ma confessate che è tanto divertente prendersela con un morto e con una piccola signora indifesa.
@MeC non è la mia verità, è la verità dei fatti, anche se potei far venire un coccolone a 8dicks. piazzacarlogiuliani punto org per esempio.
Ahahah che ci azzecca Ferrara? Ti assumerebbe subito, scrivete uguale, anche se lui è più affettato.

159 • visone11 agosto 2011 alle 20.13

Cri: preconcette una ceppa! Prova anche veritaegiustizia sempre punto org.
Preconcetti sono i vostri cliché all’apparenza anticasta e in realtà fascistelli, che adorano vincere facile dando addosso a chi non si può difendere.

160 • visone11 agosto 2011 alle 20.19

Harold, così sei te l’autore della batuta? Beh dispiace, bocciato su tutta la linea. Hai sparato una serie di inesattezze totali. Sulla dinamica del dannato estintore, poi sul vitalizio che Haidi NON percepisce…
Shit happens, esatto, hai pisciato troppo lungo. Pollice verso agli amministratori che l’hanno passata. Purtroppo in sti giorni non sono al pc e non posso frequentare il forum, altrimenti queste cose te le avrei scritte prima e avresti evitato il danno di aver svegliato le bestie.

161 • mmr11 agosto 2011 alle 20.27

Date dei fascistelli a chi critica e non vi accorgete che siete voi stessi omologati fino alle estreme conseguenze.
Il diritto di critica esiste da una parte e dall’altra; per voi invece è BENE sfottere cattolici e impiegatucoli, ed è MALE sfottere qualcos’altro.
Fatevene una ragione: dieci anni fa è successa una tragedia, che però giuridicamente non è dissimile da questo: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/18:05/4017049

Come qualcuno ha fatto notare, il suo cognome è stato sfruttato in lungo e largo, anche dai suoi familiari..e da voi che continuate ad elevarlo a eroe.
Gli eroi sono altri, sono quelli che lavorano per mandare avanti questo paese a dispetto della sua classe dirigente.

163 • visone11 agosto 2011 alle 20.36

Un corno, mmr! Piantala di fare finta che sia tutto uguale. Cosa ci azzecca il diritto di critica con la verità e la menzogna? Ti svelo un segreto del mestiere: si sfotte il COSA, non il CHI!
Altrimenti saresti alle battute su Brunetta basso.
Potrò essere meno brusco quando arriverete con più umiltà e conoscenza dei bruti fatti.

164 • harold smith11 agosto 2011 alle 20.37

Caro visone,
io non ho mai parlato di dinamiche. E sinceramente mi dispiace vedere che non hai ancora capito, dopo 150 messaggi, che la battuta carlo giuliani non lo tocca proprio. La signora madre, vitalizio o non vitalizio (che a me risulta percepisca, ma che se così non è porgerò pubblicamente scusa), ha beneficiato del trattamento da parlamentare. Anche fosse stato solo per un giorno, sarebbe stato comunque sbagliato, SECONDO ME. In più, la signora è solo toccata passivamente dalla critica, dato che è il sistema di selezione ad essere sbagliato SECONDO ME, non il singolo nome.

Caro visone, concludo consigliandoti una maggiore apertura mentale e una minore presunzione. Oltre che ovviamente un ripasso della lingua “itagliana”. Io nel frattempo proverò a studiarmi qualche bella battuta sulla Carfagna e Mezzaroma così quando torni ti faccio fare due risate. Ti aspettiamo in forum, divertiti

165 • tohmò11 agosto 2011 alle 20.38

un ragazzo spaventato con un estintore di fronte ad un ragazzo spaventato con la pistola.
Certo che la sua morte è stata una tragedia, per tutte le persone coinvolte poi..
ma intorno a questa tragedia e addirittura “in nome” di questa tragedia son state fatte delle porcate. Ed e’ diventata strumento per coprirne altre e via così..
Ed è qui che è arrivata la satira, e io dico per fortuna!
E le vittime non ne son colpite
volevo invece ringraziare Harold Smith per essere intervenuto ed aver risposto ed argomentato, e per come lo ha fatto
e anche Giddah e giagio e trabeoscopio e tutti gli altri che hanno reso interessanti e stimolanti anche i commenti di quello che per me è un bel post.
in un blog Serissimo….

166 • visone11 agosto 2011 alle 20.42

Approposito, @mmr: “noi” chi?
La più classica delle false premesse: fingersi minoranza coraggiosa aggredita da orde di komunisti politikamente korretti (e pallosi), mentre si spara comodamente cazzate reazionarie. Comodamente perché sono ripetute in lungo e in largo. Niente di male per carità, ma qui si fa satira, mi risultava.

167 • harold smith11 agosto 2011 alle 20.43

Comunque credo che la signora Giuliani, che ho sentito parlare diverse volte, abbia un sense of humor di gran lunga superiore a quello di alcuni lettori e secondo me, le potrebbe piacere la battuta. Proverò a contattarla e vediamo cosa ne pensa. Secondo me, da insegnante e da “rifondarola”, non potrà non apprezzare lo spirito di critica libera. Magari mi sbaglio e mi denuncia, vedremo ^^

saluti

168 • visone11 agosto 2011 alle 20.45

Scusa tohmò, ma adesso vogio sapere: quali porcate sarebbero state fatte e coperte “in nome” di questa tragedia? A me risulta che la Porcata maxima sia stata la negazione di un processo che rendesse anche giudiziaria quella che è realtà storica (cioè l’agguato a freddo dei carabinieri sui manifestanti indifesi, l’uso di pallottole vere date in mano -parole loro- a burbe inesperte, lo scempio del corpo di Carlo e la pantomima “con il tuo sasso” e ce ne sarebbe anmcora…)

169 • visone11 agosto 2011 alle 20.47

Prova pure, no non è la tipa che denuncia, ma probabilmente ti piegherà gentilmente, per la milionesima volta, le mille balle che sono state sparate da dieci anni a infangare tutta la sua famiglia..

171 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 20.50

concordo: harold non potevi farti i cazzi tuoi? Hai svegliato la bestia visone, che è anche stato pubblicato, e secondo me ha anche fatto il richiamo dell’antitetanica, e se proprio va di culo ha pure una laurea e il master takengodknowswhere, insomma, un titano assoluto dell’opinione. Harold, hai sbagliato tutto, e anche quella manica di imbecilli degli amministratori a darti retta. Mi vergogno di questo sito, di questo forum, e di tutti noi. Il nostro vatevisone ci spiega che…

” ma confessate che è tanto divertente prendersela con un morto e con una piccola signora indifesa”

Non avete Quore. Ve la prendete con aidi , e secondo me non rispettate neanche le caprette, che, come il nostro grande roditore sa benissimo, ti fanno ciao.

Voglio dire: confessiamo e staremo meglio con le nostre coscienze. Grazie visone, io stanotte dormirò in pace. TVB.

172 • grigori11 agosto 2011 alle 20.59

premetto che la battuta ci sta e non l’ho trovata “eccessiva”. anzi.
devo però rispondere al lungo commento (#116) di harold smith, che secondo me nel difendersi dal fuoco di fila delle recriminazioni è scivolato su un terreno un tantino qualunquista.

il punto non è se carlo fosse o no buono (lascio ad altri questa “classificazione”). il punto è quello che è stato più volte sottolineato, e sul quale anche harold ha dimostrato di essere + o meno d’accordo: la satira colpisce il potere ed i potenti. carlo giuliani era un ragazzo che stava – secondo me – giustamente combattendo una causa a genova2001. identificarlo tra i cattivi per il motivo che i buoni non vanno in giro a tirare gli estintori (questa frase è semplicemente incommentabile: “in uno scontro tra due cattivi per caso, ha semplicemente vinto quello con la pistola”) è una semplice banilità qualunquistica, perché la lotta sociale è violenta, la politica è violenta e a genova si stava combattendo in quei giorni. se si vive in un sistema che ti sfrutta ogni giorno, ti leva qualsiasi possibilità di immaginare un futuro, di arresta tortura uccide (non solo in piazza…), contrastarlo con quella giusta dose di violenza è il minimo. come leggevo in cacucci a proposito dei giovani anni ’70: “costretti a trasformare la nostra sensibilità in violenza”.
giusto poi per rigore storico, alcune delle conquiste più significative di questa nostra magnifica e progressiva democrazia sono state strappate con lotte feroci e violente. è che il tempo fa scivolare la condanna nell’agiografia…

su heidi giuliani dico solo che non è stata collocata lì dal despota di turno, ma eletta alle elezioni – per quanto abbia poi potuto accedere al seggio parlamentare grazie alla rinuncia di un altro senatore. evidentemente ha valutato di dover portare le proprie istanze di verità e giustizia fino in parlamento, perché su genova2001 non calasse una coltre si silenzio e falsità (ci si ricordi dell’affossamento della commissione d’inchiesta…). ognuno può farsi la propria idea su ciò (io personalmente ritengo che avrebbe rispettato meglio la memoria del figlio non candidandosi), ma almeno si eviti di scrivere che sta lì per merito/furbizia del potere.

dopodiché, ripeto, per me la battuta e più che legittima, mi ha fatto sghignazzare e pensare, ma le giustificazioni addotte da harold mi hanno lasciato piuttosto perplesso.

ps. i magistrati applicano la legge (il che spesso si traduce in soprusi del più forte sul più debole, ché la legge non è uguale per tutti dal momento che non siamo uguali nella società, ma c’è chi non ha il bisogno o la rabbia necessaria per infrangerla e chi ci vede solo uno strumento per la tutela e la cristallizzazione di status di classe e di potere), però quando si trovano a dover giudicare lo stato o il potere – scusate la generalizzazione – spesso e volentieri la applicano in maniera “meno uguale” che in altri casi.

pps. ottocazzipiùuno è solo un provocatore da 2 soldi.

173 • operatorediborsa11 agosto 2011 alle 21.03

9cazzi
io non faccio un analisi da venti hanni e non o il master, e non o capito chi ci è il grande roditore.
grazie

174 • harold smith11 agosto 2011 alle 21.04

ringrazio gli ulteriori complimenti ricevuti e il sostegno di alcuni.. in particolare ottocazzi che mi sta facendo morire dalle risate.

Detto questo, caro visone, te lo ripeto per l’ultima volta: dell’omicidio, in questa discussione, non se ne parla. Se lo capisci è bene altrimenti.. vai avanti. Siam tutti d’accordo e l’abbiamo scritto mille volte che lo stato ha enormi responsabilità su quell’omicidio, ma ora non stiamo parlando di questo. Ohhh

Se riuscirò a contattarla, quello che m’interesserà sapere sarà la sua attività di parlamentare e come è stata introdotta. E se apprezza questo tipo di ironia.

175 • ottocazzipiùuno11 agosto 2011 alle 21.09

il fatto che l’estintore Carlo l’avesse preso quando dal Defender la pistola era già da un pezzo puntata ad altezza d’uomo

L’ho letta ora. Visone, ma tu sei un xxxxx di genio! Oppure sei l’avvocato che ha difeso quella povera donna, ha perso la causa, e non ha beccato una lira.(Certo che con una argomentazione del genere in tribunale..) E adesso sei giustamente mooolto arrabbiato. Fattene una ragione. Visone, eddai, qua si ride e si scherza…ma ti giuro che andrò a documentarmi circa la famosa dinamica. E continuerò a trovare assolutamente geniale la battuta di HS. A prescindere.

176 • visone11 agosto 2011 alle 21.12

Perfetto harold. E ti farà bene. Il problema di base della battuta è che non puoi tirare in ballo il personaggio lasciando fuori l’omicidio. Purtroppo è diventata personaggio per l’omicidio. O come direbbero dei fini satirici, “grazie” all’omicidio. E a tirare fuori quei pezzi di storia senza i guanti da chirurgo, come hai visto, si liberano le bestie.
Per dirla con Luttazzi (azz l’ho detto!) (o chi per lui): manca ancora il necessario distacco temporale.
PS grazie dell’analisi gregori.

177 • harold smith11 agosto 2011 alle 21.18

grigori, ti rispondo domani mattina perchè hai sollevato altri argomenti da analizzare con piacere.

Ti premetto subito due cose:
- SECONDO ME, la violenza non è mai ammissibile, nè da una parte nè dall’altra; è uno strumento del potere conservatore per consolidare la propria forza tramite la paura (kossiga docet)
- classe, lotta sociale, potere.. proviamo a meglio definirli. Non siamo più negli anni 70. Basta vedere “la classe operaia va in paradiso” per capire l’abisso che c’è tra ieri e oggi. non si può ragionare oggi coi termini e i paragoni e gli avvenimenti di 40 anni fa

178 • grigori11 agosto 2011 alle 21.54

ti rispondo anch’io al volo, e lo farò domani più diffusamente se avrò la possibilità di leggere la tua più lunga risposta.

1. la violenza non è giusta o sbagliata, la violenza è. chi sostiene che non sia ammissibile non si è mai trovato nella situazione di dovervi fare ricorso (ricordiamoci che gli scontri di piazza alimonda erano stati provocati dalle cariche gratuite della polizia, e non mi dilungo su altre situazioni, tipo quella degli immigrati regolari che sono costretti a sfasciare un cie per poter riconquistare la libertà ingiustamente negatagli…), oppure non ha la sua “sensibilità” non è offesa dalle prevaricazioni quotidiane sofferte dagli ultimi a tal punto da trasformarsi in violenza.
2- le classi esistono, seppur più “spalmate”, strutturate e articolate di come erano state teorizzate; semplicemente, ci saranno classi fin quando ci sarà un’iniqua distribuzione della ricchezza, dovuta a condizioni sociali di partenza diseguali. per quel che riguarda la lotta sociale, essa si dispiega in ogni situazione in cui si organizza una risposta militante ad un sopruso (ti potrei fare 10000 esempi). sul potere c’è poco da dire, è un concetto astratto di cui si possono fare diversi esempi concreti…
concludo: che ci piaccia o no si combatte tuttora finanche la lotta di classe. che tale concetto possa sembrare vetusto e anacronistico deriva dal fatto che a portarla avanti siano adesso le classi “forti” rispetto a quelle “deboli” (evito a bella posta di usare i termini “padroni” e “proletariato”). spiegami altrimenti cos’altro sarebbe – per fare solo un esempio – la politica di un marchionne…

179 • Veneranda11 agosto 2011 alle 21.54

Ajò, ma ve la volete dare una rilassata e godervi le battute per quello che sono……I miei complimenti vivissimi a chi riesce a strappare un sorriso a chi vive nella m…a e prova a nuotare senza fare l’ondRa.

182 • massimiliano zohil11 agosto 2011 alle 22.39

GRandi e geniali, la vera satira è qui, su Spinoza!

Tagli alla politica: da domani i parlamentari tutti a pane e merda. E il sindacato dei panettieri proclama scioperi a oltranza!

Che straduepalle, per carità, queste discussioni hanno molti aspetti interessanti e aiutano a ragionare sulle cose, ma quando ti scontri contro il muro di chi ti attacca senza neanche provare a capire un punto di vista diverso e ti impone il suo come unico valido dopo un poco ti viene l’orchite.
Personalmente ci rinuncio.
Voglio solo dire un’ultima cosa su Giuliani, caro Visone, dato che sei in vena di particolari, non voglio certo difendere le forze dell’ordine nella vicenda del G8, basterebbe l’irruzione alla scuola Diaz per condannarle senza appello, però il fatto è che io ho degli amici che a Genova c’erano, persone pacifiche che non avevano alcuna intenzione di usare la violenza ma che si trovarono costrette a reagire perchè la tensione era salita e la polizia caricava, però un particolare non da poco è che a differenza di Giuliani non indossavano il passamontagna. E’ un dato di fatto che al G8 ci fossero anche manifestanti violenti che avevano intenzione di fare casino e dettero il pretesto alla polizia per caricare, alcuni erano pilotati, ma tanti altri no, per qualche motivo si deve escludere per forza che Giuliani fosse uno di questi perchè è stato deciso che doveva essere un bravo ragazzo senza macchia, un santo martire.
Non voglio essere frainteso, sono convinto che la sua morte sia ingiusta perchè conseguenza di una strategia criminale, ma per me i santi sono altri.

