Spinoza

Un blog serissimo.

Mòntale

Svista alla maturità: la poesia di Montale scelta per testimoniare “il ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile” in realtà era dedicata a un uomo. Gli effetti collaterali del rimorchiare in chat.

17 commenti a “Mòntale”

Evvabbè… sempre a sottilizzare!!!!
parliamo di cose serie.
per esempio io, in quanto donna, mi sento assai pregna de “il ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile”
non trovi anche tu?
eh????

4 • irene19 giugno 2008 alle 11.46

povero montale…temi triti, ovvi…io avrei optato per questo titolo:
da berluconi a sarkozy come compensare la statura diventanto capo di governo (si faccia riferimento a Lord Farquaad di Sherk).

5 • giugiulone19 giugno 2008 alle 13.58

Mòntale?! Con l’accento sulla prima sillaba?! (mi riferisco al titolo del post)………Mi sa di esortazione

Eugenio, Mòntale! Mi piace.

Rimorchiare in chat: mi fa venire in mente una cinquina d’anni fa in IRC, c’era un tale con nick “Principess”, noto anche come Foetus il bestemmiatore livornese, e uno che entra in canale abbozza “Ciao Principessa, da dove digiti?”. Lui: “Digito dal polmone d’acciaio di tuo nonno, ho rimosso la sua carcassa e mi ci sono piazzato al posto.”

Lui sì che ci sapeva fare e conosceva a fondo il ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile.

7 • andrea19 giugno 2008 alle 16.30

LoL…
ogni anno c’è un errore, siamo proprio la repubblica delle banane! E meno male che non c’è Luxuria ministro dell’istruzione.. la risata sarebbe stata doppia!!

in realtà questo errore ministeriale è utilissimo per evidenziare ancora di più la ortodossia della gente italica.
Via subito con le battute, via subito coi doppi sensi. Via subito con l’esorcizzazione della amicizia ambigua.
Qui sopra si parla di repubblica delle banane e poi si cita un ex parlamentare trasgender per fare l’ennesima battuta come l’ultimo dei calderoli.
E mi chiedo: che diritto abbiamo di prendere per il culo chi ci governa quando la maggioranza è esattamente come loro, come mostrano i commenti?
Chissà se anzichè sbertucciare la classe politica al potere non sarebbe meglio guardare dentro il nostro bigottismo, il nostro qualunquismo, la nostra ristrettezza mentale.
La poesia di Montale rappresentava l’amicizia virile condita da quell’affetto potente e senza ambiguità che si porta dietro questo importante sentimento.
Certo oggi la parola amico vale quanto fratello o bella zio.
E quindi un maschio che mostra sentimenti di affetto verso un altro maschio va preso per il culo.
E il mettere in posia la lontananza di un amico lontano merita dileggio.
Chissà se i burocrati ministeriali non hanno forse assecondato, magari involontariamente, i sentimenti di una nazione così vicina al sud del mondo (grecia, turchia).

Complimenti: in quanto a qualunquismo, bigottismo e ristrettezza mentale hai fatto filotto. Il tutto condito da termini del tutto inappropriati trovati a caso nel dizionario. E io che mi sentivo un poveretto…

Souffle, d’accordo che questo è un blog serissimo, ma non prendiamoci troppo sul. Qui si satireggia, e lungi da me (e, penso, anche dagli altri) denigrare il sentimento ispiratore della poesia in sé i sentimenti umani di amicizia bla bla bla. Piuttosto mi preoccupa il fatto che Lei abbia sentito il bisogno di sottolineare con tale prosopopea il bigottismo e il qualunquismo che albergherebbero qua dentro: se è veramente così, credo che la Sua soglia di tolleranza sia un po’ troppo bassa. Per il Suo bene, le sconsiglio di accendere la televisione e/o uscire di casa.

Per il resto, nulla di nuovo sotto il sole. Sappiamo benissimo che la maggioranza è come il governo: l’han detto le elezioni. Questo non ci toglie certo il diritto di pigliare per il culo il governo (ma anche l’opposizione, non appena si farà viva).

(ah, se c’è una cosa che mi irrita più del qualunquismo, è usare a sproposito la parola qualunquismo. I predicozzi vada a farli da altre parti, dove non son così simpatici)

No, no possiamo parlare del ruolo salvifico di una figura effemminata.
Allora che faccio, scrivo ‘femminile’.
Si direi che femminile va bene, scrivi femminile.

13 • andrea20 giugno 2008 alle 15.31

scusate la mia precedente battuta,ma… era una battuta.
il diritto che ho di prendere per il culo è il diritto all’espressione e di espressione, con buona pace tua soufflè, la satira informa,insulta e fa quel cazzo che le pare.
Del resto mr.(?) soufflè se la deve essere presa a male perchè ha la coda di paglia.
(Vedi il link al suo blog – categoria “bellissimi”
primavera, amore, tenerezza, risveglio…)

Comunque l’ultimo che voleva dimostrare di non condividere affatto le idee altrui ha sparato al papa. Il mondo è pieno di disadattati :)

StarK: mi scuso per il mio intervento troppo veemente e non in linea con il carattere ludico del posto. Me ne sono reso conto subito.

Non sono un disadattato – e non sono nemmeno un anonimo che si nasconde, visto che ho linkato anche il mio blog – ma mi prendo tutti gli insulti che merito. Ci stanno anche quelli.

Ad Andrea vorrei solo dire che la satira ha il diritto di sbeffeggiare tutto e tutti ma ha anche il dovere di fare ridere.
E giocare ancora con il “Mr (?)” alludendo alle mie preferenze sessuli mi sembra un po’ una battuta da Bagaglino poco divertente.
Come non capisco il “coda di paglia” associato ad un mio post con una immagine di due ragazzi in atteggiamento tenero. Perchè non si capisce come la penso visitando il mio blog? A me pare di sì.
Chiedo ancora scusa e grazie dello spazio.

Souffle, non me la sono presa. Sicuramente avrai mille ragioni per avere una sensibilità così acuta e mi dispiace di averla stuzzicata, sia pure del tutto involontariamente. La battuta era innocente: tutti credevano che l’oggetto della lirica fosse una donna, e invece non lo era. Cosa che accade, di frequente, anche nelle chat. Amen. Allusioni ulteriori da parte mia non ce n’erano né volevano esserci. Spero che converrai che la tua reazione è stata sproporzionata.

Se poi, per risponderti, qualcuno ha esagerato, ha sbagliato ancora di più e ti chiedo scusa io per tutti. Di quel che c’è sul tuo blog, così come delle tue preferenze sessuali, non mi interessa né dovrebbe interessare ad altri: non per menefreghismo, ma perché ai miei occhi non fa alcuna differenza. Qui siamo tutti persone. E una persona che ha l’umiltà e l’educazione di tornare a spiegarsi, là dove aveva fatto uno sbaglio, per me è una persona valida. Senza rancore.

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