Spinoza

Un blog serissimo.

I don’t mind at all

Bari, tragica fine di una badante: non si è fidata a chiedere l’aiuto del pubblico.

La donna non ha chiesto soccorso ed è morta dissanguata. Un po’ come Franceschini con Di Pietro.

Tutto questo perché era irregolare e temeva di essere denunciata. Incredibile la rapidità con cui la Lega ha mantenuto le promesse elettorali.

I rappresentanti del carroccio si sono detti molto dispiaciuti. Di non aver assistito alla scena.

(Sarebbe il momento di fare appello alla coscienza di Maroni. O alla fatina dei denti)

Napoli, romeno ucciso nell’indifferenza gener… oh, visto Valentino Rossi ieri?

112 commenti a “I don’t mind at all”

- I lavoratori reclamano una busta paga più pesante; gli imprenditori hanno pensato bene di piombarle!

- Draghi: “serve una stategia d’uscita”. Impossibile finchè c’è Tremonti alle Entrate!

ChaoLin

Diventa sempre più difficile continuare a ridere vista la situazione.
C’è veramente ben poco di cui essere contenti a livello politico, economico….
Voi siete tra i pochi con cui si può ridere _anche_ dei danni che “gli eletti” al governo continuano a fare.
Grazie !

Cari amici di Spinoza, visto che stasera siamo in tema di riso amaro, vi ripropongo la mia “battuta da circo … stanza” del 12 luglio 2.008:
Sono stufa
Dicono che sarà un autunno caldo;
meno male.
Quest’anno non avrei avuto di che scaldarmi….
(Una mia amica metalmeccanica)

ChaoLin

10 • Arturo16 giugno 2009 alle 23.11

Bravissimi. E al tempo stesso che tristezza. Questo post mostra davvero che anche sulle tragedie si può fare buona satira, anche se amara.

11 • enrico16 giugno 2009 alle 23.20

Purtroppo è davvero difficile ridere della morte di Petru Birlandeanu … abbiamo toccato uno dei punti più bassi e miseri che io ricordi, e non ho 15 anni

La badante uccisa dalle balle della sinistra. Ditelo che anche i clandestini vengono curati e solo quando stanno bene un po’ di pedate nel culo e a casa. Ma quando stanno bene! quindi ditelo che non vale la pena morire, che la galera italiana non è cubana e che in italia i clandestini stanno comunque meglio che a casa loro.

14 • clarius17 giugno 2009 alle 0.22

si potrebbe anche fare ricorso in cassazione alla solidarietà della sinistra

molto bello! (non riesco a pensare ad un commento più elaborato, a quest’ora)
ps. secondo me daniele luttazzi legge e si fa un sacco si risate lo stesso :D

17 • Giacomo17 giugno 2009 alle 8.10

@ Elettro:
Non vorrei ricominciare il solito discorso su cosa sia satira, però credo che per quelle due battute sia da considerare il contesto di questo post: mi sembra chiaro che si riferiscano alla disumanità del pacchetto sicurezza. non è scherno puro della vittima, come la comicità su Anna Frank da cui Luttazzi si discosta nella sua bellissima riflessione.

20 • Castorovolante17 giugno 2009 alle 9.19

Gracias…. :-D

(Ad ogni modo non prenderei per vangelo le opinioni di Luttazzi…)

La battuta sul romeno mi è venuta fuori dopo che mi si è gelato il sangue. Sono stato con gli occhi spalancati davanti al video. Che invito a vedere se non l’avete fatto. Credo sia una delle cose più agghiaccianti che abbia mai visto. Non ho altri mezzi per far esprimere il mio orrore se non con una battuta. Che qui sopra ha una eco pubblica, una risonanza importante.
La disperazione di quella ragazza è stata una mazzata per me.
Quella è una morte vera, non cinematografica.
E’ una morte vicina alla nostra quotidianità.
Fa una impressione incredibile.
E’ il solito discorso: la civiltà di una persona, di un popolo, si misura dalla capacità di indignazione. Le modalità di espressione dell’indignazione possono essere le più varie. Un cazzotto nello stomaco, come una battuta del genere o quelle sulla badante, ti mettono di fronte a te stesso: sei ancora capace di indignarti? Bene, è già qualcosa.
Ora fai attenzione: per cosa ti stai indignando? Per la battuta? Sei fuori fuoco. E hai problemi.
Pensaci.