184 • yahea12 agosto 2011 alle 0.37

@158
Visone, ti chiedo una cosa…se ti trovassi in mezzo a una guerriglia…
a) entri in una zona proibita
b) te ne stai alla larga

se hai risposto b vivi!
se hai risposto a il gioco continua
Ti trovi davanti a un cellulare, un militare ha una pistola in mano, puntata ad altezza uomo verso di te, cosa fai?
a) prendi un estintore e corri verso di lui brandendolo
b) alzi le mani e ti mostri arrendevole

Sono curioso di sapere cosa faresti in tale situazione…

185 • Cri12 agosto 2011 alle 0.52

Comunque, ottocazzi, per finirla: son fiera/o a seconda del contesto. Dentro son fiero, fuori son fiera. Spero con questo di agevolarti l’addormentamento. Te lo meriti per quanto mi hai fatto divertire, oggi ^^

187 • ottocazzipiùuno12 agosto 2011 alle 2.29

cri, questa è la risposta più ambigua che, nelle 4 vite già vissute, abbia mai più avuto piacere di sentire. Contattami. Sentiamoci tvb

188 • ottocazzipiùuno12 agosto 2011 alle 2.42

HS, dammi retta, qua hai scatenato un casino. Ti serve un avvocato. Io ne conosco qualcuno in gamba. prezzi modici.

191 • lowerome12 agosto 2011 alle 8.21

quoto trabeoscopio. Tutto quello che è successo a Genova è in video. Lo stile della polizia è stato siriano. I cellulari che sbandavano a 60 kmh sui marciapiedi puntando i manifestanti, i pestaggi selvaggi con equipaggiamenti mai sperimentati prima, la mattanza alla Diaz, le torture e le minacce di stupro a Bolzaneto. Roba terrificante. Questi tizi, ancora in carica se non addirittura promossi, dovrebbero essere severamente, esemplarmente puniti. Si sono trincerati dietro la divisa e la sbandata fascista dei loro superiori per dare sfogo ai loro istinti più bassi, e chi ha subito le loro violenze merita giustizia, denaro e soddisfazione.
MA: Carlo Giuliani è un’altra cosa. Ha pagato milioni di volte il dovuto, ma faccio davvero molta fatica a mettermi nei suoi panni. E’ davvero il caso limite di questa discussione. Passamontagna, estintore puntato contro il defender chiuso (da capire se davvero lo era, ok) nel cul de sac. Una grandiosa stronzata, l’attacco di adrenalina più sconsiderato di tutti i tempi. Cinque secondi dopo era un eroe, grazie all’oscena furia assassina di Placanica e di chi era al volante, alla vergognosa ipocrisia del vicequestore che ha scaricato melodrammaticamente la colpa sui manifestanti. Quello che ne è seguito, i proiettili che rimbalzano sulle pietre volanti come in un fumetto di Lucky Luke, è roba di avvocaticchi da Secondo Stato.
Però, francamente, qualsiasi presa di posizione polarizzata mi sembra squilibrata (che significa, grigori, “La violenza _è_”? Va oltre il libero arbitrio?). Lo stato è _più_ colpevole, perché è Stato e perché Genova è stata Genova. Ma voi avreste fatto quello che ha fatto il povero Giuliani? Avreste guardato in faccia un tizio che non poteva guardarvi in faccia e avreste cercato di spaccargli la testa? Se ci foste riusciti, se quel tizio non avesse reagito, che cosa pensereste di voi stessi oggi, dieci anni dopo?

193 • Harold Smith12 agosto 2011 alle 8.57

grigori, gli immigrati regolari non vengono messi nei cie.. al massimo quelli irregolari. Poi son d’accordo che son trattati come bestie, ma la violenza da loro scatenata ha solo amplificato l’ostilità della popolazione “civile”. Sì, è vero, “la violenza è”.. ma non dovrebbe essere. O almeno per me, non dovrebbe essere. Non dimentichiamoci che esistono nella storia sia rivoluzioni pacifiche che violente… tu tra le due, quale rivoluzione preferiresti guidare? E soprattutto, con quale motivazione?
Poi, diciamocelo chiaramente… l’italiano non è popolo da rivoluzione e questo potrebbe essere (oltre che generale tendenza del nostro carattere) anche dovuto all’esistenza sì di classi sociali, ma con due caratteristiche anti-rivoluzionarie.
- ogni classe sociale attualmente esistente gode dei propri privilegi ed è “controllata” da persone ben radicate all’interno del sistema. FIOM, CGIL, CISL, UIL, SIULP, o l’ordine dei giornalisti (giusto per fare un esempio) sono corporazioni nate e cresciute al solo scopo che “tutto cambi per non cambiare niente”. L’unica forza che attualmente potrebbe “protestare” è costituita da precari e disoccupati, gli unici veramente liberi di fare quel che vogliono e quando vogliono. Col piccolo peccato originale che il precario o il disoccupato è “mercenario di natura”: oggi protesta, domani, una volta acquisito il beneficio individualmente (il lavoro), non protesta più. In italia le vere proteste, ormai, le fanno studenti e intellettuali.. senza mai attirare il cuore del popolo. Adesso qualcosa si sta formando, ma non è lotta sociale, ma protesta antiberlusconiana più che giusta, ma che, una volta eliminato il problema, tornerà a nascondersi dietro le istituzioni corporative suddette.
Sul caso Giuliani aggiungo che, qualsiasi fosse la dinamica dell’omicidio, si son trovati davanti solo due diversamente emarginati.. un precario di polizia con uno stipendio ridicolo e un disoccupato nullafacente. Una guerra tra poveri insomma, finita com’è finita.
non dimenticate che il carabiniere o il poliziotto, sono mestieri veramente di merda che consistono essenzialmente nel rispondere a chiamate di cittadini in pericolo (vero o presunto). Ogni volta che ti squilla la radiolina è un periolo di vita potenziale. Così come in fabbrica l’operaio ha conseguenze emotive e psicologiche legate al lavoro, così il poliziotto le ha col suo.. seppur in modo differente. Le forze dell’ordine devono ancora prendere coscienza della loro “povertà” e della reazionarietà del loro lavoro..

194 • tohmò12 agosto 2011 alle 9.49

“la violenza è.”
non credo basti, non per farmi capire almeno..
ti chiedo di spiegarmi, perchè questo è un tema difficile, infinito e dannatamente facile al fraintendimento
io personalmente ci ho messo anni ad accettare che in determinate situazioni l’uso della forza possa essere legittimo (e ancora mi ci interrogo..)
ma allora non si va in direzione della violenza, anzi: lo scopo è proprio quello di abbassarla, la violenza. si possono distinguere uso della forza e uso della violenza? devo credere di sì
Harold leggo ancora con piacere la tua analisi, puntuale
ma credo che in un momento rischi una semplificazione:
“Non dimentichiamoci che esistono nella storia sia rivoluzioni pacifiche che violente… tu tra le due, quale rivoluzione preferiresti guidare? E soprattutto, con quale motivazione?”
mannaggia se è complicato
per quanto io sia, per indole prima e per scelta poi, assolutamente contraria alla violenza, e la strada che sceglierei io non la contemplerebbe mai, è anche vero che con lei ci si debba confrontare in certe situazioni. e calibrare l’uso delle forze con quelle che sono in campo è obbligatorio, per non soccombere…

195 • Cri12 agosto 2011 alle 9.58

Ecco, per questi ultimi due commenti spero che un luogo libero, anarchico e democratico come Spinoza esista in sempiterno. Harold e Lowerome (e Trabeoscopio) fanno delle considerazioni che non si dovrebbero leggere (solo) in un sito di satira, ma su tutti i quotidiani e settimanali d’approfondimento nazionali, si dovrebbero poter sentire nei dibattiti in televisione. E invece per stimolarsi ed arricchirsi il cervello tocca bazzicare qua dentro, ma del resto questo lo penso da quando ci son capitata per caso la prima volta tre anni fa. Beh, comunque, grazie molte. Ci si vede nel forum col mio alter ego in qualche bel thread…

196 • grigori12 agosto 2011 alle 10.00

si, irregolari ovviamente. errore di battitura…
mi permetto solo di rilevare che il discorso è intellettualistico, dal momento che chiunque si trovi nella situazione di subire un sopruso gratuito (tale è la privazione della libertà, le torture e tutto ciò che avviene all’interno dei cie, ad esempio), sprigiona una rabbia che è immediatamente forza di reazione. giustamente e fortunatamente, altrimenti non si porrebbero mai delle contraddizioni reali in questa società in cui abbiamo l’illusoria e rassicurante certezza di stare tutti bene e vivere tra eguali.

è interessante la discussione che si sta sviluppando a partire dal post, anche se mi sembra che alla lunga non possiamo che prendere atto di 2 posizioni molto distanti.
io credo che i discorsi moralistici sulla violenza – quando essa è praticata dal “basso” – siano un po’ astorici, perché presuppongono una società pacificata che non è tale se non nei periodi di massima espansione economica (e anche allora, arricchendosi principalmente le classi agiate e proprietarie, si dispiegano ondate di massiccia conflittualità sociale).
questi, come molti ritengono (hobsbabawm, per fare un esempio), non sono che parentesi nella storia. aspetto di vedere cosa succederà in italia fra qualche mese, quando si avvertiranno tangibilmente gli effetti della manovra impostaci dalla bce. la grecia non è poi così lontana – geograficamente e simbolicamente parlando….

semplicemente, ci sarà violenza politica fin quando ci sarà un sistema che si basa sulla violenza, che è violento in sè (e basterebbe guardarlo con gli occhi degli ultimi, dei reietti, piuttosto che con i nostri – che pure viviamo nel perenne ricatto del precariato e di una vita vissuta affannosamente a rincorrere un’improbabile pensione – per farsene un’idea).
carlo giuliani era uno di coloro che non accettano questo stato di cose. fortunatamente non il solo.

ps. fa torto alla tua intelligenza il dipinto di un popolo con i colori del cliché e dello stereotipo. come se in italia non si fossero mai sviluppate lotte reali e radicali…
sulle forze dell’ordine abbiamo idee profondamente diverse, mi sa. : )

197 • Harold Smith12 agosto 2011 alle 10.25

@tohmò
sì, è una visione decisamente semplicistica, antistorica e utopistica.. ma io son fatto così, che posso farci :) ripeto: secondo me la violenza è solo un’occasione del “potere” per consolidare il consenso nella maggioranza della popolazione ed emarginare, insieme ai violenti, anche le loro motivazioni. Secondo alcune idee espresse qua, quello che sta succedendo in Siria è tutto frutto di idiozia: il popolo scende in piazza pacificamente ogni giorno e viene massacrato.. ma riscende in piazza anche il giorno dopo. Son fessi e si devono procurare armi? Hanno un esercito contro!

e qui mi attacco all’altra risposta:

@grigori
no, in italia non si sono mai sviluppate vere lotte reali e radicali. MAI. Sarà un clichè, ma è la verità. Ed è frutto di una storia di individualismi e campanilismi millenari. E se tu ti riferisci agli anni di piombo… beh.. sono fortemente deluso dall’incitamento a un ritorno a una delle epoche più buie della nostra storia. W Guido Rossa.

Eh sì, credo anche io che i nostri punti siano veramente troppo distanti, ma allo stesso punto trovo molto interessante sentire i tuoi (e gli altri) pareri.

Il problema è che io e te, che in teoria siamo dalla stessa parte, dovremmo trovare un compromesso utile per agire. E purtroppo l’immobilismo politico di adesso è anche lo specchio di questa separazione di idee in una determinata fascia di popolazione tendenzialmente “attiva”, ma che non si riconosce gli uni con gli altri.

198 • Harold Smith12 agosto 2011 alle 10.33

@grigori

sulle forze dell’ordine, parto dal principio che il carabiniere è un ragazzo come me: stessa età, stessa provenienza sociale, stesse idee e sogni, stessa precarietà, stessi bisogni. Tu probabilmente li consideri tuoi nemici solo perchè il loro capo gli dice di fare qualcosa che anche a loro non piace.

Le forze di polizia, secondo la mia visione, sono una classe sociale che potrebbe e dovrebbe protestare insieme a noi e a tutti gli altri, se non ci fossero questi beceri preconcetti reciproci. Magari è semplicistico e utopistico anche questo.. ma chissà

199 • tohmò12 agosto 2011 alle 11.58

spetta, non voglio essere fraintesa, e per questo chiedevo di spiegare cosa sia la violenza..
io la violenza la rifiuto più che decisamente, e il fatto di subirne non può essere MAI alibi per usarla!
e tutto direi per quanto sta succedendo ora in Siria tranne che sia frutto di idiozia
diverso è dire che quando si lotta per qualcosa si debba ben considerare le forze in campo e scegliere anche in base a questo cosa fare.
e questo “cosa fare” non può essere uno “scelgo la violenza perchè di fronte ho un esercito”
ma se in certe condizioni scendere in piazza può essere una giusta e forte lotta, in altre condizioni (che possono anche essere il fatto di non aver l’occhio dell’attenzione internazionale in quel momento, o il rapporto fra potere ed esercito o mille altre ancora) la stessa cosa può essere un evitabile suicidio.. e allora si deve fare una scelta diversa.
e non può essere una scelta di violenza: son daccordissimo su quanto affermi
“la violenza è solo un’occasione del “potere” per consolidare il consenso nella maggioranza della popolazione ed emarginare, insieme ai violenti, anche le loro motivazioni”
errore in cui secondo me (anzi, SECONDO ME ^^) incappano diversi che, stravolgendo il concetto di disobbedienza, si prestano al gioco del potere.
ma è altrettanto un errore, SECONDO ME, negare che talvolta l’uso della “forza” possa essere, pur sempre in ultima istanza, un modo per abbassarla la violenza. e da lì ripartire..
argh come vorrei sapermi esprimere chiaramente!! non ci son riuscita, sto facendo un gran casino, scusate!
cibo.

200 • grigori12 agosto 2011 alle 11.59

2 risposte ad hoc, dopo di che lascerei spazio anche agli altri ché stiamo un po’ egemonizzando i commenti
: )

- la storia d’italia è costellata di lotte: dalle rivolte operaie e popolari di fine 800, passando per la resistenza al nazifascismo, agli scioperi e manifestazioni degli anni ’40 e ’50 (repressi nel sangue dalla celere scelbiana), per non parlare di genova 1960, p.za statuto a torino 1962, le lotte operaie del 1966 e, soprattutto, del 1969 (in mezzo ci sta una cosina chiamata sessantotto); tutti gli anni settanta – che la riduzione alla definizione “anni di piombo” e la semplificazione con la chiosa “w guido rossa” non aiuta a comprendere né a portare avanti un dibattito costruttivo, non a colpi di slogan.
anche i vituperati anni ’80 hanno visto, ad esempio, l’imponente, e non sempre pacifica, mobilitazione contro il nucleare, fino ad arrivare all’attivismo dei ’90 che ha trovato un precipitato nel movimento alterglobalista stroncato a genova. in questo primo decennio del nuovo millennio assistiamo poi ad una ripresa della conflittualità sociale che si intreccia con la crisi economica e la difesa dei cosiddetti “beni comuni”.
perdona la panoramica per forza di cose generica e semplificatrice, che taglia fuori molti episodi significativi ma che, a mio parere, serve a meglio contestualizzare luoghi comuni quali quello dell’italia imbelle, addormentata e populisticamente sottomessa.

- fare il poliziotto è un lavoro, e una scelta. siccome questa scelta ti obbliga a compiere atti turpi e meschini, chi la compie è per me responsabile. l’alibi del sostentamento è appunto un alibi, visto che ci sono infiniti altri mestieri snobbati che nell’italietta di oggi si accollano solo gli extracomunitari – è estremamente + dignitoso un raccoglitore di pomodori di uno sbirro.
che poi la maggior parte ci prova gusto a fare quello che fa, te lo dico per esperienza diretta, e se c’è chi si limita ad obbedire agli ordini (anche i soldati tedeschi dicevano lo stesso a norimberga), ripeto: non gli è stata fatta indossare una divisa con la pistola puntata alla tempia.

un’ultima su carlo e mi silento: a piazza alimonda c’era da una parte un ragazzo che esprimeva la propria rabbia per un sistema balordo e squilibrato, di cui le forze dell’ordine sono i garanti (per non parlare della motivazione più prossima, ovvero l’attacco selvaggio e assolutamente immotivato subito dai manifestanti in via tolemaide, che ha necessitato di una risposta che era prima di tutto reattivo-difensiva), dall’altra un tutore dell’ordine da “zona rossa” e del disordine da “caccia al rosso”.

ok, ora taccio. complimenti per il post, se ancora non avevo avuto modo di dirlo : )

201 • Dago12 agosto 2011 alle 12.07

@albieg 190
Effettivamente Giuliani aveva violato la zona rossa,area in cui era fatto divieto introdurvi, come entrare in zona militare!Palese la malafede

202 • albieg12 agosto 2011 alle 12.22

Dago: ci furono due persone che violarono la zona rossa, a quanto pare. Giuliani non era una di queste. Palese la tua malafede, come quella di yahea.

204 • albieg12 agosto 2011 alle 12.49

Fai ammenda quanto ti pare, avevi tutte le possibilità di informarti anziché parlare di una realtà preconcetta che esiste solo nella tua mente.
Sei e resti in malafede poiché lo sbiadire dei ricordi non è una giustificazione, visto che di fronte a una mia domanda hai preferito la tua falsa realtà interiore ad una realtà accreditata. Perseguir virtute e canoscenza, che stronzata.

