Spinoza

Un blog serissimo.

Sui giusti e sugli iniqui

Il Papa aveva detto: “Basta tragedie del mare”. Accontentato.

(Qualcuno lassù deve aver frainteso il concetto di piano casa)

“Avevo previsto tutto” ha dichiarato stamattina Paolo Fox.

A L’Aquila è crollata la Casa dello studente. Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Certo che sono proprio fissati, con le occupazioni.

“Prima di riaprire le scuole faremo molti accertamenti” ha dichiarato la Gelmini. Forse è la volta buona che scopre a cosa servono.

Il questore aquilano annuncia: “Gli sciacalli saranno arrestati”. In allarme la redazione di Studio aperto.

(In tv regna la disperazione. Una tragedia così devastante, e guarda in che fascia oraria va a capitare)

Berlusconi ha annullato il suo viaggio a Mosca per recarsi in Abruzzo. Ha scoperto che si vota per le europee anche lì.

“Nessuno sarà lasciato solo” ha detto il premier durante la conferenza stampa tenuta eccezionalmente in una caserma della finanza. In effetti è eccezionale che Berlusconi sia entrato in una caserma della finanza.

Il discorso del premier è stato molto apprezzato. Soprattutto perché è riuscito a non raccontare nessuna delle sue storielle.

Berlusconi è apparso tranquillo: “Le vittime sono molte, ma siamo ancora il partito di maggioranza”.

(comunque secondo me hanno architettato tutto gli abruzzesi per non avere centrali nucleari tra i coglioni)

Franceschini: “Berlusconi ha fatto bene ad andare in Abruzzo”. Una scossa di assestamento può sempre capitare.

Secondo gli esperti, il sisma è stato trenta volte meno intenso rispetto a quello dell’Irpinia. Ma la ricostruzione renderà trenta volte di più.

Commenti

333 commenti a “Sui giusti e sugli iniqui”

3 • danifree6 aprile 2009 alle 20.38

Sul rischio sciacallaggio, Berlusconi: “nessuno approfitterà della situazione, tranquilli. E quando si ricostruirà mi ergerò garante sulla corsa agli appalti.” Tranquilli.

Il discorso del premier è stato molto apprezzato. Soprattutto perché è riuscito a non raccontare nessuna delle sue storielle.

stavolta l’ho avuto io il privilegio di NON essere citato da Stark ;-)

Stark mi ha delegato UFFICIALMENTE a scusarmi a nome suo per eventuali omissioni di autori, provvederà prima possibile a inserire tutti “i mancanti” ;)

Berlusconi dalla Finanza non è poi così incredibile.
Riuscì persino a dire, di fronte ai massimi gradi
del corpo, che oltre una certa soglia di tassazione
l’evasione era giustificabile.

12 • Rama6 aprile 2009 alle 21.21

essendo abruzzese la faccenda mi tocca molto da vicino. quando ho sentito la notizia di berlusconi (sì, lettera minuscola) a L’Aquila, l’unica cosa che ho pensato è stata: “ma questi poveretti, non gli sono capitate già abbastanza disgrazie? pure questa adesso?”. no comment sulla sfiga che ha portato ‘sua santità’. odiando a morte il clero, e soprattutto questo papa, potrei iniziare un discorso infinito =)

14 • Luke6 aprile 2009 alle 21.34

La mobilitazione di facebook per il terremoto. Tutti i cani di Pet Society sono al lavoro sotto le macerie.

15 • cerry836 aprile 2009 alle 21.38

quest’ultimo commento di Luke è fotonico!!! riderò per dei giorni!!!!!!!

17 • plow6 aprile 2009 alle 21.47

Io vengo qua tranquillamente con la mia battuta su studio aperto e scopro che qualcuno l’ha scritta prima di me. Stressante

18 • Crashtest Dummy6 aprile 2009 alle 21.57

Terremoto in Abruzzo. Ferrara: Ok, ok, da domani niente più fagioli.

20 • giga6 aprile 2009 alle 22.10

C’è un grassetto molesto da “Una scossa di assestamento…” in poi da sistemare.
;)

22 • memorino6 aprile 2009 alle 22.26

quella di Luke sui cani di Pet Society è fantastica!!!!!!!!!!!!!!
giusto per prendere in giro chi, per sentirsi partecipe alla faccenda, si iscrive al gruppo “vicini alle famiglie abruzzesi” o simili

Ho visto lo speciale di Vespa sul Terremoto. Salvataggi Eroici, Ministri Presenti e Volenterosi, Copiose Risorse, Fiumi di Pregiata Alimentazione, Alberghi sulla spiaggia per migliaia di famiglie.

E’ bello essere terremotati.

Mah.
Io adoro questo sito, mi piace tantissimo.
Ma non capisco come fate, con 150 morti a terra; magari molti di noi li tengo a pochi chilometri da casa.

Per carità: ognuno dica quel che vuole e la libertà tua finisce dove inizia la mia. Il problema è: su queste cose dove inizia la mia libertà? Nel non leggere di una cazzo di Casa dello Studente dove dei ragazzi, degli studenti ci sono rimasti secchi, passati dal sonno alla morte?

Non lo so e ripeto, il mio è uno sfogo a caldo, forse sono stato troppo a seguire la vicenda e sono ipersensibile. Però penso che nella libertà che vi date, potrete ospitare anche questo mio commento di biasimo: oggi di questo Spinoza.it sul terremoto in Abruzzo non si sentiva la necessità.

saluti,
ciro

30 • vavunauta7 aprile 2009 alle 0.04

Ci sono battute molto più belle nel forum per la pubblicazione. Siate più coraggiosi!

31 • Psylok7 aprile 2009 alle 0.23

Alla fine il piano casa serve a qualcosa, ora in abruzzo ci sono un “mucchio” di case da sistemare.

32 • manuela7 aprile 2009 alle 0.30

la mancanza di buon gusto non ha limite, come la stupidità umana che in questo caso abbonda. scherzare sulle vittime del terremoto?? non c’è da fare ironia, satira o altro.

Abruzzo, il sisma poteva essere previsto: la scossa avvertita da mesi nello studio de L’eredità.

34 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 0.36

la tragedia è solo il mezzo per sparare alto. Nessuno ha denigrato le vittime. Andate più a fondo prima di criticare. Sennò qui siamo veramente tra i cittadini di South Park, o di Springfield, insomma nel bigottismo più ipocrita.

35 • mostro7 aprile 2009 alle 0.51

oggi pomeriggio, verso le 18 ho provato a collegarmi a questo sito. mi è apparso il messaggio di server sovraccarico. questo significa che molte altre persone hanno provato come me dopo una lunga giornata a vedere cosa spinoza.it avrebbe scritto. se io vado su un sito porno mi aspetto di trovare porno. se io vengo qui mi aspetto di trovare satira. feroce, irriverente, intelligente, democratica satira. io apprezzo questo blog perchè non risparmia niente e nessuno. purtroppo è la vita che è ingiusta, non chi la affronta cercando di strappare un sorriso agli altri. quindi grazie ancora per quello che state facendo. continuate così.

36 • max7 aprile 2009 alle 0.59

MestMuttèe io non capisco: una persona ti dice che ha provato una certa sensazione nel leggere una cosa e tu per tutta risposta accusi di bigottismo e ipocrisia…

37 • luca7 aprile 2009 alle 1.40

Nemmeno io ce la faccio a ridere.

x Mestmuttèe e per tutti gli altri spassosi autori…

Non basta non denigrare le vittime direttamente, anche in modo indiretto ci siete riusciti benissimo.

oggi sono morte 150 persone…bambini..giovani…
anziani che potrebbero un giorno far parte “per puro caso” delle vostre famiglie.
Credo che le persone che mi hanno preceduto non vi chiedano di piangerle o di contrubire nelle opere di solidarietà, ma almeno rispettatele, prima loro, e poi i loro familiari.

Forse Berlusconi ed il Papa fanno più ridere a me che a voi… ma questa satira senza pietà inizia a farmi venire veramente la nausea.
Feroce, irriverente, democratica, intelligente?
Questo tipo di satira mi fa più schifo dei protagonisti che ha preso per il culo fino a ieri.

Fatevene una ragione, come direbbe il caro Vittorio Arrigoni,
…Restiamo Umani.

38 • Sarah7 aprile 2009 alle 1.57

Appunto Luca, solo gli uomini riescono a ridere della morte…se questo ti disturba cambia sito e reincarnati in una cocorita, al prossmo giro, almeno non avrai di questi problemi. Personalmente ringrazio il dio di internet per avermi fatto trovare questo blog.

Grazie a tutti quelli che hanno commentato, comunque la pensino. In mattinata risponderò in maniera analitica alle obiezioni di qualcuno, che sono comunque lecite e pertinenti. Per il momento, chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso o imbarazzato da questo post, specificando che non era mia intenzione sminuire la tragedia né mancare di rispetto alle vittime. Poi dirò qualcos’altro.

40 • Lorenzo7 aprile 2009 alle 2.26

Non trovo scandaloso l’aver scherzato sul terremoto, trovo lo scherzare su una tragedia, anche cattivo, un modo per sdrammatizzarla. Il problema è che gran parte delle battute di oggi sono sforzate e tiratissime, si capisce troppo che eravati mossi dall’urgenza di dover scrivere qualcosa e il risultato è stato nettamente inferiore al vostro solito livello.

41 • Pier Tzara7 aprile 2009 alle 2.40

Berlusconi: “Il disastro è grave, la ricostruzione richiedera’ ingenti somme, ma avrebbe potuto essere peggio”. Finalmente un po’ di autocritica.

42 • matteo7 aprile 2009 alle 2.50

credo nella satira e in quel tipo di sorriso. credo nel ridere della morte, basti pensare a quanto mi piaccia la fine di ‘amici miei’.
nonostante ciò, se stessi sbadilando, trovassi fra le macerie un braccio amputato, e qualcuno mi venisse a dire di un gruppetto di persone che se ne stanno davanti al pc a scrivere questo post, probabilmente gli alzerei il dito medio.

anche io ho avuto parenti toccati dalla tragedia, fortunatamente senza conseguenze. Ma il punto non è questo.
Credo che in certi casi la satira funzioni meglio coniugando la famosa formula tragedia + tempo. Forse tra qualche mese le battute saranno più efficaci.

Noto che continuano e spuntare fuori battute sulla sessualità e sul Papa.
Il che mi pare assai divertente, visto che gli italiani (la maggioranza, statisticamente parlando) sul tema della sessualità sono di certo bigotti quanto la Chiesa.
Per non parlare dell’uso del preservativo, assai ridotto in questo paese, specie tra i più giovani (la mia ragazza si sente più sicura se prende la pillola, no io esco poco prima, ci so fare).
Per non parlare sia dell’ignoranza degli adolescenti sulla sessualità, a tratti imbarazzante (non basta sapere infilare il salame nella dispensa per dirsi: esperto).
E dell’aspetto non meno secondario che probabilmente gli stessi che scherzano sulla sessuofobia della Chiesa, poi sono quelli che si scandalizzano per qualunque pratica diversa da quella del missionario.
La vera tragedia è che siamo un popolo con un retroterra cattolico forte (tanto negli atei che nei cattolici) quando si parla di sesso (ma in modo serio, ovviamente) e rimane ancora il mito sordiano non tanto delle svedesi, quanto oggi delle ungheresi.

Spinoza avrebbe dovuto astenersi dall’affrontare questa tragedia? Non penso. Spinoza si occupa delle cose che succedono nel mondo, soprattutto delle brutte cose che succedono nel mondo. Non può non farlo, altrimenti scomparirebbe. E utilizza un proprio linguaggio. Che può anche non piacere, ci mancherebbe altro. Però non ci si dovrebbe stupire se Spinoza parla, a suo modo, del dramma del terremoto. Non ci si dovrebbe stupire perché, se si scorrono velocemente gli argomenti trattati anche soltanto in queste ultime settimane, troviamo tante sciagure analoghe: la piaga dell’aids, stupri, stragi, conflitti armati, Gasparri. Soprattutto si può notare una costante: i “veleni” diffusi da Spinoza non sono rivolti alle vittime. Mai. E nemmeno a Spinoza interessa ridicolizzare o sbeffeggiare queste ultime. Semmai è il contrario.

A me sembra che “prego per i bambini morti” detto da uno che ha dimostrato di stra-sbattersene di ogni vita umana sia molto più un denigrare le vittime di scrivere un post di satira in cui si denigra al massimo la gente che su questo terrimoto va a lucrare o a dare sfoggio di bontà. Ma che cazzo dite?

@ Luca: posizione legittima. Immagino tu abbia scritto anche a Vespa, Matrix etc. per stigmatizzare il loro sciacallaggio mediatico. Personalmente, lo trovo molto molto più inopportuno delle battute di Spinoza (tutte peraltro “contro” il papa e il governo, come al solito…)

50 • maurizio7 aprile 2009 alle 9.31

Ero un vostro fan: ma adesso potete sparire:

VERGOGNATEVI a fare battute a poche ore da una tragedia così… vorrei vedere fosse capitato a voi

Intanto su facebook, non mi avrete più tra i FAN

53 • Luke7 aprile 2009 alle 9.41

Maurizio non è più fan di Spinoza.

A te e altri 714 questo elemento è totalmente indifferente.

56 • Mar7 aprile 2009 alle 9.47

Leggo costantemente questo blog, anche se purtroppo non sono troppo bravo nell’inventare battute satiriche. Trovo interessante questo piccolo dibattito sulla satira. Tutte le opinioni sono legittime (la mia è che la satira non deve avere alcun limite di argomento e non può essere valutata in termini di “buon” o “cattivo” gusto, ma di efficacia o inefficacia). Però un dubbio mi è venuto: se il terremoto invece che in Abruzzo fosse avvenuto in una lontana provincia della Cina, lo sdegno di alcuni sarebbe stato lo stesso?

57 • maurizio7 aprile 2009 alle 9.48

Si sarebbe stato lo stesso.

E il ternine sciacallinon è rifertio al blog ma ai 714 che NON esistono….

58 • cerry837 aprile 2009 alle 9.49

maurizio sei ancora qua? ma come…ti avevo sentito sbattere la porta mentre uscivi!! mah..

“Muore la sorella di Berlusconi. Fuochino.”

Questo scriveva Spinoza meno di un mese e mezzo fa, a cadavere ancora caldo. E tutti a scompisciarsi.
Strano, allora nessuno parlò di sciacallaggio.

60 • maurizio7 aprile 2009 alle 9.54

a) MestMuttèe : Bigottismo ? Ipocrisia ? Mi sembra piuttosto che lì’Ipocrsia stia in chi pensa di poter ridere di tutto e tutti. perchè invece non dimostrate che siete persone vere ed alzate il culo ed andare a scavare tra le macerie ?

b) Se fosse stato in Cina, mi sarei indignato lo stesso.

E sinceramente le battute sul papa stavolta sono più che stiracchiate…forse dovreste trovare nuove idee…

61 • Luke7 aprile 2009 alle 9.54

Sei uno di quelli che devono rientrare ogni tanto per sottolineare il fatto che stanno uscendo?

62 • Psylok7 aprile 2009 alle 9.55

Bertolaso: “La peggiore tragedia di questo millenio”.
Gia’ passato cosi’ tanto dall’Irpinia e dal Friuli?

(ok, per millenio intendeva dal 2000 probabilmente :P )

63 • Luke7 aprile 2009 alle 9.56

E anche: stai commentando con l’Iphone da sotto le macerie o sei solo diversamente sciacallo?

64 • maurizio7 aprile 2009 alle 9.56

No luke sono rie.entrato per sbaglio… sai a casa mia (perchè io sono a casa stamattina…) ogni tanto succede di sbagliare…

Quanto alla sorella di Berlusconi la battuta era pessima(non leggevo ancora Spinoza, ma l’avrei detto lo stesso)

Se pensate di augurare la morte del nostro “nemico” per sentirvi grandi, capisco perchè in Italia governa Belrsuconi: perchè siamo una manica di fessi scemi

Ironia della sorte, quando c’era satira sui morti civili in altre nazioni nessuno gridava al mostro.

Che poi non era “sui” morti come questa non è “sulle” vittime. Consiglio ai prossimi che leggono il post vogliono postare un commento di leggere prima i precedenti, ed eventualmente scrivere in modo pertinente.

Chi fosse interessato alla questione “Limiti della satira” potrebbe dare un’occhiata a questo:

http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=9&t=11

dove molti degli autori di questo blog si sono confrontati (civilmente) sull’argomento.

66 • dan7 aprile 2009 alle 9.59

Ci vuole molto più coraggio a scrivere “oggi abbiamo deciso di non scherzare per rispetto per le vittime e gli sfollati. Niente battute.”, che a sfornare una trentina di battute monotematiche mediamente riuscite.

A mio modesto parere avete perso una buona occasione per mostrare senso etico e umanita’.

Vorrei aggiungere una cosa: i commenti di chi non condivide alcune battute perche’ ritiene che possano ferire, essere inadatte o offensive sono sempre molto moderati e rispettosi.
I commenti di chi invita i “dissidenti” ad andare da un’altra parte sono invece intolleranti e piuttosto arroganti.

È sempre la stessa storia: tutte le volte che qualcuno prova timidamente ad uscire dal coro e dire che una certa “uscita” ferisce sentimenti profondi, e che un po’ di “rispetto umano” non corrisponde certo ad “uccidere la satira”, ebbene quella persona viene tacciata di “bacchettonismo”, di essere retrivo, di non capire la satira, di essere un censore. Non e’ cosi’. Amiamo tutti la liberta’, ma in qualche caso ci puo’ essere uno spirito piu’ profondo che coglie un’esigenza di senso etico che la “community” magari non ha avuto la finezza di cogliere.

Grazie dell’attenzione,

Daniele

67 • cerry837 aprile 2009 alle 9.59

Secondo quale ragionamento contorto noi dovremmo stare a scavare tra le macerie mentre tu stai seduto davanti al pc a dirci di farlo?
Questo è un blog, sei libero di non leggere…mica ti stiamo scrivendo sul muro davanti a casa!

69 • Luke7 aprile 2009 alle 10.01

Secondo me i limiti della satira dovrebbero essere stabiliti da una commissione presieduta da maurizio & gasparri.

70 • cerry837 aprile 2009 alle 10.01

X Daniele:
<>
Questo a te sembra un commento moderato ma soprattutto rispettoso?? Ma scherzi vero?

71 • maurizio7 aprile 2009 alle 10.02

Cosa stia facendo io davanti al PC potrebbe anche essere molto più utile alla causa. Sinceramente p meglio che fare battutte sceme sulel disgrazie in questo momento. Se credete di dimostrarvi intelligenti… beh almeno secondo me non lo siete…

APPROVO IN PIENO QUANTO SCRITTO DA DAN: i commenti di chi non condivide alcune battute perche’ ritiene che possano ferire, essere inadatte o offensive sono sempre molto moderati e rispettosi.
I commenti di chi invita i “dissidenti” ad andare da un’altra parte sono invece intolleranti e piuttosto arroganti.

bEH SE LA DEMOCRAZIE CHE SOGNATE IN CONTRAPPOSIZIOEN A BERLSUCONI E’ QUESTA, POVERI NOI… DALLA PADELLA ALLA BRACE

72 • cerry837 aprile 2009 alle 10.02

intendevo questo:

VERGOGNATEVI a fare battute a poche ore da una tragedia così… vorrei vedere fosse capitato a voi

74 • maurizio7 aprile 2009 alle 10.07

VERGOGNATEVI a fare battute a poche ore da una tragedia così… vorrei vedere fosse capitato a voi

cosa ci sarebbe di poco rispettoso ? Dovrei dirvi

Bravi siete grandi !

No dorse non rè rispettoso per voi chi la pensa diversamente da voi…

Siete come quello che vuole far tacere i giornali sgraditi. peggio di chi combattete.

75 • Luke7 aprile 2009 alle 10.08

Maurizio ricordati che il caps lock non aggiunge centimetri ai tuoi argomenti, mai.

