Un comportamento inaccettabile per un programma del servizio pubblico
Da due giorni, l’Ansa sta sfornando a getto continuo comunicati sull’intervento di Marco Travaglio a Che tempo che fa: tra gli altri, ricordo i pareri indignati di Matteoli, Anna Finocchiaro, Cappon, Volonté, Frattini e del Mago Zurlì. Purtroppo si sono scordati di dire cos’ha detto Travaglio: può capitare. Meno male che la gente legge i giornali.
Oggetto della polemica, la rivelazione di Travaglio su Renato Schifani: “Il presidente del Senato ha avuto delle amicizie con dei signori che sono stati poi condannati per mafia”. In effetti la cosa non può lasciare indifferenti: Schifani è PRESIDENTE DEL SENATO?
Tutto questo mentre Fazio cercava di darsi un contegno, con la faccia di uno che è entrato nel funerale sbagliato. Il giorno dopo, visto il polverone, si affretterà a dissociarsi: “Bisogna che tutti si prendano le mie responsabilità”.
Personalmente concordo con chi condanna le esternazioni di Travaglio. Pensate all’imbarazzo di quei poveretti quando s’è saputo che erano amici di Schifani.