26 • Pol100017 giugno 2009 alle 10.34

quoto in toto Uomomordecane.

dato che torniamo nel medioEvo, l’unico che poteva dire quello che voleva era il giullare.

così attaccava il re schernendolo.

Bisogna indignarsi perchè ci sono notizie su cui fare satira, non perchè si è fatta

27 • michele crasso17 giugno 2009 alle 10.42

io personalmente mi indigno per la stupidità dei giornalisti e di molta gente che legge i loro resoconti. è ovvio no che se un gruppo di camorristi a bordo di moto vi piomba addosso sparando all’impazzata voi rimanete del tutto indifferenti e se un povero rumeno viene colpito per sbaglio voi lo lasciate quindi morire nell’indifferenza…

30 • *evil*inside*17 giugno 2009 alle 11.08

Vi assicuro che prima di riuscire a scrivere una battuta ci ho pensato, anzi ci abbiamo pensato tutti bene. Basti vedere come Stark ha introdotto l’argomento, o come tutti fossimo rimasti a corto di idee in un primo momento. Io personalmente sconvolto dalla notizia.
Poi però come comunità si è deciso che non era giusto sorvolare l’argomento, perchè il silenzio non rafforza mai le vittime, ma sempre i carnefici.

non so, l’idea di vedere in video una morte vera in diretta mi sa troppo di macabro fine a se stesso, per non dire altro.
E’ come legalizzare gli snuff movie.

Io credo che se ci pensiamo bene a cosa può vuol dire morire ci arriviamo senza dover vedere veramente una persona che muore. e’ una questione di sensibilità e sentimento che tutti dovremmo avere.

@akiro
non è macabro vedere morire. E’ macabro vedere la gente intorno che non fa niente.
Il video va visto. Perchè bisogna capire.
Non vedere non fa rendere conto di quello che è accaduto. Che non è la morte in sè. E’ il contesto, quella gente.
Paradossalmente l’attentato, quelli che sparavano e che hanno poi concretamente ucciso, non sono la cosa più shockante.
E’ quella gente.
E’ questo che deve passare come messaggio.
Girare gli occhi dall’altra parte, non voler vedere il video per questione di sensibilità, come dici tu, non serve a nessuno.
Fai uno sforzo: è come mandare giù una medicina. Ci starai male ma avrai preso atto ancor meglio dell’accaduto. E magari domani ne parlerai con qualcuno, e questo con qualcun altro. E alla fine, se dovesse mai accadere qualcosa del genere con te nelle vicinanze, sono certo che ti attiverai per dare una mano. E non ti limiterai a timbrare il biglietto.
“Sensibilità e sentimento che tutti dovremmo avere” è aiutare, non evitare di guardare.

36 • mogol_gr17 giugno 2009 alle 13.18

17-06-09

Amanda Knocks a centro campo, Pirro (Berlusconi) ala destra,

Paragone in porta.

37 • michele crasso17 giugno 2009 alle 13.27

già… è veramente macabro vedere la gente intorno che non fa niente, a parte scappare vigliaccamente… invece avrebbero potuto fermarsi tutti intorno al poveretto e fare qualcosa… cosa esattamente? non lo so… bisognerebbe chiederlo a chi pontifica comodamente seduto davanti allo schermo del pc… forse tenere la mano al moribondo… forse provare a consolare la vedova… forse provare a prestare soccorso medico (sappiamo tutti come intervenire in caso di ferite di arma da fuoco, no?)… forse lanciarsi all’inseguimento dei camorristi per fargliela pagare… forse fare scudo con il proprio corpo per proteggere la vittima da altri proiettili vaganti… e invece la gente è scappata via… più preoccupata della propria pelle che della vita di uno sconosciuto… che vergogna, eh?