Se dici “me ne vado, sono schifato” rispetto la tua indignazione ma solo se non ti presenti mai più. Ogni ulteriore commento indebolisce la tua posizione, non so se capisci il concetto.

76 • dan7 aprile 2009 alle 10.09

Scusa cerry83 non avevo capito una fava. Credevo ti riferissi al mio commento.

77 • maurizio7 aprile 2009 alle 10.13

Luke neppure il dare dell’ipocrita aggiunge centimetri ne al tuo uccello ne ai tuoi argomenti…

Se non vi piace che commenti ulteriormente, non rispondete in modo maleducato al mio annuncio . se lo fate dandomi dell’ipocrita, beh, ho diritto di replicare.

Se non vi piace, fate come farebbe lo psiconano: chiudete i commenti.

78 • Luke7 aprile 2009 alle 10.19

E’ la banalità dei tuoi commenti che non ci piace. Non sei ipocrita: sei piatto e prevedibile. E non te ne vai.

Ah, il blog non è nostro. Smettila di invocare una censura solo per poter dire “ehi, sono stato censurato da spinoza, sono un eroe, sono saviano nella gomorra della satira!”.

79 • maurizio7 aprile 2009 alle 10.21

Anche a me i tuoi commenti non piacciono.. Mi sembra che quelli che si ergono a saviano della gomorra dei benpensanti siate voi…

Se poi i miei commenti sono banali, beh pazienza: la serietà, la correttezza e l’intelligenza sovente lo sono….

Ed ora vado o di meglio da fare che perdere tempo con voi… sai ogni tanto bisogna tirarsi su le maniche per miglioare questo mondo, perchè le battute sceme a volte servonoa divertrsi, ma non servono acambaire nulla, anzi… più battute fate su Berlsuconi, più ormai lui diventa più forte…

80 • cerry837 aprile 2009 alle 10.24

1: il caps lock come già detto equivale ad urlare. E per me è irrispettoso.
2: non c’era bisogno di scrivere “vergognatevi” (che è un imperativo tra l’altro, quindi non è un invito o una considerazione…è un ordine) e “se fosse capitato a voi”. Bastava scrivere quello che hanno scritto altri, qui e in post in passato. Ovvero esprimere semplicemente la propria critica, riferita magari alla battuta…non a chi l’ha scritta.

81 • cerry837 aprile 2009 alle 10.26

“più battute fate su Berlsuconi, più ormai lui diventa più forte…”

questo è il pensiero dell’opposizine attuale e passata…non parliamo più del conflitto di interessi, lo rende solo più forte….Braviiii!!!! clap clap

No, la satira fatta bene non è mai mancanza di rispetto, ma tutt’altro. Una battuta può creare più attenzione di mille cifre, e persino mi vergogno di “eccessa banalità” nell’affermare che qui nessuno degli utenti abbia voluto mancare di rispetto agli abruzzesi. Non pensiamolo nemmeno.

Molti di noi aiuteranno concretamente la causa, molti di noi ogni giorno scrivono e parlano ed agiscono per migliorare questo paese, quindi andiamoci piano (anche se capisco chi si è spazientito, anch’io ero combattuto nel commentare).

Nessuno si sogna di attaccare la satira quando si colpisce la Mafia (e quindi le relative vittime), quando si ironizza su Periferie degradate e stupratori, quando si attaccano leggi sul lavoro troppo blande che consentono all’Italia di essere il primo paese in Europa per morti bianche, 5 mila all’anno.

Da questo post non sono scaturite risate, nessuno ha riso a bocca aperta, ma credo si possa dare il là a riflessioni, approfondimenti, solidarietà, anche con un’amara battuta.

Grazie, Wil.

83 • Gadget7 aprile 2009 alle 10.31

Questo è un sito di satira.
Feroce, tagliente satira.
Chi ha postato per esprimere opinioni discordanti da quelle del “coro” ha ricevuto in risposta le battute taglienti tipiche di questo forum, niente di più e niente di meno.
C’è chi risponde argomentando le sue ragioni e chi scrive una semplice battuta facendo capire ugualmente quello che pensa.
Non si può pensare di entrare qui dentro e trovare le solite convenzionali formule adottate dagli show dell’informazione e dell’intrattenimento televisivo per lucrare su queste tragedie: il diritto di cronaca e di “informare” gli altri cittadini; il dover andare avanti perchè bisogna reagire; il “siamo tutti abruzzesi” e così via…
Io personalmente disprezzo molto di più chi posta su facebook la propria soliderietà con i terremotati, invita tutti a dare una mano e poi per primo non muove un dito e appena dopo va su un sito porno a farsi una s**a.
Secondo me Spinoza è stato coerente con sé stesso e questa è la sua forza: senza irridere o denigrare le vittime ha fatto satira sul carrozzone e sull’ipocrisia che purtroppo da sempre accompagna queste tragedie.
Chi non è in sintonia con questo modo di vedere le cose… può tranquillamente non vederle!

Matteo

84 • Gadget7 aprile 2009 alle 10.40

Purtroppo credo che un maurizio non faccia bene alla posizione dei contrari a questo post di spinoza…
sarebbe l’orgoglio di bruno vespa.

e detto questo concludo la parentesi su di lui.

85 • dan7 aprile 2009 alle 10.40

wil mi farebbe piacere leggere il tuo commento al mio commento piu’ sopra.
Grazie

86 • Matteo7 aprile 2009 alle 10.41

Oddio che vergogna, che sciacalli che siete, scherzate sui morti.

E allora? Quando si facevan battute sull’AIDS non si scherzava sui morti lo stesso? Come mai quelli che una volta si scompisciavano adesso fanno i finti indignati in nome di non si sa quale rispetto?

Il rispetto verso le vittime del terremoto si è sbriciolato con i presunti servizi di Vespa e di Studio Aperto.

“Lei ha perso la casa e la famiglia, come si sente?” Idoli.

Ragazzi, sono solo battute, non fanno male a nessuno, calmatevi, scopate di più!!! Non è che qualche battuta satirica su governo e autorità ecclesiastiche (non che cambi molto) provoca altre scosse e altri morti. Indignatevi piuttosto per i prossimi appalti di ricostruzione, chissà perché ho la sensazione che finiranno in mano a tanta gente solerte con lupara e coppola.

Io ho riso come un matto a queste battute, tuttavia quando esco da questo portale torno a informarmi sulle ultime notizie e vedo se c’è qualcosa che posso fare. Non vado di certo a deridere un ragazzo che ha perso le gambe là sotto.

87 • m1ch37 aprile 2009 alle 10.53

-Ci vuole molto più coraggio a scrivere “oggi abbiamo deciso di non scherzare per rispetto per le vittime e gli sfollati. Niente battute.”-

Non è vero, non ci vuole coraggio, è solo buonismo che tutti in italia sanno fare..
A tutti piace fare quelli che sentono la tragedia come fosse loro, la satira non è semplice ma serve a sdrammatizzare…
Per tutti quelli che dicono “vorrei vedere se fosse capitato a voi” ricordo le varie:

Sì del Senato alla nutrizione obbligatoria. Facoltativo l’aeroplanino. – Se avessi un parente in coma?-
Sicurezza sul lavoro, via alle nuove regole: si potrà morire solo se assunti regolarmente.-Se avessi un parente vittima di incidente?-
Perde il lavoro, geometra 55enne si suicida. Quel che è certo è che non è rimasto con le mani in mano.-Se lo avessi conosciuto?-
Processo ThyssenKrupp: la difesa smentisce la ricostruzione dei periti e insiste con la tesi del barbecue imprudente.

Questa è satira, tutti sono liberi di leggere e liberi di scrivere.

88 • Castorovolante7 aprile 2009 alle 10.58

Penso (e mi sento chiamato in causa un po’ di più visto che, se ben ricordo, sono stato il primo ad inserire un thread sul terremoto ieri) che di fronte alla morte e alle tragedie si possa piangere o si possa ridere.
Personalmente ho sempre apprezzato molto di più le veglie funebri che si svolgono nei Paesi anglosassoni, dove si ritrovano parenti e amici del defunto e cercano di ricordare le cose positive della persona, i fatti più strani e divertenti, piuttosto che le lunghe processioni con le donne che si strappano i capelli.
Credo sia questione di come si vuole vedere le cose, da che parte posizionarsi.
Nessuno ha mai minimizzato la tragedia, i morti, il terremoto, si è solo cercato di strappare un sorriso anche in questo campo, per rendere meno drammatico il momento (non che la nostra sia una “missione” o un servizio, siamo solo0 .
Se poi per qualcuno questa è mancanza di rispetto, non possiamo che prenderne atto.
E continuare a fare battute.

Mattia

89 • Rama7 aprile 2009 alle 10.59

Mha, non capisco tutta questa indignazione sinceramente. Io sono abruzzese, ho un’amica che abita a L’Aquila (fortunatamente rimasta illesa), eppure non ho trovato le battute di Spinoza offensive nei confronti delle vittime, anzi. Ho trovato invece di una tristezza infinita i vari gruppi su quel sito da me tanto disprezzato che è facebook…un buonismo stupido e scontato, e soprattutto che non è utile a nessuno. E’ semplice dire ‘aiutiamo gli abruzzesi!!!!!!!’ o ‘vicini alle famiglie delle vittime!!!!!!!’ standosene comodamente seduti al sicuro a casetta propria, lontani dalla tragedia. Inoltre, correggetemi se sbaglio, credo che la maggioranza di queste buonissime persone non siano abruzzesi. Io, che ho visto sparire in una sola notte tutti quei piccoli paesini pieni di bellissimi ricordi della mia infanzia, andrei personalmente da ognuno degli adepti a questi stupidi gruppi per prenderli a sberle =).

90 • andrea7 aprile 2009 alle 11.04

chi non rispetta la tragedia è chi ieri sera dallo studio chiedeva ai giornalisti presenti sul posto di entrare nelle tende per vedere come vivevano gli sfollati.

Sono stato alluvionato nel ’94 e so bene fino a dove possono arrivare gli sciacalli.

91 • Raikard7 aprile 2009 alle 11.13

Stop ai benpensanti dell’ultim’ora, a chi si indigna a corrente alternata…tutte le prese in giro satiriche hanno un fondo di crudeltà e cinismo, altrimenti non farebbero ridere. Non scaldatevi, tra 2 settimane avrete già dimenticato la tragedia, come sempre…

92 • Feba7 aprile 2009 alle 11.36

Trovo più coraggioso provare a tenere una linea, essendo comunque coscienti della possibilità di essere investiti da critiche.

Ho già rivendicato e rivendico il diritto e l’opportunità, anche in questo caso, di fare battute. Non condivido però che chi ha una diversa sensibilità o pensa che in quest’occasione sarebbe stato meglio tacere, e lo dice, venga accusato di ipocrisia e buonismo, se non peggio. Insomma: sembra che il ricevere critiche provochi un eccesso di nervosismo. Che succede? Siamo a “fine ciclo”? Non è che abbiamo cominciato a prenderci troppo sul serio?
Se è così, spero che si abbia il coraggio di riconoscerlo. Così, per lo meno, in puro stile spinoziano, possiamo diventare noi stessi oggetto di battute salaci.

Mi fa sorridere che il rispetto ormai per un italiano medio è diventato Buonismo e la gentilezza è ormai sinonimo di MORALISMO.

io vi adoro ! come ad esempio in “”Muore la sorella di Berlusconi. Fuochino.” .. C’è un non so che di ironico ma allo stesso tempo elegante che strappa il sorriso .

Ma per quanto riguarda questa occasione,
non lo so , non ve la so spiegare ma è diverso.
Sarà il numero di morti e feriti , sarà la vicinanza..

Io sono di Roma , io alle 3:32 del 6 aprile mi sono svegliata perchè il mio palazzo ha tremato e ha tremato come una foglia.Mi sono alzata dal letto mi sono guardata un pò intorno e mi sono rimessa a dormire.
E poi guardo la tv e mi rendo conto
che è assurdo che uno si alza e si rimette a dormire e un altro non ha fatto in tempo ad alzarsi .
Alla stessa ora.

Mattia ha scritto “che di fronte alla morte e alle tragedie si può piangere o si può ridere… ”
lo condivido ,ma il fatto è che c’è un tempo per ogni cosa.
“..c’è un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per danzare……..”

E’ insito nell’essere umano l’avere come un sensore.
Che ci fa stare zitti quando non capiamo qualcosa , che ci fa stare zitti quando è giusto che stiamo zitti.

Proprio ora che scrivo c’è stata un ‘altra scossa e l’ho sentita io seduta sul mio letto che scrivo , Viene da sè che non è ancora il tempo di scherzare.
Poi siete persone umane anche voi , lo sapete benissimo da soli , io stessa che sono una cinica niente male e quando dico qualcosa per ridere fuori dai tempi le conseguenze le pago io mica le paga chi mi ascolta.
Sono io che poi non m stimo più , sono io che DA SOLA mi critico…
è solo un consiglio non è ancora il momento ddi scherzare su QUESTO.
(comunque complimenti bravi tutti sempre ! )

95 • Andrea G.7 aprile 2009 alle 11.47

Berlusconi: ricostruiremo una nuova città in 28 mesi, e la chiameremo Littoria

96 • LorBerto7 aprile 2009 alle 11.47

Salve a tutti,
in questo post c’è una mia battuta. È una battuta che (a mio parere chiaramente) riguarda Berlusconi e in generale l’atteggiamento della classe politica di fronte a tragedie come questa. Sono stato ben attento perché ciò fosse chiaro. In generale, non credo che nel post vi siano battute che “prendono in giro le vittime” o gli sfollati, una cosa simile non avrebbe alcun senso satirico o umoristico, dato che si satireggia sempre contro i carnefici, mai contro le vittime, che senso avrebbe? Arrivo a dire che fare una battuta crudele sull’atteggiamento di Berlusconi o di Studio Aperto di fronte alle popolazioni colpite indica una maggiore empatia con queste ultime di quanto non lo sia mettersi un avatar con la fiammellina su Facebook o dire “uh, poveretti”.

D’altra parte mi rendo conto che per molti non sia facile, a caldo, avere quel minimo di discernimento che permetta di capire che nessuno sta facendo dell’ironia su chi sta male. Mi dispiace solo sentirmi dire, da gente che non mi conosce affatto, che me ne frego dei terremotati, che non invio aiuti concreti, che dovrei essere a scavare (basta informarsi un minimo per sapere che la protezione civile ha richiesto solo aiuti da volontari esperti di associazioni quali CRI ecc, e io non ne faccio parte).

Questo però non autorizza nessuno, da nessuno dei due “schieramenti” (che espressione terribile) a prendere a pesci in faccia chi non la pensa come lui. Mi fa molto piacere, invece, leggere commenti come quelli di Rama, poco sopra.

E ricordiamoci che Spinoza ha sempre fatto satira su eventi che riguardavano dei morti (su Gaza nessuno s’è indignato, come mai? il rispetto si misura in chilometri?), ma mai SUI morti. C’è una bella differenza, e vi prego di fermarvi un secondo a tentare di capirla. Ci vuole giusto un secondo.

grazie

LB

Io mi indigno molto di più quando penso che è partita la campagna “Adotta anche tu un abruzzese”, promossa da chi non sapeva nemmeno dove fosse l’Abruzzo (e ora che lo sa? peccato, non esiste più).

Sulle battute, ce ne sono alcune mie. Non spetta a me star qui a difendere il post. Dirò solo che, come al solito, si tratta di dita che indicano una riflessione finale intrinsecamente diversa dal dito stesso. Non si prende in giro il vecchio che è morto dicendogli “Eh ma sei proprio un flaccidone”. Ogni battuta solleva una questione.

98 • cincinnato7 aprile 2009 alle 12.08

Il terremoto era stato previsto.
Ma non c’è stato l’accordo sul santo da portare in processione.

99 • memorino7 aprile 2009 alle 12.08

non capisco la vostra indignazione….
è ovvio che se avessi un parente morto nel terremoto non verrei mai a leggere un sito di stira.

e poi: ogni giorno muoiono 2-3 persone in incidenti sul lavoro….eppure la satira su questo argomento andava bene!

100 • m1ch37 aprile 2009 alle 12.11

C’è gente che pensa di essere utile forwardando appelli su facebook senza neppure controllarli oppure scrivendo che è molto vicina alle vittime.
La satira non è utile ad un fine pratico, non è l’alternativa ad andare ad aiutare, è solo un approccio diverso alla cosa.
Se pensate di fare una cosa buona e utile scrivendo invettive contro il “cattivo gusto”, vi sbagliate, non serve a nulla e a nessuno, è solo un altro approccio alla cosa.
Se volete fare una cosa utile aspettate 1 mese, prendete una settimana di ferie e andate ad aiutare, oppure almeno ricordatevi che il problema c’è e ricordatelo anche a noi.

Vedo che qua dentro ci si sta accapigliando, e lo capisco. Provo a esprimere la mia posizione, sapendo già che sarà difficile.

Prima cosa: tengo a sottolineare che soltanto io – Stefano – decido cosa viene pubblicato e cosa no. Ringrazio chi si schiera in mia difesa, ma è una questione alla quale preferisco rispondere in prima persona, almeno per quanto riguarda la gestione del sito. Seconda cosa: qui non si censura nessuno, ma non tollererò offese nei commenti. Comunque la pensiate, siate educati. Se qualcuno sostiene di non voler più leggere questo sito, è ovvio che a me dispiace, ma è padronissimo di farlo: non occorre prenderlo in giro. Del resto è ovvio che fare vanto del proprio uscire sbattendo la porta non è il miglior modo per dare vita a un dibattito civile.

Torno a chiedere scusa a chiunque si sia sentito offeso dalla scelta di non ignorare questo argomento. Non era certo mia intenzione sminuire la tragedia o le vittime che la stessa ha causato (e non voglio dilungarmi su quanto alcune persone a me molto vicine siano in qualche modo coinvolte). Chi conosce Spinoza sa che l’ironia cerca sempre di essere strumento di un messaggio, e quando si parla di faccende così delicate sto doppiamente attento a mantenere questa linea.

Può darsi ci siano battute poco riuscite, qua in mezzo. Ci sta. Probabilmente qualcuno è stato infastidito da quella sulla Casa dello studente, che è la sola che mi pare accennare minimamente alle vittime. Probabilmente, dovessi riscrivere il post oggi, non la inserirei. Ma il punto, a quanto vedo, non sono le singole battute ma il fatto in sé di avere trattato questo argomento. E a questo voglio rispondere, a Maurizio, Ciro e agli altri.

Quel che tengo a dire è che questo fermarsi davanti alle tragedie è un costume che non mi appartiene. Non parlo di riflessioni personali; non dico che non si debba far posto alla sofferenza, o sentirsi coinvolti. Parlo semplicemente dell’abitudine a reagire alla morte come il massimo dei tabù, quasi come potessimo allontanarla da noi, non parlandone. Non ho questa barriera mentale, e ne sono felice. Per questo rifiuto fortemente di sentirmi dire “Questa cosa è talmente grossa che non ci si può scherzare” oppure “Dovete rispettare questi morti, potevano essere vostri parenti”. Ecco, la chiave di tutto mi sembra questa frase, che per me è una stortura. I morti che potevano essere nostri parenti. Se ragioniamo per ipotesi, qualsiasi persona del mondo avrebbe potuto essere mio parente: io stesso avrei potuto nascere in Congo e morire di fame o di guerra a tre anni, allo stesso modo in cui avrei potuto essere sotto quelle macerie.