207 • visone12 agosto 2011 alle 13.09

@184 yahea la tua premessa è sbagliata, per questo non si può rispondere. Non posso fare altro che ripetere di andarsi a leggere le controinchieste con i VERI svolgimenti dei fatti. Sono cmq contento che la discussione abbia preso una piega ben più accettabile.
Solo una cosa: lotte reali e radicali? Venite in Valsusa. E ricordo che la vera rivoluzione è già accaduta, il 13 giugno. Che la maggioranza degli italiani sia retriva e pecorona lo dicono loro, ma i numeri parlano chiaro! Dobbiamo solo togliergli il megafono.
Chiudo con una frase definitiva di Giuliano Giuliani: 2Carlo non sfasciava le vetrine del McDonald. Faceva molto peggio: non ci entrava!”
E quello, si sa, è il crimine che temono di più :-p

208 • xxx12 agosto 2011 alle 13.21

Pessima quella su Giuliani.
La satira deve attaccare politica e società prendendo spunto da una verità nascosta o negata.
Questa invece si basa su una falsità (la presunta strumentalizzazione della tragedia da parte della famiglia e di RC) e quindi finisce per compiacere il potere.

210 • Los Zetas12 agosto 2011 alle 13.50

“Violenti scontri in tutta l’Inghilterra. Succede, a guidare contromano.”

CaaaAAAaaazzzooooo, satira ad altissimi livelli.

212 • Rospuz12 agosto 2011 alle 14.12

..e no, basta.

- Vuoi ridere? ridi
- Non vuoi ridere? non ridere

…comunque pensa…

purtroppo non so come siete in tanti, e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano “Pensiero”.(FG)

Harold Smith : ti devo un caffè

214 • massimoLindiano12 agosto 2011 alle 18.00

ettore…ettore…psss..vieni fuori..lo so che stai leggendo e che hai la bava alla bocca…non fare il postfascisotide veteropluto demo luterano anarcoidinsurrezionalista menscevico e riduzionista trotzko-giustizialista. fai come me,leggi i VERI resoconti (in fondo c’è scritto che sono veri perchè la commissione della verità ha deciso così).
ettore…ettore…esci fuori, dai…

216 • FredFux12 agosto 2011 alle 22.10

Gran bel post, complimenti.
Quanto alla battuta di Harold Smith: il feedback che ha ricevuto mostra palesemente come non si riesca a emancipare la satira dallo schierarsi politicamente. Come se il Potere, il marcio, il criticabile stesse tutto a destra. Come se il poliziotto fosse sempre il cattivo e il manifestante fosse sempre il buono.
A tutti i sinistrorsi difensori della “libertà di satira” solo finchè non si tocca un proprio eroe (che eroe, poi…) dico di avere più equilibrio, senza demonizzare chi non la pensa come voi.
Ché io non sono di sinistra, ma non per questo manco di buon senso, vado a votare Berlusconi o non rido di gusto con la (sacrosanta) satira sul Cavaliere, Minetti, Carfagna e tutto questo circo di giullari.
Statemi bene

217 • tar13 agosto 2011 alle 6.41

SEMPRE DI PAROLA OLA OLA 0LA……! del fregnacciaro.
ORA LE METTE E CI STRIZZA PURE LE PALLE!!!

@tohmò
Usciamo dalla contingenza della cronaca: la violenza non è solo un’occasione del potere, poiché gli appartiene per essenza. Anzi, è la forma più originaria del potere. Non è vero infatti che la violenza sia solo potenza disgregatrice, ma è anche produttrice e conservatrice di diritto, come si vede nel diritto bellico e nel diritto di sciopero, per esempio. Il pacifismo quando intende uscire dalla sfera morale per accedere a quella politica deve imparare a digerire questo discorso duro. Se no si autocondanna all’utopia (che non è una bella cosa). Ciao!

220 • CrazyTraveller13 agosto 2011 alle 11.53

Nuove tendenze : Si fa sempre più largo fra giovani e meno giovani la moda di fare shopping all’estero. La meta più gettonata al momento sembra essere Londra, complici anche i grandi saldi dell’ultimo periodo: “praticamente un furto” dice chi c’è stato

221 • noveficheemezza(meneavanzamezza)13 agosto 2011 alle 14.15

Il mio primo commento su Spinoza. Ringrazio di cuore Harold Smith per la sua ineccepibile battuta/riflessione sullo stato di degrado in cui versa l’Italia (e non tout court sulla signora Giuliani che è solo incidentalmente chiamata in causa). Ritengo che Harold si sia dilungato fin troppo nel motivare/giustificare/spiegare il senso della sua battuta. Se si hanno i mezzi per informarsi e non ci si informa o si manda in letargo anche l’ultimo neurone rimasto la responsabilità dell’inefficacia di una battuta dipende, come in questo caso, da chi la legge, non da chi la scrive. Mi permetto solo di aggiungere uno spunto di riflessione. In quale altro paese il Parlamento della Repubblica è considerato il ritrovo della feccia della Nazione? A tal punto che le persone oneste cui viene offerta la candidatura declinano con un “dovrei essere un/una delinquente”! Non sono un/una illuso/a. Anche negli altri paesi esiste la corruzione “in” politica, ma non “della” politica.

“Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.” mi ha piegato/a in due dal ridere e continuo a ridere ogni volta che ci penso. Se è venuta di getto l’autore è un puro genio, se è frutto di meditazione al genio si aggiungono cultura, spirito di osservazione ed una sagacia non comuni. Chapeau!

Least but not last, il mio più forte ringraziamento va a ottocazzipiùuno grazie al quale da due giorni sono di buonumore. Possiede una qualità che andrebbe trasfusa (se si potesse) in dosi massicce un po’ in ogni essere umano: l’ironia (e lo spirito) dissacrante!
P.S.: se ti stessi chiedendo se sono uno/una fai sogni d’oro perché ritorno nel mio beato anonimato. Bye.

225 • Enrico Carlo13 agosto 2011 alle 14.31

io ritengo che la battuta sulla signora giuliani sia fascistoide perchè banalizza e sfotte con quel “GIA’”, pesante come una manganellata,il passaggio da privata cittadina a senatrice. ella infatti non lo è stata perchè il figlio è morto in un tumulto di piazza, ma perchè quel tumulto di piazza è stata la “più grande violazione dei diritti umani in occidente in tempo di pace” secondo amnesty international. lei ha portato in parlamento la caserma bolzaneto, la scuola diaz, le violenze gratuite sui manifestanti feriti a terra ecc. è simbolo della lotta ad uno stato che massacra l’italia migliore, quella che alza la testa.
qui nasce l’equivoco, secondo me.
e la replica di harold, che ha incorporato come elementi funzionali alla sua “difesa” strali volti ad alzare ombre sulla signora e su carlo, è stato un aggravio qualunquista, che abbiamo già sentito quando i trombettieri dei berlusconi dicevano che l’editto bulgaro ai 3 epurati ha fatto comodo, dando loro il fregio di “martiri del regime”.

226 • giovanni13 agosto 2011 alle 15.28

Pensando al dibattito, che mi sono appena sciroppato tutto, scaturito da una semplice battuta mi viene da dire…

EH ‘STI CAZZI!

227 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 16.01

Quoto, sposo, abbbraccio e bacio appassionatamente il commento di 9figheemmezza, chiunque lei/lui sia. Il dubbio circa l’identità continua ad attanagliarmi, ma io lo sconfiggo con virile forza di volontà e massicce dosi di antidepressivi (si, è vero, ci sono anche alcol e droga, ma quelle le riservo a quando sto bene).

Il commento più originale invece, trovo che sia di Grigori, che dopo aver corposamente commentato e spiegato il come ed il perchè non capisce un cazzo, riuscendo a convincere i più suppongo, (si scherza grigò, si scherza) chiosa una delle sue eterne giaculatorie con questo commento:

“pps. ottocazzipiùuno è solo un provocatore da 2 soldi.”

Sostenere un concetto del genere potrebbe anche, in generale, apparire legittimo: ma risulta, ai miei due soldi di giudizio, perlomeno ridicolo in un forum di satira spesso feroce dove la provocazione è spesso se non sempre la benzina per accendere ed alimentare il fuoco. Il fuoco della discussione e del confronto. Mentre questi seriosi soloni de miei 8cazzipiùuno (le metafore che usano i soldi mi disturbano) detestano essere provocati, sia nella sostanza che nella forma.Anzi, trovo che sovente sia proprio la forma a disturbali di più, (visto che la sostanza non è manco presa in considerazione). Riconfermo il mio più totale apprezzamento alla PROVOCATORIA battuta di Harold. Solo in un paese come il nostro, sull’onda dell’emotività si eleggono personaggi che non hanno ne meriti ne titoli per essere eletti. Poi noi andiamo ben oltre e confondiamo i meriti e i titoli con le fedine penali zozze, ma questo è un altro discorso…

229 • un lettore di vecchia data13 agosto 2011 alle 16.14

Non so, non capisco: una volta Spinoza mi piaceva, ora mi sembra essere diventato la versione colta del Foglio o del Giornale.

Passino le battute sessiste sulle donne (vedi referendum), passino le battute sulle vittime del terrorismo (vedi norvegia), ma ora pure le battute su Giuliani.

Io non so come si faccia a rendere ridicola una persona che è stata candidata, votata ed eletta, per una sola ragione: aprire un’inchiesta su quello che era successo durante il G8 di Genova. Haidi Giuliani è stata in senato per un anno e mezzo con questo unico obiettivo.

Veramente, non capisco: non capisco perché la gente continui a leggere queste battute: a meno che non trovino Feltri troppo poco raffinato, e preferiscano una leccata di culo del potere più chic.

230 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 16.30

“Haidi Giuliani è stata in senato per un anno e mezzo con questo unico obiettivo.”

Deve essersi data da fare moltissimo, visti i risultati.
(okkey, frustatemi pure)

231 • grigori13 agosto 2011 alle 16.42

@ 8cazzi+1 #227

mio caro, ribadisco che il mio commento era riferito alle spiegazioni date da harold, e non alla battuta in sé. l’autore ha difatti capito, e ne è nata un’interessantissima discussione alla quale non hai contribuito se non con le tue uscite buffonesche. sostanza dici? e dove sarebbe? spesso si nasconde la povertà di argomentazioni dietro la retorica postmodernistica del cazzeggio qualunquista, che difatti derubrica il contributo di chi è appassionato da un determinato argomento e vuole conoscere l’altrui posizione a noiosa – aggiungo io – giaculatoria.

per questo ti ho definito provocatore – termine che peraltro rivendichi a te stesso.

au revoir
(solone consiglia contro l’acidità di stomaco e la bile da tastiera una bella tisana della nonna. buon pro ti faccia).

232 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 16.57

Gent. Gri,
io invece ti chiederei di rileggere il mio ultimo commento. La parte circa l’eterna giaculatoria è ovviamente uno sfottò. temendo giustamente non capissi l’ho anche scritto. (se ri-scherza a grigo’)

Il resto è un po’ più serio, e riguarda la tua considerazione circa il concetto di provocazione. In un forum di satira. Ma su quel fronte l’oracolo tace. Bisognava leggere quello.

Best regards

(La direzione consiglia Ottiche Salmoiraghi Viganò)

“Io non so come si faccia a rendere ridicola una persona che è stata candidata, votata ed eletta, per una sola ragione: aprire un’inchiesta su quello che era successo durante il G8 di Genova. Haidi Giuliani è stata in senato per un anno e mezzo con questo unico obiettivo.”
Appunto, scusa se te lo chiedo ma che idea hai del senato? A parte il fatto che non c’è una sola stracazzo di ragione razionale per cui fosse necessaria la sua presenza al senato per aprire l’inchiesta, poteva farlo qualsiasi altro senatore del partito che l’ha candidata, magari una persona che avesse preparazione e conoscenze per svolgere il ruolo del senatore in modo competente, dato che oltre a occuparsi dell’inchiesta la Giuliani è stata chiamata a prendere decisioni un po’su tutto.
E poi che palle, nessuno l’ha “resa ridicola”, è stata espressa una critica attraverso una battuta satirica.
Enrico Carlo scrive che la Giuliani è “un simbolo”, ecco, appunto, io non ho bisogno di simboli in parlamento e senato, ho bisogno di persone con la preparazione e la competenza necessaria a svolgere il loro compito.

234 • albieg13 agosto 2011 alle 17.26

La piccata serietà di alcuni commenti lascia perplessi, in questo do’ ragione a ottocazzi (te ne levo uno per brevità e in ossequio alla finanziaria, anche se magari era quello a cui tenevi di più. No, non nove cazzi, ci deve essere una ragione se l’hai messo da parte).

A me pare che la presenza di Heidi Giuliani in senato, giusta o sbagliata, sia l’emblema di una sconfitta, più che un memorandum a uso non si sa di chi. Le tematiche della violenza statale al G8 potevano e dovevano essere affrontate senza la presenza di un promemoria sentimentale. Doveva essere fatta da altri.
Sarà un’analogia semplice e brutale nei confronti di Heidi Giuliani, ma la questione mi ricorda – personalmente – il motivo per cui le raccomandazioni vengono giustificate: il sistema meritocratico è marcio, quindi bisogna adattarsi e apportare delle correzioni per far sì che chi merita davvero – cioè i raccomandati, che sono tanto dei bravi ragazzi – abbiano quello che gli spetta.

No, mi dispiace, non concordo. Concedo a grigori e a visone il fatto di essere davvero informati e giustamente incazzati per quanto successo al G8, ma non riesco a concordare sull’utilità della presenza di Heidi Giuliani in Senato. Come non concordo sulla presenza di Rita Borsellino, e questo non ha nulla a che fare con la naturale simpatia umana che si può provare nei confronti di chi ha subito un’immane tragedia, e lo dico soprattutto pensando che la vicenda di Carlo Giuliani e la lettura giudiziaria dei fatti del G8 siano scandalose.

Soprattutto, non penso che la battuta di H. S. colpisca in modo particolare Heidi Giuliani; piuttosto la vedo come un indice puntato verso un sistema talmente distorto da ricorrere al ricatto emotivo come metodo di lotta politica e di riparazione, e la cosa dovrebbe indurre più di un pensiero sulla tristezza della situazione, e ciò a mio parere rende più che giustificabile la battuta.

235 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 18.25

E per finire,

Io, oramai vecchiotto, ne ho 48 ahi ahi, mi sono visto le manifestazioni del 77 da giovinetto, con sorella maggiore con naso rotto e 2 volte arrestata. e a 24 mi son fatto naia piuttosto militarizzata e cazzuta, dallaltraparte della barricata,come si dice, con divisa e arma di ordinanza, . Ho visto e sentito la tensione, anche solo in manifestazioni più o meno pacifiche dei sindacati. TI CAGHI SOTTO. Ho visto in ogni salsa le riprese più che eloquenti di Genova, e ancora continuo a non capire come possano esistere personaggi come Visone che parlano di complotti e premeditazioni. L’atteggiamento squadristico e delinquenziale della ps e cc non si discute. Tutti in galera e buttare via la chiave. Infatti l’attività brillante della sen giuliani ha prodotto, non per colpa sua, promozioni ed encomi di questa vergognosa classe militare. E qualche rinvio a giudizio. Che finirà nel nulla. Ciò detto, consiglio ai solonelli e hai complottisti di leggersi “L’odore acido di quei giorni”, di Paolo Grugni ed Lauriana. In quei tempi, ’77, di “compagni” ne morivano come mosche. Mai vista una mamma coraggio che si candidasse in senato in nome di. E cretini che la sostenessero.
Non so spiegare perchè, ma in fondo quei giorni mi sembravano più dignitosi di questi. Da tutte e due le parti della barricata. Quoto trabeo in toto nel suo commento.
@ Grigo: ti ho fatto il commentino serio e senza provocatoria buffonaggine, cuntent? (cmq secondo me ce l’hai piccolo)

Si ri ri scherza grigo

236 • grigori13 agosto 2011 alle 20.25

è esattamente questo il punto: lo sfottò elevato ad unica forma di comunicazione. personalmente mi stucca, ma tu fa’ pure, se ti fa sentire + figo… il punto è che quando si affrontano tematiche un attimino serie, ci si confronta su questioni particolarmente sensibili, la maschera da eterno giullare finisce per sembrare un po’ grottesca, non trovi (probabilmente no)?

e qui mi ricollego al rapporto tra provocazione e satira: sicuramente la satira è fatta anche di provocazione. dopodiché, mi risulta che la sezione satirica di questo sito sia il post, non i commenti, dove si può integrare le battute con intuizioni proprie, ma risultano meno divertenti – parlo per me e, forse, per gli altri che hanno visto i loro argomenti banalizzati dalla tua “verve” invece che affrontati nel merito – le continue incursioni derisorie.

per il resto,
“non ti curar di lor, ma guarda e passa” dante
“stupido è che lo stupido fa” forrest gump

ps. ci mancava solo la testimonianza d’antan sui tempi e le lotte che furono e la chiusura paracula. chapeau.

ah, dimenticavo: tutto quello che ho scritto è uno scherzo ottoca’, non te la prendere…

237 • noveficheemezza(meneavanzamezza)13 agosto 2011 alle 20.30

Ora ottocazzipiùuno penserà che sono tornato/a per lui.

