Spinoza

Un blog serissimo.

Banchi e neri

Passa l’emendamento della Lega sulle classi-ponte per studenti stranieri.
“Non parli italiano? Vai in una classe diversa”
“D’accordo, ma dove li prendiamo gli insegnanti?”
“Insegnanti?!”

Resta il problema degli italiani che non parlano italiano. A parità di ignoranza si deciderà in base ai consueti fattori: pigmentazione e scaglioni di reddito.

“Non vogliamo che i nostri figli restino indietro” dicono i leghisti. Oh, ma questo lo sapevamo già. (ah, giusto, le cattedre rosse)

La Mussolini e Alemanno commentano durissimi: “E’ un provvedimento razzista!”. Ripeto: la Mussolini e Alemanno! Forse sono arrabbiati perché gli han rubato l’idea.

I sondaggi intanto dicono che il consenso di cui gode la Gelmini è secondo solo a quello di Tremonti, e anche Pietro Maso non va poi così male.

8 commenti a “Banchi e neri”

la lega dirà che ha salvato la scuola italian…ovvero quelli che la gelmini butta fuori, loro riclicano per le classi ponte.

M’era piaciuto molto l’opposizione filologica contro le “classi differenziate per stranieri”, per superare la quale e’ stato ripresentata lo stesso decreto, sostituendo il termine con “classi ponte”.
Come se cambiando la parola si potesse cambiare il concetto.

Insomma, gli italiani non sono “razzisti contro negri, ebrei, islamici o terroni”.
Al massimo possono “mostrare qualche dissenso a mezzo di spranga nei confronti dei diversamente colorati, religiosi e diversamente nordici”….cribbio.

Comunque adesso diviene chiaro il motivo della bocciatura del figlio di Bossi: chi puo’ stare al passo quando in classe ci sono degli extracomunitari.
Anche per questo uno sceglie la scuola radio elettra…

Nelle classi-ponte si promuoverà l’integrazione con un televisore sempre sintonizzato sulla trasmissione “Amici”.

Le classi-ponte avranno tutto quello che serve compreso guardiano e manganello.

Nelle classi-ponte gli insegnati saranno tutti di madre lingua padana, tollerata al piu’ qualche lieve inflessione dialettale italiana.

Ultim’ora : Le frecciate di Maroni a Saviano: “Non è il solo simbolo della lotta ai casalesi, ci siamo anche noi della Lega che lottiamo contro tutti i napoletani.”

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