Certo, una morte è sempre una tragedia, e credo che tutti quelli che scrivono e leggono qua sappiano cosa vuol dire veder sparire una persona. Tutti noi abbiamo i nostri morti e saremo a nostra volta, un giorno, i morti di qualcuno. Ma dal punto di vista personale, e ancor più quello mediatico, ogni catastrofe è un’equazione piena di variabili: non possiamo negare – e lo sanno giornali e televisioni – che ci sono morti vicini e morti lontani, che ci sono guerre che ci interessano e altre di cui ce ne sbattiamo. Abbiamo inventato nazioni e confini, ed è normale sentirsi toccati da chi ci è prossimo, chi parla la nostra lingua. Questa è un’altra barriera mentale che ho scelto – ed è uno sforzo – di non avere. Il fatto è che se restassimo in silenzio davanti a ogni morte, non potremmo più parlare di niente (a partire da adesso, tra una settimana saranno morte più persone sulle nostre strade che sotto le macerie del terremoto, ma in giro è pieno di gente che ironizza sul guidare ubriachi e sui limiti dei test alcolemici, tanto per fare un controesempio). Per questo ne parliamo, come ci piace parlare di tutte le cose che succedono, cercando di metabolizzarle anche attraverso l’ironia. Non pretendo di convincere che questo sia l’approccio migliore: è uno dei tanti possibili. Ma credo meriti rispetto, più che un invito a vergognarsi.

I media sanno bene come far leva su queste cose, quando raccontano storie di morte. Si condiscono i resoconti degli aggettivi più abusati, si cercano i volti di chi ha perso tutto, si cerca di strappare parole a chi sceglie il silenzio, disonorandolo nel peggiore dei modi. E’ lì che ci si dovrebbe fermare. Ma queste cose ormai le digeriamo ogni giorno, anziché tirare una ciabatta al televisore o fare coriandoli del giornale che abbiamo tra le mani. E’ ovvio che poi ci troviamo di fronte a un post così e ci sembra spiazzante e irrispettoso. Detto questo, invito a una lettura un po’ meno superficiale delle battute. Qualcuno lo ha già detto, e molto meglio di me, che non abbiamo scherzato sui morti. Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito.

PS. Non accetto discorsi del tipo “A scherzare su queste cose si fa vincere Berlusconi”, bla bla bla, e sto paio di palle. Ricordo che il nostro capo di governo usa raccontare – anche in sedi istituzionali – barzellette sui tumori, sull’aids, sui lager, sulla pena di morte. E qualcuno lo vota nonostante questo, e anzi forse anche per questo. Accetto di buon grado che si discuta sull’ironia inopportuna: c’è sempre da imparare, e la sensibilità altrui è un buon metro di valutazione. Ma non rompetemi i coglioni tirando fuori Berlusconi, per favore. Altrimenti mi tocca chiedervi perché cazzo lo votate, invece di scrivere sulla scheda: Col cazzo che raccontavi una barzelletta sull’aids se ci era morto un tuo parente, coglione.

102 • maurizio7 aprile 2009 alle 12.22

matteo: e chi è discordante ha usato le battute taglienti….

ghiaccio.nove: vero qui ci sta prendendo troppo sul serio….

luce: Fiero di essere Moralista, se per voi chiedere rispetto e silenzio per un giorno è moralismo. E la cosa peggiore è stata la fretta di uscire a “caldo” peggio diBruno vespa ed Emilio fede: siete della stessa pessima qualità.

cerry83: io parlo del conflitto di interessi, stanne certo: è molto più incisivo che fare battute sceme che indignano . Cosa avete ottenuto in 15 anni di battute di su Berlusconi ?

la Guzzanti quanti voti ha portato allo psiconano ? qualche milione. beh se volete taglairvi le palle per far dispetto alla suocera…

103 • cincinnato7 aprile 2009 alle 12.26

@stark
(Se serve…)
Piena condivisione, anche sull’analisi delle battute.
Buon lavoro!

104 • blepiro7 aprile 2009 alle 12.28

Ancora qui.
Insieme a tutti gli altri che, di fronte alla tragedia, cercavano un modo per guardare in faccia il lutto.
Anche leggendo – o scrivendo- Spinoza.

Con voi. Amaramente.

(Quasi quasi creo un gruppo su Facebook per sostenere Spinoza. Ah, dimenticavo: non ho Facebook. Mannaggia.)

(qui, un rabbioso sacrosanto commento sulle macerie http://www.carmillaonline.com/archives/2009/04/003002.html
Giusto per ricordarci a chi sono rivolti i morsi della satira)

PER MAURIZIO,
dicevo esattamente il contrario di quello che hai capito tu.
Dicevo che in Italia ormai viene considerato MORALISMO il RISPETTO.Mi sembra fosse chiaro che io penso che RISPETTO non è uguale a MORALISMO.

e sì ripeto visto che mi sembra che tu non abbia capito ,l’unica cosa che non ho accettato è stato il voler far ridere per forza su qualcosa su cui quello che c’è da dire per ORA è NIENTE. Si è anche una questione di tempo,per me ORA non è il momento.

107 • Trampster7 aprile 2009 alle 12.39

Tanto di cappello Stark. A te e alla tua abilità nel mettere in prosa il pensiero di, credo, molti lettori di Spinoza. Di sicuro, il mio.

108 • banach7 aprile 2009 alle 12.48

Vespa in diretta se la prende con la scienza che non sa predire con precisione i terremoti. Nella prossima puntata di Porta a Porta con uno speciale dedicato alla matematica se la prenderà con la serie armonica che non vuole saperne di convergere. In collegamento dal dipartimento di Matematica della Sapienza un suo inviato polemizza per l’assenza di soluzioni analitiche alle Equazioni di Navier-Stokes.

112 • irene7 aprile 2009 alle 13.04

@maurizio io non sono così cinica come gli spinozi, ma la metà delle cose le avevo pensate pure io considerando che ogni catastrofe in italia porta con sè uno sciame di disgrazie come gli speciali di porta a porta e ladronerie ad alti livelli per la ricostruzione…ci stavano tutte

114 • maurizio7 aprile 2009 alle 13.13

Luce scusa: ma avevo capito bene, ma ho sbagliato nello scrivere il post ! Contento che la pensiamo uguale.

Stark: non si può indigare se battute sceme le fa Berlusconi , come ho fatto io in altri siti e giornali e non dirlo anche qui quando si fa di peggio e più a caldo, con una fretta degna del peggior Bruno Vespa o Emilio Fede. E questo dimostra che anche voi mi meritate Berlusconi, perchè siete peggio di lui. Se volete buttarlo giù dovete essere migliori non peggiori. Siete come i leghisti che di fronte alla violenza replicano con la violenza e le ronde: voi rispondete al cattivo gsto con altro cattivo gusto.

E ancor peggio scandalizzarsi per le sue battute e poi offendersi se vi si fa la stessa critica quando vi comportate peggio.

Quanto ai politici che vanno “a farsi belli” mi immagino cosa avreste detto, giustamente, se Berlusconi avesse tardato a recarsi lì. Se lì ci fosse andato Ferrero o Bertinotti avresti parlato di politci che vanno a farsi belli ?

No mi spiace, lo psiconano, questa volta si è comportanto 200 volte meglio di voi. Solo che voi siete come lo ritengo anche per me dalla “parte giusta”: Ma questo non vi da diritto di usare i mezzi peggiori mai mettervi in discussione e chiedervi se siete migliori di lui. “abbiamo sempre ragione e andiamo dritti verso la storia…”

E’ con gli argomenti che si vince la battaglia non con le battute fuori luogo.

Il citato articolo di Carmillaonline, va in questo senso. E’ discutibile nel senso nobile del termine, ossia deno di analisi e discussione.

Molto interessante questo dibattito. Dal quale si evince che i lettori di Spinoza, la sera, guardano Porta a porta.
Ma allora ha ragione Maurizio: VERGOGNATEVI!

ueh, si scherza eh? ;-)

116 • OperationOne7 aprile 2009 alle 13.17

Spinoza si rivela robusto assai, e sopporta allegramente anche i troll di passaggio :)

Satira sempre, su tutto, in ogni momento. Satira. Che non è dileggio crasso, ma carburante sopraffino per tenere sveglia la mente. In effetti però, pensandoci bene, la mente di qualcuno (ogni riferimento ai precedenti interventi di un omonimo di Gasparri è puramente intenzionale) non andrebbe di nuovo in moto nemmeno con la benzina avio…

117 • VirOne7 aprile 2009 alle 13.18

sono abruzzese…le polemiche su spinoza non esistono: chi vuole leggere il sito lo legga, in caso contrario nessuno obbliga a visitarlo.

a me hanno fatto molto più male le consuete immagini dei giornalisti che chiedono “ma qualcuno dei suoi parenti è sotto le macerie?cosa prova in questo momento?”. questa è tortura, non è cronaca.

continuate così.
VirOne

118 • Serenity7 aprile 2009 alle 13.21

“11:41 Berlusconi all’Aquila

Il premier Silvio Berlusconi è atterrato all’aeroporto dell’Aquila pochi muiniti dopo le nuove forti scosse di assestamento”

:D ci eravamo quasi

120 • maurizio7 aprile 2009 alle 13.24

Dimenticavo due cose

a) e’ Gasparri che ha usurpato il mio nome.
b) Le battute in ogni casoù, anche rilette a freddo: fanno cagare… avete avuto molta fretta a farlo uscire…Magari potevate lavorarci qualche ora in più…

Quanto alla mia mente caro operationone stai tranquilla è asai vispa. Anche se tu credi che l’intelligenza sia solo nello sparare battute… vediamo Grillo come sta finendo, manco è riusciuto a raccogliere le firme per un referendum… Forse perchè non sapeva che va bene andare in TV, ma poi deve organizzare una rete di persone che lavori, che si prenda freddo e pioggia per metterei banchetti, non solo che cazzeggi in ufficio sui meet-up .

121 • Rama7 aprile 2009 alle 13.27

Maurizio, mi hai fatto sentire una cattiva, cattivissima abruzzese che non rispetta i suoi conterranei perchè non crede che le battute di Spinoza siano offensive. Invece, gruppi come “Adotta anche tu un abruzzese” sono, oltre che utili, molto rispettosi delle persone coinvolte…anche se non sapevo che noi abruzzesi fossimo diventati una nuova razza canina, ma non importa =).

122 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 13.33

Bè, che dire, avevo scritto un post lungo 2km che non ho terminato. ho dovuto lasciare incompiuto ed al ritorno trovo un numero di commenti per i quali ci ho messo n’altra mezzora.
Adesso ho dovuto tagliare tutto perchè praticamente avrei ripetuto il 90% di quello che già stato detto.

Ad ogni modo, mi sembra che 2 mie parole siano l’argomento di molti commenti. Ma io non le ho mai dette/sono stato frainteso/sono state estrapolate da un discorso.
A parte gli scherzi, risponderò più tardi da casa, mo devo riabbandonare, mi chiamano a scavare (in altro tipo di macerie). E non voglio ricancellare tutto ciò che ho appena scritto perchè qualcunaltro poi mi anticipa, cazzo.

Apprezzo la rivendicazione di Stefano (decide lui, e risponde in prima persona). Però lì sotto c’è anche la mia, di firma, e qualche domanda me la sono posta anch’io. Perciò mi sono riletto tutto. E confermo che sottoscrivo tutto, sia il poco scritto da me che quanto scritto da altri.

Come condivido parola per parola quanto scritto sopra da Stefano.

E’ umano, e forse anche normale, che si venga colpiti innanzitutto da fatti che avvengono vicino a noi, a persone con cui ci possiamo facilmente identificare, e di cui i media ci mostrano impietosamente tutto. Ma la sofferenza e la morte avvengono anche altrove, e non sono meno atroci se non sono altrettanto documentate o se sono sofferte da uomini, donne e bambini di cultura, lingua, religione o colore diversi dai nostri. Eppure in altre occasioni, quando Spinoza ha ironizzato su tragedie meno mediatizzate, nessuno ha aperto bocca.

E forse il ruolo della satira è anche (in parte) quello di restituire un po’ di corretta prospettiva alla nostra visione inevitabilmente distorta delle tragedie umane.

La battuta che preferisco del post di ieri è secondo me anche la più atroce, e quella che esemplifica meglio quanto affermavo sopra:

- Il Papa aveva detto: “Basta tragedie del mare”. Accontentato. -

Atroce perchè non ci sono solo le vittime del terremoto, dietro questa battuta. Ci sono anche tutti gli altri nostri simili morti cercando di raggiungere le sponde italiane per cercarvi un futuro. E soltanto una settimana fa si contavano, in un solo episodio, più morti di quelli del terremoto. Ma lo spazio sui media, la nostra attenzione e, sì, anche la nostra commozione – compresa la mia – sono molto superiori oggi.

E se la battuta qui sopra ha fatto riflettere qualcuno su tale (forse inevitabile) dissimmetria, e sulle tante tragedie a cui dedichiamo poca o nessuna attenzione, allora per me questa è una giustificazione sufficiente per pubblicarla.

Mi sembra sia comunque il caso di ringraziare chi ha sollevato la questione, perchè ci ha dato l’occasione di discutere temi che credo importanti. E ringrazio anche tutti quelli che vi hanno contribuito (OK, vabbè, forse un po’ di più quelli che l’hanno fatto in maniera civile).

Maurizio, credo che io e te la pensiamo uguale su molte cose. Ma se continui a vedere in questo post cattiveria e sciacallaggio, non so che dire. Questo post NON parla di quei morti e nemmeno vuole farlo, non vuole scherzare su quel che non si può descrivere. Paragonare questo post a Vespa coi suoi orsetti insanguinati o Emilio Fede è una cosa che mi manda in bestia, perché significa che c’è qualcosa di storto da qualche parte. Nessuna fretta di scrivere, il post è stato pubblicato parecchie ore dopo la tragedia, quasi un giorno (che per il web è un’eternità) e dopo attenta riflessione che credo di aver motivato. Temo che tu non riesca, o non voglia capire.

PS. Berlusconi ha fatto il suo dovere, è andato là. Nessuno lo critica per questo. La critica è rivolta alla politica dei proclami e dei “siamo tutti abruzzesi”, che nel momento del bisogno sa benissimo come racimolare consensi.

125 • maurizio7 aprile 2009 alle 13.38

cara Rama, a me i gruppi di Facebook fanno vomitare peggio di quanto mi abbia fatto vmoitare oggi questo thread. Ma cposa vuol dire.
Se picchio mia moglie mica posso dire: ma olindo e rosa sono peggio….

127 • Rama7 aprile 2009 alle 13.45

“Se picchio mia moglie mica posso dire: ma olindo e rosa sono peggio….”
Non credo che questo c’entri qualcosa con ciò che volevo dire io^^’. E’ solo che, se una persona in qualche modo coinvolta direttamente ai fatti (sicuramente più coinvolta di quanto lo sia tu) dice che in ciò che è scritto su Spinoza non vede nulla di offensivo…non so, io qalche domanda inizierei a pormela =).

“non piangere, non indignarti, cerca di capire…”
(Spinoza, chi era costui?…)
Sennò il blog si poteva chiamare Aristotele…

129 • LorBerto7 aprile 2009 alle 13.45

Il problema principale secondo me sta a monte, e cioè è credere che “dire una battuta” su un argomento X equivalga automaticamente a mancare di rispetto per tutto quello che è legato a X. Come se l’umorismo in tutte le sue forme potesse essere solo basso dileggio. In questo modo si può arrivare a equiparare le battute di Spinoza (che, mi permetto di dire, sono dalla parte dei sofferenti) a quelle di Berlusconi (barzellette che ridono DEI sofferenti).

Se poi queste battute non fanno ridere, pace. Non è certo questo il punto. Ne verranno altre migliori.

Ah, e per inciso: non faccio dell’umorismo su Berlusconi sperando di spostare il voto di qualcuno. Non mi aspetto che una mia battuta faccia cambiare idea a qualcuno che crede che Berlusconi sia degno di essere il Presidente del Consiglio. Faccio battute su Berlusconi perché mi fa ridere e perché è ancora legale farlo. La lotta politica vera e concreta si fa in altri modi e in altri luoghi (non i modi e i luoghi di Grillo).

131 • Könrad7 aprile 2009 alle 13.53

Penso che in 11 anni che frequento internet , la risposta di Stark è stata una delle cose più lucide, sensate e rispettabili mai lette.
(Detto da uno che aveva le sue perplessità per questo argomento così delicato)

132 • Mar7 aprile 2009 alle 13.54

Mamma mia Maurizio, ma sei proprio tignoso! Sei partito per una crociata personale e non riesci più a fermarti. non ti sono piaciute le battute sul terremoto? Va bene. E’ un’opinione legittima, che può anche non essere condivisa. Ma ora mi pare che il tema non sia più la satira o quali limiti essa debba avere, ma il passaggio dalla critica su un’opinione a quella sulle persone. Così si è moralisti o sciacalli. Le battute fanno cagare? A te. Ad altri a quanto pare sono piaciute. Cosa c’entra Grillo poi, è un comico e fa il comico (magari con un ego ipertrofico), quindi la battuta è il suo strumento di lavoro. Poi evitaimo l’”eroismo” dello sfigato impegnato: io banchetti ne ho fatti, ma quando c’è freddo e piove non c’è nessuno in giro, quindi è fatica sprecata.

133 • potomac7 aprile 2009 alle 13.55

Ragazzi, io capisco tutto, davvero, ma questa volta l’avete fatta davvero grossa…

Ma come, c’è un trollaggio nei commenti e non mi dite niente? :D

Maurizio, è davvero di cattivo gusto dare dello psiconano a Berlusconi. Pensa se fosse stato tuo parente.

134 • Domenico7 aprile 2009 alle 13.56

Stark e tutti i battutari di Spinoza, la mia stima nei vostri confronti tocca oggi il suo punto più alto. Un post che ho letto senza risate fragorose, ma con un sorriso amaro che mi ha accompagnato dalla prima all’ultima battuta. È da ieri che sto di merda, dovunque nei mezzi di informazione è una gara a sciacallare sulla tragedia. Grazie per avermi strappato per qualche minuto allo strazio. Stark, per quello che può valere, credo che la scelta delle battute sia equilibrata, nessuna mi sembra irrispettosa, molte aprono spunti di riflessione profonda.
Grazie a tutti.

135 • Domenico7 aprile 2009 alle 13.58

>(In tv regna la disperazione. Una tragedia così devastante, e guarda in che fascia oraria va a capitare)<

Nº 1!

136 • luca7 aprile 2009 alle 14.00

Caro Stark, spero proprio tu mi legga.

Alcune premesse sono d’obbligo.
I giornali che tu chiedi di stracciare e usare come coriandoli, da un pò li uso al posto della carta igienica.
Alla tv da un bel pò non tiro ciabatte, la uso direttamente come soprammobile per la ciotola del cane.
Berlusconi, Vespa, Papa, Gelmini, Gasparri, Matteoli, Brunetta, se fossi in te li massacrerei ancora di più.
Fatte queste premesse, e proprio perchè le ho fatte, ti ribadisco che questo post poteva essere evitato.

Lungi da me il gridare “vergognatevi” o robe del genere.
Qualcuno ha ricordato la famosa battuta:
“Muore d’infarto la sorella di Berlusconi. Fuochino.”
Ecco, anche allora non avevo nulla da ridere.
E nemmeno oggi lo faccio.

Questa per voi sicuramente sarà una mia mancanza,
non la vostra.
Forse il giorno che morirà Berlusconi, che odio e prendo in giro praticamente da quando sono nato, voi forse sarete prontissimi a scrivere su Spinoza.it ” ERA ORA, CHE CULO, MENO MALE” o roba del genere.

Io, come oggi, come ieri, quel giorno starò zitto.
Non piangerò assolutamente,non so cosa farò, ma so sicuramente che farò di tutto tranne che ridere.

Non è che oggi se vi chiedo di evitare battutine è perchè penso che non avete un cuore, che siete i complici delle stragi del sabato sera, dei morti sul lavoro…

Ma vi voglio ricordare questa risposta che mi ha dato Angelica:

@luca posizione legittima. Immagino tu abbia scritto anche a Vespa, Matrix etc. per stigmatizzare il loro sciacallaggio mediatico. Personalmente, lo trovo molto molto più inopportuno delle battute di Spinoza (tutte peraltro “contro” il papa e il governo, come al solito…)

Brava Angelica, non volendo hai centrato il problema.
Questo sito ieri è stato puntuale come Vespa e Matrix: Vespa sorvola in elicottero sulle macerie, Spinoza fa satira sulle macerie, non c’è molta differenza tra chi usa gli stessi argomenti per raggiungere i propri scopi, e questi stessi scopi anche se possono sembrare agli antipodi, quando “sfruttano” la stessa materia, praticamente usano mezzi diversi ma hanno gli stessi fini.