Invece vorrei lanciare i miei strali sul signor Enrico Carlo e non per gettare ombre ma per far luce sulla sua vera natura fascistoide. Sì, fascistoide. Perché il fascismo è innanzitutto un atteggiamento mentale, l’atteggiamento di chi segue aprioristicamente una linea, una posizione, una scuola di pensiero, un credo politico senza chiedersi SU OGNI QUESTIONE se quella linea, quella posizione, quella scuola di pensiero, quel credo politico affrontino QUELLA SPECIFICA QUESTIONE con equilibrio, prudenza e imparzialità di giudizio sempre necessari per non restare impantanati nelle logiche miopi delle “parti in causa”. Lei scrive «la “più grande violazione dei diritti umani in occidente in tempo di pace” secondo amnesty international»: ecco… appunto. Amnesty International… ma quel che a me interessa è il SUO ORIGINALE punto di vista, quello che LA SUA MENTE le suggerisce a prescindere dal giudizio altrui, foss’anche di Gesù Cristo Suo Signore! Ma temo di restare deluso/a perché se lei arriva a gettar fango su Harold Smith attribuendogli un atteggiamento (ed un’intenzione) assimilabile all’editto bulgaro di Berlusconi vuol dire che siamo alla frutta. E tanto per fugarle i dubbi: c’è più sinistra nella mia unghia del mignolo che in tutta la sua eccelsa persona. Ma questo non mi impedisce di NON santificare, come ha fatto Harold Smith, il senatore Luigi Malabarba che condivideva l’opportunità di portare in parlamento la signora Giuliani a tal punto da aver lui stesso, in accordo con la signora, preparato la cosa a tavolino, pronti ad inscenare una nauseabonda farsa per l’avvicendamento in Parlamento il giorno dell’anniversario della morte del martire Carlo (Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Malabarba).

Al signor “un lettore di vecchia data” vorrei dire che se lei scrive «Passino le battute sessiste sulle donne (vedi referendum), passino le battute sulle vittime del terrorismo (vedi norvegia)…» allora è meglio stia alla larga da un blog di satira (ha mai ascoltato il monologo di Luttazzi in cui assimila l’Italia nelle mani di Berlusconi ad una donna giunta al terzo stadio del rapporto anale? Stia alla larga anche da quello perché direbbe che è sessista). Anche lei la butta in politica: Spinoza scaduto ai livelli di Feltri. Ecco perché la sinistra non ha più speranze…
Le dico di più. La battuta che in assoluto mi ha letteralmente fatto mancare il respiro e causato una fortissima emicrania dal troppo ridere non sta in un post di Spinoza ma in un commento ed è questa: “Migliorano le condizioni di amy winehouse: è morta” scritta da Eldar. Semplice e diretta, nuda e cruda (verità), feroce e dissacrante e, anche se è devastante pensare che non vi fosse più speranza, intrisa di pietas umana. Un distillato di genialità. Ma credo purtroppo che lei la troverebbe di cattivo gusto.

@ ottocazzipiùuno
Adesso me ne vado per davvero. La tentazione di replicare ad ogni barbarie della mente è forte ma sovrasta le mie forze (toccha persino leggere frasi come “La violenza è.” buttate lì come fossero perle di saggezza, massime di Gibran o meditazioni del Dalai Lama. Ha fatto di più un uomo solo e disarmato con le braccia alzate davanti ad un carro armato di tutti i vostri falsi miti).
Nel lasciarti però ti svelo l’arcano (uno o una). Fra dentro e fuori, destra e sinistra, sopra e sotto in tutto siamo in tre. Sei il migliore. Bye.

238 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 21.11

gri, io uno che parla di “tematiche un attimino serie”, non so perchè, ma lo adoro. E’ l’attimino che mi attizza. ne parlerò al mio analista.

La chiusura d’antan appena prodotta è nulla in confronto a quando pilotavo l’ Enola Gay sopra hiroshima, anche se, lo ammetto, ero un attimino perplesso: vuoi che te la racconti?

Ma non capisco: ti ho spiegato come la penso, ti ho fatto anche un commento serio e mi sono tolto il cappello con i campanelli: cazzo vuoi di più?

9figheemmezza : ci sposiamo io te e gli altri 7? (ho anch’io qualche problema)

(tr l’altro io direi last but not least)

pece end lov

239 • ygmarchi13 agosto 2011 alle 21.17

La Cina chiede garanzie: “Mica fallirà il capitalismo proprio adesso?”.

UAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!

240 • noveficheemezza(meneavanzamezza)13 agosto 2011 alle 21.53

@ottocazzipiùuno
Touché/ée! ;)
Tranquillo, non monto su tutte le furie per lesa maestà.
Ma se uniamo ottocazzipiùuno con noveficheemezza in tutto quanto viene? (E all’unisono?)
E sopratutto la mezzafica di resto a chi va? (non storpiare il mio nome: è scritto con la “c”. La “g” edulcora il suono e non produce generale sgomento.)

241 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 22.09

all’unisono un concerto celestiale. Già vi amo, tutti e 18 e mezzo.Io compreso.

242 • ottocazzipiùuno13 agosto 2011 alle 23.06

cmq, detesto monopolizzare il contesto.(bella la rima no?) Ho un’etica sabauda che non me lo consente.
Qua da noi siamo per il bassissimo profilo. Però ho una mail che funziona benissimo,che è mottoz@yahoo.com. Vale per quell’irascibilissimo gri. Per 9ficheemmezza se mi scrive c’è una ricarica da 5 euro in omaggio. Saluti a tutti

243 • Joe Guareschi14 agosto 2011 alle 0.17

“La violenza non è giusta o sbagliata, la violenza è”
Trent’anni di fuga dei cervelli dall’Italia producono questo.

244 • Joe Guareschi14 agosto 2011 alle 0.18

Una frasetta che dice tutto e non dice niente, dev’essere di quel genio che si è inventato “La Milano da bere”… vieni avanti creativo.
Nel mio piccolo vorrei citare Martin Luther King:
“Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. La violenza aumenta l’odio e nient’altro”

245 • fede7014 agosto 2011 alle 0.33

ottocazzipiùuno è la ciligiena sulla torta.
Ti prego Grigori rispondigli ancora, così salto il tuo pallosissimo commento e mi leggo la sua risposta!

246 • Marco NON dalla Sardegna14 agosto 2011 alle 0.39

Ah Grigò, mi hai fatto venire la nostalgia di Marco Dalla Sardegna!

247 • noveficheemezza(meneavanzamezza)14 agosto 2011 alle 3.06

Metto da parte giochi di parole e nickname stravaganti e torno serio/a.
Ho riletto un commento del mio beloved e capisco che anche lui si ferma al senso letterale delle parole: “Poi noi andiamo ben oltre e confondiamo i meriti e i titoli con le fedine penali zozze, ma questo è un altro discorso…”. Banalizzando, traduce “feccia” e “corruzione” con “fedine penali zozze”. A queste condizioni ed in questa miope chiave di lettura, una querela nei miei confronti della signora Giuliani sarebbe sacrosanta. Ma per fortuna ero già oltre. La devastante bellezza della battuta di Harold Smith sta nel sintetizzare, nella mia interpretazione da un penny, lo stato di salute dell’Etica e della Morale (l’attacco al moralismo lo lascio a Ferrara che è l’unica cosa che sa fare a discapito della coerenza verso le sue stesse posizioni). I reati di cui si macchiano i nostri rappresentanti, fra cui quello di corruzione (pecuniaria), sono la conseguenza di una più grave corruzione, quella che ha colpito duramente l’etica e la morale. Nella loro declinazione pubblica, etica e morale (la cui BELLEZZA risiede nel non essere diverse a seconda dell’individuo che le incarca, Kant docet) corrotte danno luogo a decisioni ed azioni errate (e nocive per il perseguimento dei Fini Ultimi). In QUESTA chiave di lettura non è forse la corruzione dell’etica pubblica la causa della candidatura della signora Giuliani? La sua fedina penale è immacolata ma può questo bastare a salvare lei e il sistema di potere (in quel senso) corrotto da un giudizio severo ed inappellabile? Il polit bureau che sta a capo del principale partito di opposizione ha di certo la fedina penale pulita ma, a causa della sua pressocché totale deviazione dall’etica e dalla morale, è corrotta e la sua corruzione si manifesta nell’incapacità di operare per il bene del paese. Se in una nave che affonda tutti si scordassero di ascoltare la legge morale dentro di sé avverrebbe una carneficina (ed infatti…). Ma se il capitano e l’equipaggio tengono fede a se stessi molte saranno le vite tratte in salvo. E lo stesso polit bureau che sposta un senatore in Europa per far posto in Senato ad un’amministratore locale in procinto di avere guai seri con la giustizia avrà sì la fedina penale immacolata, ma per me è feccia: nell’assumere una tale decisione non ravviso in loro nemmeno la più pallida ombra dell’Etica e della Morale.
Spero di non aver abusato dello spazio. In caso contrario chiedo venia. Non accadrà più. Saluti.

248 • tar14 agosto 2011 alle 7.55

E si si mentre voi discuisite c’è chi dice che il cuore
gli sanguina.
Penso gli siano scoppiate le EMORROIDI.

249 • Il Santo14 agosto 2011 alle 9.23

Alcune sono semplicemente superbe. Quella di Berlusconi “Dicci della mamma” mi ha fatto lacrimare dalle risate.
Non vi fermate nemmeno in agosto? Bravi!

250 • Gmf14 agosto 2011 alle 9.29

“Morto negli scontri un giovane disoccupato. Fosse successo in Italia, la madre sarebbe già senatrice.”

La migliore | E sfortunatamente la più vera! La signora cui si allude è diventata senatrice in quanto madre di un tizio ucciso per legittima difesa (rispettare le sentenze non solo quando fa comodo !) durante un tentativo di linciaggio di un carabiniere.

251 • ottocazzipiùuno14 agosto 2011 alle 9.45

..ehm, forse sono stato frinteso da il/la mia mio be-loved 9f.
Non mi sognerei mai di dare della feccia alla ex onorevole senatrice. Rispetto alla cloaca parlamentare lei è pura come un giglio, su questo non credo neanche ci sia bisogno di discutere. ribadisco invece l’idiozia (idiozia è riduttivo, si potrebbero tirare in ballo le frasi della plurivulva nel suo intervento precedente) della scelta nel candidarla ed eleggerla. A quel punto bisognerebbe anche mettere in parlamento i genitori di quel teppistello ultras della roma che si è beccato una pallottola in un autogrill.Ma siamo matti? Ben altra campagna, di ben altro spessore, ha condotto la Signora Aldovrandi per suo figlio. Campagna peraltro finita malissimo. Amen

252 • Anna14 agosto 2011 alle 10.33

Mi piace la satira ma leggo anche tutti i commenti, in genere a distanza di giorni e me li godo quanto i post di Spinoza.
Il risultato delle riflessioni è:
ma la satira non dovrebbe ridimensionare la tensione per i fatti accaduti invece di rinfocolare le polemiche politiche?

255 • Enrico Carlo14 agosto 2011 alle 12.44

@fighe, circa luttazzi. quel monologo si riferiva alla meccanica dell’atto anale, e le accuse di sessismo sono stupide polemiche, poichè sarebbe come accusare woody allen di antisemitismo quando fa battute sugli ebrei o chris rock di razzismo quando parla di “nigga”. chi conosce le opere di luttazzi, anzi, sarebbe meglio dire le opere di luttazzi e quelle passate per le sue mani, vista la mole di copiature, sa che egli non è assolutamente sessista, quindi ogni dubbio in tal senso è manifesto di analfabetismo satirico.
ovvero, se quel monologo lo avesse fatto borghezio, le accuse di sessimo sarebbero più che legittime.

la battuta su amy winwhouse la trovo perfetta. infatti la cantante era sì vittima, ma dei suoi stessi eccessi. quindi la considero legittima.

invece la battuta di harold, come le difese di feltri e &co delle epurazioni padronali, usa come “motore della risata” sopruso=tornaconto, una delle vigliaccate fasciste di più bassa lega.
n.b.
questa battuta anche se l’avesse fatta luttazzi sarebbe comunque una caduta fascista, perchè altre chiavi di lettura non ce ne sono. ergo, io non ho mai considerato harold fascsista, sarebbe da manicomio; ma autore di una caduta fascistoide. a patto ovviamente che l’inciampo non si ripeta.

256 • ottocazzipiùuno14 agosto 2011 alle 13.17

@enricocarlo (ma quanti cazzi di nomi hai?)

se harold è autore di una caduta fascistoide, inizio seriamente a rivalutare la destra. E speriamo che gli inciampi si ripetano a raffica.

257 • ottocazzipiùuno14 agosto 2011 alle 13.34

Non ce la faccio, quando mangio cozze è così. Ma enricoquarto, carlo, cazzo, ma la “meccanica dell’atto anale” in quale anno del poli si da? E che faccia ha il/la docente?
Scusate, sono le cozze.

Questa discussione è già nei miei programmi didattici per l’anno prossimo. Da leggere e commentare con gli studenti.

Altissimo senso critico nelle argomentazioni dei plurigonadi (ottocazzipiùuno e noveficheemezza).

259 • ottocazzipiùuno14 agosto 2011 alle 13.56

, mi dispiace John, in pubblico parlo solo nei pullman cercando di vendere set di pentole. Le scolaresche mi mettono a disagio. Fai prima, fagli leggere qualcosa di Pavese o Nuto Revelli. (visto il nick che ti ritrovi).Buon anno didattico.

260 • Il partigiano Johnny14 agosto 2011 alle 14.03

I ragazzi oggi bisogna un po’ scuoterli. I Pavesi, Fenogli o Revelli li apprezzano solo dopo un bel po’ di training (e mica tutti, poi).

Tranquillo, ti risparmierò i viaggi delle Università della Terza (o Libera… sì, ma dalla pensione) Età!!

Grazie!

263 • noveficheemezza(meneavanzamezza)14 agosto 2011 alle 18.24

Mi metto un secondo ai livelli di Re Carlo (che torna dalla guerra… piu’ che del corpo le ferite da Carlo
son sentite le bramosie d’amor).