38 • Benedetta17 giugno 2009 alle 13.44

Il problema qua è pure più complesso dell’indifferenza.
Un po’ lo spiega un’intervista pubblicata oggi sul Corriere del Mezzogiorno (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/17-giugno-2009/scrittore-braucci-quel-filmato-mostrail-cinismo-gente-guerra-|-video-1601474163740.shtml), che però non mi sembra abbastanza incisiva.
Comunque, io passo anche diverse volte al giorno per quel tratto di strada, e due volte al giorno aspetto la cumana a quella fermata; e io so – o almeno mi auguro per me stessa – che se mi fossi trovata lì in quel momento, mi sarei fermata e avrei provato a fare qualcosa.
Ma – fermo restando l’orrore perché nessuno ha aiutato quel poveretto e la sua compagna – quella delle persone che si vedono nel video non è necessariamente, o non solo semplice indifferenza. Io li vedo soprattutto fuggire (che non è onorevole certo), accalcarsi ai tornelli, o tornare indietro scavalcandoli.
Non so se sia il cinismo chiamato in causa nell’articolo, ma c’è di più o di diverso dall’indifferenza. C’è che qui da noi davvero ti senti in guerra costante, che ti guardi le spalle, che ti aspetti che chi ha appena sparato potrebbe stare inseguendo la vittima, e potrebbe continuare a sparare. Senza nessuno tentennamento anche su di te.
Chiaramente questa non è una giustificazione. Forse è uno sfogo – che spero mi concederete. Ed è certamente la, per me tristissima, constatazione che la città in cui sono nata e vivo, e che amo profondamente, è una città dove l’ordinario è utopia, dove mancano stato e forze dell’ordine, dove le persone – in barba al mito del napoletano umano e generoso – rischiano (e uso rischiare solo perchè mi fa troppo male ammettere che è un processo già abbondantemente in atto) di chiudersi talmente tanto da finire ripiegate su stesse.
In realtà, temo che Napoli sia arrivata prima dove l’Italia (e forse anche il mondo) si sta comunque dirigendo.

Non c’erano proiettili vaganti là, erano al riparo e chi sparava era andato già via.
Soccorso medico no, magari chiamare un’ambulanza.
E comunque sì, anche tenergli la mano mentre moriva.
Era già qualcosa.

Ah, Michele, una cosa: semmai dovessi essere colpito tu da un proiettile vagante ed io mi fermassi là, per piacere, fammi presente chi sei: potresti essere tu quello sconosciuto. Ed io, preoccuparmi per la vita di uno sconosciuto…
No perchè gli sconosciuti non necessariamente sono sempre “gli altri”.

40 • Pol100017 giugno 2009 alle 13.47

“Per 5 minuti ha parlato. Per 10, mi ha guardato fisso negli occhi e, quando io gridavo, lui scuoteva la testa e mi stringeva più forte la mano. Per mezz’ ora il corpo di mio marito Petruè rimasto per terra e nessuno ha fatto niente. Ci guardavano tuttie c’ era anche chi mi scattava fotografie”

“Alle 20 gli addetti della funicolare chiudono le portea vetro per isolare quel poveretto che è ancora lì e non si muove più». La sparatoria è avvenuta tra le 19.30 e le 19,40: trenta minuti prima”

sul momento capisco benissimo ogniun per se mentre sparano.

anche io scapperei senza guardare nessuno, ma lui si è accasciato distante il luogo dove è stato colpito e ha agonizzato per mezz’ora sotto gli occhi della moglie che cercava aiuto per lui.

io una telefonata al 118 l’avrei fatta, avrei premuto sulla ferita. e data la vicinanza dell’ospedale forse si poteva traspostare.

è morto mezz’ora dopo il colpo.

un’uomo abbastanza forte poteva caricarselo in spalla o correre 100metri per arrivare al pronto soccorso.

100 metri.

Il video è qua (cliccate sul qua). Ho deciso di proposito di non linkarlo alla battuta per non turbare persone che si trovassero a cliccarvi inavvertitamente. Resta il fatto che, secondo me, va visto.

A chi ha chiamato in causa Luttazzi rispondo: secondo me l’ultima battuta (di Uomomordecane) è un capolavoro che descrive perfettamente la realtà in cui viviamo – realtà che ha reso possibile lo scempio di questa morte avvenuta nel totale disinteresse. Fare questa battuta, penso sia superfluo sottolinearlo, non avalla né giustifica il menefreghismo che vuole invece stigmatizzare (cosa che sarebbe successa se non ne avessimo parlato affatto) ma, al contrario, lo smaschera.

