Dio in terra [parte seconda]
[continua da qui] [il Café l'avete già visto, vero?]
Iran, rivolte sedate nel sangue. Li sì che l’amore fa sul serio.
Sarebbero almeno quindici le vittime dei tumulti nelle piazze iraniane. E lunedì iniziano pure i saldi.
Non capiscono le ragioni di reprimere nel sangue il dissenso, quando basterebbero dei noiosissimi talk show.
Al Qaeda annuncia attacchi “come non ne avete mai visti prima”. Grazie al full HD.
Contro le nuove minacce dell’aria saranno rafforzate le misure di sicurezza. Sui voli low-cost saranno a pagamento.
Natale a Beverly Hills è un film di interesse culturale. Se ne è parlato a Porta a Porta, un programma di approfondimento giornalistico.
(Evidentemente alla commissione non sono sfuggiti i riferimenti a Quell’oscuro oggetto del desiderio di Buñuel)
Riconosciuto il “valore culturale” della pellicola. Nella scena in cui De Sica spiega la posizione del missionario, in sottofondo c’è la sigla di Quark.
Christian De Sica replica alle critiche: “In Italia il figlio d’arte non è amato”. Devi faticare tantissimo per evitare di fare carriera.
Inaugurato in Cina il treno più veloce del mondo. È cosi veloce che a bordo si invecchia più lentamente.
(Oppure: è così veloce che al confronto il Frecciarossa sembra il Frecciarossa)
Superenalotto, il Tg1 annuncia numeri inesatti. Per ribadire la linea editoriale.
Trovato virus dell’influenza A nei gatti morti. Si teme una flessione del mercato.
Polemiche per la messa in onda su Raidue di Speciale oroscopo: secondo molti cattolici “fomenta la superstizione”. Che è il genere di cose su cui le religioni vogliono l’esclusiva.
(A me Paolo Fox piace. Mi ricorda Tremonti quando parla di soldi)
“Il rischio è che si sfruttino superstizione, credulità e paura, in particolare degli spettatori psicologicamente più vulnerabili”. No, non stanno parlando di Porta a Porta.
Il Papa: “La procreazione è l’icona di Dio”. Ecco perché tanti preti distratti ci cliccano sopra.
“Dio creò Eva da una costola dell’uomo, perché non lo dominasse”. Se davvero Dio non voleva che la donna dominasse l’uomo, non avrebbe dovuto creare le tette.
Per Berlusconi in arrivo il sesto nipote. Il premier somiglia sempre più a Lino Banfi: ancora nonno, ancora libero.