Spinoza

Un blog serissimo.

Obsolescenza programmata

Sono refrattario alla fotografia digitale.
Le macchine invecchiano troppo presto.

Però fra un po’ mi deciderò e comprerò anch’io un corpo reflex.
Per sostituire il mio corpo attuale.

Che gli anni passano.
E il corpo si acciacca.
Ma quando avrò un corpo reflex digitale,
sarò un’altra persona.

3 commenti a “Obsolescenza programmata”

Penso la stessa cosa, ma non sono le macchine ad invecchiare, loro restano sempre quelle.

Siamo noi a cercare sempre il nuovo, a non accontentarci più. Le macchine fanno il loro mestiere allo stesso modo, dal primo all’ultimo scatto. Ho la stessa macchina digitale da cinque anni, l’ho pagata un miliardo e pesa come un ferro da stiro. Ma il suo mestiere lo fa egregiamente, anche se scatta a millesei per milledue. Gigantografie non me ne sono ancora servite.

Quel ‘corpo attuale’ mi piace, un po’ Bibbia un po’ Battiato.

saluti

Il Proeta

2 • Giovanni Croce3 maggio 2006 alle 14.46

Andare dietro alla tecnologia è anche come seguire la crescita di un bambino: man mano che cresce ha bisogno di cose diverse che niente hanno a che fare con lo stato precedente ma dipendono da esso per continuare. Solo che per le macchine non vale l’assunto che il “corpus” rimane lo stesso, come per i bambini che crescono.

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