Spinoza

Un blog serissimo.

Scorie di tutti i giorni

Scusate se oggi non ho scritto: ho rimuginato tutto il giorno sulla frase di Berlusconi “Chi si oppone al nucleare è un nemico dell’ambiente”, ma di più comico di così non mi veniva in mente niente. Oh yeah! Vai con l’uranio! Non sappiamo dove mettere le bucce di mela, figuriamoci le scorie nucleari!

Preoccupato dai rifiuti radioattivi, un giornalista ha chiesto a Berlusconi: “E l’uranio impoverito?”. Lui sovrappensiero ha risposto “Tutta colpa di Padoa Schioppa”.

In verità, Berlusconi avrebbe una soluzione semplice e geniale al problema delle scorie, ma purtroppo Giuliano Ferrara ha detto di essere a dieta.

10 commenti a “Scorie di tutti i giorni”

1 • Tommaso15 maggio 2008 alle 23.10

…e il triste del nuclerare è che non servirebbe a nulla!!! Attualmente il 7% dell’energia mondiale viene dal nucleare. Se anche raddoppiassimo le centrali, tra 15 anni il nucleare darebbe su per giù il 14 % del totale per via del fabbisogno crescente di paesi come Cina e India… L’unica strada possibile è quella dello sviluppo sostenibile.. e lo dice un ecologo (Moi). Stark, hai mai letto “La ragione aveva torto” di Massimo Fini? Consiglio fortemente.. un centinaio di pagine che ti cambiano la vita…

Tommaso, Lei è un ecologo e quindi non fa testo. Da noi sono autorizzati a parlare di nucleare solo imprenditori, soubrettes, commercialisti e saltimbanchi. Biologi, fisici, ecologi e altri addetti ai lavori cortesemente tacciano, ché demoralizzano la truppa.

3 • pulce16 maggio 2008 alle 5.22

Da un punto di vista meramente scientifico non avrei nulla contro l’energia nucleare, quello che mi rende scettico è l’aspetto economico (non conviene) e quello che mi spaventa è l’aspetto, come dire, amministrativo: lo smaltimento in Italia (come già abilmente espresso dal sommo filosofo) è un po’ faticoso, inoltre la nomina dei membri del CdA sarebbe probabilmente opera di uno tra Castelli (infrastrutture), Prestigiacomo (ambiente) o Scajola (sviluppo economico).
Continua così Baruch!

La loro soluzione alle scorie è la stessa da anni: si crea un bel buco di bilancio in cui buttarle dentro.
Certo che se poi appena è pronto Padoa Schioppa glielo riempie…

Io mi domando: se queste cose
http://www.repubblica.it/2004/h/sezioni/esteri/nucgiap/polem/polem.html
succedono ai giapponesi (avete presente i giapponesi che si buttano tra le fiamme per la collettività, quelli che fanno seppuku se vengono coinvolti in uno scandalo che qui da noi sarebbe roba da bambini dell’asilo? ecco, quelli) vi immaginate come sarebbe la gestione di una centrale nucleare in italia (scritto rigorosamente minuscolo)?
Dipendenti al bar, norme di sicurezza zero, burocrazia inutile, mazzette a tutti e smaltimento scorie affidato alla mafia.
Qui non siamo nemmeno al punto di dover decidere se il niucleare conviene o meno in termini di costi/benefici o se sia dannoso per l’ecologia, dobbiamo prima guardare in faccia la triste realtà: non siamo in grado di far funzionare nemmeno le fabbriche di biciclette, figuriamoci gestire un reattore nucleare…

6 • irene16 maggio 2008 alle 11.53

NUCULARE… lisa si dice NUCULARE…
(homer simpson addetto al settore 7g della centrale nucleare di springfield che volendo si può assumere in italia…)

Sulla questione del nucleare, mi hanno sempre lasciato perplesso argomentazioni del tipo “La Francia ce l’ha”, come se le scelte politiche dei Paesi limitrofi dovessero avere chissà quale peso. D’accordo: la Francia ha anche un sistema sanitario impeccabile, una classe politica incensurata ed uno status governativo laico. Voglio quelli.

8 • Tommaso16 maggio 2008 alle 22.10

In verità (replico ad Ann) l’argomento dei “rischi” del nucleare è, fra tanti, quello meno importante.. E non perchè la gente non muoia (anzi) ma semplicemente per il fatto che tutti rimaniamo colpiti dalle conseguenze di un disastro nucleare (che è un evento ACUTO) mentre tendiamo a sottovalutare quanti muoiono ogni anno per i danni da uso di combustibili fossili (danno CRONICO per la collettività). Dal punto di vista della sicurezza il nucleare è come l’aereo: il mezzo più sicuro. Semmai le critiche, fondate, sono altre! Cioè che è inutile e concettualmente sbagliato perchè produce scorie che non sono riciclabili per centinaia di anni…

In effetti fare leva sui rischi catastrofici per alimentare la diffidenza è argomento specioso, ma purtroppo la maggior parte delle persone si fa le opinioni sugli eventi “acuti”, come testimonia il recente passato (senza il botto di Černobyl, probabilmente, oggi avremmo anche noi le nostre centrali).

Sul merito della gestione degli impianti nostrani, pur con tutto il male che possiamo pensare del nostro popolo, credo che la manodopera qualificata e responsabile non mancherebbe. In più potremmo far tornare tutti nostri i laureati in ingegneria nucleare, che dal 1986 in poi hanno levato le tende in massa.

Comunque questo blog sta prendendo una piega seriosa, mi piacete, bravi :-)

L’Italia compra l’elettricità alla Francia. Son quindi questioni economiche. Gli ingegneri italiani sono espertissimi in materia e si “esportano” all’estero per il loro savoir faire.

Se pensiamo ai disastri è inutile perché quelle francesi sono vicinissime alla frontiera e ci contaminerebbero comunque. Lo so è una stronzata ma è vero.

Siamo circondati:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Image:Centrales_Nucleaires_fr.svg

Sono bionda, posso dire di tutto, mi’.

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