Lei scrive “quel monologo si riferiva alla meccanica dell’atto anale”. Davvero? Pensi che non l’avevo capito! Quando scrivevo “il monologo di Luttazzi in cui assimila l’Italia nelle mani di Berlusconi ad una donna giunta al terzo stadio del rapporto anale” pensavo al parossistico piacere provato dalla donna dopo aver sperimentato il dolore atroce della penetrazione. Ma si sa: lei insegna meccanica quantistica o fisica quantica. Di grazia, dove? Così tengo lontano i figli (quando ne avrò… intanto prendo nota).
Prendo atto che quando leggerò una battuta di satira mi toccherà fare un’accurata ricerca sull’autore, magari cercarlo sull’elenco telefonico, sorbirmi un viaggio di centinaia di chilometri giusto per bermi un thè con lui, fargli qualche domanda insinuante per poi inchiodarlo al muro: “lei è o no sessita?!?”. Valuterò attentamente la sua rispostà e, munito/a di grimaldelli psicologici, ne testerò la sincerità. Alla fine tornerò a casa stremato/a, mi rilasserò e, solo se l’autore non era sinceramente sessista, forse troverò ancora il tempo, le forze e la voglia di farmi una risata. Azz! Ma si sa, lei è docente di fisica quantica. Eppure la logica e la razionalità dovrebbero essere pane per i suoi denti. Sarà mica uno di quei trombati dalla vita che occupa una poltrona a ufo?
Last but not least (8cazzi+1, visto?), chissà perché, mentre scrivevo di Amy Winehouse, pensavo a quanti avrebbero fatto la sua stessa osservazione, ovvero: satira giusta perché se l’è cercata. A differenza di lei e di coloro che sostengono questa tesi (che evidenzia una mancanza totale di compassione che francamente MI ANGOSCIA), io penso (sempre a differenza…) che (ipotesi) mentre la Winehouse probabilmente nella sua vita non ha fatto mai male ad una mosca, né tantomeno è stata di nocumento ad alcun essere umano (fra un po’ smonterò anche questa ipotesi, lei cerchi di seguirmi se ci riesce), il suo martire Carlo si è infilato in una guerriglia urbana con tanto di passamontagna unendosi ad un massa invasata di violenti che ha commesso atti vandalici di ogni sorta (non possiamo dire se Carlo ne abbia commessi perché lo ignoriamo e non abbiamo la benché minima prova; ma il fatto che non si sia guardato in giro inorridito e non abbia deciso conseguentemente di abbandonare quella compagnia può dirci qualcosa in più sulla sua personalità, non trova?). Infine ce lo troviamo mentre brandisce un estintore di fronte ad un imberbe (NON è una giustificazione) a sua volta armato di pistola puntata proprio verso di lui. A questo punto che scenari si aprono? Quello realmente accaduto. Non ci vedo nessun martirio solo una generale follia da entrambe le parti che si erano dimenticate a casa l’Etica e la Morale (delle quali potrà inutilmente chiedere informazioni in giro…). Secondo scenario. Il giovane imberbe è (rarità) un uomo saggio, conosce il valore della divisa che indossa, ed il suo senso morale fa tacere l’emotività del panico. Indugia oppure abbassa la pistola. Cosa farebbe a questo punto il suo martire? Nel migliore dei mondi possibili abbassa anche lui l’estintore, nel peggiore uccide il ragazzo in divisa. Ma non potremo mai saperlo per cui non esiste tesi dimostrabile. In ogni caso, stante le ipotesi fin qui assunte, mi sembra che la Winehouse sia meritevole di maggior compassione (ma la si può misurare?) e, secondo il suo ragionamento, di una satira meno feroce. Decidere della propria vita senza ledere in alcun modo quella altrui (semplificando) è un diritto innato. Se decidessi di buttarmi da un dirupo seduta stante chi potrebbe validamente obbiettare qualcosa? Naturalmente non sarei oggetto di satira non essendo una persona universalmente nota. (Le bruciano gli occhi? Mi segue? Posso continuare?)
Adesso le smonto l’ipotesi su Amy Winehouse. In realtà la signora era una profonda estimatrice delle droghe (oltre che dell’alcol) di cui certamente conosceva ampia parte di tutte le varietà esistenti. Triplo salto carpiato con doppio avvitamento e mezzo: Re Carlo, lei dove vive? Mettiamo che lei viva nel ricco e opulento nord come il mio BELOVED (cui peraltro mi sta facendo sottrarre tempo e… attenzioni). Quel nord che scaglia dardi infuocati contro i terroni (potrei esserlo? È irrilevante: io seguo la RAGIONE), le loro quattro “mafie” (nostro vanto mondiale) che insieme costituiscono la prima impresa italiana per fatturato, causa del declino dell’Italia, del sommerso, della corruzione, della devastazione del territorio, del dissesto idrogeologico, dell’arretratezza del meridione che trascina nella merda il nord, una delle aree più ricche d’Europa e del mondo intero, quel nord che deve subire l’infiltrazione progressiva di queste piaghe nei gangli vitali della sua economia. Dica, sa qual’è la fonte originaria di finanziamento delle “mafie”? La droga, naturalmente. Quella stessa droga che scorre a fiumi in quel nord ricco e opulento che finge di non avere responsabilità in nulla. Come la signora Winehouse, tutti quei ragazzi smidollati che mandano a puttane il loro cervello (liberissimi di farlo – legga più sopra), i cultori dei rave party e, via via salendo, lo sballo dell’imprenditore con la moglie e/o la zoccola di turno, i politici con il naso incipriato stanno tutti finanziando la mafia. E sa che cosa ci fa la mafia coi soldi? Corrompe i politici, acquista appalti, distorce la concorrenza, azzera il merito, ricatta, acquista armi per tacitare il dissenso e soggiogare le popolazioni ed infine compra un bel po’ di esplosivo, lo piazza sotto un’autostrada (nessuno vede niente: perché? Le ragioni sono due: una la intuisce certamente, l’altra… continui a chiedere in giro…), compra un bel telecomando (ma non una cagata qualunque… un oggettino preciso e affidabile) e assolda un uomo che un pomeriggio di maggio fa saltare in aria l’autostrada portando con sé cinque vite umane.
MEDITARE su questo non le raggela il sangue?

«Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio».

Dunque è falso affermare che Amy Winehouse non ha mai fatto male ad alcuno. Amy Winehouse e Carlo Giuliani meritano la stessa compassione (anche perché, glielo rivelo, non si può misurare). Tutto può essere oggetto di satira… purché si rifletta.

264 • ottocazzipiùuno14 agosto 2011 alle 19.38

Quella/quello lì quando ci si mette non ha pietà.

Azz, caro amico carlo-enrico-alberto-tomba, hai tutta la mia comprensione & solidarietà.

265 • Enrico Carlo14 agosto 2011 alle 23.33

le faccio notare che negli ultimi due suoi commenti, caro fighe, lei ha fatto ipotesi su come reagisco a delle battute e a quale sia la mia estrazione e contesto sociali.
si chiama logica del ghetto.
c’avesse preso almeno.

una sentenza della magistratura dice che carlo giuliani è morto per legittima difesa di un carabiniere. e non lo discuto. il fatto è che se la colonna di carabinieri diretta a marassi non avesse dissennatamante attaccato il corteo autorizzato delle tute bianche all’altezza di via tolemaide, episodio che entra di diritto nei “misteri italiani”*, in piazza alimonda non ci sarebbero stati nè giuliani nè palcanica.
*(per dipanare i quali la signora haidi è andata in parlamento)

ho sottolineato pleonasticamente che luttazzi si riferiva alla “meccanica” per ribatterle che per quello che mi riguarda l’accusa sessista non aveva fondamento.

l’afroamericanità di rock e l’ebraismo di allen precedono assieme alla loro fama le loro battute. non serve andare a casa a leggerne le biografie. (per questo uno sconosciuto autore satirico dovrebbe costruire le sue battute in modo da fugare ogni dubbio sulla loro possibile interpretazione fascistoide).

dato che la satira è un’invettiva morale è lecito essere moralmente in disaccordo con certe tendenze autolesioniste proprie del caso della signorina whinehouse o, per esempio, di michael jackson.
e manifestarlo con una battuta.

qua stiamo parlando di tecnica della battuta. non della compassione per la poverina.

la battuta quindi non è “giusta” perchè se l’è cercata. ma è legittima perchè se la prende col carnefice, seppur di se stesso, e non con una vittima innocente.

lei fa confusione. la “giuistezza” di una battuta dipende dalla nostra percezione. per berlusconi le battute su di lui sono ingiuste. come lo sarà quella sulla winehouse per miglaia di fan.

diverso è parlare di “legittimità” di una battuta, e in una democrazia la battuta fascistoide è illegittima, perchè coccola quelle idee aberranti che la distruggono.

il suo pippone sulla droga che ingrassa le mafie è del tutto inutile, anche se dice cose sacrosante che condivido. ma serve a darsi arie e a sbeffeggiarmi. vedi sopra.

nota personale
non sono uno di quei trombati dalla vita che occupa una poltrona a ufo; scrivo qua perchè l’argomento mi piace e inoltre alla tv d’estate non fanno un cazzo, la mia morosa ha la febbre e il mio amante di 15 anni è al mare con i genitori.

266 • ottocazzipiùuno15 agosto 2011 alle 0.32

Lei CREDE che sia al mare con i genitori. E’ al mare con uno dei due. L’altro, e non le dico quale,Lei dovrebbe saperlo, eh eh eh, maledetto porcello, è qui con me. Infatti, concordo con Lei, alla tv d’estate non fanno un cazzo, e quindi bisogna pur passare il tempo. Peraltro le sue teorie non mi convincono. La battuta non è legittima o illegittima, non segue regole, e non distingue tra vittime e carnefici. La battuta è un mezzo,non un fine. Ci sono peraltro proprio in questo sito fior di 3d di “vittime” totalmente innocenti. Giusto qualche mese fa una raffica di “bastardate” su un ragazzino che si è buttato sotto un treno perchè bocciato a scuola.
E me ne ricordo uno storico di un cacciatore morto cadendo con una torcia elettrica che teneva in bocca (e che gli aveva perforato la trachea). Un putiferio di battute.Una più bella dell’altra.
E allora? ( Ah già, ma quelli sono poveracci,cazzo ce ne a noi, mica simon bolivar giuliani e sua madre giovanna d’arco).
Mi sono risposto da solo, tolgo il disturbo e la saluto. E dia dell’aspirina alla sua morosa, mi raccomando.

pluripussy, io comunque ti sono vicino

267 • Matteo C.15 agosto 2011 alle 0.43

@albieg (#155)
sicuro una Browning? forse era una Walther o una Luger.
(non sono un fine battutaro o un divulgatore di satira, quini mi posso abbarbicare solo a questi particolari…)

268 • noveficheemezza(meneavanzamezza)15 agosto 2011 alle 2.44

ottocazzipiùuno, mi resti solo tu!

È desolante quel che tocca leggere.
Signor Carolo, per risponderle mi toccherebbe scrivere un romanzo e continuare ad abusare dello spazio offertomi da Spinoza. Ma non occorre: è lei stesso che si contraddice.
Vediamo. «Una sentenza della magistratura dice che carlo giuliani è morto per legittima difesa di un carabiniere. e non lo discuto.» Più in là «la battuta quindi non è “giusta” perchè se l’è cercata. ma è legittima perchè se la prende col carnefice, seppur di se stesso, e non con una vittima innocente.» Lei non discute, no. Ribalta! «e in una democrazia la battuta fascistoide è illegittima» come lo sono le critiche alle sentenze dei tribunali (o esiste la sua personale sentenza che fa legge erga omnes?)

E ancora: «lei fa confusione. la “giuistezza” di una battuta dipende dalla nostra percezione. per berlusconi le battute su di lui sono ingiuste. come lo sarà quella sulla winehouse per miglaia di fan.» Ah, ecco… i fan. E allora glielo dica lei ai fan che «la battuta quindi non è “giusta” perchè se l’è cercata. ma è legittima perchè se la prende col carnefice, seppur di se stesso». Il mio naturale complemento, nel commento che mi precede, ha espresso perfettamente il nonsense “legittimo/illegittimo”, “giusto/non giusto”.

Ancora: «il suo pippone sulla droga che ingrassa le mafie è del tutto inutile, anche se dice cose sacrosante che condivido» e io che credevo di aver fatto un triplo salto carpiato con doppio avvitamento e mezzo. Lei ha stabilito il nuovo primato universale dal trampolino.
Solo una cosa: “inutile”? Intende nel contesto complessivo del mio discorso? Se sì, come temevo, lei sì è perso nel tentativo di starmi dietro. Se è “inutile” in quanto pippone “ovvio e banale” allora dovremmo ammettere che la situazione è molto più grave di quel che sembra. Ovvero tutti sono consapevoli di finanziare la mafia ma non gliene fotte un beneamato cazzo a nessuno. Bene, in tal caso Spinoza e tutta la satira possono chiudere i battenti ed io mi fiondo in quel dirupo. Lei però condivide. C’è speranza allora. Allora forse non è “inutile”. E se lo condivide, perché lo definisce pippone? Casomai qualcuno decidesse di fare un salto da queste parti, lo leggesse e gli si accendesse un neurone nel cervello probabilmente lei col suo “pippone” lo rincuorerebbe immediatamente e soffocherebbe in lui il tarlo del dubbio. Bravo… però lei condivide. E il definirlo pippone ben si concilia, secondo lei ovviamente, con «dato che la satira è un’invettiva morale è lecito essere moralmente in disaccordo con certe tendenze autolesioniste proprie del caso della signorina whinehouse» (sebbene la mia non fosse satira ma buon senso. Affini, non trova?). Poi le chiarisco quel che forse un più arguto lettore avrebbe già capito: io non mi do arie. Io mi do. E basta.

Ed infine, il solo fatto di ritenere che io stessi facendo delle ipotesi realistiche (chicazzolaconoscealei?) sulla sua «estrazione e contesto sociali» nella convinzione di essere nel giusto o di averci azzeccato (e come potrei?) sulla base di affermazioni quali “docente di fisica quantica”, “di grazia, dove?”, “così tengo lontano i figli”, “mettiamo che lei viva”, “trombato dalla vita”, boutade quest’ultima che lei tiene ADDIRITTURA a spiegare sentendo il bisogno di MOTIVARE la sua presenza su Spinoza perché l’argomento le piace e la sua morosa (in quale parte d’Italia si usa il termine “morosa”? o lei è così astuto da averlo messo lì per confondere le idee?) ha la febbre per cui non ha di meglio da fare, questo solo fatto rende chiaro a tutti che (1) lei sarà un insigne docente di satira ma manca totalmente di autoironia (il che non depone a favore della sua docenza), (2) secondo lei Spinoza è il ritrovo dei trombati dalla vita.
Inoltre il suo farneticare frasi come «si chiama logica del ghetto» mi consente di affermare che lei vede fascisti un po’ ovunque (il che depone a suo favore perché, se non altro, gode di un’ottima vista); purtroppo li vede anche dove non ci sono. E mi viene il sospetto reale, stavolta sì, che l’argomento la tocchi in modo particolare. Il modo in cui esprime il suo sdegno malcela un sottile livore che pone degli interrogativi. Ma non ci faccia caso. Mi chiedo sempre il perché su tutto e di tutto.
Comunque non si affanni a rispondermi. Io non le replicherò più.

È già il 15. A tutti gli spinoziani e a tutti coloro che ogni tanto fanno un salto e poi svaniscono auguro un felice ferragosto. Un saluto cordiale a tutti. La prego di credermi signor Enrico Carlo, anche a lei tanta tanta cordialità.

269 • albieg15 agosto 2011 alle 7.21

@Matteo: sicurissimo, come da opera di Hanns Johst, e come sono sicuro, in passato, di essere stato attaccato pregiudizialmente da qualcuno per aver fatto una domanda. I criptonazisti abbondano.

271 • ottocazzipiùuno15 agosto 2011 alle 9.56

santa polenta, 9pussiesandahalf, ma sei tremenda/o. E poi quella frase: io mi do. e basta. Mi ha tramortito.Comunque si, non ti resto che io. Ho prenotato un motel. Non deludermi.

272 • ottocazzipiùuno15 agosto 2011 alle 10.12

ed infatti non c’era dubbio, caro il mio Carlo-s santana. La fonte ispirativa era ed è chiarissima. Io non la condivido, non ne condivido i principi sui quali si fonda. Per me la satira e la sua anarchica irriverenza non deve fare sconti a niente e a nessuno. Nel momento in cui la satira inizia a fare dei distinguo, ha ucciso la propria missione. Opinione personalissima. Adesso però la lascio alle sue lenticchie, che sennò mi si brucia la mia bagna caoda. Buon san silvestro.

273 • andrea15 agosto 2011 alle 10.18

STUPENDE
Ma il surreale lo raggiunge alla fine con l’annuncio google: Stop all’alito pesante! Ecco come eliminare l’alitosi in maniera naturale

SBROFL…

274 • Il partigiano Johnny15 agosto 2011 alle 11.01

Anch’io infatti stamattina mi sono riletta le parole di Luttazzi.

Francamente non ho avvertito nella battuta incriminata nè lo scherno sadico verso una vittima, nè l’identificazione piaciona dell’autore con una “maggioranza” che mostra i muscoli. Se mai, come è stato già detto, la denuncia irriverente di un malcostume italiano.

Mi meraviglio però che chi etichetta come “fascistoide” questo tipo di satira non faccia il passo successivo: porsi il problema che forse la realtà è più complessa di come siamo abitualmente portati a pensarla.

E la satira in quasto caso ha fatto il proprio dovere, ossia ha aperto una falla su argomenti che evidentemente sono ancora controversi, se non di per se stessi (nessuno nega la tragedia che è avvenuta a Genova), per lo meno nelle loro conseguenze.

E indicando il dubbio, oppure l’anello che non tiene, la battuta ha fatto il suo lavoro di scuotere le coscienze costringendole, me compresa, a documentarsi e a cercare – e valutare – le motivazioni di un punto di vista differente. E questa è la necessaria premessa per uno sviluppo nella riflessione etica.
Cosa che contribuisce grandemente a metterci al riparo da “fascistoidismi” (che sono anche prese di posizione monolitiche).

Ovviamente tenendo presente il contesto da cui la battuta proviene (ma su questo il numero e la profondità dei commenti lasciano poco spazio alle riserve).

275 • Matteo C.15 agosto 2011 alle 11.35

@albieg (#269)
la questione ha due punti di vista, entrambi legittimi. piccolo errore di prospettiva da parte mia: l’opera da cui trae spunto la citazione è sì di Hanns Johst, e personalmente non l’ho mai letta per sapere che “la mia pistola” era una Browning.
intendevo però dire che a render celebre “la mia pistola” è stato un signore che possedeva di sicuro una Walther, non una Browning.
ah, che dire, con questo mio intervento siamo un pochino OT, ma è bello spaccare il capello in quattro con un altro egregio criptonazista (ahahah).
comunque, hai ragione tu.