A Matrix e Vespa non li scrivo perchè li ignoro, per me le loro parole valgono meno di quelle del mio yorkshire.
Questo sito non l’ho mai ignorato, anzi, l’ho sempre suggerito a tutti gli amici, se Angelica vorrà, se si sente disturbata ed offesa dalle mie parole, lo farò.

“Berlusconi è apparso tranquillo: “Le vittime sono molte, ma siamo ancora il partito di maggioranza”.
(comunque secondo me hanno architettato tutto gli abruzzesi per non avere centrali nucleari tra i coglioni)

A L’Aquila è crollata la Casa dello studente. Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Certo che sono proprio fissati, con le occupazioni.”

Gli abruzzesi che hanno architettato il terremoto per evitare le centrali nucleari, i giovani finiti sotto le macerie perchè sono fissati con le occupazioni….

cari amici questo non vuol dire denigrare berlusconi, la gelmini o il Papa…questo non vuol dire nemmeno denigrare le vittime, questo vuol dire direttamente fare i propri bisogni fisiologici sulle loro tombe.

Peggio di Vespa e di Matrix. Molto peggio.
Almeno loro illudono i loro spettatori di interessarsi alle vittime, qui si sbeffeggiano direttamente i loro cadaveri.
Quel giorno che morirà Berlusconi non riderò e non piangerò.
Sono un volontario della Croce Rossa Italiana praticamente da sempre, e le mie sono le parole di una persona che per un bel periodo della sua vita ha guardato negli occhi tante persone prima di morire.
Quegli occhi li conosco davvero.
E se dovessero essere di Berlusconi o della sorella, o dei 150 abruzzesi, vi assicuro che non ci sono tante differenze.

Gli occhi di chi muore sono sempre gli stessi.
Diceva Totò la morte è na livell.
Io guardandoli non ci ho mai riso.
Spero mi vogliate scusare.

137 • Domenico7 aprile 2009 alle 14.05

Luca, ti prego di chiarire a quali “fini” tu ti riferisca. Non mi è chiaro.

138 • unaacaso7 aprile 2009 alle 14.11

Sostengo Spinoza, e questo ultimo post. Ha già detto tutto Stark e nel migliore dei modi.
Voglio ricordarvi come ironizzava il grande Alessandro Bergonzoni nei confronti dei giornalisti sciacalli:
il giornalista con il microfono puntato sulla vittima (nel bel mezzo di una tragedia quale che fosse) chiede: “Cosa prova in questo momento?”
un unica risposta possibile:” Ti conviene scappare perchè provo a prenderti, provo.”

140 • m1ch37 aprile 2009 alle 14.17

Per quanto luca abbia scritto delle cose molto belle, credo che il punto sia capire cos’è la satira. Credo che la sensibilità di alcune persone sia sinceramente infastidita dalla satira, ma sta a loro tenersene lontani.

“Gli occhi di chi muore sono sempre gli stessi.”

Questo invece secondo me è troppo ed è fuoriluogo, è totalmente vera come frase in se, ma in questo contesto serve solo come strumento per cercare di avvalorare una tesi, estremizzando è analogo ad giustificare la pena di morte partendo dalla sofferenza delle vittime.
Per me ogni vita è importante, chi si indigna oggi dimostra che fino a ieri ha ignorato migranti che naufragano, morti bianche, ecc..

141 • Mario7 aprile 2009 alle 14.23

Berlusconi: “Costruiremo una nuova città in 28 mesi. La chiameremo Milano 4.”

@ Luca: travisi le mie parole, mi dispiace. Ho scritto, e intendevo esattamente l’opposto di te quando scrivi
“Peggio di Vespa e di Matrix. Molto peggio.
Almeno loro illudono i loro spettatori di interessarsi alle vittime, qui si sbeffeggiano direttamente i loro cadaveri.”
Ma quando mai? Qui si sbeffeggiano quelli che li usano, i cadaveri, senza farsi scrupoli, per aumentare l’audience o per agguantare qualche voto.
Ripeto che sono perfettamente d’accordo con Stark.

Luca, ho letto tutto quel che hai scritto, tranquillo. Posso capire la tua visione delle cose, quella di una persona abituata (se mai si può esserlo, abituati) a vedere la gente andarsene. Ma se credi che, davanti all’ipotetica morte di Berlusconi, usciremmo scrivendo “Meno male”, allora mi sottostimi parecchio. La differenza che sto cercando di spiegare è sottile ma decisiva: quella che passa tra lo scherzare sui morti e lo scherzare di quel che c’è attorno a loro. Per me continua a passare un’autostrada a dieci corsie tra la battuta del ‘Fuochino’ e l’augurarsi la morte di Berlusconi. Per te non è così, e non pretendo di convincerti.

Però tu dici: abbiamo strumentalizzato la tragedia per fare il nostro mestiere, esattamente come tutti gli sciacalli televisivi. Non posso essere d’accordo. A parte che questo non è il mio mestiere, a me non ne viene in tasca nulla, anzi immaginavo che inserendo questo post avrei suscitato le obiezioni di qualcuno (obiezioni alle quali, peraltro, sto dedicando l’intera giornata cercando di rispondere a tutti nel migliore dei modi), che mi sarei volentieri risparmiato. Non è stata una decisione a caldo, non credere non ci abbia riflettuto. E ho già spiegato cos’è, per me, lo sciacallaggio.

Resta inteso che ho grande rispetto per chi tace, e tace davvero. Io però ne faccio una questione di coerenza con me stesso, con le mie idee e con le persone che ogni giorno rendono possibile questo sito: loro – quasi tutti – non si sono fermati, hanno mandato le loro battute. Anche per questo ho deciso di far uscire il post.

144 • Fri7 aprile 2009 alle 14.33

Bravo Stak. Sottoscrivo in pieno le tue spiegazioni e ti ringrazio per questo sito fantastico.

Per Maurizio. Se non ti va di leggere questa satira nessuno ti obbliga. Pussa via….

Il ruolo di Spinoza non è quello di fare del moralismo o del buonismo. Siamo tutti sconvolti dalla tragedia del terremoto come è giusto che sia. La satira mette in luce le contraddizioni. La satira fa pensare, se no sarebbe comicità di bassa lega. Si ride leggendo la satira, ma sei anche costretto a pensare che c’è qualcosa che non va nella solidarietà degli italiani, nelle parole del papa e di berlusconi, nell’interesse dei giornalisti….

Grazie Spinoza di esistere.

145 • LorBerto7 aprile 2009 alle 14.38

Vorrei rispondere a Luca dicendo due cose:
La tua argomentazione, peraltro in gran parte condivisibile e (vivaddio) pacatamente esposta, vacilla quando dici che Vespa è meglio perché lui almeno “illude il pubblico” di avere a cuore la questione dei terremotati. Questo a mio parere non lo giustifica, anzi. Non è certo mettendo la maschera della pietà al bieco interesse (monetario) che si fa del bene.
Spinoza invece non ha doppi fini né usa mascheramenti e -almeno per quanto mi riguarda e per quanto mi pare di ravvisare anche in altre battute non mie- critica (crudelmente e tempestivamente, sì) proprio quei figuri che amano illudere il pubblico alle spalle di chi sta soffrendo.
Anche se non sono un volontario, conosco il dolore, e mai mi permetterei di sbeffeggiarlo. Sbeffeggiare chi lo sbeffeggia indossando la maschera della pietà, però, non mi pare una mancanza di rispetto.

Ciò detto, riconosco che almeno una delle due battute che citi (l’inciso tra parentesi del “terremoto architettato”) non satireggia sulla classe politica o sui giornalisti, ma fa dell’umorismo nero che poteva essere evitato e oltretutto (cosa ben più grave!) non mi pare particolarmente riuscito. Di qui a dire che Spinoza piscia sulle tombe, comunque, ce ne corre. Altrimenti, ripeto per l’ennesima volta, Spinoza andrebbe sempre accusato di pisciare sulle tombe o di sciacallare (Gaza? la Thyssen-Krupp? Eluana?).

146 • Castorovolante7 aprile 2009 alle 14.42

Vorrei aggiungere, a quanto detto ottimamente, almeno a mio avviso, da Stark, che la libertà di espressione si misura anche in questi casi, laddove ci siano persone che si sentano, a ragione o torto, di fare una battuta su una tragedia.
Perché dovrebbero astenersi? Perché bisognerebbe stendere un velo di silenzio su di esse?
Non capisco proprio.
Se qualcuno si sente offeso, gli passerà o, rectius, deciderà di non leggere questo blog, ma perché “vietare” ad altri di commentare, scrivere o leggere?
I limiti che ci dovrebbero essere in questo campo, dovrebbero essere solo autoimposti.

Semplicemente RIDICOLE le proteste contro le battute.
Come al solito, tanto ridicole quanto illiberali.

Una cosa però è vera: questo post è ben più scadente di altri. E non per l’argomento, ma per il valore intrinseco delle battute. Nel forum ne ho lette di ottime sul terremoto (tra cui una mia) che sono state ignorate… ma erano più belle di molte di queste qua.

Terremoto in Abruzzo, in tanti non riescono a capire certe battute di Spinoza.
- Va bene, a loro le spiegheremo domani.

Terremoto, i paesi stranieri offrono aiuto all’Italia ma Berlusconi dice di no.
- Che peccato, presidente… a Trinidad un paio d’anni ci sarebbe stato tanto bene.

-

150 • luca7 aprile 2009 alle 15.17

Caro Stefano, e cari amici, qui c’è da essere obiettivi.

Un tale prima diceva se voglio porno vado su youporn, se voglio satira vengo su spinoza.
Assolutamente legittimo.
Però ora potrete capire che avrei bisogno di alcune spiegazioni, da alcuni di voi.

Per alcuni Berluska & Co. andrebbero presi per il culo anche quando respirano e su queste forse siamo d’accordo.
Ma in questi due punti ditemi voi su chi si fa satira o chi si prende in giro:

“A L’Aquila è crollata la Casa dello studente. Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Certo che sono proprio fissati, con le occupazioni”
“comunque secondo me hanno architettato tutto gli abruzzesi per non avere centrali nucleari tra i coglioni”

E’ soprattutto qui il mio invito all’obiettività, non voglio sembrare il troll di turno.
Non fate gli spinoziani per eccellenza, non preoccupatevi…se non seguirete la linea editoriale non credo che stark vi dia le tottò sul culetto e per punizione non vi pubblicherà più…

OBIETTIVITA’.

Oggi chi ha scritto queste cose è stato maligno e basta.

Basta con queste storie della satira feroce, che non si deve fermare mai, caro stark nessuno ti ha obbligato a pubblicare questo post, il tuo forum potrebbe essere anche pieno zeppo di battute efficaci, la cosa non giustificherebbe la cattiveria.

Cara Angelica ti ribadisco per l’ennesima volta

“Ma quando mai? Qui si sbeffeggiano quelli che li usano, i cadaveri, senza farsi scrupoli, per aumentare l’audience o per agguantare qualche voto”

dire che gli abruzzesi morti hanno organizzato il terremoto per evitare le centrali nucleari, o dire che i giovani morti della casa dello studente sono fissati con le occupazioni, vuol dire sbeffeggiare i cadaveri.
Fattene una ragione.

Gli sciacalli televisivi lo fanno per audience e per soldi ok?
Qui nessuno prende un euro e se ne frega di technorati, giusto? A maggior ragione, non fate come i blogger che puntano a scrivere quante più cazzate è possibile al giorno per ricevere i 5 euro dai google adsense.

Siate lucidi.
Così come qualcuno ricordava Thyssen, Gaza, Eluana…

Allora mettiamola così: i giovani della Casa dello Studente perchè si sono meritati di far parte di Spinoza?
Porca miseria, perchè sono morti con duecento tonnellate di tufo sulla testa.
Altrimenti nemmeno voi li avreste ricordati.
E’ la satira non è ricordare qualcuno quando muore, come hanno detto anche i più maligni, la satira è speculare su di te che vorresti speculare su di me, con le tue chiacchiere, i tuoi speciali su rai1, e le tue cazzate.
La satira non è speculare su chi come unica colpa ha di trovarsi nel momento sbagliato sotto una Casa dello Studente.

Siate obiettivi. Restiamo Umani.

Voglio dire semplicemente che ho preferito fare un sorriso amaro piuttosto che angosciarmi a vedere Vespa e compagnia bella con i loro riflettori puntati sul dolore, sulle lacrime, sul lutto. Per me è stato questo lo sciacallaggio.

Ironizzare su un’evento del genere è il modo migliore per accettarlo ed elaborarlo, perchè lo rende un po’ più piccolo, per quanto possa essere possibile.

152 • Paolo7 aprile 2009 alle 15.19

per dignità umana e rispetto potevate semplicemente astenervi

badate magari a non usare a sproposito o come carta-salva-tutto la parola “satira”, che si sta parlando – non fosse chiaro – di ~160 esseri umani morti.

@ Luca
Ironia: 1b TS ret., figura retorica che consiste nell’usare parole di significato contrario a quello che si pensa (Dizionario De Mauro Paravia).
Fattene una ragione anche tu.

“Devastante terremoto in Abruzzo.
Signore, ti ringrazio di aver esaudito i miei desideri post-elezioni regionali.”

professor Morte,ti riferivi a questa battuta? Grazie dio per aver punito un popolo di elettori di centro-destra?

Chiedo.

@Luca:
quella sugli studenti sotto le macerie è mia.
Allora rispondo sinteticamente alla tua domanda: si faceva satira sulla sfiziosa voglia che un certo ambiente politico/sociale ha di considerare gli studenti sempre e comunque dei delinquentelli (vedi ‘occupazione’), perfino quando stanno a crepare sotto un monte di calcinacci.
Ne ho anche scritta un’altra, nel mio blog:
“Crollata anche la Casa dello Studente. Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Per arrestarli”.

Sempre sullo stesso tema.

Spero ora sia tutto più chiaro.

In ogni caso – e qui, lo prometto, chiudo – mi sembra molto più irrispettosa questa lunga polemica, a tratti pretestuosa, “potevate astenervi e comunque potevate pubblicare battute migliori”.
Chè pure il Grande Fratello si è astenuto. Ieri. Ma la prossima settimana sarà di nuovo lì e allora dell’Abruzzo non se ne ricorderà più nessuno.

@ Luca: non ti rispondo a tutto altrimenti perdo un pomeriggio, ma il tuo pensiero, pur invitando all’obiettività, non ha niente di obiettivo, tutto di arbitrario e molto di illiberale.

In particolare:
“Oggi chi ha scritto queste cose è stato maligno e basta.”

Questo è un processo alle intenzioni (e in ogni caso: anche fosse maligno? Chi se ne sbatte. Non è mica vietato. Anzi, vietarlo è illiberale.)

“dire che gli abruzzesi morti hanno organizzato il terremoto per evitare le centrali nucleari, o dire che i giovani morti della casa dello studente sono fissati con le occupazioni, vuol dire sbeffeggiare i cadaveri.”
A parte che non è vero: dipende da come è costruita la battuta. Ma, ancora una volta: e anche fosse?

Nessuno nega la sensibilità degli altri. Ma io non ti impongo la mia, nè mi sembra giusto che gli altri vengano ad impormi la loro. Noi non vi impediamo di stare in silenzio un mese in lutto.

@ Randomante: esattamente quella (ma anche altre non mie).

Uno apre spinoza e sa cosa ci troverà e chi lo obbliga a leggere questo sito in momenti di particolare e comprensibile sensibilità. Che senso ha dire potevate astenervi? Tu piuttosto, potevi non leggerlo.
Lo stesso forse vale per Vespa e la sua trasmissione, chi si aspetta professionalità e obiettività perché si ostina a guardare la sua trasmissione?
Quello che invece è davvero grave, moralmente discutibile e degno di sollevare indignazione non pretestuosa è guardare il Tg1 – un telegionale nazionale, pubblico – in attesa di notizie, aggiornamenti, approfondimenti e ritrovarsi il giornalista che esulta per gli ascolti della copertura mediatica offerta dalla testata. Cosa c’è di più scioccamente cinico e sbagliato di questo?
Sicuramente non delle battute di satira, anche se in qualche caso obiettivamente scadenti.
Forse c’è dell’altro per cui vale la pena indignarsi.

162 • milingopapa7 aprile 2009 alle 16.06

Sottoscrivo tutto quello scritto da Starck, ha ragione su tutta la linea….e rispondo a m1ch3, ma alla fine a tutti, cercando di dire la mia. Il primo commento a questo post è mio: “monotematici stavolta…ed è giustissimo.” Credo che riassuma la mia posizione: la satira proprio in questi casi serve…perchè fa venire a galla la merda che si nasconde dietro la tragedia…e la merda come hai visto non ha tardato a riaffiorare su tutti i Tg (accusare solo StudioAperto o Vespa sarebbe ipocrita).. Il mio ‘giustissimo’ significa proprio che il post in un certo senso (il suo senso, il senso della satira) partecipa al dolore con quello che sa fare meglio, le battute, e senza ovviamente andare contro le vittime.
Ma stiamo scherzando?? Davvero ci state accusando di pisciare sui morti?? voi siete folli…addomesticati fino all’osso..le battute sono tutto tranne una speculazione sui morti…e il fatto che non tutte siano eccelse rivela proprio il dolore per le vittime di chi le ha scritte e selezionate…perciò piantatela con le stronzate.

Nota di colore per m1ch3:
nel tuo commento hai citato 4 battute particolarmente cattive per dimostrare che la satira è libera. Bene…di queste 4, ben 3 sono le mie! :D
Provo sensazioni contrastanti a riguardo: sarò troppo cattivo?? 3 su 4 significa che m1ch3 segue particolarmente le mie battute?
Invece sono in un certo senso onorato che 3 su 4 siano mie..perchè mi fa capire che la mia satira funziona, anche e soprattutto quando è cattiva, e senza mancare di rispetto a nessuno. Con la satira sfotti i carnefici, MAI le vittime. (prova a leggere quella mia sull’Eternit, o sulla manifestazione di Forza Nuova..)

Chiudo con una battuta sull’argomento, non presente nel post, ma che rende l’idea sul fatto che noi qui su Spinoza non ci scaglieremo MAI contro le vittime di nessuna tragedia:

“Da Ankara, Obama invia le condoglianze al popolo italiano. Anche per la tragedia del terremoto in Abruzzo.”

Pace & Bene & Satira

-Ci vuole molto più coraggio a scrivere “oggi abbiamo deciso di non scherzare per rispetto per le vittime e gli sfollati. Niente battute.”-

Non è vero, non ci vuole coraggio, è solo buonismo che tutti in italia sanno fare..
A tutti piace fare quelli che sentono la tragedia come fosse loro, la satira non è semplice ma serve a sdrammatizzare…
Per tutti quelli che dicono “vorrei vedere se fosse capitato a voi” ricordo le varie:

Sì del Senato alla nutrizione obbligatoria. Facoltativo l’aeroplanino. – Se avessi un parente in coma?-
Sicurezza sul lavoro, via alle nuove regole: si potrà morire solo se assunti regolarmente.-Se avessi un parente vittima di incidente?-
Perde il lavoro, geometra 55enne si suicida. Quel che è certo è che non è rimasto con le mani in mano.-Se lo avessi conosciuto?-
Processo ThyssenKrupp: la difesa smentisce la ricostruzione dei periti e insiste con la tesi del barbecue imprudente.

Questa è satira, tutti sono liberi di leggere e liberi di scrivere.
m1ch3 – 7 Aprile 2009 – 10.53

163 • milingopapa7 aprile 2009 alle 16.16

l’ultima parte del commento è il commento di m1ch3, dal quale ho preso spunto per il mio…ma mi sono dimenticato di cancellarlo..pardon ;)

Poco fa su Raidue un’inviata stava intervistando una donna sui quarant’anni con alcuni abiti in mano, recuperati dalla casa crollata dei genitori.