Riguardo all’altro dibattito, il discorso è molto complesso. Qua la necessità di soccorso si fonde, come dice Benedetta, con un contesto pazzesco, dove ci si sente in guerra, dove non sai quando partirà il prossimo colpo, dove non immischiarsi è il modo più sicuro per restare vivi. La paura è uno degli istinti più atavici, ed è difficile che la solidarietà la vinca, specie nei confronti di uno sconosciuto; resta il fatto che le immagini della gente che quasi scavalca il moribondo, senza una parola, sono uno specchio sconcertante di questa realtà. Lo stato delle cose non dev’essere un alibi per giustificare la disumanità totale di quel che è successo, prima e dopo.

43 • Benedetta17 giugno 2009 alle 14.14

Sono felice della precisazione di Stark. Io non so se sono stata chiara, ma in pratica il mio tentativo (oltre all’egoismo di sfogare il mio dispiacere) era quello di ampliare la ragione dell’orrore e dello schifo che è giusto provare davanti a quelle immagini.
Nel senso che quella gente è così anche per ragioni più grandi, ragioni che purtroppo dipendono sempre dagli uomini – uomini pessimi – e da meccanismi e storture della “nostra” società – anch’essi entrambi pessimi.
Ed è giusto indignarsi. In più, io mi domando se sono ancora recuperabili..

44 • Charles De Goal17 giugno 2009 alle 14.14

Il papiciula, stando al Corriere, avrebbe pagato le dicias… ops 18enni che hanno partecipato alle sue festiciole. Da Capezzone, Feltri, Giordano e Fede, secca la smentita: “Non è vero, paga solo quando tromba”.

Solo per dire che:

1) Questo post è ottimo.

2) “Non immischiarsi è il modo più sicuro per restare vivi”. Soprattutto quando c’è una ferita d’arma da fuoco e tu non puoi fare niente più che chiamare l’ambulanza.

3) Gli afghani, gli iraniani, i thailandesi, almeno, sono popoli coi coglioni. Io li invidio: gli italiani non lo sono. E hanno bisogno di un bel bagno di sangue per redimersi.

4) Luttazzi “non approverebbe”? Ecchissenefotte: io non approvo i suoi pistolotti quando vuole imporre (o vietare) contenuti.

Saluti.

47 • michele crasso17 giugno 2009 alle 16.27

bene Uomomordecane, se dovesse succedere qualcosa del genere mi aspetto di vederti tenere la mano al poveretto di turno mentre muore, anziché scappare, visto che tu hai abbastanza sangue freddo da poter valutare senza tema d’errore che il blitz dei cammoristi è finito e sicuramente non verrà sparato più nessun colpo. E se guardi bene il filmato qualcuno l’ambulanza l’ha chiamata. Tieni inoltre presente che in quella stazione ci sono delle guardie giurate armate, magari la gente si aspetta che siano loro ad intervenire con maggior solerzia in casi del genere. Infine posso aggiungere che ho assistito con i miei occhi, in quella stessa stazione, a scene di grande solidarietà, quando uno dei viaggiatori accusava un malore e i presenti si prodigavano nell’aiutarlo. Ora capisco che qualche giornalista senza scrupoli per vendere qualche copia in più si metta a blaterare “guardate i napoletani come sono cinici e indifferenti: lasciano morire un povero rumeno senza muovere un dito!” ma chi ha un briciolo di cervello dovrebbe poter arrivare al semplice concetto che non siamo tutti dei “rambo” pronti a sfidare le pallottole…

@michele
“tenere la mano” era una boutade ripresa dalle tue stesse parole.
Ti rispondo invitandoti a rileggere quello che ha scritto Pol1000. E a rivedere su youtube il filmato.
Quello del sorpasso di Valentino su Lorenzo, intendo.

49 • michele crasso17 giugno 2009 alle 17.12

@uomomordecane
parole illuminanti quelle di pol1000. in caso di lesioni ai polmoni, premere con le mani sulla ferita e trasportare sulle spalla il ferito al più vicino ospedale. c’è scritto su tutti i manuali di pronto soccorso, no? non mi interessa la motogp, quindi ho rivisto il filmato della sparatoria. e devo ammettere che hai ragione tu: il tizio che si ferma accanto al romeno agonizzante e usa il cellulare sicuramente starà scrivendo un sms alla moglie.