276 • rockit15 agosto 2011 alle 11.48

Bel post…
la battuta di harold smith, invece, secondo me è poco valida.
Non tanto per questioni di legittimità, ma perché scritta male.
Cioè l’impressione di parecchi, me compreso, è che con quel “già” mandi in vacca una vicenda di una certa complessità, complessità che mi pare acclarata vista la dose di commenti.
Siccome invece l’autore voleva *renderla* la complessità della vicenda, o almeno una parte, gli è riuscita male.
Semplicemente, voleva fare una battuta e glien’è uscita un’altra. Ha scritto una cosa equivoca, e diversa da quella che intendeva, come ha poi ben spiegato.
E questo dovrebbe bastare a rendere la battuta, diciamo così, di seconda categoria.

277 • labestia15 agosto 2011 alle 11.51

Prof., secondo me i plurigonadi una sufficienza stiracchiata comunque se la meritano, anche solo per l’impegno di aver passato il ferragosto su spinoza.
Buon appetito!

Si, Enrico Carlo, anche noi conoscevamo “Mentana a Elm Street” (almeno, io lo conoscevo), si era capito che la tua fonte era quella, anche perchè usavi pari pari le parole che Luttazzi usa in quell’articolo, quindi io invece ti consiglio di provare a formulare dei pensieri e delle riflessioni tue.
Come ha scritto qua sopra il partigiano Jhonny e come abbiamo cercato di spiegarti invano la battuta non scherniva la vittima in quanto tale ma criticava un costume, ma non lo capisci e pazienza.
Io l’articolo di Luttazzi lo condivido anche su tanti punti, su altri no, ad esempio non condivido il termine “fascistoide”, anche perchè ha sdoganato la fascistizzazione facile di quelli come te che affibbiano quell’etichetta a qualsiasi cosa offenda la loro sensibilità, ma sempre per citare Luttazzi “se non trovi niente che ti offenda non vivi in un paese libero”. Alcune delle arrampicate sugli specchi di Luttazzi poi sono penose, in un altro post, che evidentemente hai letto, spiegava che sulla morte di Michael Jackson si poteva infierire quanto ci pareva perchè era vittima dei suoi stessi eccessi, sarebbe come dire che pisciare sul cadavere di uno morto ammazzato è immorale ma farlo su quello di un morto suicida è legittimo. Non prendiamoci per il culo, la satira sulla morte di Michael Jackson si può fare perchè la morte e la riverenza che i vivi gli osservano è sempre stata una delle cose di cui la satira si è presa gioco.
Altra cosa è lo scherno del carnefice verso la vittima, ma ripeto, non è il caso della battuta di Harold.
Comunque, quella di Luttazzi non è l’unica opinione esistente sull’argomento, esistono scuole di pensiero diverse, ad esempio Dough Stanhope, che non ha meno autorità di Luttazzi per dire la sua dato che è uno dei più importanti comici americani ha scritto questo: http://www.heraldscotland.com/mobile/comment/guest-commentary/doug-stanhope-on-offensive-comedy-1.1083012
E ora la chiudo davvero qui.

280 • noveficheemezza(meneavanzamezza)15 agosto 2011 alle 14.37

Niente, da quando ho conosciuto ottocazzipiùuno la mia multifregna è in turbolenza e mi stimola cerebralmente (tra parentesi, honey, io non deludo… MAI!)

Proseguendo il discorso interrotto dall’intervento dell’esimio docente, in che altro modo spieghereste la logica che sottende alla scelta dei ministri? Fossero vivi Falcone e Borsellino, probabilmente uno andrebbe alle politiche agricole e l’altro al federalismo. No, troppo terrone. Allora ai rapporti con il parlamento. Così non rompono i coglioni e ‘fanculo i Fini Ultimi.
All’interno, con delega alla giustizia, la reicarnazione di Adolfo. No, forse poi si monterebbe la testa e gli verrebbe voglia di dar fastidio agli alleati (del giorno, menu à la carte). Meglio un profilo più basso, ecco… Breivik è perfetto (credete che quella gente con gli elmi cornuti, aizzata dall’Umberto, non sia forse abbastanza ottenebrata da non aizzare a sua volta il suo condottiero?). Così almeno facciamo piazza pulita di quella cazzo di orda questuante fatta di negri di ogni latitudine e longitudine, indiani, pakistani, afghani, colombiani e peruviani che ci rubano il lavoro ed indeboliscono la razza contaminando i nostri più preziosi umori e fluidi vitali. (Solo acqua piovana: ai suoi tempi forse, oggi rischierebbe la contaminazione radioattiva).
Pensate che sia irreale? Anche un secolo fa erano di questa convinzione. Oggi la situazione è diversa, ma non distraetevi troppo (prendete esempio dall’insigne docente: è un segugio e non si distrae… MAI!)

Anzi per eliminare ogni arma di distrazione di massa, esproprierei le televisioni di Berlusconi per fini di pubblica utilità (art. 42 Costituzione), riconoscendogli l’equo indennizzo con cui potrà godersi la meritata pensione dietro le sbarre di una galera (dopo un giusto processo perché anche l’Altissimo può e deve andare a processo). Via l’isola dei melmosi, stop al grande fratello (l’unico grande era quello di Orwell cui Pappemol ha sgraffignato “a gratis” un’idea per rivendersela, riveduta e corrotta [non è un refuso], “a soldi” ad una rete televisiva il cui proprietario è “lo stesso” (per approssimazione) di Pappemol: per chi si stesse chiedendo se è follia o cosa la differenza sta nell’imposizione fiscale, nelle detrazioni e in qualche altra sciocchezzuola). Il foro della Rita lo mandiamo in Somalia per insegnare alla popolazione i fondamenti del diritto (già me li vedo i somali guardarsi fra loro mentre dicono “checazzocihannomandato? qui manca l’acqua”). Avranno in tal modo, ancora una volta, occasione di apprezzare i grandi sforzi della cooperazione internazionale nell’estirpare la fame e le malattie (epperò proprio nel deserto dovevate accamparvi?). Le telenovelas le rispediamo in Brasile e negli Stati Uniti con richiesta di risarcimento danni materiale, morale e biologico. Amici, veline, tronisti (checazzodinome), ma anche cugini, aspiranti, respiranti e amebe li spediamo con un volo solo andata nella Russia di Putin: ritroveranno il loro habitat naturale. Umori criminali ma anche e anzichennò il suo autore dritti in seduta psicanalitica (disturbo di personalità da definire). E così via (‘azzo che epurazione). Nei palinsesti il meglio della cinematografia mondiale, e quando dico il meglio non è né di destra né di sinistra né di centro. È il meglio. Per gli amanti delle serie televisive direi il grande Horst Tappert. C’è qualcuno cui non piace? Va bene anche Peter Falk. E di certo anche Rin Tin Tin e Lassie. E soprattutto la vera Heidi con la caprette che le fanno ciao, Tom e Jerry, Paperino con Cip e Ciop. E la satira? Naturalmente. Luttazzi? Come no! A meno che quelli di sinistra che si scagliano contro l’editto bulgaro (PSST: signor Carlo, è sempre lì?) non storcano il naso se il nostro impavido moschettiere ogni tanto attinge da tasche non sue e gli succede di dire cose “non di sinistra”. Per accellerare il processo di rieducazione, la domenica digiuno e a reti unificate il capolavoro del Maestro Sergej M. Ejzenštejn: “La corazzata Potëmkin” (ma con sottotitoli: alla crudeltà c’è un limite)! A proposito, quanti non si saranno fidati di Fantozzi e sono andati a verificare di persona se cagata o no? Abolizione dei cellulari quindi niente più SMS della serie “qk1 ma dtto xkè nn sei a skola! XD ; )” (chiedo scusa per gli errori di ortografia ma non ho il privilegio di essere circondato/a da amici/amiche sufficientemente edotti) e inserimento nel codice penale del reato di “oltraggio alla lingua italiana”. Collegio giudicante: gli accademici della Crusca (in imminente estinzione coatta). E poi…… ITTALIAANII!!!……
(Vi ricorda qualcuno? Sì? Invece no, è quello più giovane. Come avete detto? No, non quello. È quello ancor più giovane. Paraculo di dimensioni apocalittiche.)
(A questo punto qualche genio sobbalzerà dalla sedia e trionfalmente esclamerà: “ecco la prova. la multipassera è fascista”. Ahimé, metto in conto anche questo.)

Qualcuno si domanderà: e il progresso? La playstation, la globalizzazione dei mercati, la crescita del PIL? (con nove fregne ve lo do io il PIL!)

Ma all’ultimo interrogativo non sarò io a rispondere. Copio e incollo due perle di Spinoza (assolutamente geniali) invitandovi a fonderle insieme e, come Harold Smith ha LIRICAMENTE affermato scrivendo che «la battuta deve viaggiare da sola tra le asperità del cervello e vedere che punti deboli riesce a scalfire», vedere dove esse vi conducono.

(Se vi meravigliate che chi cita Mill possa ammazzare cento persone, guardate cosa fanno quelli che citano Adam Smith)

(Colpite famiglie, istruzione e scuole materne. L’unico modo per sfamare i vostri figli sarà ridurli in stato vegetativo)

Il combinato disposto al mio penny di giudizio, è devastante. È un gigantesco indice puntato sulla generale assurdità del tutto.

ottocazzipiùuno, adesso però o smuovi le chiappe e mi vieni a prendere o mi tocca chiamare (#98) verticalizzamelo (uhm… interessante!).
Anzi no, verticalizzamelo, ci sei? Darling, te lo risolvo io il problema: a ore 11 è OK? (direi di sì)
Non è la verticale perfetta, ma qualcosa mi dice che lo gradirai.

Ringrazio in ordine sparso trabeoscopio, Harold Smith, Joe Guareschi, ottocazzipiùuno, lowerome, cri, e la signora “partigiano Johnny” cui (che presunzione!) “dedico” i miei commenti (ammesso che lei sia realmente un’insegnante. Se lei è realmente quel che dice di essere e tiene fede al suo proposito, allora sì… c’è ancora speranza!).

281 • Harold Smith15 agosto 2011 alle 14.58

Ringrazio nuovamente tutti i partecipanti alla discussione, plurigonadi compresi/e. Ringrazio chi mi ha dato del fascista o del feltri, mi ha fatto capire quanto facciano schifo le etichette dei benpensanti, giuste o sbagliate che siano. Ma poi, darmi del Feltri… Proprio a me :)

Saluti a tutti

282 • albieg15 agosto 2011 alle 15.18

@Matteo: mai pensato che tu fossi un criptonazista. Abbondano ma vigliaccamente non faccio nomi.
Mai pensato di esserlo, e sentirselo dire è un tantino offensivo.
Non vedo perché citare l’apocrifo quando conosco l’originale. E comunque non ero io a questionare (il che la dice lunga sui criptonazisti).

283 • Matteo C.15 agosto 2011 alle 16.08

@albieg (#282)
Che ci vuoi fare… sono un po’ come quelli che pensano che “Generale” sia di Vasco Rossi. Certo è che se non la cantava Vasco Rossi non la conoscevano che pochi fan di de Gregori quella canzone.
Niente offese, né per me né per te, infatti il tutto era condito da un bel “ahahah”, ma di fatto come ho scritto, non sono un gran battutaro. Poi credo che sentirsi dare del criptonazista non sia male quando ad altri (o alle sue espressioni) danno del fascistoide!

284 • Il partigiano Johnny15 agosto 2011 alle 16.56

In genere insegno ai miei studenti, laureandi, ecc. che è necessario ragionare in modo autonomo, che ci sono sempre tanti punti di vista (molti dei quali da tenere in considerazione), e infine che la complessità del reale va conosciuta e “gestita”.

Grazie della dedica, polivulva, e senza presunzione da parte tua, e grazie della speranza. Sono un’eversiva convinta che il senso critico sia l’unica arma che abbiamo contro i mezzi di distrazione di massa che tu descrivi.
E loro lo sanno.

Buon Ferragosto a tutti dalla Linea Gotica.

285 • un lettore di vecchia data15 agosto 2011 alle 19.18

io non ce la faccio a leggermi tutta la merda che sta venendo fuori: rispondo solo a chi, e ho visto che sono in tanti, chiede “perché bisognava mandarci Heidi Giuliani e non un politico di professione in Senato della Repubblica ad aprire un inchiesta?”.

Complimenti, avete ragione: lasciamo che sia la Casta a fare le inchieste parlamentari, si sa come funzionano bene. Il fatto che l’inchiesta sul G8 di Genova sia stata una presa per il culo della parola inchiesta, dimostra non tanto che Heidi Gaggio Giuliani non avesse i “requisiti” per andare al Senato, quanto che non bastava candidare lei: bisognava candidarne 100 di Heidi Giuliani.

E tutti quelli che preferiscono Malabarba a Giuliani: ma non vi sentite ridicoli, dato che Malabarba preferisce Giuliani a se stesso? Cito il suddetto senatore

« Haidi Giuliani mi ha fatto il regalo più grande, accettando l’avvicendamento con me al Senato. Non ce l’abbiamo fatta il 20 luglio, la data che insieme avevamo scelto, una data simbolica di quello che giustamente avevamo chiamato il nuovo movimento operaio. Ma con il voto di ieri possiamo essere certi che si rafforza anche nelle istituzioni la battaglia per ottenere verità e giustizia per Genova e per i mille casi di ordinaria repressione quotidiana.»

E comunque Malabarba non ha smesso di fare politica, non se se ve ne siete accorti….

Questo sito dovrebbe avere l’onestà di cambiar nome da Spinoza a Schopenhauer.

286 • albieg15 agosto 2011 alle 20.08

Sfortunata la terra che non ha eroi. Sfortunata la terra che ha bisogno di eroi. (B. Brecht)

Ecco, la mia irritazione sta tutta in quella citazione.

Che poi, spedire cento Haidi Giuliani, che cosa significa? Spedire cento parenti delle vittime in parlamento per istituire un tribunale speciale emotivamente coinvolto? Spiacente, ma non è la mia idea della giustizia.

287 • ddt15 agosto 2011 alle 21.32

@lettore di vecchia data #285

Caro lettore, un conto è la malattia, altra cosa sono i sintomi.
Semplifico: La malattia è un sistema in cui chi si dovrebbe preoccupare dei nostri problemi di fatto ha a cuore solo i propri privilegi. Uno dei sintomi sono le commissioni di inchiesta che non funzionano.

Quando ho mal di testa prendo un’aspirina. Ma dopo cento aspirine credo sia il momento di ricercare la causa.
Non so se l’elezione della signora Haidi sia stata un buon rimedio al sintomo. Pero quello che HS ha indicato è la malattia a monte.

Ricordiamoci di cercare quello che sta più in alto. Poi nel caso specifico ciascuno sceglierà se prendere l’aspirina o affrontare (con i mezzi che ha) ciò che sta a monte

288 • albieg15 agosto 2011 alle 22.12

E poi, approfittando dell’analogia sistema-corpo umano, sarebbe ora di smetterla di vedere la Casta come un tumore del sistema di cui facciamo parte, come se fosse un corpo estraneo. Ma un tumore, pur se parassitario, è un corpo estraneo solo se lo guardiamo come tale. La Casta è un risultato del sistema di cui facciamo parte. La deresponsabilizzazione di un popolo presunto inconsapevole o contrario serve solo come meccanismo consolatorio o come capro espiatorio. E’ molto più difficile accettare che la Casta è la riflessione di quel che un popolo è in grado di esprimere, è molto più difficile accettare che la Casta è il risultato di ciò che noi stessi siamo – intesi come collettività – quando raggiungiamo il potere. La politica non ci rappresenta? Penso che sia una balla. Ma è comodo pensare che non sia un’espressione della realtà circostante. Rassicura. Fa dormire sonni tranquilli. E quindi buonanotte.

289 • novecazziacosaservono?15 agosto 2011 alle 22.27

Non capisco perchè chi fa le battute a volte poi si sente superiore alle critiche che possono scaturire. Come se il fare satira fosse di per se qualcosa che lo pone al di sopra di quella stessa attività di critica che lui pone a fondamento della propria attività.

Più che la battuta, lettima e anche ovviamente criticabile, su Haidi Giuliani mi hanno stupito le motivazioni del suo autore.
E’ evidente che la satira esprime anche una posizione politica. La sua posizione è che Carlo fosse semplicemente un “cattivo” e Haidi una madre che lucra sulla morte del figlio.

Posizioni come queste, che è ovviamente legittimo sostenere, è altrettanto legittimo avversare.

