Questione molare [parte seconda]
Garlasco, assolto Alberto Stasi. Per la felicità è uscito dall’aula camminando sulle pareti.
Ora Stasi ha una nuova fidanzata. E medita di prendere una seconda laurea.
Pare che i due andranno presto a convivere. Direttamente in un plastico.
Sanremo, in gara anche Emanuele Filiberto. Finalmente nell’Udc cominciano a cantare.
In coppia con Pupo, il principe canterà un pezzo commovente su un amore non ricambiato.
(Emanuele Filiberto a Sanremo! E pensare che aveva appena smesso con quella roba)
Povia parteciperà con un pezzo su Eluana Englaro. Dopo averlo ascoltato, sarà chiaro a tutti che va messo un limite alla sofferenza.
Il Festival compie 60 anni ma non li dimostra. Se non lo guardi.
Da oggi Giovanni Paolo II è venerabile. Ma solo quando Ratzinger è distratto.
Il processo di beatificazione troppo rapido solleva critiche: è facile sembrare straordinari con un successore così.
Per Wojtyla beato si vaglierà attentamente l’ultimo miracolo: la moltiplicazione dei gadget.
Il cardinale Barragan sostiene che trans e omosessuali siano destinati a finire all’inferno. Allora gli conviene farseli piacere.
“I trans non entreranno mai nel Regno dei cieli”. Sanno troppe cose.
(Niente trans né omosessuali in Paradiso. Sta dicendo che anche a Dio piace la figa?)
“Non lo dico io, ma san Paolo“. Non li facevo così potenti, i ripetitori di radio Maria.
Infine afferma: “La Chiesa non condanna i gay”. Basta restare casti tutta la vita e sentirsi sbagliati.
Ci si chiede cosa dovrebbe fare un omosessuale che volesse seguire il Signore. A parte prendere i voti, ovviamente.
La Chiesa riconosce le virtù eroiche di Pio XII. Sei milioni di ebrei ricordano soprattutto la sua riservatezza.
Indignazione in Nuova Zelanda per un poster raffigurante Giuseppe e Maria a letto insieme: lei è minorenne.
(Aspettate che vedano il poster dello Spirito Santo nascosto nell’armadio)
Il bue all’asinello: “Non pensarci nemmeno”.