50 • Pol100017 giugno 2009 alle 17.23

@michele crasso : vorrei che anche il mio dottore riuscisse nelle diagnosi appena mi vede, senza esami.

figurati che io la lesione al polmone non la riconosco solo dalla perdita di sangue, però posso dirti se uno ha le costole incrinate dal colore dell’urina.

anche il paziente preferisce morire in stazione che essere caricato in spalle, o nel caso perda sangue che qualcuno cerchi di tamponargli la ferita

51 • michele crasso17 giugno 2009 alle 17.52

Pol1000 non voglio alimentare un flame su una tragedia, quindi mi limito a ribadire il mio pensiero con più chiarezza possibile:
1) tutti si indignano sul fatto nessuno ha fatto niente, ma nessuno, a parte te, dice cosa avrebbe dovuto fare esattamente la gente.
2) i tuoi propositi sono encomiabili ma a mio modesto avviso errati: il rumeno non è morto dissanguato (la ferita non era nemmeno chiaramente visibile) e spostare un ferito senza sapere esattamente cos’ha è sconsigliato da ogni manuale di pronto soccorso.
3) i presenti hanno fatto quello che era umanamente possibile fare, cioè chiamare immediatamente un’ambulanza.
4) il vero problema, se il racconto della moglie è esatto, è la lentezza dei soccorsi. Ma personalmente non mi fido troppo dei racconti di chi è sotto shock.
5) i giornali omettono di raccontare che nei giorni successivi c’erano fiori, messaggi e poesie lasciati dai viaggiatori nel luogo della tragedia, perchè forse cozza un po’ con la storiella dell’indifferenza.

52 • Pol100017 giugno 2009 alle 20.01

anche per me possiamo finire qui, è evidente che non concordiamo su molte cose.

tranne sul finire il flame su una tragedia.

53 • Gionta17 giugno 2009 alle 20.09

Io credo che quello che è accaduto sia un grave segno del degrado e della paura in cui versa Napoli.
Degrado perchè delle sparatorie in posti pieni di gente sono da far west o sudamerica ma non certo un paese che si suppone civile.
Ricordo un anno fa una scena agghiacciante, le foto pubblicate in tutto il mondo (io vivo a Manchester e le ho viste sul giornale locale!!!) di gente che faceva il bagno mentre sulla spiaggia c’erano i cadaveri di due ragazzine Rom annegate. E tutti facevano le foto col cellulare o facevano finta di niente. L’impressione che ho è di assuefazione alla morte: non fa più effetto vedere ste cose, basta pensare alla propria pelle…
Ricordiamoci che le sparatorie a Napoli sono all’ordine del giorno e la gente oramai è abituata a ste robe…
I più hanno pensato a farsi da parte perchè sarà stato sicuramente un regolamento di conti tra delinquenti, se uno si becca un colpo vuol dire che se lo merita…
L’assenza totale dello stato non fa altro che convincere la popolazione ad agire in quel modo perchè non si sente protetta. Perchè dovrei soccorrere uno sconosciuto col rischio di essere confuso per un suo amico e rischiare di fare la stessa fine?
Con questo non voglio ne accusare ne assolvere i nessuno, prechè credo che nella mia città (Andria) sarebbe accaduta più o meno la stessa triste cosa.
Bisogna solo inorridire davanti a tutto ciò…

54 • tacone17 giugno 2009 alle 20.16

L’italia accetta 3 detenuti da Guantanamo. I detenuti sono terrorizzati “siete matti ? quelli sono fascisti !”

56 • Pol100017 giugno 2009 alle 20.50

ricomincio per chiudere subito: @michele crasso
mi spiace per il tono usato, avevo ancora una sensazione di cappio al cuore per la lettura degli articoli e la descrizione della scena della moglie.
non vivo a napoli e non so cosa vuol dire uscire sapendo che ci sono faide mafiose.

resto però fermamente convinto che non servivano gli eroi dei fumetti per fare qualcosa in più.

e che quel qualcosa in più si poteva fare

-Francia: Nozze annullate; lei aveva il burqa!!!
Il prete si giustifica: “ve lo immaginate voi se, invece di essere una lei, là sotto celava un bel burqo?”.

-Iran: pena di morte per chi protesta!
Se non si danno una calmata, da quelle parti, gli finisce come l’Italia.