Nella fattispecie credo che l’elezione di Haidi fosse un operazione politica del PRC, volta a dimostrare la propria vicinanza al movimento e alla famiglia che avevano subito una delle più grandi ingiustizie (Amensty definì il g8 “la più grande sospensione dei diritti civile avvenuta in europa da dopo la senconda guerra mondiale”).

290 • albieg15 agosto 2011 alle 22.54

Caro novecazziblablabla, grazie per aver citato per la seconda volta nei commenti la valutazione di Amnesty. La cosa mi fa pensare molte cose, tipo che ti sia sfuggita parte dei commenti, che spesso sono rumore e nulla più, ma non solo.
E’ naturale, è tanta roba e quindi si tende alla pigrizia, ma magari la lettura del troppo che ti è sfuggito potrebbe farti capire che il tuo punto di vista è del tutto parziale, come ogni punto di vista. E che leggerne qualcuno in più ti potrebbe aiutare a mettere le cose nella giusta prospettiva, visto che un obbiettivo per fare macro non spesso è quello più adatto, soprattutto quando si parla di paesaggi.

Urca quanti commenti, non ce la faccio a leggermeli. Quella sulla Cina mi e’ piaciuta molto, l’ultima mi ha sorpreso, ma non sara’ mica vera???

294 • Harold Smith16 agosto 2011 alle 9.16

@novecazziacosaservono?

Il riassunto da te fatto evidenzia come non hai capito un h di quel che ho scritto io e gli altri (lowerome, trabeo etc). Non intendo più rispondere, rileggete e se ancora pensate che io sia fascistoide, qualunquista, post-fascista, stronzo e ignorante.. beh, fa niente.

@un lettoredivecchiadata

Quello che dice Malabarba, idealista puro, lo rende ancora migliore. Anche io ho letto tutto il discorso al senato e, devo dire, sono rimasto appassionato. Anche per quello vorrei aver avuto lui al senato.

Fatto 1: Rifondazione Comunista inizia a riempire i propri gruppi parlamentari di personaggi-simbolo (caruso, luxuria, giuliani..)
Fatto 2: RC sparisce dal parlamento alle elezioni successive.

Il fatto 1 potrebbe aver influito sul fatto 2? E’ una domanda che mi faccio così, per ragionare ad alta voce. L’operaio, lo studente, i giovani e iveri elettori di RC in generale, si rivedevano veramente in questi simboli? Non lo so, ditemelo voi.

Altra domanda: non credete che il “potere” possa aver gioito al momento della candidatura di certe persone, sapendo che avrebbero perso tot numero di voti?

Bene, dopo aver aperto un altro vaso di pandora (le 101 motivazioni che hanno spinto RC fuori dal parlamento), vi risaluto e vi auguro una buona giornata

PS: ho mandato mail in giro ma non riesco a rintracciare miss Giuliani. Qualcuno mi può dare una mano?

Un abbraccio sentito alla proff Partigiano Johnny.. avrei voluto avere una professoressa come te da ragazzo!

295 • danilo16 agosto 2011 alle 9.30

deduco che sono amoralissimo, per me sono tutte lecite, al massimo possono piacere o non piacere….

296 • Harold Smith16 agosto 2011 alle 9.31

Ah, un’altra puntualizzazione, che vorrei sia chiara una volta per tutte.

A me, di quel che dice Luttazzi o chi per lui, non me ne frega veramente niente. Uno scritto condivisibile non fa dell’autore un capopopolo, un eroe da dover ascoltare e mai criticare.

Smettetela di citare personaggi come se, citando, si dia una prova certa che ciò che si dice è Verità con la V maiuscola. Cristo diceva “in verità, in verità vi dico”.. qualcuno l’ha trasformato in: “Come dice Luttazzi” o “Come sosteneva Swift”.. Se quello che hanno detto altri in passato fosse tutto “Vero”, adesso avremmo ben poco da dirci.

297 • Harold Smith16 agosto 2011 alle 9.42

Ultimissimo:

@lettoredivecchiadata

Non ho detto che malabarba ha smesso di far politica, ho detto che la sua carriera politica è leggermente crollata dopo quel giorno e non è più un onorevole:

“Attualmente Malabarba è uno dei principali dirigenti nazionali del movimento politico Sinistra Critica e si occupa di politiche sociali, economiche e del mondo del lavoro. Nel 2009 è stato candidato alle Elezioni provinciali di Milano per Sinistra Critica, nel collegio di Abbiategrasso.”

Diciamo che fa politica come la faccio io: non ottenendone alcun beneficio ^^

298 • Il partigiano Johnny16 agosto 2011 alle 10.37

In calce, ringrazio (a nome di tutti i partecipanti alla discussione) il “lettore di vecchia data” per aver garbatamente paragonato le nostre argomentazioni a una scarica di escrementi.

Se dopo una siffatta captatio benevolentiae c’è ancora qualcuno che si è preso la briga di rispondere, peraltro in modo puntuale e pacato, allora forse questo sito non dovrebbe (come lei in fondo suggerisce) cambiare il nome da Spinoza a Schopenhauer, ma da Spinoza a Della Casa.

Un grazie, di nuovo, a Harold.

299 • novecazziacosaservono?16 agosto 2011 alle 11.58

@albierg

cercherò di usare il grandangolo.

Quello che cercavo di dire nel commento di prima è che la battuta su Haidi cerca di mettere in luce e criticare un fenomeno, quello della candidatura di una Madre a cui è stato ammazzato il figlio.

Lasciando stare che così facendo va a parlare di una vicenda molto complessa che sarebbe inevitabile analiizare nel dettaglio per poter giudicare quella candidatura ho solo voluto esprimere un giudizio personale su quel fatto.

Affermata la legittimità della battuta, visto e ribadito per la millesima volta su questo Blog quella che è la funzione della satira (nonstante ad Harold forse farebbe piacere di certo non mi sogno nemmeno di dargli né del fascistoide né del qualunquista per aver legittimamente criticato una pratica) il resto ,opportunità o meno di quella candidatura, sono valutazioni politiche.

Valutazioni politiche che richiedono altri spazi e molto più tempo di quello che posso dedicare il 16 Agosto.

Bye Bye.

300 • albieg16 agosto 2011 alle 13.09

Come ti ha già detto l’autore della battuta, non hai capito un’acca delle sue motivazioni.
E’ la tua valutazione morale dell’autore che è di per sè criticabile, e contrasta pure con quello che scrivi nel tuo ultimo commento. Rileggiti:
“Più che la battuta, lettima e anche ovviamente criticabile, su Haidi Giuliani mi hanno stupito le motivazioni del suo autore.
E’ evidente che la satira esprime anche una posizione politica. La sua posizione è che Carlo fosse semplicemente un “cattivo” e Haidi una madre che lucra sulla morte del figlio.”

Non gli hai dato del fascistoide ma gli appioppi delle caratteristiche umanamente schifose, alla faccia delle tue presunte “valutazioni politiche”. L’arbitrarietà del tuo moralismo appioppato agli altri mi lascia quantomeno perplesso.

301 • noveficheemezza(meneavanzamezza)16 agosto 2011 alle 14.24

@: novecazziacosaservono?

Io lo so!

Scusate, non riuscivo più a trattenermi.

302 • novecazziacosaservono?16 agosto 2011 alle 14.27

Quoto dalle motivazioni.
“Chi dice che Carlo Giuliani era un buono? SECONDO ME andare in giro a tirar estintori contro uomini impauriti ed armati, non è una cosa che fanno i buoni (nè quelli che vogliono arrivare alla vecchiaia). In uno scontro tra due cattivi per caso, ha semplicemente vinto quello con la pistola.”

Francamente la divisione in buoni e cattivi frutto di una ricostruzione così semplicistica lascia perprlesso ed è questo che mi ha stupito, come vedi non ho attribuito nulla.

303 • novecazziacosaservono?16 agosto 2011 alle 14.42

@noveficheemezza

Stiamo un po’ scadendo,
ma difficile darti torto!

304 • Harold Smith16 agosto 2011 alle 14.50

caro novecazzi etc. etc.

dimentichi la parte in cui mi accusi di aver detto che la madre di Giuliani ha lucrato sulla morte del figlio..

errore mio apportare alla discussione la dinamica della morte di giuliani. Non c’entra niente con questa battuta nè con questo sito la mia visione della vicenda.

Io dico solo che se, nonostante:

- la disorganizzazione della polizia,
- l’armamento barbaro delle forze dell’ordine,
- la paura e la pressione psicotica su agenti e partecipanti creata ad hoc da mesi prima,
- i black block,
- la creazione di una zona rossa,
- un poliziotto con l’arma già puntata,

etc etc, io mi fossi trovato in quello stesso posto allo stesso momento, sarei probabilmente scappato. E vi dico di più: non sarei scappato soltanto per la camionetta dei carabinieri, ma soprattutto mi sarei cagato sotto di stare affianco ad uno con un passamontagna ed un estintore in mano. Non so se a voi capita spesso di vederne in giro e vi sembra normale, ma a me passamontagna ed estintore in mano non mi sembrano chiare intenzioni di un “buono”. E’ semplicistico? e allora spiegatemi in maniera complicata cosa aveva di buono quel gesto.

PS: l’aggettivo “semplicistico” ha preso una brutta piega ultimamente. Un tempo la semplicità era una virtù, adesso sembra un difetto. Ma io rimango fiero di esprimermi in parole povere.

305 • albieg16 agosto 2011 alle 14.59

L’espressione di Harold Smith, pur se intrisa di riferimenti (non so quanto volontari) alla trilogia dei dollari di Sergio Leone, è alquanto barbara, ma non interpretabile univocamente. Come “La violenza non è giusta o sbagliata, la violenza è” detto da qualcun altro. Sono frasi soggette a interpretazione, e non necessariamente bisogna scegliere sempre la più malevola.

Per te, ad esempio, non far parte dei buoni è uguale a far parte dei cattivi, essere un cattivo per caso è uguale a essere un cattivo a tutto tondo. Stai applicando una logica assolutamente dicotomica, booleana, che si addice a un mondo in bianco e nero. Cercare eroi e antieroi da epica classica nella valutazione dei fatti di piazza Alimonda, a parer mio, non aiuta.

306 • albieg16 agosto 2011 alle 15.07

E aggiungo: HS, semplice e semplicistico sono due cose del tutto diverse. Tu dai per scontato che da piazza Alimonda tu saresti potuto scappare… Ne sei davvero sicuro?

E per curiosità, ti sei visto il documentario su Giuliani con gli interventi dei genitori, in cui viene ricostruita la dinamica dei fatti? Ci sono, dentro delle foto interessanti, di cui non mi sembri essere a conoscenza. Così, giusto per evitare di guardare troppi dettagli e fare le cose troppo semplici, scadendo nel semplicismo.

307 • andrea dal lavoro16 agosto 2011 alle 15.30

ah ma allora non abbiamo proprio un cazzo da fare qui
a zappare di corsa

308 • Harold Smith16 agosto 2011 alle 15.35

albieg, ma ti procura tanto fastidio se ho una visione diversa dalla tua? ^^ la tua è giusta e la mia è sbagliata? secondo me son tutte e due soggettivamente giuste e quindi non perdo tempo a cercare di smontare la tua parola per parola come fai tu.. capisco quello che vuoi dire, seppur non condividendo alcune cose. La visione booleana, che a casa mia si chiama o zuppa o pan bagnato, in questo caso ce l’hai tu.

Io non sono sicuro che sarei riuscito a scappare, ma sono sicuro al 100% che sarei riuscito a non morire IN QUELLO STESSO MODO. Magari sarei morto scappando, colpito da un proiettile vagante sparato alla mia schiena.. vedi differenza tra i due casi? beh, io sinceramente sì. E avrei comunque preferito che mia madre non fosse poi andata in parlamento.

Sì, per tua curiosità, ho visto tutto quello che è stato prodotto in materia negli ultimi 10 anni e grazie a dio sono riuscito a sviluppare un mio pensiero. Su tutto, la puntata di BLU NOTTE dedicata all’argomento merita una menzione particolare.

Ripeto, ed è l’ultima volta che lo ripeto.. se accetti è bene, altrimenti smetterò di rispondere: a me le cose semplici piacciono. La mia prof di storia e filosofia diceva sempre che ogni cosa, ogni evento, ha una causa ed un effetto. Ogni azione ha una sua reazione. “E tutto il resto son solo parole che non serviranno a farmi alzare il vostro voto dell’interrogazione”.

309 • albieg16 agosto 2011 alle 15.41

HS: per fare le cose semplici, ti sei incazzato per qualcosa che avevo scritto riguardo a qualcun altro. Ora puoi anche smettere di rispondere.

310 • Harold Smith16 agosto 2011 alle 15.43

Esempio pratico:

CAUSE:

- la disorganizzazione della polizia,
- l’armamento barbaro delle forze dell’ordine,
- la paura e la pressione psicotica su agenti e partecipanti creata ad hoc da mesi prima,
- i black block,
- la creazione di una zona rossa,
- un poliziotto di leva completamente inesperto,
- un cassonetto messo in mezzo alla strada,
- una folla urlante armata di oggetti di vario tipo,
- estintore in mano pronto ad essere lanciato.

EFFETTO:
- morte di carlo giuliani

E’ semplicistico togliere l’ultima causa.. anzi, è spacciatamente parziale. ed è ancora più parziale, visto che ancora nessuno mi ha risposto, supporre che l’ultima causa sia derivata da un’altra causa (ignota?) che non si può addurre alla responsabilità di Carlo Giuliani.

311 • noveficheemezza(meneavanzamezza)16 agosto 2011 alle 16.02

@ novecazziacosaservono?
Ecco. Come una pera matura. Suggerisco: “chi ha orecchie per intendere intenda!”


Chi ha orecchi per intendere intenda! (Stavolta senza virgolette e non perché non stia citando!).

Adesso la chiudo qui veramente.
Harold, prima di scomparire, ti rinnovo la mia stima per la battuta che ha dato origine a questo interessante dibattito. Concordo pienamente con te: la semplicità cui tu fai riferimento (la cui sua essenza non può essere tradotta in parole) è senz’altro una virtù. Ma in sé contiene la complessità. E la “riduzione” in armonia della complessità. Quando la Prof. “il partigiano Johnny” afferma «in genere insegno ai miei studenti… che la complessità del reale va conosciuta e “gestita”» sta dicendo che il raggiungimento dell’equilibrio perfetto è pura utopia. Come una retta che tende all’infinito la nostra missione è la continua tensione verso quella utopia. Ma bisogna essere ben equipaggiati. Il viaggio è lungo e il semplicismo non è una buona colla per le ali.

Un saluto a tutti.
Alla Prof. un abbraccio.

312 • grigori16 agosto 2011 alle 16.13

se permettete rispondo io all’ultimo commento di hs.
come già mi era capitato di notare, una precausa all’ultima causa citata dall’autore della contestata battuta è costituita dalle cariche feroci e indiscriminate, nonché immotivate, delle forze dell’ordine in via tolemaide.
quando scatta una dinamica di quel tipo (non so se ti è mai capitato di trovarti in mezzo a delle cariche, ma è volendo ininfluente; basta che pensi alla reazione di una persona aggredita proditoriamente), si risponde OVVIAMENTE E GIUSTAMENTE con pratiche (violente, per forza di cose) che provano a contrastare l’azione della polizia per salvarsi il culo. in +, si accumula rabbia e collera perfettamente umane che traducono la difesa in attacco, quando esso diventa possibile. ecco il retroterra dell’immagine del ragazzo con l’estintore.

a ciò aggiungo una mia considerazione, su cui stavamo discorrendo n maniera anche molto pacata un centinaio di commenti fa e cui fa riferimento la citatissima e vituperatissima frase “la violenza etc. etc. la violenza è” (anche questa è una citazione, ma non la svela, andatevela a ricercare).
la comprensione delle lotte sociali deve esulare da considerazioni moralistiche e astoriche sulla bontà del ricorso alla violenza, semplicemente perché dovrebbe partire dall’assunto che la violenza stessa è un dato interno e costitutivo della dinamica politica (derivante dalla divisione sociale), che viene agitato il più delle volte da una parte sola: lo stato “democratico”. ergo, mi sembra “semplicistico” e fin troppo univoco postulare l’assoluto e acritico pacifismo dei contestatori di fronte ad un sistema che è strutturalmente violento nelle sue espressioni materiali, economiche, repressive, classiste (si, l’ho detto).
su queste considerazioni pesa come un macigno la storia dei conflitti e delle conquiste “democratiche” e sociali, che spesso sono state determinate da dinamiche di violenza rivalutate a posteriori.

questo è ciò che penso, con spirito di confronto e senza acredine; d’altronde il dibattito sviluppatosi mi conforta nella convinzione che il discorso intorno al tema della univocità della violenza faccia emergere una serie di contraddizioni non pacificate in una piatta valutazione di cosa è “giusto” e cos’è “sbagliato” fare.