[Dove sono i suoi genitori? Sotto le macerie. Ha notizie sulle loro condizioni? Nessuna. Sono anziani? Settant'anni. Ha recuperato solo queste poche cose? Sì. Cosa ha provato? Cosa spera? Cosa le rimane?]

Eccetera. Subito dopo ecco l’applauso dello studio per ‘la bimba nata sotto il terremoto’. E noi sopportiamo. No, io non sopporto più. In un paese civile, nei talkshow di oggi si parlerebbe di edifici vecchi e fatiscenti in zona sismica; di come evitare il ripetersi di queste tragedie; di dibattiti scientifici, di fondi alla ricerca. No, noi vogliamo vedere il dolore, le lacrime, gli orsacchiotti. Sempre più convinto che non si potesse stare zitti.

165 • OperationOne7 aprile 2009 alle 16.24

@ seia: “Forse c’è dell’altro per cui vale la pena indignarsi.”

Sottoscrivo. Solo che, ahinoi, per codesti perbenisti indignati signori trollare su Spinoza e’ facile ed immediato, mentre protestare come si deve contro lo stato dell’informazione (scrivigli a Vespa, e digli che avrebbe fatto meglio a star zitto, vai, provaci…) in questo povero paese e’ compito di ben piu’ ardua realizzazione, intriso di rischi (chi tocca i fili muore) ed avaro di soddisfazioni. Quindi perche’ rischiare?

166 • maurizio7 aprile 2009 alle 16.26

radiofab: ero entrato per vedere se parlavate di altri argomenti… visto che c’era il ink su facebook….inutiel che fai stupiede maliziosie insinauzioni….sono diretto te lo dico, non attacca.. Altrimenti ti dico come fai a sapere di fede e vespa ? Sei andato a vederli ? Io no

Cari amici, come ha detto luca: a vespa e Fede non scrivo, non valgono un cazzo. Non li ho mai stimati ne li stimerò. Qui mi sembrava di avere trovato da un mese a questa parte , insieme a battute più o meno felici un angolo di sernità.
Se vi scrivo è per questo.

ma è evidente che qui non ho trovato nella maggiorparte di voi delle persoen ironiche e disincatate. Ho trovato dei fazioni, che usano l’ironai e la satira esattamente come la usa Fortattini, coem la usavano i giornali imoristici al tempo del regime. faziosamente.

Ed io con i faziosi non voglio più aver a che fare,a nche se su molte cose la pensano come me. poreferisco un obiettivo che al pensa diversamente da me ma obiettivo e non sciacallo.

Perchè bisogna imparare afrequentare persone migliori di se.

Davvero – e poi mi taccio, giuro – mi domando: ma chi è venuto oggi a leggere Spinoza, cosa si aspettava di trovare?
A me pare molto più irrispettosa delle vittime questa polemica sterile “dovreste vergognarvi, e comunque potevate fare battute migliori”.

169 • OperationOne7 aprile 2009 alle 16.36

“Perchè bisogna imparare a frequentare persone migliori di se”.

Vero. Infatti molte le ho trovate qui, e qui vorrei restare, finche’ mi ospitano. Ciao!

170 • giulia7 aprile 2009 alle 16.45

L’Aquila: completamente distrutti il tribunale e la questura. Praticamente ora è la città ideale per Berlusconi.

Ci mancava ‘sta vaccata della faziosità.
Manca il comunismo e poi siamo al completo.

Mai uno che portasse argomentazioni culturali, letterarie, intellettuali… che noia.

…vi ricordo che nel forum c’è un bellissimo thread aperto sui limiti della satira, che potrebbe diventare il ring ideale per tutte queste dispute e nel quale si potrebbe senza gran difficoltà riuscire a dipanare almeno quelle 2-3 questioni fondamentali che stanno alla base della libertà d’espressione. :P

173 • Castorovolante7 aprile 2009 alle 17.01

La questione della faziosità, secondo me, non ha assolutamente senso…
io ho fatto battute su PD, PDL, San Giuliano, Papa, ecc.ecc….
mi manca fare battute solo su di me…ma aspetto che mi mettano in prima pagina…e poi ci do dentro…

e, come dice il Professor Morte, la questione fondamentale dovrebbe essere la libertà di espressione…tutto il resto è gusto personale e, pertanto, solo opinabile.

174 • milingopapa7 aprile 2009 alle 17.03

Questa è per tutti coloro che scrivono sul forum, come me.

Starck…io quasi quasi bisserei il post…facendone un secondo monotematico sul terremoto…e davvero per rendere omaggio alle vittime alla ‘nostra’ maniera, colpendo i carnefici (e i loro sostenitori con l’aureola che sguazzano nel miele avariato..)..

che ne dici? che ne dite?? :D

‘Ma chi viene su Spinoza e poi grida allo scandalo non era preparato a cosa poteva trovarci?’
- Secondo me, fin troppo bene.

- si vede la faccia seria?-

177 • maurizio7 aprile 2009 alle 17.11

Beh in effetti i paragone su forattini non è rispettoso, me ne scuso con Forattini: tecnicamente è molto più bravo.

E l’ho sempre contestato molto, come quando feci invadere la Stampa di mail che ne chiedevano la cacciata.

178 • Rinri7 aprile 2009 alle 17.12

Maurizio, per cortesia, scrivi almeno decentemente, non ti si riesce proprio a leggere.

179 • luca7 aprile 2009 alle 17.14

Mi rendo conto che è difficilissimo entrare qui e proporre le proprie idee.
Ma mi rendo conto anche che ad un randomante o un prof. Morte sarebbe inutile rispondere, loro non badano proprio agli esperti delle chiacchiere, ai tg, ed ai politici, loro si occupano proprio di prendere in giro le vittime.
E ne sono fermamente convinti.
Stark non ti dimenticare di continuare a nominarli alla fine dei post…

“Crollata anche la Casa dello Studente. Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Per arrestarli”. randomante

“Devastante terremoto in Abruzzo.
Signore, ti ringrazio di aver esaudito i miei desideri post-elezioni regionali.” Prof. morte

A volte mi rendo conto di come internet da magnifico esempio di globalizzazione diventi sinonimo di meschinità.

Queste persone te le potresti trovare anche in Chiesa o in Ufficio, chissà se avrebbero il coraggio di urlare o scrivere cose del genere in una pubblica piazza.

Iniziate a firmarvi nome e cognome se avete le palle. ;)

Mi conforta il fatto che stark non pubblica roba del genere, e forse non vi legge nemmeno, si è dimostrato molto più ragionevole dei suoi autori e di qualche lecchino “fiero di essere pubblicato”.

Cara Randomante non ci sono problemi, se la tua è vera satira, quella di arrestare i giovani sotto le macerie, allora vorrà dire che farai tanta strada, per ora inizia a soddisfare ed a realizzare il tuo ego con le 4 visite al giorno che riceve il tuo blog (ci ho dato un occhiata ;)

A prof. Morte non rispondo perchè mi scoccio di beccarmi ancora una volta dell’illiberale (mi aspettavo un Merda o un Coglione, stuzzica un pò di piu la fantasia, per ora ti ringrazio per la moderazione).

Ad Angelica…se per te arrestare i giovani sotto le macerie è Ironia… scusami ancora, ho toppato di nuovo.

Luca Badolini.

ritocco:

Berlusconi alla gente che fugge da L’Aquila: ‘Tranquilli, ora vi mandiamo al mare a spese nostre’.
- Per Lampedusa si prospetta una settimana complicata.

181 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 17.41

luca, chiediamo a stark per fare il post anche in versione for dummies? con tutte le spiegazioni delle battute? Se volete (x te, maurizio, dan, etc…) posso/possiamo metterci a fare i disegnini. Un po’ umiliante per voi ma alla fine dovete tacervi per sempre con queste affermazioni. La battuta di randomante, per esempio (Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Per arrestarli) colpisce chi? le vittime? io, con la forza di un solo neurone zoppo riuscirei ad arrivare alla conclusione che la battuta è spiazzante e porta a pensare alla criminalizzazione che da sempre hanno subito gli studenti. Il termine stesso “studenti” è stato usato per troppo tempo da certi pezzi grossi per denigrare gente e loro lotte, mettendolo a sinonimo di fancazzisti giovinastri che vogliono solo fare caciara.

Per quanto riguarda ciò che ho detto prima:
Bigottismo e ipocrisia sono stati meglio spiegati successivamente come falso buonismo. E’ il mettersi da una parte a difesa di ciò che manco si conosce e contro qualcosa che non è minaccia ma la si fa passare per tale, giusto per ergersi a paladini del “buon senso”, e comunque a prescindere dal fatto che si colpisca un bersaglio alto o meno; “s’è nominata la tragedia!!! ihhh! Shcantalo! Shcantalo!”. Io ho paura di queste argomentazioni che richiamano al pudore, sono state veicolo di transizione alla situazione attuale (da una vecchia situazione che non era il massimo ma che rimpiango), dove la satira è il demonio, non viene più distribuita, non è più concessa la diffusione. La devi “rubare”. O te la devi fare in casa.

182 • Castorovolante7 aprile 2009 alle 17.42

Luca:
secondo me non è che è difficile per te entrare qui e proporre le tue idee, tant’è che lo stai facendo…è solo che qualcuno non è d’accordo con te.
Sulla questione della firma glisso, ti ricordo semplicemente che se ravvisi qualche reato in quanto è stato scritto sei libero di fare la tua denuncia alla polizia postale e visto che qui non c’è nessuno veramente anonimo, ognuno risponderà, se del caso, per quanto ha scritto.
C’è un modo e un tempo per esprimersi, personalmente odio chi urla e io non urlerei mai, mi permetto di scrivere, non capisco se davvero questa possa essere una colpa, ma prendo atto che per te è così.
Non credo siano in molti a voler fare strada in questo mondo, si scrivono battute, si spera nella pubblicazione, nessuno ci guadagna (di sicuro non io almeno), non puoi certo dire che qualcuno lo fa per avere successo.
Il fatto poi che preferiresti sentirti dare del Coglione o della Merda piuttosto che dell’illiberale mi pare davvero sintomatico.

Maurizio:
scusa se mi permetto, ma vantarsi di aver inondato di mail la stampa per chiedere la cacciata di forattini mi sembra sia il classico atteggiamento di chi crede che l’unica via giusta sia la propria e/o di aver sempre ragione.

Grazie a dio qualcuno vive con i propri dubbi più che con le proprie certezze.

A Mest e agli altri amici di Spinoza: l’idea di cazzeggiare per creare un altro post mi sembra ottima. Io oggi qualcosina ho già dato, sotto a chi tocca. Non vi pare che per oggi qualcuno è riuscito nell’evidente disegno di farci diventare troppo ‘seri’?
Su, su, Non facciamoci fregare.
Hasta luego,
Francesco

188 • Esseredivenire7 aprile 2009 alle 18.54

Questa e’ la risata verde di karl kraus. La prima battuta mi ha fatto dire: nooo ma poi ho riso di una risata amara bastarda. Una risata verde.
E’ come un ingrediente in cucina. Può piacere o no. Era difficile fare battute riuscite ma quella del papa era geniale.
..per indignarvi aspettate che costruiscano il ponte o le centrali nucleari..

189 • ragnoscopio7 aprile 2009 alle 19.15

intanto bello il dibattito fa piacere leggereche qualcuno pensa ancora a volte te lo scordi..
poi sulla tempestività mi sembra che nessuno abbia sottolineato che spinoza lo è sempre e tutte le battute sono sempre sull’attualità..
cmq anche io sono entrato curioso di vedere come sarebbe stato il post e sono contento di averlo trovato così..

[...] Parlo di chi per lavoro fa show o intrattenimento e sente il dovere di giustificarsi, di iniziare i programmi radio con “Non so cosa dire” o “Non sarebbe il caso, ma siamo qui”.  Parlo di chi fa la satira, e deve decidere se astenersi, parlare d’altro, provare ad andare comunque sul pezzo. In questo caso è esemplare la discussione nei commenti del post di Spinoza, probabilmente il sito satirico di maggior successo degli ultimi mesi, dedicato integralmente ai fatti dell’Aquila. [...]

191 • laura7 aprile 2009 alle 19.36

L’unica critica che mi sento di condividere è che alcune delle battute non erano un gran chè… (quelle su studio aperto e sulla fascia oraria, però, sono proprio azzeccate) Del resto l’argomento non era dei più facili: sulla politica ne dite di molto più divertenti, ma c’è da dire che la nostra classe politica si presta, aimè, fin troppo bene al dileggio.
Capisco che si possa restare turbati più da una tragedia abruzzese che da una cinese (non che ci siano morti di categoria A e B. Però se muore la mia vicina di casa, che neppure conosco, mi spiace di più che se muore uno di Buenos Aires. E’ umano), ma è questione di sensibilità personale: se avessi avuto un parente alla ThyssenKrupp mi avrebbero turbato di più quelle battute. Ad ogni modo resto convinta che se avessi un parente sotto le macerie mi darebbero molto più fastidio le domande dei sedicenti giornalisti del genere “come si sente?”. E non solo in questo caso: ormai ogni volta che muore qualcuno, c’è un giornalista imbecille che si sente in dovere di fare questa domanda al parente più stretto che riesce a trovare.
Ultima cosa: ma è possibile che non si riesca ad avere una discussione senza essere maleducati o offensivi??? Ognuno ha le sue idee e ha il diritto di esprimerle e, se crede, di cercare di convincere gli altri della bontà delle sue idee, ma un po’ civiltà, cavolo, non dimenticate la civiltà!

192 • enrico7 aprile 2009 alle 19.42

Vi ho scoperti da pochissimo: inevitabili le polemiche su satira e morte; continuate così, mi riportate ai mitici tempi del Male!

ho letto con interesse tutte le argomentazioni e trovo un segno di grande civiltà che le persone possano ancora discutere liberamente pur nella diversità di posizioni.
E sono d’accordo con Stark che il modo migliore sia parlarne civilmente, siamo adulti e mediamente più colti della massa, cerchiamo di sfruttare queste caratteristiche.

A quanto prima detto aggiungo solo una cosa: a mio parere la satira, rispetto alla parodia, ha in sé anche una connotazione di atteggiamento negativo verso l’oggetto della satira stessa. Non dico che sempre la abbia, ma di base a mio parere c’è, come del resto c’era nell’antichità.

Se non ricordo male Catullo confezionò dei versi satirici contro il console Metello e famiglia perchè lo detestava.
Catullo non so se alludesse a irregolarità politiche dei Metelli o cose del genere. Una battuta pesante che fece infuriare Metello. E fatta usando una situazione reale ma con spirito puramente di vendetta o di acrimonia nei confronti dell’oggetto della satira.

Credo sia questa la natura più intima della satira.

E così si fa anche oggi: le battute su certi politici (destra/sinistra/centro) nascondono una antipatia per i personaggi, non dico odio, ma sicuramente non simpatia.

Similarmente, quando sento battute come “fare i froci con il culo degli altri” non posso non pensare a una certa considerazione degli omosessuali.

E allo stesso modo quando sento fare battute sulla libertà sessuale di certe ministre, non posso fare a meno di pensare a una certa riprovazione per chi usa la bellezza per conquistare posizioni.

Su un uomo che usa il denaro per ottenere certe cose invece non si spendono fiumi di satira.

Difficilmente leggerò battute sul maschio 45enne che fa il cretino con le 20enni.
O sui nerd 30enni da playstation.
Perchè sono considerati con simpatia.

Come il Dalai Lama. Se ne potrebbero costruire diverse di battute sul Dalai Lama…

Ho letto battute in cui si prendono in giro certi tic e vezzi femminili, ma non altrettanti tic e vezzi maschili.

Non è un rimprovero a Stark e ai suoi autori (quasi tutti maschi), è semplicemente la constatazione di come è regolata la nostra società italiana.

Così in letteratura si prendono per il culo giustamente i cd. “libri femminli”, stereotipati e banali, ma mai nessuno che prenda per il culo i cd. “libri maschili” altrettanto stereotipati e banali. E ce ne sono.

Analizzare questo fenomeno di società che gira intorno al pisello (inteso come uomo) è un esercizio interessante che ci permette di capire in che mondo viviamo e di capire che se uno non dice di non fare i moralisti sulle tragedie, ok non facciamolo però nemmeno sul sesso anale e sulla fellatio o sui lubrificanti idrosolubili.

La satira è maschia, bianca, eterosessuale? Per la maggior parte sì.

194 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 19.47

Spè spè spè! dimenticavo. Fate passare per educato il vostro modo di porvi per esprimere la vostra opinione e poi tirate fuori termini volgari ed insulti come Forattini! Me lo son sentito dire dall’adolescenza, da quando ho cominciato a vignettare sul giornalino locale di controinformazione da noi autoprodotto, ma da gente che pensava di farmi un complimento e sicuramente non si era mai soffermata sulle sue vignette (o forse sulle mie). Chiamare però qualcuno così con consapevolezza è pura malvagità. :)
(c’ha ragione Cocco, mi sto facendo troppo serio).

195 • maurizio7 aprile 2009 alle 20.02

castrovolante: ma tu sai perchè inondai la stampa di mail ?
No.. E sai perchè la stampa cacciò Forattini ? Semplicemente perchè era così fazioso, di cattivo gusto e stronzo che neppure quelli di destra lo sopportavano più e le vendite crollavano.

mestmutté: perchè il termine “Forattini” è volgare in se ? Forattini è un vignettista assai bravo, solo che ha idee politiche diverse dalle mie e dalle tue. bell’esempio di tolleranza. Ah già ma siamo su Spinoza.it, non su Voltaire.it

La satira è un buon mezzo di lotta politica ? Per niente.

Serve solo a rinforzare il morale delle truppe a destra come a sinistra. E d’altronde alla sinistra ex-arcobalengo, nella sua povertà di proposte adeguate non è rimasta che la satira.

E non mi sembra che “il Male” fece battute sui morti sotto le macerie. Ma magari mi sbaglio

196 • maurizio7 aprile 2009 alle 20.08

Souffle: il tuo post è assa bello. Complimenti.

Sul dalai Lama: beh ve ne dico uno. Quando venne in Italia per partecipare alle sue funzioni di pagava. manco fosse una Rockstar in concerto.

http://www.seatwave.it/the-visit-of-the-dalai-lama-tickets/stagione

http://www.lsmetropolis.org/2008/03/cosa-ha-a-che-fare-la-cia-con-il-dalai-lama/

Magari dal papa si entra solo con invito, ma non mi risulta che si paghi….

Insomma un bel furbone: e più sono anticlericali e più ci cascano…

197 • dudi7 aprile 2009 alle 20.19

a quanto pare franceschini è stato accontentato..

post superbo come al solito, complimenti

198 • MatteoD7 aprile 2009 alle 20.34

Ragazzi siete bravi, vi leggo tutti i giorni, davvero… però stavolta un pò di silenzio non avrebbe fatto male…

il piano casa è stato provvidenziale. Nel 20% di ampliamento ogni possessore di villetta ora può ospitare un abruzzese

201 • milingopapa7 aprile 2009 alle 21.08

Non esistono argomenti non satirizzabili..nessuno qui è andato contro le vittime.

Pochi giorni fa, la stessa quantità di morti affondati su un peschereccio al largo di lampedusa…ma nessuno si è risentito…certo che date proprio una bella immagine della vostra morale.

Perchè risentirsi di più (o di meno) per una tragedia rispetto a un altra? spegatelo…e siate convincenti, please.

@Starck:
Io ribadisco l’idea di fare un secondo post, sempre sull’argomento..