-Obama, durante un’intervista, diventa campione del Mondo categoria “Pesi Mosca” (alla faccia di Putin)

ChaoLin

58 • banach17 giugno 2009 alle 22.31

@pol1000: èer fortuna siamo in molti a pensarla come te, sebbene non tutti. “Qualcosa in più” potrebbe significare, ad esempio, non fingere che non stesse succedendo niente proseguendo la propria inerte esistenza di letame umano degno del più sentito disprezzo. Ditemi se questo è un uomo, questo che scavalca (metaforicamente, ma per poco) un moribondo per vidimarsi il biglietto della funicolare. Non dare retta allo sputasentenze. Una volta, nella mia città, mi sono preso uno sputo in faccia da uno sbandato che era steso a terra a petto nudo, di novembre. La mia colpa, secondo lui, era di averlo disturbato mentre dormiva, mentre in realtà volevo solo sapere se aveva bisogno d’aiuto, come poi gli ho spiegato. Mi prenderei mille altri sputi, pur di sentirmi un essere umano e non una macchina obliteratrice. Bakhtale, romalen

Però ora fate attenzione a non incaponirvi in posizioni divergenti, perchè le cose che avete detto non sono mica alternative, sono complementari (intendo dire: la paura di altri spari, il menefreghismo del “io non cerco rogne”, l’ignoranza sulle corrette procedure di soccorso, ecc…).

Poi si sommano tutte quante e il risultato è quel video.

Detto questo, io rivedendo la prima clip, quella degli spari, non ho questa gran sensazione che sia stato colpito per caso.

60 • banach18 giugno 2009 alle 1.07

@Prof Morte, hai ragione, specie se ti riferisci a me, mi spiace per il commento che ho scritto prima, come qualcun altro ho postato sull’onda dell’incazzatura e invece avrei fatto meglio a rileggermi un’altra volta le battute spinoziane per tirarmi su di morale.
Cmq dalle notizie sembra davvero che il malcapitato non c’entrasse, tanto che sarebbe anche noto qual era il vero obiettivo dei pistoleri (lo dice la polizia)

61 • clarius18 giugno 2009 alle 11.50

Canton ticino:multato severamente un turista
che fa cadere accidentalmente una mazzetta di
titoli di Stato americani

62 • banach18 giugno 2009 alle 12.01

Pdl contro D’alema: “aveva parlato di scosse. Come sapeva?”
La replica: “Sto Radonando le forze della sinistra”

63 • Dida18 giugno 2009 alle 13.53

Cosa può diventare la democrazia… schéi e caréga anca par la Léga. Voglio lo “Sceriffo” a dorso di musso… ovviamente bardato con i gagliardetti del Chievo.

64 • il solito vince18 giugno 2009 alle 14.19

La colpa è del Romeno, e sì che stava a Napoli da un pezzo. Doveva, ferito a morte, chiedere un’informazione su una via ad un passante. Si sarebbe trovato circondato da un capannello di gente disponibilissima!

67 • Fabrizio18 giugno 2009 alle 21.34

Giusto per curiosità. Spinoza è stato menzionato nell’inserto di oggi del Corriere della sera.

Insetto Satirico (pungo, ma non la gonfio).

Faccio un lavoro del cazzo; io le faccio i preliminari e, quando comincia a tremare tutta, viene il tizio che mi ha dato 2.000 euro e se la porta via.
Dicono che sono un UTILIZZATORE INIZIALE!

ChaoLin

70 • almitra319 giugno 2009 alle 0.14

..E mentre ci facciamo il nostro bell’esamino di coscienza, ammesso che esista ancora una coscienza, un pensiero per questo ragazzo che un giorno, a Napoli mentra andava a suonare la sua fisarmonica per vivere, viene ucciso. I suoi sogni finiscono così …nel vagare colpevole di un proiettile. Un pensiero per lui che non c’è più.

71 • il solito vince19 giugno 2009 alle 8.16

Le donne ne hanno rovinati tanti, ma finalmente hanno rovinato quello giusto!

72 • maurodat19 giugno 2009 alle 9.22

La Fiat chiede aiuto al governo, ma il premier punta sulla Ford. Pronto un ordine di 10.000 Escort.