313 • Frusciante16 agosto 2011 alle 21.38

La Chiesa di Napoli contro il ministro Tremonti: «La solennità religiosa di San Gennaro, da secoli accompagnata dall’evento prodigioso e straordinario della liquefazione del suo sangue, deve restare fissata per il 19 settembre».
La Chiesa di Napoli: «Resta comunque anche l’auspicio che alla fine prevalga il buon senso». Ossia che vengano abolite le pagliacciate in cui si abusa della credulità popolare.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/16-agosto-2011/governo-non-puo-dettare-tempi-gennaro-festa-non-si-sposta-1901304481535.shtml

314 • tar16 agosto 2011 alle 22.05

Con le vostre pagliacciate, non vorrete mica fermare chi di queste cose ne ha un’esperienza millenaria.
Il famoso tesoro accattato nei secoli potrbbe andare in deperimento.

315 • Joe Guareschi17 agosto 2011 alle 0.07

Quindi, seguendo il ragionamento # 312 di Grigori, in una dinamica di quel tipo ( ossia in mezzo a cariche feroci e indiscriminate) è ovvio e giusto rispondere alla violenza con la violenza?
Ma non è quello che ha fatto anche Placanica?
Ah! maledetta visione booleana!

316 • grigori17 agosto 2011 alle 0.59

una riflessione…

quindi se incontri per strada un sanguinario energumeno armato e lo stordisci con un sasso (o un estintore che sia) sei booleano?

317 • patrizia17 agosto 2011 alle 2.14

ogni classe sociale attualmente esistente gode dei propri privilegi ed è “controllata” da persone ben radicate all’interno del sistema. FIOM, CGIL, CISL, UIL, SIULP, o l’ordine dei giornalisti (giusto per fare un esempio) sono corporazioni nate e cresciute al solo scopo che “tutto cambi per non cambiare niente”.
Cresciute forse, nate proprio no. Ci sono km di libri e un esercito di morti ammazzati che dimostrano il contrario

318 • patrizia17 agosto 2011 alle 2.20

ordine dei giornalisti escluso, naturalmente.
La battuta sulla mamma senatrice non mi sembra scandalosa, amarissima sì. Poi ognuno la “legge” secondo la propria visione del mondo.
P.S. ma tutti sti cazzi nei commenti sono proprio necessari? (e adesso mi prenderò della bacchettona)
In ogni caso complimenti, vi leggo ogni volta che penso che dovrei andare in analisi

319 • pio bowie17 agosto 2011 alle 3.10

visto l’andamento di questa squisita diatriba, se ne consegue che, secondo alcuni, la satira è legittima se copre il campo A, ma non il campo B…. e A è a sua volta suddivisibile in A1 e A2; a sua volta, il campo A2 non deve essere oggetto di satira, e così via. Ora, ricordo che a scuola mi insegnarono che un numero è divisibile per 2 all’infinito, o una cosa del genere; ma ora mi domando, ha senso parlare di diritto di satira se si sente il dovere di piantare anche un solo paletto per delimitarne l’area di intervento?

ps: ho notato con piacere che certi argomenti (norvegia, giuliani) guai a toccarli; invece sulla morte di amy winehouse AAHHAHAAAAHH GRANDISSIMI e nessun moto di diniego… mi sa che metterò in soffitta termini come “perbenisti” o “fascisti” e tirerò fuori SUPERSTIZIONE e MEDIOEVO e PAGANESIMO
oh se volete vi faccio un disegno sulla divisione all’infinito, oops forse è ancora troppo presto per ridere sui paradossi di zenone!

320 • Harold Smith17 agosto 2011 alle 8.44

@grigori

internet è una brutta bestia. Sì, mi sono trovato in mezzo a cariche della polizia e dei carabinieri e, non me ne volere, ma inizio a dubitare del contrario. Alla prima carica, già capisci che non è aria e te ne vai. Se proprio non ci tieni, al primo lacrimogeno o scappi o ti chiudi in un angoletto perchè non capisci più niente. Appena riprendi la vista, te ne vai.

Tutti quelli che sostengono il contrario sono solo ribelli da tastiera

@patrizia
sì la mia è forse un’esagerazione.. credo che adesso però si avvicini molto alla realtà (il “nate” è sbagliato)

@piobowie

concordo con te

322 • MeC17 agosto 2011 alle 9.00

Sono giorni che leggo tutti i commenti, con ampio godimento. Ma mi sembra che si sia arrivati al punto in cui non c’è più nulla da dire, perlomeno sulla battuta che ha originato il tutto (della quale infatti non si parla quasi più). Ormai si è capito come la pensa chiunque sia stato coinvolto nella discussione, così come il fatto che esistono due visioni inconciliabili sull’interpretazione e sulla legittimità della battuta. Così chi è chiamato in causa finisce per tentare spiegazioni chilometriche, e chi risponde, nell’impossibilità di scalfire le altrui convinzioni, si attacca a singoli concetti, o frasi o addirittura parole per proseguire uno scontro ormai inutile.

Detto questo, che considero valido un po’ per tutti i contendenti, permettetemi di dire che la battuta mi è piaciuta molto. E per quanto riguarda la satira, ho letto i post di Enrico Carlo, che esplicitamente cita Luttazzi (che forse pure lui cita qualcun altro – meno esplicitamente…), e l’impressione che ne ricavo è che si voglia propugnare una “morale” della satira, o meglio che si voglia imporla: la satira quindi dovrebbe attaccare solo quello che si trova al di fuori della morale cui si attiene. Ma la satira, a mio parere, è tale proprio perché immorale, o forse meglio amorale. Altrimenti dovremmo chiederci quale morale adottare come base per la satira, e ce ne sono tante.

Comunque, bravi (quasi) tutti, ed un complimento speciale per chi, in mezzo alle spiegazioni, trova anche il modo di farci sorridere.

323 • GiGio17 agosto 2011 alle 11.24

In effetti pare che l’evoluzione della discussione sia avulsa completamente dalla battuta, ormai.
Anche perché secondo me è completamente slegata dalla dinamica della morte di Carlo Giuliani, come poi disse lo stesso autore, che mise l’accento sul fatto se la sig. Haidi abbia o meno meriti politici. E non ne ha, o per lo meno non ne aveva quando è stata eletta/nominata in parlamento, ora sinceramente non so se poi abbia combinato qualcosa di buono, e (prima che arrivi un professore che mi spieghi tutte i dati statistici sul suo operato in parlamento) nemmeno mi interessa. La battuta per quanto mi riguarda è lecita comunque, che Carlo fosse un santo o un assassino.
Fa quanto mai piacere vedere tanto fermento intellettuale e morale, specie nei commenti di un sito umoristico.
Mi fa ben sperare per il futuro, un futuro che magari non è popolato solo da personaggi di Giovanni Vernia.

325 • grigori17 agosto 2011 alle 12.00

ok, la chiudo anch’io qui.

onestamente, mi sembra molto ingenerosa, e anche un po’ arrogante (“o è come dico io o…”) la definizione “ribelle da tastiera”.
fortunatamente, c’è anche chi resiste alle cariche e reagisce ai soprusi della polizia. e non credo possa essere delegittimato moralmente in base a una visione parziale del tutto.
la realtà, come dicevano in molti, è sempre molto più complessa…

happy next post

327 • Randall18 agosto 2011 alle 7.55

La migliore quella di Haroldsmith.

°°°°(Certo che accostare Borsellino ad un pregiudicato eroinomane…uno morto per la Patria e la giustizia, l’altro nel tentativo di uccidere un carabiniere tramite lapidazione a mezzo estintore. Alcune persone ti tirano dalla bocca cose che non avresti mai voluto dire.)

Ho letto tutti i commenti, non so come ho fatto, sono esausta. Penso che, infine, della battuta su Haidi Giuliani si possa dire una cosa (che non frega a nessuno ma la dico lo stesso, tanto è gratis)e cioè: se la battuta ha provocato centinaia di commenti ed è stato necessario spiegarla e rispiegarla più volte non era una battuta riuscita.
A me personalmente ha bloccato il sorriso, l’ho trovata un po’ di cattivo gusto e assolutamente sproporzionata rispetto al – marginale – malcostume italiano di eleggere familiari di – presunti – martiri. Però ammetto che ha avuto il pregio di scatenare interventi interessanti, alcuni anche molto. Perciò grazie a tutti.

334 • Paul Aster19 agosto 2011 alle 8.28

Berlusconi parla alla Camera. Il discorso del reo..

Assòcrate sei un genio!!!

Bellissime anche le altre.

Grazie ragazzi per l’inizio di giornata

336 • giovanni19 agosto 2011 alle 11.27

Bagnasco: “evasione fiscale impressionante”. Annuncia dopo aver fatto l’inventario.

Bagnasco: “evasione fiscale impressionante”. Annuncia allarmato dalla concorrenza.

Bagnasco: “evasione fiscale impressionante”. Annuncia pensando a un bonus per i suoi impiegati.

340 • Massimo19 agosto 2011 alle 17.13

Quella sul disoccupato morto e la mamma senatrice ce la si poteva anche evitare

342 • Marco NON dalla Sardegna19 agosto 2011 alle 22.55

Sentite, secondo me non avete approfondito abbastanza la questione del ragazzo cattivo con un estintore in mano al G8 di Genova che … scherzo! SCHERZOOOOOOOOOOOO!!!!

343 • tar20 agosto 2011 alle 8.56

“Date lavoro ai giovani” ( noi no, noi no, noi no, noi incassiamo solo, è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Omino bianco.
A Bagnasco facce vede come se devono pagare le tasse. Comincia TU.

345 • IlPrincipediCasador20 agosto 2011 alle 12.20

Una battuta come quella sulla senatrice è sintomatica di chi in questi anni si è seduto sulla sua comoda poltrona ed invece di darsi da fare per questa Italia in caduta libera si è bellamente arrogato il diritto di giudicare questo e quello…
La Signora Giuliani dalla morte del figlio in poi ha dedicato la sua vita straziata per essere voce di chi non ha voce, voce dei vari Giuliani, Sandri, Cucchi e chi più ne ha più ne metta; dipingerla come una che ha approfittato della situazione rinforza ancora di più la mia tesi e cioè che chi ha scritto la battuta lo ha fatto senza conoscere la persona ma solo per il “sacrostanto diritto” di giudicare.

Anche equiparare il povero Giuliani al carabiniere che l’ha ucciso significa non conoscere i fatti, ma limitarsi a giudicare: non potendo nominare per spazio e tempo le decine di scritti su cosa accadde davvero in quel maledetto G8, mi limiterò a citare la considerazione fatta da Amnesty International sui fatti di Genova 2001: “La più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale”.

346 • Matteo C.20 agosto 2011 alle 12.51

Ho la vaga impressione che su 344 commenti qualcuno, prima di commentare, ne ha letto giusto una mezza dozzina. Tra quelli non troppo lunghi, ovviamente.

348 • Thorgen21 agosto 2011 alle 2.37

A Joe Guareschi :

“…in una dinamica di quel tipo ( ossia in mezzo a cariche feroci e indiscriminate) è ovvio e giusto rispondere alla violenza con la violenza?”:

A casa mia si chiama legittima difesa…

349 • Thorgen21 agosto 2011 alle 2.41

PS: questo per me non giustifica l’atto di Carlo Giuliani e dei suoi compagni, che hanno attaccato in massa e con ben altro che una semplice pietra il “Defender” di Placanica.

350 • Thorgen21 agosto 2011 alle 3.08

A ottocazzipiùuno:

“…la faccenda che una signora qualunque, come mia mamma, come la qualsivoglia mamma, venga eletta, in realtà nominata, grazie al fatto che suo figlio sfondando…”:

Un bel cazzo (così aggiungi quello definitivo ai nove che hai già elencato), è stata “eletta grazie al fatto che…”,etc.! E’ stata eletta per poter sapere come mai dopo il colpo sparato da Placanica una certa pietra, che prima era intonsa e distante dal corpo del figlio, sia poi “misteriosamente” riapparsa insanguinata accanto alla testa di quest’ultimo: sulla cui fronte, nel frattempo, era apparso un profondo taglio, cagionato con ogni evidenza dalla pietra medesima.

351 • ciucciabecca21 agosto 2011 alle 10.45

Non vi si puo’ piu’ leggere, sembra di guardare uomini & donne.

Scusate, ma la cara HG non si e’ guadagnata il posto, e’ stata piazzata unicamente per cio’ che ha fatto qualcunaltro.
Non vedo perche’ non si possa far satira’ su HG quando questa invece e’ benvenuta in casi come quello del trota o uno dei tanti “figli di…”.
Nessuno ha fatto satira sulla morte di CG, ma sul fatto che in seguito a questa si siano aperte a qualcunaltro delle cariche istituzionali e rappresentative profumatamente spesate pur senza il minimo merito.

352 • Thorgen21 agosto 2011 alle 18.21

A ciucciabecca:

Figurati che quando si legge quel che scrivi tu, sembra di guardare “Amici”! Heidi Giuliani avrebbe certamente preferito avere suo figlio vivo o quantomeno non vedere il suo cadavere sfigurato, che diventare senatrice.

353 • tar21 agosto 2011 alle 21.02

Avreste rotto un bel po.
Se l’onestà morale dei nostri parlamentari si potesse commisurare con quella della signora di cui discutete tanto,io ne sarei felicissimo!

Uno dei più belli degli ultimi mesi.
Come diceva P. K. Dick, nel dolore si da il meglio di se stessi

355 • New Trolls22 agosto 2011 alle 11.03

primo!
Il più bello di sempre
Il più brutto di sempre
Smettetela, non avete rispetto delle vittime
Questa e satira, nessuno vi obbliga a leggere

356 • giovanni22 agosto 2011 alle 12.48

Gheddafi: arrestati tre dei suoi sette figli: Mammolo, Cucciolo ed Eolo.

Gheddafi: arrestati tre dei suoi sette figli che facevano l’amore con la figlia del dottore

Gheddafi: arrestati tre dei suoi sette figli, gli altri hanno fatto harakiri.

357 • giovanni22 agosto 2011 alle 14.04

Scoperto in Australia un fossile di 3,43 miliardi di anni. Andreotti si era dimenticato dove lo aveva appoggiato.

Berlusconi: Gheddafi si arrenda per risparmiare sofferenze al popolo. Quello ormai è il compito delle democrazie occidetali.

Bossi: i giornalisti sono degli stronzi. Intenderà solo quelli pagati da Berlusconi o anche quelli bravi?

Bossi: i giornalisti sono degli stronzi. D’accordo con lui Feltri e Belpietro.

358 • viviana22 agosto 2011 alle 14.29

Mi scuso per l’OT.
Ma l’impudenza di certuni mi sembra esagerata. Il bloggher Ettore Chiacchio è venuto ad insultarmi sul blog di Grillo, perchè molto tempo fa, di fronte al dilagare dei suoi post logorroici e sgangherati, avevo chiesto alla redazione se per favore poteva mettere un limite di 1500 o 2000 lettere ai post per evitare alluvioni come le sue, un provvedimento che viene preso da tutti i blog per evitare megalomani allo sbando. Evidentemente la richiesta lo ha fatto irritare moltissimo, di qui gli insulti.
Di costui non me ne può importare di meno, ritengo che abbia gravi problemi mentali da mancanza di controllo e accentuata egomania.
Ma ripresento a questa redazione la richiesta di mettere un limite alla lunghezza dei post, come viene fatto da tutti i blog.
Chi non è in grado di controllarsi da sé e arriva a invadere spazi altrui e a insultare per la pretesa di poter molestare in piena anarchia è giusto venga controllato dagli altri, fino alla camicia di forza, se occorre.
Grazie.

360 • Erminio O22 agosto 2011 alle 16.53

Giancarlo Lehner, deputato iscritto al gruppo dei Responsabili:sarebbe auspicabile da parte dell’Italia, a lungo amica e alleata col regime libico, un’iniziativa umanitaria a favore di Gheddafi e dei suoi familiari, concedendo loro immunità e ospitalità»

- ok ma per il principio di reciprocità internazionale noi mandiamo Berlusconi in Libia.

http://www.agoravox.it/Lehner-deputato-Pt-L-Italia.html

363 • operatorediborsa22 agosto 2011 alle 19.26

in effetti il poeta ci manca…..si respirava un’aria diversa quando postava.

370 • Procionide30 agosto 2011 alle 10.55

Adesso mi sento stupido a dire che non ho capito quella di Marchionne.
Forse potrei dire che è pessima, così poi nella polemica qualcuno me la spiegherebbe…

Oh, spinoza tocca pure san carlo giuliani: ci stava proprio bene e vedere le reazioni da ultras di certi esaltati che vivono di icone indiscutibili ripaga già del coraggio di proporre una simile battuta :) !

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