202 • dan7 aprile 2009 alle 21.09

|Se volete (x te, maurizio, dan, etc…) posso/possiamo |metterci a fare i disegnini. Un po’ umiliante per voi ma alla |fine dovete tacervi per sempre con queste affermazioni. |La battuta di randomante, per esempio (Si continuano a |cercare giovani sotto le macerie. Per arrestarli)

@mestmtee: E intanto ne sono stati trovati morti altri due… difficile che possano essere arrestati! io parlo per me comunque: se leggi il mio intervento non ho mai detto che non capisco le battute. Ho detto cose ben diverse…
ciao

Dan

p.s. “alla fine dovete tacervi per sempre con queste affermazioni.” un consiglio… magari se si vuole fare satira prima e` meglio imparare lo strumento… la lingua italiana!

@Luca Badolini:

- “Mi rendo conto che è difficilissimo entrare qui e proporre le proprie idee”.

Non credo. Lo state/stiamo facendo da ore.

- “Ma mi rendo conto anche che ad un randomante o un prof. Morte sarebbe inutile rispondere, loro non badano proprio agli esperti delle chiacchiere, ai tg, ed ai politici, loro si occupano proprio di prendere in giro le vittime”.

Ho già spiegato prima il senso della battuta sugli studenti ‘occupanti’ le macerie. Mirava a puntare il dito contro una certa demonizzazione della classe studentesca. Non calpestava i cadaveri.

- “Iniziate a firmarvi nome e cognome se avete le palle. ”

Il mio nome è presente. Ma non credo che questa cosa abbia granché importanza.

- “Mi conforta il fatto che stark non pubblica roba del genere, e forse non vi legge nemmeno”

Tenderei a dubitare.

- “CarO Randomante non ci sono problemi, se la tua è vera satira, quella di arrestare i giovani sotto le macerie, allora vorrà dire che farai tanta strada, per ora inizia a soddisfare ed a realizzare il tuo ego con le 4 visite al giorno che riceve il tuo blog (ci ho dato un occhiata)”

Non scrivo per i fans. Ma la tua argomentazione in questo caso quale sarebbe? Che non posso fare battute perché mi leggono in pochi (oddio, non proprio 4, ma ho sempre più seguito di Sinistra Critica ;) )?

Comunque non capisco tanto astio. In fondo si sta svolgendo una tragedia, in Abruzzo. Un po’ di rispetto.

Trovo che le battute non siano offensive, almeno non per la mia sensibilità. Certo, questo è un blog dove le battute “cattive” abbondano, ma è una sua prerogativa. E non che l’humour nero l’hanno inventato qui, eh.
Detto questo, preferisco che Spinoza affronti l’argomento piuttosto che faccia come certi programmi tv (X-Factor) che decidono di non andare in onda per rispetto delle vittime. Tutta ipocrisia. Delle vittime non gliene frega niente a nessuno, ci facciamo solo trascinare dall’emozione mediatica. Come ha detto qualcuno, se fosse successo in Cina avremmo detto “Poverini” e ce ne saremmo dimenticati 5 minuti dopo

205 • Luke7 aprile 2009 alle 21.27

Maurizio, pacatamente, credo ti sia stato risposto in lungo e in largo. Non c’è nessuna ragione per cui tu ti debba far piacere questo posto e queste battute (anche secondo me un paio erano mal fatte, ma il peccato della satira è solo non far ridere, non far ridere di cose tragiche).

Aspettiamo ancora che tu te ne vada, con il tuo sdegno e le tue accuse risibili, che denotano mancanza di lucidità sopravvenuta appena lanciato il primo sasso – e non fossi stato tu, sarebbe stato qualcun altro.

Come ha detto stark e chissà quanti altri, non esiste tragedia che non possa – statisticamente – colpire qualcuno che si sentirà offeso da chi vorrà farci sopra della satira. Non si risolve il dilemma finché non si capisce – e tu ti rifiuti di farlo – che la satira non è diretta alle vittime ma ai lati umanamente meschini che ogni tragedia è capace di mostrare.

Avanti, Spinoza.

206 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 21.29

Maurì, anche il Dalai Lama ha le sue spese: il mutuo, gli alimenti alla sua ex-moglie, i regali per l’amante, il whiskey, le lucky strike, il condominio, l’8 per mille alla chiesa cattolica, la benzina nel suo hammer, le nike air, l’abbonamento al quotidiano La Gazzetta del Tibet, schiuma da barba e rasoi per la pelata,… mica c’ha tutto aggratis come il Papa. E deve provvedere da sè al vestiario, Prada quando chiama lui mette la musichetta d’attesa dei call center.

Forattini è tecnicamente bravo, sì. Anche quello che fa i disegni su libero è tecnicamente bravo ma è di una tristezza assurda. Non è bello andare da un Luttazzi e dire “sei come Pippo Franco”*.
*Non che io mi senta il Luttazzi della situazione e Forattini il Pippo Franco, giusto per paragonare le strade che uno può intraprendere anche in tema di … “coraggio(?) (Satiro / Giullare del Re).

208 • Piermius7 aprile 2009 alle 21.55

Anche io ho inizialmente rabbrividito, non tanto per alcune battute, ma anche solo per l’esistenza del post in generale, però, in fin dei conti, qui ci si viene per fare l’agopuntura al cervello.
Vedere le cose da tutti i punti di vista aiuta, chi non ce la fa non è costratto a stare qui. Anche io provo sdegno, ma ne proverò di più per chi si arricchirà da questa tragedia piuttosto che non per la battuta di un “bastardo” che in fin dei conti mi strappa un sorriso a mezza bocca…

Chi sta leggendo su Spinoza.it è abbastanza “distaccato” dal problema, altrimenti non passerebbe il tempo a leggere le nostre minchiate.

ANSA – ‎20:38
Terremoto: Berlusconi, andate al mare.
> Non appena avremo recuperato i costumi da bagno.

209 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 22.08

@Dan
(ma tu non sei quello che ha acceso la polemica nel forum circa il limiti della satira e poi è fuggito a cavallo?)

dicevamo… non mi sembra tu abbia capito le battute, se insisti nell’etichettarle come offensive ed inopportune. Inoltre appare chiaro che tu abbia un parere discordante circa il (maledetto) significato di satira. Il rispetto non dev’essere preso in considerazione perchè essa se ne sbatte del rispetto, qualsiasi argomento è degno di essere sbeffeggiato. Ritengo giusto farne una questione di posizione. Il satiro sta di spalle a chi ha meno di lui per sparare di fronte a chi ha di più… anzi più azzeccato forse dire che si serve della rabbia della vittima per colpire il potente. E’ quello che s’è fatto ieri con questo post coraggiosissimo (altro che coraggio quello di fare ciò che fanno tutti e mettere la tenda viola, che ci vuole a fare del populismo?). Mi dispiace di essere arrivato all’esempio del disegnino per fare capire le battute, non avevo intenzione di offendere ma solo di sottolineare dov’è secondo me il problema. Anzi spero veramente sia solo una questione di comprensione, altrimenti siamo in piena atmosfera di editto bulgaro. Cmq chiedo scusa (ma solo se serve).

x l’itagliano, mi devi perdonare veramente ma siccome che non ciò le sqole fattizze ma solo un diploma tecnico elettronico allora non ho andato a studiare lettera (una) e filosofia, altrimenti andavo a chiedere i soldi alla casa di stark con la fattura di consulenza.
(scusami, ma puntualizzare errori grammaticali, che rimane comunque una seria piaga della società causante la mutazione di molti verbi attivi in passivi, è proprio l’ultimo appiglio)

[e dire che ero quello della battuta più innoqua (studio aperto) e mo sto qua a bisticciare]

210 • LorBerto7 aprile 2009 alle 22.20

Il problema è che molti continuano a pensare che il post di Spinoza prenda per il culo i morti, solo perché dice cose in maniera umorisitca (o tenta di farlo), ergo, secondo loro, li sbeffeggia.

Ma, e lo ripeterò finché avrò dita per digitare, queste battute si schierano vistosamente (con una sola eccezione che piace poco anche a me, come ho già precisato) DALLA PARTE di chi soffre CONTRO chi li sfrutta.

Io sono convinto che se ieri Spinoza avesse espresso gli stessi esatti concetti per mezzo di affermazioni non umoristiche (“I giornalisti speculano sulla tragedia”, “I politici vanno a caccia di consensi anche di fronte alla tragedia”, “Tutti lucreranno sulla ricostruzione”) nessuno avrebbe avuto niente da ridire.

Evidentemente è l’umorismo che dà noia, anche se sta dalla stessa parte della barricata.

211 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 22.24

E’ una delle cose che voglio dire io, LorBè. Solo che io mi esprimo malissimo, senza dentiera.

Quella sulla casa dello studente ve la potevate risparmiare.

Siete calati di tono (per dirlo in italiano)
Non meritate rispetto (per dirlo con educazione)
Meritereste di esser presi a schiaffi (per dirlo come un padre)

Mi fate schifo!
Vi ho sempre seguito ma da oggi farete a meno di me.

L’umorismo di DEVE PLACARE di fronte alla morte.

m*rde!

213 • LorBerto7 aprile 2009 alle 22.31

Ma quelli “che hanno sempre seguito Spinoza” come mai si incazzano solo adesso? Non mi pare la prima volta che qui vengono fatte battute riguardanti eventi tragici… o sono io che, per errore, ho sempre letto un altro Spinoza?

217 • MestMuttèe7 aprile 2009 alle 22.45

Guarda, eccone un altro. Non ho parole, gente che fino a ieri ha riso di gusto per battute sulla guerra, su calamità naturali successi un po’ più in là, adesso si aggiunge al popolo degli schifati. Con tutto il rispetto che si può avere per tutti coloro che hanno opinioni diverse, come si fa a non associare a certi attegiamenti l’ipocrisia?

PiccoloSocrate, scrivi mi fate schifo a questi:
http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA&eurl=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fhome.php%3F&feature=player_embedded
poi voglio la mail completa di header (intestazione completa, per vedere se bari), altrimenti “tacitati”. Abbi il coraggio tu di affrontare il potente e le probabili denunce che t’arrivano.
E non fare il discorso che ho già letto, ovvero il tg1 non lo considero. E’ un servizio pubblico ed anche tu hai il dovere di migliorarlo e farti sentire con le critiche.

218 • n 347 aprile 2009 alle 22.50

Per piacere, ho scoperto Spinoza da un po’, e Maurizio, smettila di trollare..
Dove tu riesca a vedere mancanza di rispetto per i terremotati in quelle battute a me non è ancora chiaro..
Puoi spiegare anche a me, dato che sono un povero ignorante maleducato e cinico, a tuo modo di pensare..??

219 • m1ch37 aprile 2009 alle 23.29

@ Piccolo Socrate: ho cominciato a leggere spinoza da un mesetto, se queste sono le prime battute sulla morte che leggi vuol dire che hai cominciato a leggere ieri. O più probabilmente che ti sei fatto pompare dai vari TG per poi arrivare qua a fare del moralismo da bar…

Per chi parlava del Dalai Lama: non credo che sia facile fare un battuta (parlo di satira, non roba da bagaglino) su di lui, però sono pronto a ricredermi se qualcuno mi dimostra il contrario…

@Souffle: la società è maschilista, la satira no, ci sono donne che sanno fare satira e la fanno, come uomini che non la capiscono e non la fanno. Gli stereotipi maschili o femminili, omo o etero, ci sono e si usano spesso, non vedo il problema… tanto per seguire il tuo ragionamento ti ricordo che per ogni uomo che tradisce la moglie con una ragazza giovane, c’è una giovane che va con uomo sposato (in realtà non è vero basterebbe una giovane abbastanza sportiva per molti uomini ma il senso si è capito…)

220 • chiara7 aprile 2009 alle 23.30

scusate, ho letto solo i primi commenti, ma ci ho già trovato tutto quello che mi aspettavo quando ho letto il post. ovvero una raffica di reazioni sdegnate di un bigottismo agghiacciante.
bigottismo che, se ben ricordo, non si era manifestato quando si è scherzato e riso sulla sorella di berlusconi, sulle vittime di gaza, sull’aids in africa. quelle morti valgono di meno, com’è?
o forse lì si capiva che il bersaglio della satira non è l’evento in sè?
non si scherza sulle vittime, ma si scherza su chi davvero alle vittime manca di rispetto, sciacallando in tutte forme possibili. e per me è un modo come un altro di onorarle, non di offenderle. c’è chi si lava la coscienza creando un gruppo su facebook, e chi fa satira su tutto il carrozzone mediatico-politico che inevitabilmente segue (e rende, se possibile, persino peggiore) ogni tragedia.
io preferisco il metodo spinoza.
continuate così.
un’abruzzese ;)

221 • maurizio7 aprile 2009 alle 23.34

pier l’ho gia detto; se io picchio la moglie non ho la scisa che essitono olindo e rosa….

n 34 spiegami perchè starei trollando… ,se non ci arrivi che ridere sulle disgrazie è sintomo di scarsa umanità… non posso sostituirni ne a madre natura ne alla tua coscienza. Sarebbe come spiegare a Berlusconi perchè pagare le tasse….

222 • Cityman7 aprile 2009 alle 23.36

Eccheccazzo!
per leggere tutti i commenti ci ho impiegato 1 ora!
Adesso non mi ricordo più la battuta su Berlusconi e il terremoto che c’ avevo in testa da stasera!
opps scusate….terremoto si può ancora dire o devo cambiare blog?

223 • maurizio7 aprile 2009 alle 23.37

cara chiara: mi spieghi cos aintendi per bigottismo ?

A me non paice ne il metodo facebbok ne quello spinoza… alziamo il culo dalle sedie e dnaimo a lavor anel sociale e nella politioca, anche andando a pulire il culo i malati. A fare battite sceme, si passa magari un bel quardo dìora ridendo, ma poi basra, altrimenti si finisce come Silvio…

E PRECISO (LO GRIDO PERCHE’ NON LO VOLETE CAPIRE) A ME STAVANO SUL CAZZO ANCHE LE BATTUTE SULLA SORELLA DI BERLUSCONI E SULLE ALTRE DISGRAZIE.

evidentemente quando uscivano le battute su altre morti, tragedie, sciagure, Spinoza lo leggevamo solo noi brutti-sporchi-e-cattivi…

226 • chiara7 aprile 2009 alle 23.41

@maurizio:
bene, e io ce l’avevo con te in particolare? no. coda di paglia?
se a te stavano sul cazzo anche quelle battute sei coerente.
ma quindi immagino (e credo sulla fiducia, non vado a controllare) che anche a quelle sia seguito commento sdegnato a firma maurizio.

per bigottismo intendo scandalizzarsi se la satira supera un “determinato” limite.
ma determinato da chi?
me?
te?
il papa?
pippo?
chi dice che il limite mio sia più valido del tuo? allora se uno si scandalizza per una battuta che a te sembra innocente, perchè non tenere in considerazione anche la sua sensibilità?
io sono di quelle integraliste che sostengono che la satira non debba avere limiti paletti e sarcazzi vari.
se non ti piace, non la leggi.

@chiara
la penso in maniera molto simile a te, però il “se non ti piace, non la leggi” te lo potevi risparmiare. io preferisco “se non ti piace, fai bene a criticare”.
(tra l’altro: se non la leggi, come fai a sapere che non ti piace?)

228 • maurizio7 aprile 2009 alle 23.50

Chiara: io ho probòemi con l’ortogarfia da tastiera ma tu con la grammatica…”che anche a quelle sia seguito commento sdegnato a firma maurizio.” (non per farti le pulci ma non ho capito).

Grazie per la tua definzione di bigottismo. E’ impropria rispetto alla definizione esatta. Se intendi questo. Sì mi vanto di essere bigotto secondo te. Sì esiste un limite. Non è definito, dipedne dall’accetazioen di ognuno e dal buon senso. Strano vero ?

Ma se ti dicessi, che sei na stronza, ma di non offenderti tanto la mia è satira ?

230 • Mar7 aprile 2009 alle 23.53

Su “Il Male” si prendeva in giro tutti: all’affermazione di un papa (non ricordo se Giuliani o Karol) che dio è padre ma anche un po’ madre, Jacopo Fo rispose con una vignetta dove il buon dio traendo a sè il suo vicario diceva “succhia qui e dimmi se sa di latte”. Questo era “Il Male”… Oggi invece lo speciale terremoto di “porta a porta” ha traslocato a Cinecittà. In studio non entrava il plastico dell’Abruzzo.

231 • maurizio7 aprile 2009 alle 23.56

Ecco la battuta di Cocco: contro quale potente, contro quale stortura combatte ? Quale utilità ha la satira in questo caso ? Nessuno. neppure le motivazioni di critica sociale…

Ah se non ti funziona Vista, passa a Linux,,,

233 • chiara7 aprile 2009 alle 23.56

ghiaccio-nove, hai ragione, mi sono fatta un po’ prendere dai nervi.

maurizio, ho dimenticato un “un” prima di “commento”, ora è più chiaro?
bigottismo in senso lato, per essere bigotti non è necessaria l’accezione religiosa. per avere un atteggiamento bigotto, intendo.
se mi dici che sono una stronza non mi offendo, ma dato che io non sono nessuno non è satira, almeno secondo la concezione di satira più comune (ma non unica) che è quella della derisione dei potenti.

ma comunque non mi offendo, vai sereno. mi dispiace averti rovinato la battuta ad effetto.

234 • maurizio7 aprile 2009 alle 23.58

Il dalai lama invita a meditare sulla debolezza della vita umana ella precarietà delle ricchesse. Soprattuto se non hai ti danno 1000 dollari per ogni oooooommmm

Si fa pena, ma in trenta secondi….

235 • chiara8 aprile 2009 alle 0.00

eh, altra accezione di satira, così, per precisare: deride anche la società e il suo (ohoh!) bigottismo, e altri atteggiamenti collettivi/generici che il satiro ritiene meschini.

quindi se tu, satiro, mi ritieni meschina, il tuo dirmi stronza potrebbe essere satira.
ma se qualcuno ha capito la battuta, mi faccia un fischio.

236 • Fri8 aprile 2009 alle 0.01

@ Maurizio
anche tu come grammatica non stai messo proprio bene

@ghiaccio-nove
io preferirei “se non ti piace, fai bene a criticare in maniera intelligente ed educata (non come molti troll qui), e poi ti levi dalle scatole visto che nessuno ti obbliga a continuare a farti del male leggendo satira che non ti piace. Perchè errare è umano, ma perseverare è diabolico. Come ben dimostrano alcuni troll su questo blog.

237 • maurizio8 aprile 2009 alle 0.02

ma giuliani è parente di quel coglione che non previde che a tirare un estintore addosso ad caravineire, c’è il rischio che quello per salvarsi la pelle, ti faccia secco (e con ragione ) ?

238 • maurizio8 aprile 2009 alle 0.03

ma giuliani è parente di quel coglione che non previde che a tirare un estintore addosso ad carabiniere, c’è il rischio che quello per salvarsi la pelle, ti faccia secco (e con ragione ) ?

No non è satira: questa è una profonda convizione: carlo Giuliani fu un coglione

239 • chiara8 aprile 2009 alle 0.05

ops! hai dato del coglione a un morto ammazzato.

che insensibile che sei.