Solo per far presente che le battute non attinenti al post dovrebbero essere pubblicate nel Laboratorio e non qui sopra… C’è uno spazio apposito per questo, così semplifichiamo anche la reperibilità delle stesse.

77 • andrea19 giugno 2009 alle 14.16

x concreto (ma di cosa ???): peccato che tu non abbia capito il problema… la donna sapeva che l’avrebbero curata, ma non voleva essere espulsa, qui le balle della sinistra non c’entrano nulla, il problema è chi diffonde sentimenti disumani nel paese. questa morte ha delle colpe precise, chi vuole una legge che obbliga i medici a fare i poliziotti, chiamiamo le cose con il loro nome

@ Castorovolante… Tu non ci crederai; non so smanettare nel Forum. Sono un uomo di 2/3 d’età (sic).

ChaoLin

ps … in ogni caso, prima, ho chiesto il permesso al padrone di casa, altrimenti non mi sarei permesso!

Che ci sia da ridere di una donna morta dissanguata ancora non capisco…

Le battute son belle se non sono stupide.

@ermes
le battute son belle se non le leggono persone che si pongono domande stupide.
La donna che muore dissanguata infatti non fa ridere. Non ti sforzare a cercare comicità in una donna che muore. Non c’è, concordo con te.
E’ che…
Lascia perdere, guardati Studio Aperto.
Stark, ma quanta pazienza a ripetere ogni post le stesse cose? Io già mi sarei rotto tre quarti di cazzo.

@Castorovolante e professor Morte

il forum è chiaramente poco chiaro e comodo per leggere/scrivere le proprie idee, anche per Stark, che deve scorrere i vari thread!
Quindi non mi pare il caso di incazzarsi (dr Morte), il mio era solo un consiglio…

87 • il solito vince20 giugno 2009 alle 8.13

Concordo anch’io con Zax e Lino, ma più che altro per pigrizia.
Uomo-cane, abbi pazienza e preparati, con l’affossamento della scuola pubblica ed i finanziamenti a quella privata, magari religiosa, gente così aumenterà in modo esponenziale. Poi hanno chiuso il Bagaglino, e questi orfani della battuta elementare girovagano qua e la.

Puttanopoli, parla Ratzinger: “Sono stato frainteso da Dio, io da grande volevo fare il Papi”.

@uomomordecane..
riesci a rispondere anche nei commenti in perfetto stile… e tieniti buono l’ultimo quarto per la nostra gioia… :-)

grande !

@ sandrosimone è proprio così.

L’uomo di Mondo ha detto sì:
è l’utilizzatore finale che decreta il successo del Prodotto.

Chaolin

95 • watchdogs21 giugno 2009 alle 12.08

Licia Ronzulli: Berlusconi mi ha candidata per il mio impegno in Progetto Sorriso. (http://blog.panorama.it/italia/2009/05/12/leurocandidata-licia-ronzulli-si-svela-ma-io-vi-sembro-una-velina/)

Chi la accoglieva a Villa Certosa?
Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. (http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/barbara-papi-berizzi/barbara-papi-berizzi.html)

Più che Progetto Sorriso, Progetto Sorriso Verticale…

Ghirigori, Creative Commons significa il contrario: che non si possono utilizzare le opere per fini di lucro. La licenza serve a tutelare gli autori, non chi frega loro le cose :)

98 • alex r.22 giugno 2009 alle 0.31

Berlusconi: certo che tengo duro…su certe cose non si smentisce mai…..

100 • pinux22 giugno 2009 alle 9.45

Ratzinger: “Padre Pio combattè contro il male”.
Le stimmate se le procurò impugnando al contrario la spada laser

Gingi, il filtro antispam aveva bloccato il tuo commento, può succedere quando si mandano frasi brevi scritte in idiomi strani :)

La Ford Escort è una autovettura prodotta in 4 serie dalla Ford, tra il 1968 ed il 1998. Il nome è stato usato anche per un modello destinato al mercato statunitense, in produzione fino al 2003. Questa versione però ha ben poco in comune con le “Escort” europee.

La Ford Escort è una autovettura prodotta in 4 serie dalla Ford, tra il 1968 ed il 1998. Il nome è stato usato anche per un modello destinato al mercato statunitense, in produzione fino al 2003.

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