Spinoza

Un blog serissimo.

Contorsionismi ideologici

Alemanno: “Il fascismo non fu male assoluto. Il male furono le leggi razziali” che come è noto furono approvate grazie a un emendamento dell’opposizione.

E poi Matteotti prima o poi sarebbe morto comunque.

Dal Quirinale, Napolitano fa appello ai valori condivisi bla bla bla.

13 commenti a “Contorsionismi ideologici”

8 • kutavness8 settembre 2008 alle 16.15

Valori condivisi… Non è la soluzione della crittografia “Bottino spartito dai ladri”?

“Il male furono le leggi razziali”. Sottinteso: troppo blande.

oh, uno che mi gira con la croce celtica, ma che altro doveva dire? e la russa, che difende i poveri repubblichini caduti nella difesa della patria? ma perché, 60 anni fa gli americani no, ma se entrano in iraq si?

anzi, ti dirò, a matteotti gli hanno fatto un favore. magari gli hanno risparmiato una sfiancante agonia.
credo sia stata una forma molto premurosa di eutanasia.
vedi che erano avanti sti fascisti, ahò.

Sun

A proposito di Fascismo, Leggi Razziali e connessioni col movimento ambientalista italiano.
Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell’ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come “l’antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese”. Si tratta perciò di un padre dell’ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po’ dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro “Problemi biologici della razza e del meticciato” (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall’incrocio con razze nere che sarebbero “evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili”. Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita è da evitare perchè danneggia la natura.
Approfondimenti nel mio blog
Ambientalismo di Razza

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