240 • maurizio8 aprile 2009 alle 0.06

no ho dato del cvoglione ad un cretino che cercava di ammazzare la gente ad esitintorate…

Uno ucciso per legittima difesa…. e non è satira. Non mi serve far ridere…

241 • uguale8 aprile 2009 alle 0.09

Io reputo la morte un evento naturale, e se guardiamo un attimino più lontano del solito, capiamo tutti che non ci sia nulla di particolare per cui ci si dovrebbe astenere dal parlarne. Cinico e sarcastico come sono, ne rido tutti i giorni, anche parlando di me medesimo, e tutto in una classica famiglia italiana, ancora tradizionalmente cattolica, con l’anziana di turno che ripete seriosamente “non dirlo nemmeno per scherzo!”. Questo non significa certo che non abbia sofferto per un lutto o che non possa capire cosa provano gli abitanti dell’Aquila, o toglie in fatto che possa aiutarli in qualche modo, scrivendo al contempo in questo blog. L’unica cosa certa è il disgusto verso ogni reazione canonica, prefabbricata, priva di ogni reale preoccupazione, ma solo di circostanza. Dolore e rispetto sono cose che ognuno porta in sè nella maniera che lo concerne. Le battute di Spinoza evidenziano quella mancanza generale di dignità che invece hanno mostrato proprio i cittadini dell’Aquila e che invece manca a questo paese, ormai molle, ligio a vuoti protocolli di comportamento etico, e che invece non riesce ad accorgersi di quei paradossali problemi di cui è succube e che OGNI battuta di Spinoza porta (nel suo modo) all’attenzione. Non so voi, ma se reputate offensive quelle parole, cosa si dovrebbe dire di gente che va ad intervistare persone di fianco alle bare dei propri figli, che disturba i soccorsi, che parla in modo concitato in diretta TV facendo la telecronaca del recupero di un corpo, che accorre solo per dare il proprio omologato conforto, che lucra sulla tragedia…

244 • chiara8 aprile 2009 alle 0.13

sorry roberto, hai ragione.
mi è andato il sangue al cervello.
e poi mi ha dato della stronza!
(ah ah ah, risate, applausi.)

(sto scherzando.)

Il Papa invia ai terremotati dell’Aquila la sua ‘BENEDIZIONE SPECIALE’.
- Ehm, Santità, non che non mi fidi… ma spero che nella busta ci sia davvero qualcosa di strepitoso.

246 • uguale8 aprile 2009 alle 0.15

Il vero scandalo è dire “Siamo vicini agli abitanti dell’Aquila” tra lenzuola di seta, con un cappello a punta ricamato d’oro, scarpe di Prada ai piedi e anelli da 2kg ciascuno alle dita. Perchè l’8×1000 (in attesa di vederlo abolito) quest’anno non lo destiniamo come contributo a questa calamità, eh Ratzi?

248 • maurizio8 aprile 2009 alle 0.15

La gente che va ad intervistare morbosamente la gente ? certamente penosa.

Non so ma allora se amamzzo qualcuno per soldi, cosa dico ? C’è gente che porta i soldi all’estero ed corrompe i giudici ?

249 • MestMuttèe8 aprile 2009 alle 0.23

Maurì, deciditi, o dentro o fuori, e chiudi quella cazzo di porta che fa corrente.

250 • Mar8 aprile 2009 alle 0.26

Lapsus, il papa era Luciani e non Giuliani (naturalmente). Carlo Giuliani un coglione? Certo che tu ad un carabiniere non avresti mai tirato un estintore. Al massimo una sega!

252 • MestMuttèe8 aprile 2009 alle 0.27

abbiamo capito che la satira ti scandalizza. Ti sembrerò radicale ma è proprio così.
politica, economia, religione, MORTE. La satira attacca tutto questo o di più o niente.

253 • maurizio8 aprile 2009 alle 0.30

MestMutee : il blog è aperto: dunque…. ci entro, lo leggo e lo commento….ti piacci ao meno. Se vuoi il pensiero unico vai ad iscriverti al PDL…

254 • almitra38 aprile 2009 alle 0.33

La satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro[1], un genere della letteratura e di altre arti caratterizzato dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. Sin dall’Antica Grecia la satira è sempre stata fortemente politica, occupandosi degli eventi di stretta attualità per la città (la polis), ed avendo una notevole influenza sull’opinione pubblica Ateniese, proprio a ridosso delle elezioni.[2][3] Per questo motivo è sempre stata soggetta a violenti attacchi da parte dei potenti dell’epoca, come nel caso del demagogo Cleone contro il poeta comico Aristofane.[2]

La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un’esigenza dello spirito umano: l’oscillazione fra sacro e profano[4][5][6]. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte (come afferma Daniele Luttazzi) , e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.

«La satira -scrive Daniele Luttazzi- è un punto di vista e un po’ di memoria». Questo, assieme ai temi rilevanti che affronta, la distingue dalla comicità e dallo sfottò (la presa in giro bonaria)[1], nei quali l’autore non ricorda fatti rilevanti e non propone un punto di vista ma fa solo del “colore”.

Caro Maurizio rispetto il tuo pensiero ma tutto qui! non hai speso una parola sulla possibile colpa di chi ha costruito la CASA DELLO STUDENTE!e tutto il resto …. Il terremoto non uccide nessuno, sono le case mal costruite che uccidono!E Quando facciamo un giro su Spinoza è perchè vogliamo trovare un’altra luce con la quale guardare il panorama che ci circonda…
P.S. ho una figlia di 21 anni che vive presso uno studentato!
@ d’accordo con m1ch3 !

255 • almitra38 aprile 2009 alle 0.42

No non è satira: questa è una profonda convizione: carlo Giuliani fu un coglione
@Maurizio……Sei un pessimo elemento! te ne stai davanti al pc a rompere i cabasisi …..il coglione sei tu per quanto mi riguarda!

Spinoza, Maurizio: “Ero un vostro fan, ma adesso potete sparire”
A quando il “se serve mi scuso”?

257 • casper8 aprile 2009 alle 2.52

Una considerazione riguardo alle persone facilmente impressionabili del tipo “ero vostro fan, ma di fronte alla morte dovevate solo tacere”, o qualcosa di simili.

Io vorrei capire cosa queste persone abbiano trovato di irrispettoso. Io vedo una presa in giro molto forte
1. degli sciacallaggi che si stanno compiendo sulla tragedia, come la battuta sui tg e le altre su Berlusconi, che ci sta facendo campagna elettorale sopra.
2. dei profeti del giorno dopo (scienzati e tuttologi del niente… vedi battuta su Paolo Fox)
3. Politica e Religione, vedi battute sul papa o sugli studenti che “occupano” gli studentati (forse la più dura). Tema d’attualità di questi giorni (vedi lo scontro Brunetta- associazioni studentesche)
4. I soliti ipocriti, che credono di far del bene iscrivendosi ad un gruppo facebook (vedi battuta su Pet Society postata nei commenti e geniale, secondo me) o criticando siti come questo, giusto per sentirsi più a posto con la loro piccola, insulsa e insignificante coscienza.

Poi i temi della satira non ve li devo certo insegnare io, e tra questi c’è la Morte. O meglio i pregiudizi legati al concetto di Morte.

Se tutto questo vi ha dato fastidio siete liberissimi di non tornare più. La satira non ha certo bisogno di bacchettoni come voi. Addio.

258 • *evil*inside*8 aprile 2009 alle 2.56

sono un lettore (sporadico) del blog, fin’ora sempre silenzioso. Ma sono una persona a cui piace sdrammatizzare. Ho letto fino a metà dei commenti, quindi non dico molto, ma in generale la mia filosofia (sarebbe giusto dire che l’ho fatta mia, qualcuno me l’ha insegnata) è che quando si muore, meglio lasciar un sorriso che una lacrima. non aggiungo altro alla discussione, volevo solamente lasciare una battuta per sdrammatizzare su uno sciacallaggio ancora, ma ancora, peggiore di tanti altri (spero che non sia già stata detta…)

Radio Maria: “il signore ha voluto che loro partecipassero alla sua passione” Per Domenica si attendono resurrezioni di massa.

259 • dan8 aprile 2009 alle 2.59

@MestMuttèe
|(ma tu non sei quello che ha acceso la polemica nel forum |circa il limiti della satira e poi è fuggito a cavallo?)

Sono io ma non sono fuggito… ho detto quel che dovevo dire e ho lasciato aperta la discussione. Per poter dire altro, qualcosa di nuovo, avrei dovuto pensare e concentrarmi molto, e con il nuovo bimbo in arrivo non ce l’ho fatta :-)

Ma il motivo principale, come dici tu, non e’ la fuga, ma il fatto che mi sembra che siamo su posizioni inconciliabili proprio perche’ il significato di satira ci divide. Credo che molte delle cose scritte nelle pagine 4,5,6,7 di quel post siano profondamente sbagliate, ma trovo molta difficolta’ a trasformare in parole le mie argomentazioni. E’ un mio limite attuale, forse di tempo, ma non solo.

In realta’ l’unica cosa che mi porta con curiosita’ a continuare a rispondere, e’ un po’ di straniamento quando vedo che il senso del limite e’ cosi’ poco diffuso, anche di fronte al dolore e alla morte.
Sembra che molti di voi, per “amare” il concetto di satira senza limiti, perdano di vista (LIMITATAMENTE A QUESTO FORUM, non mi permetterei mai di estendermi alla vita di tutti i giorni) il cuore e la pietas.

(quanto alla lingua italiana, l’ho fatto notare solo perche’ lo strafalcione sembrava fatto apposta per rendere piu’ scomposta una frase contro me ed altri…)

Ciao, Dan

260 • Dandelion8 aprile 2009 alle 3.11

“Dopo almeno un secolo di terremoti documentati in Abruzzo, dopo centinaia di migliaia di morti, dopo che il sapere dell’uomo è arrivato a costruire edifici adatti a zone sismiche, ecco che leggo di 200 e passa morti e paesi rasi al suolo in terra d’Abruzzo. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, immagino Maurizio immerso in una vasca da bagno, con Stark e Cocco che gli pisciano addosso, lorberto che gli caga in bocca e Angela che li frusta tutti.”

Spero che Luttazzi mi perdonerà per la citazione, in quanto irrispettosa delle vittime, ovvio.

261 • *evil*inside*8 aprile 2009 alle 5.02

c’ho messo una vita a finire di leggere tutto, ma ne è valsa la pena (don’t feed the troll…)

volevo rispondere a dan (e poi andarmene a dormire):

Per prima cosa, il fatto più sgradevole è vedere “storici lettori”, “grandi fan”, “fantasmagorici supporters” di Spinoza (così dicono) indignarsi ora. Sentire la frase “poteva essere tuo parente”. Dei bambini palestinesi e, perchè no, dei soldati israeliani morti a Gaza (così non sono fazioso) non gliene importa un cazzo a nessuno, come si diceva prima?
Mi sembra una concezione tresettistica dello sdegno… come funziona? i morti italiani valgono un punto e quelli stranieri una figura?
Non sarà che forse forse ora che tocca personalmente rode? e allora è ipocrisia. Che poi cosa tocca non si sà. Io sono uno studente e capisco perfettamente la battuta più contestata qui. E la apprezzo.

Qui non vedo gente che non ha cuore o pietà delle vittime, vedo gente che usa un’arma tagliente come la satira e l’ironia per sollevare questioni di cui la gente non vorrebbe parlare. Che si sforza, con le loro armi, di infrangere questi cazzo di tabù per cui tragedia=”stiamo tutti a compatirci”

la vostra indignazione forse riporterà in vita quei morti? no. Stare a compatire chi DAVVERO soffre, li aiuta? no. riuscire a strappare un sorriso, per quanto amaro, a qualcuno che soffre lo aiuta?
E poi non è forse meglio sollevare un problema partendo dalla tragedia che stare in silenzio? Trovo che sia un valorizzare quelle morti, dargli un significato, nonostante la tragedia (che inspiegabile non è, e mai la sarà)

la battuta sugli studenti solleva il problema della loro criminalizzazione, e di quella consuetudine nel non considerare la loro voce. Quegli stessi studenti che rivendicano strutture universitarie a norma. Quegli stessi studenti che sono morti sono le macerie di una struttura crollata perchè non a norma. Quegli stessi studenti che se fossero stati ascoltati, forse, nono sarebbero morti.
Quella battuta nasconde un ragionamento profondo alle spalle, conscio o inconscio che sia, fa ragionare, fa nascere e crescere un pensiero.
Quella è satira.

Boh, poi chissà. Magari la gente come noi è solo merda, ma un grande maestro diceva:

“dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”

Un altro maestro diceva:

“Laughs are exactly as honorable as tears. Laughter and tears are both responses to frustration and exhaustion, to the futility of thinking and striving anymore. I myself prefer to laugh, since there is less cleaning up to do afterward — and since I can start thinking and striving again that much sooner.”

E questo riassume piuttosto bene tutto cio’ che penso al riguardo.

263 • vince8 aprile 2009 alle 8.07

Io invece non ho letto tutto, ma volevo farvi notare che SE VOLETE VEDERE LE FOTO SUL TERREMOTO SUL SITO DI REPUBBLICA PRIMA SIETE COSTRETTI A VEDERE UNA DONNA IN ATTEGGIAMENTO ED IN ABBIGLIAMENTO PROVOCANTE. BEH, PREFERISCO SPINOZA!!!!!

264 • vince8 aprile 2009 alle 8.10

Pare che MOLTI EDIFICI, anche di recentissima costruzione, NON RISPETTASSERO LE NORME ANTISISMICHE! QUESTA E’ UNA VERGOGNA, NON LE BATTUTE SU SPINOZA!!

267 • cerry838 aprile 2009 alle 8.55

nonostante le polemiche…ci terrei ad essere riconosciuto come autore :-)
è la mia prima pubblicazione, che diamine!

268 • Pasquale8 aprile 2009 alle 9.03

Ho letto un po di posti, ma ho visto alcuni aspetti interesanti.

Chi critica il theread sembra infastidito che a differenza del passato, non si tratti di nattute “occasionali” sulle disgrazie ma di una uscita sistematica a poche ore da un dramma che ancora si sta consumando (tra l’altro sotto le macerie si muore anche adesso). E sinceramente queste persone e le loro idee meriterebbero risposte serie:che nelal maggior parte delle volte non ci sono, e quando ci sono sembrano molto ideologiche e dunque istigano maggiormente alla reazione. E alcune battute anche qui nei commenti non sembrano certo essere “graffianti” contro il potere.

Va anche detto che poco “maturo” è il risponder dicendo: guadate allora questi, quardate i giornali ecc. ecc. (tra l’altro per quale morboso motivo vai a vedere le foto su repubblica ?) . Una reazione infantile del bambino dentro di noi. Il bambino che ci fa ridere dei potenti , ma che al tempo stesso quando critica reagisce indicando solo le colpe degli altri. L’incapacità del ragazino immaturo di guardarsi dentro di se.

Io comunque voglio solo dire che mi accodo ai complimenti per Luke, la cosa della Pet Society è assurda. Poi in merito alle polemiche io credo che non significa scherzare sulla morte o mancare di rispetto a qualcuno, come hanno detto altri c’è chi ha fatto di peggio e mi riferisco a televisioni e giornali che sicuramente dalla vicenda hanno guadagnato molto di più.

270 • Pasquale8 aprile 2009 alle 9.06

U altra cosa interessante e tipica delle community di internet è il trollismo, o meglio l’indicare come tale chi semplicemente propone un punto di vista diverso di quello della maggioranza della comuniti.

Trollismo o anticonformismo ? Talvolta il secondo (spesso utile, anche Spinoza era anticonformista) viene tacciato dal primo dal gruppo numericamente più forte, maggioranza che fa del numero la sua unica forza.

271 • MestMuttèe8 aprile 2009 alle 9.10

@Dan
Non voglio continuare ancora qua con i concetti e le spiegazioni circa cos’è la satira. Sul forum davi dei limiti riguardo al toccare la religione, ora riguardo alle tragedie (italiane, insisto su questo perchè non vi ho mai visti commentare negativamente su moltre altre tragedie). E’ evidente che confondi la satira con tanti altri tipi di comicità. Lo so che Panariello si spaccia per satiro, però meglio andare più a fondo. Anche senza mettere in mezzo antiche e greche filosofie (che comunque andrebbero a rafforzare LA MIA di teoria anzichè la tua)…
azz devo ristaccarmi…

la satira non può e non deve avere limiti.altrimenti è censura…la satira è figlia (o viceversa insomma…è nato prima l’uovo o la gallina?) del detto “una risata ci seppellirà”.ma non per forza deve essere una risata sguaiata.basta un riso amaro.perchè è lì che capisci che è satira.sennò chiamalo se vuoi bagaglino (e no,non sto prendendo per il culo il buon oreste lionello,visto che poi chi sta qui è brutto e cattivo…).
poi come parlando di satira e di battute e di terremoto si possa parlare di politica e faziosità e comunisti e fascisti e carlo giuliani un coglione…bè mi sfugge.tutta questa discussione (non incazzatevi ragà) sembra figlia degli ultimi 15 anni di politica.si cerca di convincere l’altro che le proprie idee sono migliori.bisogna convincere chi ha scritto le battute che è uno sciacallo e doveva stare zitto.
baf…stark (e non starck dai…almeno questo no) ha esposto molto bene il “pensiero” che unisce chi scrive le battute di Spinoza e di chi passa di qui per leggerle.
non vengono fatte per spostare voti.
non vengono fatte per dimostrare che chi le fa è più intelligente di chi non riesce a farsele pubblicare.
non vengono fatte per offendere chicchessia.
la satira, e lo ha spiegato molto bene luttazzi in suoi monologhi e libri, viene fatta ad uso e consumo di chi la fa. la satira fa ridere anzitutto il suo autore. se poi questo riesce a far ridere qualche altro…bè, il satiro è contento. se non ride nessuno, il satiro è contento uguale.
e se qualcuno si incazza il satiro se ne frega.
ad esempio la battuta di luttazzi citata prima e riadattata a tutta questa discussione, a me non ha fatto mai ridere. ma perchè non la capisco io. e non mi permetto di dire che quelli di la7 a suo tempo hanno fatto bene a usarla come pretesto per la cacciata di qualcosadelgenere (questa è per molti ma non per tutti… ;) ). è semplicemente una cosa che non mi fa ridere.
non tutte le battute scritte qui fanno ridere. ma mica solo quelle di questo post. solo che fanno ridere chi le scrive e anche chi le sceglie e le pubblica.
spero che la stessa cosa succeda con le vignette di forattini. a qualcuno piaceranno se vengono pubblicate. lui in primis riderà come un matto davanti alle sue creazioni e questo basta.

tutto il resto sono polemiche e discussioni che non portano da nessuna parte. maurizio, dan e chi per loro pensano che era meglio tacere. bene. legittimo. stark, morte, randomante e gli altri invece hanno scritto battute che non fanno ridere sguaiatamente ma che strappano un riso amaro. bene. meglio. legittimo anche questo.

chi ha ragione? nessuno dei suddetti. chi ha torto? ancora nessuno. per grazia di dio in internet il limite non è il senso del pudore o alcun pensiero imposto da chicchessia. è la propria mente. quello che uno si da.

e per grazia di dio questi ragazzacci non hanno limiti e si può sorridere di tutto e tutti.

post un po’ debole? forse. ma ne ho visti di peggio. non su spinoza (stark, mi sto consumando troppo la lingua a furia di slecchineggiare? spero che almeno non hai le emorroidi…).
oh, il prossimo verrà un po’ meglio. che vò fà.

273 • m1ch38 aprile 2009 alle 9.15

@maurizio: sono sempre più convinto che ti manchi il concetto di satira:

-ma giuliani è parente di quel coglione che non previde che a tirare un estintore addosso ad carabiniere, c’è il rischio che quello per salvarsi la pelle, ti faccia secco (e con ragione)?-

Che senso ha questa frase? Voleva stimolare alla riflessione su qualcosa?

-Il dalai lama invita a meditare sulla debolezza della vita umana ella precarietà delle ricchesse. Soprattuto se non hai ti danno 1000 dollari per ogni oooooommmm-

Sarebbe satira se il dalai lama vivesse nell’agio e nello sfarzo, sfruttando l’influenza che ha sui fedeli. Considerando che parli di una persona che vive in esilio, perchè il suo paese è stato invaso dalla più grossa dittatura del mondo moderno, non ci vedo irrissione dei potenti. I soldi che prendono per la partecipazione agli incontri servono come autofinanziamento di una comunità che non ha altre fonti perchè non ha più un paese, puoi non condividere la scelta ma la differenza tra satira e polemica e il fatto che la satira fornisce spunti per criticare una situazione reale…

274 • Maurizio8 aprile 2009 alle 9.46

Il signor dalai lama, vive nello sfarzo in un agiato esilio indiano. Non certo in povertà.

E’come la corte dello Scia o di altri regnanti in giro per il mondo.

La sua popolazione viveva inmiseria anche prima. Stia pur certo che il Tibet sotto la teocrazia buddista stava per certi versi anche peggio che oggi, e che non era certo un paese democratico, come non lo è oggi. Ed esistevano cme oggi pena di morte e detenzione e tortura per gli avversari politici. Non esistevaneanche allora libertà di stampa. Le condizioni di vita erano assai povere e critiche.

Quanto dei soldi “raccolti per la comunità” resa resta attacato alle dita ? Forse meriterebbe un indagine.

Fate attenzione a criticare solo a senso unico il papa. fa sorridere che chi critica il capo di una religione, si faccia abbindolare dai mass-media quando guarda ad teocrate ancora peggiore…. aprite gli occhi, ponetevi qualche dubbio.

275 • vince8 aprile 2009 alle 9.49

@ Pasquale: aspettavo la domanda: perchè vai a vedere le foto su Repubblica? Credo di poterlo fare senza commettere nessun reato, nemmeno di dimostrare una pruriginosa voglia di sensazioni. Non ho mai accusato i giornali ed i giornalisti di fare il loro mestiere, ma solo chi approfitta di questa cosa per piazzarci la sua pubblicità ed i giornali, eventualmnente, di prestarsi a questo gioco. Erano piuttosto gli aquilani ad accusare i reporter di stare lì a filmare invece di dare una mano. Sono infantili loro, dal tuo punto di vista!
La tua analisi su di me e sulla questione in oggetto mi pare troppo semplicista, certamente non ti distingui dal mio infantilismo!

277 • Pasquale8 aprile 2009 alle 9.58

vince: la domanda non er aun attacco personale, ma una proposta di riflessione che ognuno di noi deve fare. Se non l’hai colta pazienza , forse è colpa mia. Concentrati sul resto dell’articolo !

Signori,
io mi sarei rotto il cazzo di questo ricatto secondo cui è sufficiente protestare nei commenti perchè una qualche giustificazione da parte nostra sia dovuta.

Sticazzi, proprio.

Se questa gente, questi illiberali ridicoli, e anche quell’altra, ossia quelli che a lor dire hanno “il giusto concetto di satira”… se tutti questi hanno davvero qualche argomentazione sensata, beh, che la sottopongano al vaglio del forum nell’apposita sezione.

————————————

Per quanto riguarda noi, gli “insensibili” con cui “non si può discutere”… beh, essendo diabolici è bene che perseveriamo.

Ben venga dunque la proposta di Milingopapa delle “battute contro gli anti-battute”.

Avviso – Visto le polemiche suscitate dalle battute su un tema sensibile come il terremoto, il prossimo post di Spinoza sarrà interamente dedicato a feroci battute sulle margherite che stanno cominciando a sbocciare. Scatenatevi.

280 • maurizio8 aprile 2009 alle 11.10

Morte….e chi ti obbliga a rispondere..

megli che non rispondi visto che sai solo insultare

Terremoto: in segno di lutto il Senato si ferma per dieci minuti.
- Numerosi casi di soffocamento da maritozzo segnalati alla Protezione Civile.

283 • Castorovolante8 aprile 2009 alle 11.16

Ghiaccio-nove:
non lo so, non vorrei urtare la sensibilità delle rose che sono un po’ in ritardo, sai com’è…

285 • cincinnato8 aprile 2009 alle 11.23

Lasciate stare i fiori. Qualcuno li usa per ornare le tombe. Un pò di rispetto!

287 • cincinnato8 aprile 2009 alle 11.26

Lasciate stare i fiori. Qualcuno li usa per ornare le tombe. Un pò di rispetto!

O almeno escludiamo quelli abruzzesi.

288 • OperationOne8 aprile 2009 alle 11.27

mi sa tanto che Spinoza.it è entrato a pieno titolo nella lista dei blog a cui è stato fatto dono di un troll a comando, nella (vana) speranza di creare scompiglio&caos.

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma-1/logistica/logistica.html

“Nonostante quello che ha detto Silvio Berlusconi ieri in conferenza stampa (“Gli acquedotti funzionano e l’acqua è fruibile”), i tecnici del comune dell’Aquila hanno accertato che l’acquedotto comunale ha subito seri danni. Perdite importanti che non hanno permesso e non stanno permettendo di riempire le cisterne che forniscono acqua in particolar modo alla periferia e al centro storico dell’Aquila, a Castelnuovo e a Paganica.”

Berlusconi: “allora per me un Campari, grazie”.

289 • piko8 aprile 2009 alle 11.52

Cristina del GF9 smentisce pubblicamente l’accusa di essere lei la causa del continuo movimento tettonico che ha coinvolto il Centro Italia in questi giorni.

“E la strizzata non centra nulla con Domenica”.

290 • cincinnato8 aprile 2009 alle 11.52

Si dice che i proverbi sono la saggezza dei popoli.
Ora ce n’è uno che dice:
“A lavar la testa all’asino si perde acqua e sapone”.

Vuje cu stu ‘troll’ ce state perdenno pur ‘o tiemp!

291 • LorBerto8 aprile 2009 alle 12.00

Visto che quasi nessuno sta rispondendo a PASQUALE, ci provo io (premettendo che non sono io che scelgo le battute da pubblicare né tantomeno scelgo quando e se pubblicarle): Spinoza non ha fatto “sciacallaggio” sulla sciagura, bensì ha tempestivamente reagito a quello che stava succedendo sui media nazionali. Per quanto mi riguarda, quando ho saputo la notizia, va da sé che la prima reazione NON è stata “uh, ci faccio una battuta”: la pietà, la preoccupazione, l’interessamento sono reazioni che tutti abbiamo avuto e non sono cose da spiattellare su un forum o su un blog. Dopo qualche ora, però, subentra ANCHE l’incazzatura: per un ospedale seminuovo che crolla; per i politici che fanno a gara a farsi vedere sulle macerie; per i giornalisti che vanno a chiedere dichiarazioni a caldo a gente che ancora si tampona le ferite. Io non riuscivo, per l’imbarazzo e il fastidio, a guardare la TV. Non riuscivo a informarmi come volevo, non con questo tipo di informazione. E a questo punto si può chiedere tutto il silenzio che si vuole, ma spontaneamente mi è entrata in testa una battuta amara. E non sono stato l’unico!
Stark poi ha deciso di pubblicare le battute il giorno stesso, immagino per “evidenziare” da subito la posizione di Spinoza di fronte a questo fatto. Purtroppo io è da ieri che dico e ripeto che QUESTO FAMIGERATO POST DI SPINOZA STA DALLA PARTE DELLE VITTIME, ma nessuno mi legge o quantomeno mi risponde. Basterebbe questo per respingere accuse di sciacallaggio e basterebbe leggere un po’ meglio le battute per capirlo. Ma a quanto pare in questo clima se non alzi la voce (su entrambi gli schieramenti) nessuno ti considera.

Tu poi dirai: ma alcune delle battute pubblicate nei commenti non sono affatto contro il potere o i media. Io risponderò: e infatti nessuno s’è sognato di pubblicarle nel post “ufficiale”. Quel che scrivono i singoli utenti nei commenti è solo farina del loro sacco.

Ciò detto (e non mi rivolgo più a Pasquale): ma chi se lo incula il Dalai Lama, scusate? Che c’entra lui, adesso?

294 • madflyhalf8 aprile 2009 alle 12.18

Il papa ha detto: Andrò in Abruzzo.

Oh, prima in Africa, poi in Abruzzo, ma gli piace davvero così tanto infierire su quei poveretti?

295 • *evil*inside*8 aprile 2009 alle 12.22

@pasquale

Un troll non è semplicemente una persona che “esprime” un’opinione contraria, ma qualcuno che lo fa con aggressività.

Tipico del troll è entrare in un luogo che poco gli compete (perchè non gradisce l’argomento di cui si parla in genere, come andare su un blog che parla di metal se a te fa schifo… perchè ci vai?) e lanciare, con toni solitamente arroganti (anche se ottimi troll alzano i toni solo dopo i primi interventi),
un argomento o un commento che sicuramente scatenerà fiumi di polemiche.

Ma ATTENZIONE fin qui Troll e “dissidente un po’ burbero” sono la stessa cosa.

Cioè che distingue un troll è solitamente:
a) la valanga di messaggi in breve tempo sulla questione, se nessuno risponde a volte persino consecutivi per rincarare la dose. Una volta espressa la propria opinione si lascia parlare altri, e quindi si argomenta in caso di eventuali domande alla propria critica. Un Troll non sa (o può, visto il suo scopo) restare in silenzio il tempo necessario.

b) difendere a spada tratta la posizione contrastante alla community questione, spesso con toni arroganti e offensivi. Se vai nel bar di qualcuno (anch’esso luogo pubblico) non insulti il proprietario se non sei d’accordo con qualcosa che c’è scritto li. Ti alzi e te ne vai. Oppure presenti pacatamente la tua visione al suddetto proprietario.

c) lo scopo, cosa più importante. Un “dissidente” manifesta la sua contrarietà per invitare ad una riflessione. Se è anche abbastanza intelligente, formula critiche costruttive, ma non tutti quelli che non lo fanno sono troll. Un Troll invece manifesta solitamente la sua controrietà solo allo scopo di generare immense polemiche. Solitamente cercando di farsi mettere alla porta per poi screditare chi lo fa.

Detto questo osserva la differenza di comportamento tra il tuo, o quello di Luca (della CRI, se ho letto bene) e il comportamento di chi viene tacciato come Troll. noterai la differenza.

296 • maurizio8 aprile 2009 alle 12.22

Giustamente troll è solo colui che la pensa diversamente dalla massa e lo dice.

Troll era gandhi
troll era marx
Troll era Spinoza
Troll è …

298 • kilk8 aprile 2009 alle 12.24

Bel post.. bellissimo confronto nei commenti… stò dalla parte di spinoza… e aggiungo qualcosa di cattivo:

Aumentano le testimonianze: “Dio mi ha dato la forza per fuggire in tempo” “Lassù qualcuno mi ha aiutato” “Il Signore è al nostro fianco in questo momento”. Intanto procedono le indagini sul mandante.

@ LorBerto:
“Ciò detto (e non mi rivolgo più a Pasquale): ma chi se lo incula il Dalai Lama, scusate?”

Ah, cioe’, secondo te anche lui… voglio dire, una specie di padre Georg…

300 • LorBerto8 aprile 2009 alle 12.35

Eh sì, pe’ forza… lo sai come so’ sti religiosi, no? Tutti uguali, so’…

301 • *evil*inside*8 aprile 2009 alle 12.47

dan, luca e pasquale non sono stati stati tacciati come troll, mi pare. Hanno espresso le loro, sicuramente valide seppur poco condivise, opinioni. Si è discusso con loro e credo che infondo abbiano contribuito ad una positiva riflessione.
Che siano poco condivise, qui nel blog, è tuttavia normale.

Se vai a portare a Casa Pound (struttura sociale neofascista) una discussione su cosa può aver fatto di buono la rivoluzione di Mao, ovviamente non trovi molta gente d’accordo.

Se vai in un blog di satira su tragedie nel mondo, non troverai molta gente per cui ci sono tragedie che non vanno toccate.

Uh, accidenti… dimenticavo… don’t feed the troll.
Chi mi bacchetta?

303 • Luke8 aprile 2009 alle 12.51

Anch’io mi accodo ai complimenti a me stesso :D

Per il resto sarei per chiudere la discussione, o al massimo spostarla sul forum, maurizio ha detto tutto quello che voleva dire e non è stato censurato né capito, qualunque delle due cose gli interessasse di più. Credo ci sia poco altro da discutere con chi non capisce la differenza tra fare satira sul papa e sul dalai lama, in ITALIA.

Altro post, please!

304 • Skunksaver8 aprile 2009 alle 13.05

Ora e sempre con Spinoza. ne ho lette di più divertenti, ma l’importante era venire qui e trovare della satira pure su questo.

. scrive:

<>

IDOLO.

Ingegneria anti-sismica, Italia molto indietro: c’è chi ha costruito la maggioranza su Mastella.

306 • LorBerto8 aprile 2009 alle 13.21

Date un’occhiata a questo post.
Poi ditemi se questa persona sta chiedendo silenzio, oppure se sta chiedendo altro.

http://miskappa.blogspot.com/2009/04/laquila-non-ce-piu.html

Leggendo queste righe, sono molto più contento di aver fatto una battuta tagliente sul modo in cui vengono trattate queste persone, che non di essermene stato zitto “per rispetto”.

Agli aiuti materiali ho già provveduto, e provvederò ancora nei prossimi giorni.

307 • MestMuttèe8 aprile 2009 alle 14.02

Ieri ho visto una scena toccante che mi ha fatto pensare a quanto sa essere crudele l’essere umano.

Una persona gridava AIUTO a gran voce, “LIBERATEMI, FATEMI USCIRE”. Chi ne aveva la possibilità gli ha negato il suo aiuto. E’ dovuto passare un altro giorno finchè la persona si è decisa, dopo avere fatto soffrire la vittima, a liberarla.

Stark, non hai proprio umanità, vergognati!
http://forum.spinoza.it/forum/viewtopic.php?f=11&t=797&p=5561#p5561

:D

* Berlusconi è apparso tranquillo: “Le vittime sono molte, ma siamo ancora il partito di maggioranza”.

*Il questore aquilano annuncia: “Gli sciacalli saranno arrestati”. In allarme la redazione di Studio aperto.

FUCKIN’ GENIUS!

avete fatto benissimo, siete dei fottuti geni e non vedo perchè il numero di lacrime suggerite da Vespa avrebbe dovuto influenzarvi: avete fatto satira sulle morti bianche (1200 morti L’ANNO), sulla guerra (non ne parliamo) e su tutto il resto, non vedo perchè su quello si può e su questo no solo perchè hanno fatto l’edizione straordinaria del TG.
Andate avanti così, siete enormi.

310 • Torpedine8 aprile 2009 alle 16.09

@maurizio: certo che per aver scritto che te ne andavi la stai tirando parecchio per le lunghe eh?
Sei sempre qui? ti ci vuole la sigla?

311 • lenin8 aprile 2009 alle 17.12

Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.

A me indigna che tanti giovani e non siano morti tra le macerie di case, che non state costruite a tempo e debito con criteri antisismici. A me indignano i Media ed il loro Circo mediatico…Giusto ora sul tg3 regionale dell’Abbruzzo, hanno riferito che è stato arrestato un fotografo travestito da prete che fotografava i morti nell’obitorio. A me innoridisce il pensiero, che una volta spenti i riflettori tutto questo verrà dimenticato. Forse alcuni di voi non sanno che c’è gente che vive in Baraccopoli a causa di terremoti passati ( vedi Belice ).
La satira mi fà riflettere, a volte sorridere di gusto …in questo caso mi fà sorridere amaro.

313 • Mary638 aprile 2009 alle 21.32

Già ieri avevo fatto una capatina e ho sorriso alle vostre battute…stasera torno e mi trovo tutti ‘sti commenti…..Secondo il mio modesto parere la satira anche nei momenti più terribili ha un suo valore e un suo scopo….chi non è d’accordo eviti di frequentare questo blog…..

Mary, non so se ti riferivi a me o ad altri messaggi. La mia non era una critica…anzi. Sorridere amaro certo, mica c’è da ridere in questo caso di felicità.
Ma è satira giusta.
E comunque le critiche fanno parte del gioco o no? Io trovo che arricchiscano…solo complimenti è troppo facile ed anche noioso non trovi?

316 • Bruttoformo9 aprile 2009 alle 8.39

Grazie a tutto il sito, questo post è una boccata di ossigeno che ha il coraggio di adottare un punto di vista diverso in questo paese di ipocriti benpensanti.

317 • Bruttoformo9 aprile 2009 alle 8.44

Dimenticavo: un paio di giorni fa ho avuto la malaugurata idea di mettere la famosa frase di Luke sui cani di Pet Society nello status di facebook. La trovavo geniale ed efficacissima. Non l’avessi mai fatto! Mi è stato detto di tutto. E se sono disposto ad accettare e giustificare le reazioni di chi si trova coinvolto nella tragedia (una di queste persone mi ha addirittura cancellato dalla lista amici), gli altri, quelli che piangono a comando e si iscrivono ai gruppi di solidarietà solo per le tragedie di cui parla la tv, non devono rompere il cazzo.
Com’è che nessun gruppo è stato aperto e nessuna candela accesa per i 200 e oltre (si saprà mai la cifra precisa, come per le vittime del terremoto?) migranti annegati pochi giorni fa nel Canale di Sicilia? Allora forse esistono morti di serie A e di serie B…

è giusto che qualcuno possa sentirsi offeso da certe battute di satira
però qui nessuno s’è messo a ridere sui cadaveri dei morti, ma sulle solite, enormi, tragiche assurdità di questo paese:
dalle battute sul camping del premier a gli assalti degli avvoltoi della stampa.
ed è questo che deve fare la satira, svelare e strappare la maschera dietro la quale il potere, quasiasi tipo di potere, nasconde le sue abbiezioni e le sue menzogne.
io ringrazio Spinoza per svegliarci dal torpore mediatico

Sinceramente non vedo come un certo tipo di satira possa svelare chissà cosa, non svela niente che già non sappiamo, fa solo battute più o meno divertenti, se divertente può essere scherzare sui cadaveri altrui….

Strappare la maschera? non esageriamo, non diamo valore eccessivo dove non c’è. Detto questo io adoro questo blog, ma con questi ultimi post non mi è piaciuto.

Se poi chiunque non trovi niente di trascendentale questa satira in certi momenti, viene chiamato “ottuso”….bè, spesso anche dare dell’ottuso è segno di ottusità ;-)

Mi dispiace davvero, siete tutti prevenuti, è un’indecenza fare satira su questi argomenti, ve lo dice una persona che ha vissuto il terremoto dell’80, tutto questo per odio verso Berlusconi, ipocriti, il lupo perde il pelo ma non il vizio, proprio come voi comunisti.

hai ragione manaxima, sappiamo già tutto, eppure ormai sembra che nemmeno ce ne accorgiamo più…
e ripeto, qui nessuno sta scherzando su nessun cadavere, mi sembra abbastanza chiaro, no?

329 • Max11 aprile 2009 alle 0.49

Complimenti Stark. Esistono le persone intelligenti e veramente sensibili e sei una di quelle. Spinoza in persona, credo, ti farebbe i complimenti. Continuate: il cervello umano,lentamente,si evolve.

@Souffle: la società è maschilista, la satira no, ci sono donne che sanno fare satira e la fanno, come uomini che non la capiscono e non la fanno. Gli stereotipi maschili o femminili, omo o etero, ci sono e si usano spesso, non vedo il problema… tanto per seguire il tuo ragionamento ti ricordo che per ogni uomo che tradisce la moglie con una ragazza giovane, c’è una giovane che va con uomo sposato (in realtà non è vero basterebbe una giovane abbastanza sportiva per molti uomini ma il senso si è capito…)
m1ch3 – 7 Aprile 2009 – 23.29

Caro m1ch3, rileggiti quello che hai appena scritto. Il mio senso era un altro.
Gli stereotipi esistono ed è su quelli che si satireggia naturalmente.
Che però gli stereotipi del maschio non siano oggetto si satira così spesso come quelli della femmina o degli omosessuali qualcosa vorrà anche dire, no?
Ripeto: tutti prendono in giro i libri (o film) al femminile, NESSUNO prende per il culo i libri stereotipati al maschile.

Lella Costa e Paola Cortellesi (a teatro) hanno fatto anche battute abbastanza pesanti sui maschi.
Infatti hanno un pubblico prevalentemente femminile o gay, con maschi etero sbuffanti che hanno accompagnato la loro donna nella speranza che lei dopo teatro gliela molli.

Infine: la tua ultima battuta sopra riportata è un po’ maschilista…
Questo detto non come critica ma come constatazione.

[...] Indifferenza dal web: forse è perchè siamo abituati alle battute ben più pesanti di Spinoza. Se siete contrari ai riequilibri vi consiglio di cercare nuovi canali di informazione d’ora [...]

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